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Poppy - I Disagree
19/01/2021
( 976 letture )
Da appassionato dell’alternative in ogni sua forma/deformazione non potevo farmi scappare l’occasione di recuperare uno dei dischi più intriganti e folli usciti nell’anno appena terminato. Se ne è parlato molto, tra critici “più tradizionali” sconvolti e disgustati e chi, al contrario, ne ha apprezzato l’ardita volontà di sgretolare gli ormai stantii compartimenti degli stili musicali. La verità sta come al solito nel mezzo? Questo lo vedremo, intanto ritengo necessario, prima di passare all’analisi vera e propria, fornire un’inquadratura dell’artista per capire fin da subito con chi abbiamo a che fare e perché sia arrivata ad un lavoro come I Disagree.

Moriah Rose Pereira, classe 1995, è una ragazza del Massachusetts trasferitasi nel 2013 a Los Angeles per inseguire il sogno di diventare una star. Inizia a riscuotere un notevole successo grazie al suo canale Youtube dove, sapientemente diretta dall’eccentrico Titanic Sinclair, pubblica una serie di video in cui si cimenta in “performance artistiche” di dubbio gusto come mangiare zucchero filato o leggere per quasi un’ora versi della Bibbia. I due consolidano la loro collaborazione creando a tavolino il personaggio Poppy, un androide legato alla suggestiva ipotesi dell’Uncanny Valley che espone le proprie idee sulla società odierna prendendo in giro in particolare l’internet culture e i teenager della generazione Z. In breve tempo i campi di interesse della giovane americana si allargano e arrivano a comprendere web series, graphic novel, pubblicità per la Sanrio (leader nelle vendite di oggettistica kawaii) e persino la fondazione di una propria chiesa con tanto di vangelo personalizzato chiamato The Gospel of Poppy. In contemporanea la nostra tuttofare, sempre in combutta con l’art director/produttore/fidanzato Sinclair, decide di far partire anche la carriera musicale e nel biennio 2016-2017 pubblica l’EP Bubblebath e l’album Poppy.Computer, due lavori atroci di bubblegum j-pop con elementi dance che la fanno rassomigliare ad una teen idol qualunque tipo Carly Rae Jepsen o tutt’al più la nipote meno talentuosa di Kylie Minogue. Ma allora com’è possibile che una figura del genere (in sostanza una modella/attrice/influencer) trovi spazio sulla nostra amata webzine? Il motivo è semplice: nel 2018 l’infantilismo adolescenziale e l’immagine da barbie kawaii cedono il passo ad una versione più matura di Moriah, una Poppy 2.0 se vogliamo, e ciò si riflette nel secondo disco Am I a Girl? dove il personaggio finto e plasticoso del debutto comincia a lasciare spazio alla persona reale. Il mondo incantato fatto di social network e moda si incrina ed affiorano questioni più profonde come l’identità sessuale, la confusione di genere e il perpetuarsi dello stereotipo della donna-oggetto. La svolta, oltre che a livello contenutistico, si concretizza anche nel sound e in particolare nelle ultime due tracce Play Destroy e X, i primi approcci alla materia metal. Il punto di non ritorno definitivo è però l’EP del 2019 Choke, caratterizzato da tematiche creepy e dal caotico vortice del brano Scary Mask che mischia senza remore dream pop, nu metal, industrial e metalcore.
Si arriva in questo modo a I Disagree (uscito nel gennaio 2020), ispirato agli screzi con l’industria discografica e soprattutto alla rottura con lo storico partner Titanic Sinclair, allontanato con le pesanti accuse di aver manipolato la cantante e di averla “ricattata” psicologicamente con eventuali tentativi di suicidio.
Con l’aiuto dei fidati Chris Greatti e Zakk Cervini nelle vesti di produttori e musicisti (Sinclair è comunque accreditato come co-autore dei testi), Poppy confeziona un disco di parossistico e grottesco crossover/alternative dove zuccherose melodie pop si alternano bruscamente a violenti raptus di diversi sottogeneri metal quali nu, industrial, metalcore e persino djent e a tale mix vanno poi aggiunti un’elettronica dark alla SKYND e intermezzi techno vicini ai The Prodigy.

Questo folle coacervo si palesa già in Concrete, la prima traccia che sballotta l’ascoltatore tra atmosfere industrial/shock rock memori degli appena ricordati SKYND, riff djent e infantili ritornelli ultra pop, il tutto posto a celebrazione dell’uccisione della vecchia Poppy ora sepolta sotto strati di duro cemento. Il vessillo della nuova identità viene fieramente innalzato nella title-track, con la voce distortamente industrial e depravati riff nu metal a fare da contraltare a cantilenanti refrain pop che danno addosso all’avidità del music business e all’ex Titanic Sinclair. La tripletta BLOODMONEY-Anything Like Me-Fill the Crown, tra richiami breakcore, pop sdolcinato e vagonate di industrial, è veramente da sballo e vede stagliarsi la diabolica ombra di un compiaciuto Marilyn Manson, i soliti SKYND e persino il Rob Zombie solista di Hellbilly Deluxe.
Nella mielosa ballad Nothing I Need Poppy sembra fare un passo indietro verso i lidi ultra-catchy dei dischi precedenti, mentre il techno alternative pop di Sit/Stay ci riporta all’elettronica anni ’90 quando i The Prodigy erano la colonna sonora della trasgressione dei rave party. Un’altra carta vincente dell’album è sicuramente Bite Your Teeth, dove Dr. Jekyll e Mr. Hyde fanno headbanging sotto le mitragliate di un mostruoso ibrido di industrial metalcore infarcito di urla assordanti e breakdown e poi con nonchalance si sciolgono in un abbraccio dream pop alienante e decontestualizzato.
La cantante deve aver capito di averci stordito con quest’ultima mazzata e allora sceglie di cullarci con due tracce più soft: il fragile electro indie-pop di Sick of the Sun (offuscato dal testo che parla di depressione e isolamento) e la lunga Don’t Go Outside, un oscuro arcobaleno di ammalianti melodie pop, beats elettronici, assoli metal stridenti, un ipnotico mantra di auto-convincimento detto allo specchio (Everything Will Be Okay) e un mash-up di liriche prese da brani precedenti per chiudere il cerchio nella maniera più spiazzante possibile.
I Disagree è un disco eccezionale (nel senso letterale di eccezione) e stravagante che non può lasciare indifferenti: banalmente, una volta ascoltato, o lo si odierà a morte o lo si amerà senza indugi per la sua sana follia e l’assoluto sbattersene di qualsiasi regola/confine musicale. Il “Poppymetal” suona irriverente, provocatorio e supera ampiamente la linea del cringe ma, a conti fatti, proprio in questo risiede il suo fascino e la sua conseguente elevazione a guilty pleasure, ballad pop zuccherine comprese.
Dopo un simile lavoro sarà interessante vedere le prossime mosse della camaleontica vocalist ma intanto, per ingannare l’attesa, ci possiamo godere le quattro tracce bonus dell’edizione deluxe e la fantastica cover di All the Things She Said delle t.A.T.u., canzone (e soprattutto videoclip) che per quelli della mia generazione non ha bisogno di presentazioni.

Brava Poppy, mi hai davvero conquistato, ora va e continua a diffondere il tuo strampalato verbo e a far prendere un colpo ai metallari più intransigenti. A sto giro hai vinto su tutta la linea.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
67.78 su 14 voti [ VOTA]
OLDROCK61
Domenica 24 Gennaio 2021, 14.51.05
31
@DonzellAtyone confermi quanto ho espresso: cosa vuol dire "chiudete il sito! Fate prima?". Il sito è ottimamente fatto e sta contribuendo ad ampliare le mie conoscenze musicali e quindi un plauso a tutto lo staff che vi si dedica con grande passione. Sono le persone come te che leggono una recensione e si scatenano nel "dare contro" senza portare argomentazioni concrete, che rovinano il sito. Poi come sempre si può essere o meno d'accordo, io rispetto comunque il pensiero di tutti e mi aspetto che ciascuno dia un contributo intelligente e propedeutico alla causa. E come dicevano i Krokus: To rock ro not to be!
Scrigno81
Sabato 23 Gennaio 2021, 14.42.29
30
Giammai lo chiuderemo! Noi dobbiamo indottrinare i nuovi ascoltatori ad allontanarsi dall'ostile e barbaro metallo che fino ad ora ha rovinato le menti dei nostri fedeli adepti! Gli stessi che ora ci si rivoltano contro perché la nostra causa non incontra il loro credo! Fuggite oh cari giovani dallo spirito malvagio che albergava nelle crepe oscure di questo portale ora diventato puro!
DonzellAtyone
Sabato 23 Gennaio 2021, 14.31.47
29
@OLDROCK61 Chiudete il sito! Fate prima
L'ImBONItore
Sabato 23 Gennaio 2021, 13.59.40
28
No no ma io sono a favore di queste iniziative, tipo le sezioni low gain, e' un modo pegh differenziarsi dagli altri siti, altrimenti sarebbero tutti uguali. Eeeeeeee si pegh motivi di lavogho mi sono ASSentato ! Ma vi ho sempghe pensato con il cuoghe !
Indigo
Sabato 23 Gennaio 2021, 13.43.04
27
@Imbonitore (ma è tantissimo che non la vedevo qui sul sito, se ne era andato?) Magari arriveranno i ministry delle origini, vedremo... Comunque se proprio vogliamo fare altri paragoni, in database ci sono anche le babymetal con tra l'altro un voto molto più alto È un'altra provocazione? Un'altra recensione irriverente? Si ma rimangono dei semplici casi isolati, delle simpatiche deviazioni dal solito tracciato del metal per divertirsi con un qualcosa di un po' insolito. Niente più niente di meno. Tra l'altro si tratta di un semplice recupero, manco è passata per l'home page, mi divertiva l'idea di fare un disco strano e l'ho fatto, tutto qui. Alcuni lettori se la sono presa troppo, Metallized è e sempre sarà dedicato al metal, ma ogni tanto qualche album un po' borderline per sparigliare le carte si può tranquillamente trattare, giusto per aggiungere un pizzico di varietas. Dai chiudo dicendo che nelle ultime interviste Poppy ha annunciato che dai prossimi lavori cambierà nuovamente stile così non ci sarà il pericolo di ritrovarla su queste pagine, forse .
L'ImBONItore
Sabato 23 Gennaio 2021, 13.29.18
26
Ma scusate, allora pegh coerenza anche un album come Pretty Hate Machine non ci dovrebbe esseghe in questo sito. E lo so, che i NIN sono una cosa e sta Poppy e' un altgha, eeee lo so che cmq con il metal i NIN ci azzeccano, ma io dighei da Broken in poi. Eeeeeee lo so che un Reznor e' un genio e bla bla bla, ma ripeto per coerenza, anche Prettey Hate Machine non dovrebbe essere rescensito, visto che di metal ha una emeghita mazza, anzi una grande, grrrrrrrrrrrandissima orecchiabilita' . E non mi venite a dire ma che paragoni fai, non sto facendo paragoni tra i due aghtisti, fascio pghopghio un paragone nel senso del genere di appartenenza, di contenuti, dei due album da me nominati in questione, Ebbene dimenticatevi dei NIN da Broken in poi, perrrrrrrche' un Pretty Hate Machine sci deve essere ? Voi giustamente potreset dire perche' e' giusto inserirlo, facendo esso parte del percorso artistico di Reznor, e allora perche' non rescensire anche i Ministry pre-The land of rape and honey ? Tipo With Simpathy ?
OLDROCK61
Sabato 23 Gennaio 2021, 10.25.03
25
Feuer frei ma li leggi i commenti degli altri? "Non capisco poi tutta questa acredine verso chi critica un certo modo di vedere le cose" (sono tue parole). La tua non è certa critica ma inutile polemica senza fondamento. Personalmente mi interessano commenti / critiche che siano di ausilio a comprendere il gruppo, il contesto e l'opera. Idem Pizzo, bla bla bla senza aggiungere nulla. Aprite gli orizzonti!
Pizzo
Sabato 23 Gennaio 2021, 1.08.48
24
Be', se è una provocazione pure la vostra, allora ditelo da subito! Così va a farsi benedire la professionalità, però. Dare un 80 a questo disco significa cambiare rotta e virare verso una direzione che non vi si addice più, come quella di altri siti che non sono affatto true. Già questo si è notato con la notizia su Jon Schaffer e con recensioni al limite della musica nazionalpopolare. Se ora ci si mette anche questo pseudo metal è arrivata la conferma! In bocca al lupo per i prossimi successi!
Indigo
Sabato 23 Gennaio 2021, 0.35.29
23
Intervengo per l'ultima volta riguardo il malcontento imperante di alcuni lettori: questo disco e la sua proposta musicale sono un'evidente provocazione e il voto alto si conforma a questo spirito di esagerazione. La recensione ha senso di esistere su queste pagine perché, che lo vogliate o no riconoscere, una componente metal cospicua c'è e dunque su questo punto non devo aggiungere nulla. Il commento di M.G. penso sia quello che ha centrato perfettamente il nocciolo della questione e lo sottoscrivo in pieno. Un'altra webzine non ha fatto la recensione? Bene, loro saranno più trve di noi, che vi devo dire. Poi manco avessi trattato Katy Perry o Britney Spears, se per una rece un po' fuori dagli schemi se la si prende così la vivete troppo male e la prendete troppo sul serio. Come ho scritto in un commento precedente questa potrebbe essere davvero intesa come una performance artistica stravagante fatta apposta per "scandalizzare " e a quanto sembra ja centrato l'obiettivo.
Feuer frei
Venerdì 22 Gennaio 2021, 23.40.49
22
Non vedo come il tuo possa essere migliore del mio. I Kreator non fanno più lo stesso album da un pezzo. Non capisco poi tutta questa acredine verso chi critica un certo modo di vedere le cose. Se la strada da perseguire è questa sono contento per voi.
Earthformer
Venerdì 22 Gennaio 2021, 21.50.18
21
"Questo è pop travestito da metal", è il commento più insipido e senza senso che può fare un metallaro medio, smettetela di fare i cazzo di elitisti, tornate a fomentatvi con i kreator, tanto a voi va bene la minestrina riscaldata a ogni disco
Feuer frei
Venerdì 22 Gennaio 2021, 21.34.39
20
Questo è Pop travestito da Metal. Se non lo avete capito voi che siete del settore stiamo proprio alla frutta! MetalItalia ha pubblicato i video ma se ne è guardata bene da farne una recensione corposa e con un voto da dare ad un classico del genere. Guadagnerete sicuramente qualche utente novizio...
Indigo
Venerdì 22 Gennaio 2021, 20.24.09
19
@NoFun, dal tuo "questa Sumerian Records " deduco che non sei un abituale ascoltatore di metalcore, perché è l'etichetta che ha distribuito praticamente ogni album -core da fine anni '00 a tutto il decennio appena trascorso Però su una cosa hai ragione senza dubbio: non sono veri sumeri, questo purtroppo è innegabile
OLDROCK61
Venerdì 22 Gennaio 2021, 20.07.42
18
Premesso che i gusti non si discutono ed è doveroso rispettare le opinioni altrui, quindi anche quelle dei recensori, trovo inutili e sterili molti dei commenti qui presentati. Mi pare si polemizzi "tanto per farlo", senza aggiungere contenuti utili alla comprensione del disco / né tantomeno validi da un punto di vista tecnico. Personalmente ritengo che i commenti debbano "completare" con analisi intelligenti quanto espresso dal recensore, le sterili polemiche potete risparmiarcele.
No Fun
Venerdì 22 Gennaio 2021, 19.42.24
17
😂 vabbè a sto punto potevano metterci pure il Colosseo o la torre di Pisa. Comunque non mi convince la cosa ahaha, e visto che ho mille cose da ascoltare, passo.
Shock
Venerdì 22 Gennaio 2021, 19.14.51
16
@No Fun: sei un ignorante🤣 anche i Sumeri avevano le loro piramidi (ziggurat) e le loro sfingi. Hanno solo preso le immagini sbagliate, ahahaha
No Fun
Venerdì 22 Gennaio 2021, 18.49.35
15
Scusate, qualcuno sa perché nel logo di questa Sumerian Records ci sono la sfinge e una piramide egizia? Io non mi fido ad ascoltare un disco prodotto da questi, non sono veramente Sumeri.
M. G.
Venerdì 22 Gennaio 2021, 10.39.10
14
Siamo a metà fra pop e metal, quindi secondo me questa recensione può tranquillamente stare su questo sito. La proposta non è così dissimile da quella degli Amaranthe; la differenza è che mentre gli svedesi fondono metal ed electropop in modo "organico" e sfumando i confini, Poppy li mantiene per lo più separati creando stacchi netti che solo in alcuni passaggi si fondo. Si tratta di un esperimento interessante, folle e molto provocatorio. E io amo le cose folli, fuori di testa. Non ho ancora capito come valutare quest'album, non so che voto assegnargli, però mi piace. Alcuni brani, come Concrete e la title-track, li trovo molto divertenti. E i testi sono molto meno stupidi di quanto potrebbero sembrare in base all'apparenza. Il fatto che quest'album sia stato prodotto dalla Sumerian Records ha un che di deliziosamente esilarante.
Shock
Venerdì 22 Gennaio 2021, 2.07.00
13
Dunque, siccome non mi piace parlare di un disco non sentito, mi sono preso il mio tempo e coraggio (sospendendo il nuovo dei Dead Daisies) per sentire questo lavoro. Ora, non discuto assolutamente che possa piacere, ma questo è un disco di pop con largo uso dell'elettronica, dove in qualche pezzo ci sono inserite delle pseudo chitarre metal che non c'entrano proprio niente. Se questo, @Indigo, lo definisci alternative/crossover allora ci possiamo mettere anche tanti altri artisti, perché questo di quest'ultima tipo di musica non so' cosa abbia, almeno che solo perché ogni pezzo è vario allora diventa automaticamente crossover. Detto questo, caro Metallized, se si recensiscono artisti così, fate che recensire l'ottanta per cento della musica lì fuori, e magari capite anche che certe critiche non sono tanto campate in aria.
Indigo
Venerdì 22 Gennaio 2021, 0.32.54
12
Il voto può essere eccessivo come lo è la proposta musicale. Qui è tutto al limite, siamo sul filo del rasoio del trash/kitsch ed è comprensibile che molti storcano il naso. Alla fine si potrebbe considerare il tutto solo come un'altra "performance artistica " di dubbio gusto che, come le opere di arte contemporanea, divide gli spettatori/ascoltatori. Perciò in questo caso la soggettività gioca una componente davvero fondamentale: a me è piaciuto molto, ma non ho problemi ad accogliere le critiche dei lettori che non hanno gradito. @d.r.i. e @deathland hanno espresso in modo razionale la loro opinione e li ringrazio, mentre dire che metallized sta andando alla malora (per quale motivo questa recensione?) mi sembra esagerato, tutto qui.
Bob
Venerdì 22 Gennaio 2021, 0.05.10
11
L'unico modo per fare sì che questa gente non scriva certe cose è obbligare tutti ad iscriversi. Allo stesso tempo, non so quanto gli convenga al gestore del sito attuare questo tipo di soluzione.
Deathland
Giovedì 21 Gennaio 2021, 23.49.55
10
Al posto di dire bye bye e lamentarsi e scrivere le stesse cose più volte, perché non ve ne andate davvero dal sito ? Nessuno vi obbliga a leggere una recensione che non vi interessa e a commentarla. Detto questo, l'artista è interessante e avrei visto meglio l'idea intorno a fine anni 90/inizio 2000. Il voto mi sembra un po' eccessivo ma forse sono io troppo lontano dalla proposta per apprezzarla appieno.
Schwarzkopf
Giovedì 21 Gennaio 2021, 22.10.18
9
Bye bye ner senso che è Metallized che sta anna' a puttane.
Indigo
Giovedì 21 Gennaio 2021, 20.40.25
8
Vedo che inizia ad alzarsi un (prevedibile) polverone: allora, in primis ringrazio il come sempre gentilissimo @Blackmeout e concordo con lui sulla questione "estremizzazione del lato weird", fattore che però considero personalmente non un difetto. Passo agli altri commenti:@Schwarzkopf, che esagerazione, per una recensione un po' "borderline" su migliaia te ne vai? Dai anche altri gruppi metal usano il pop nelle loro canzoni, tipo gli amaranthe... @Shock: ne avevamo già parlato sotto la chart e probabilmente hai ragione nel dire che con il mondo metal non ha nulla da spartire, ma a mio avviso è considerabile come un alternative crossover (in senso lato eh) aggiornato e contemporaneo (similitudini potrebbero essere fatte con Amo o Post Human dei BMTH). Ho infatti detto che qui siamo di fronte a un qualcosa di grottesco e parossistico che però funziona: poi, se mi permettete, è meno superficiale di quello che sembra ad un primo ascolto, lo si capisce dai testi che affrontano i problemi personali da lei vissuti in passato, dalla depressione alla crisi d'identità e la pressione psicologica subita dall'ex Sinclair. @Galilee: lieto di averti fatto conoscere un'artista nuova e ancor più contento che ti abbia suscitato un interesse.
d.r.i.
Giovedì 21 Gennaio 2021, 20.08.36
7
Tralasciando metal o non metal che non mi interessa più che inclassificabile direi inqualificabile, ha qualche spunto decente ma per uno come me che apprezza molto l'elettronica oltre al metal questo è un disco usa e getta. Lo ascolti, dici ok poi lo metti lì a fare la muffa. È molto più elettrico e suonato bene una qualsiasi canzone di Rancore con dj Mike per dirne uno magari poco conosciuto. Per me non raggiunge lontanamente la sufficienza. P.S. per chi volesse ascoltarlo la prima parte è peggio della seconda, almeno secondo me, quindi magari resistete fino alla fine.
Galilee
Giovedì 21 Gennaio 2021, 19.44.38
6
Non la conoscevo. Questo accostamento Nu metal al The Prodigy sound e ad un gusto pop Glam per i chorus me l'ha subito resa simpatica. Approfondirò.
Shock
Giovedì 21 Gennaio 2021, 19.22.52
5
Un disco che col metal o quello che ci gravita attorno non c'entra niente, ma ormai non c'è più da stupirsi...
Innards
Giovedì 21 Gennaio 2021, 18.32.25
4
dimettiti Noè. che stai facendo più danni di Conte
Nòesis
Giovedì 21 Gennaio 2021, 18.05.41
3
Ciao
Schwarzkopf
Giovedì 21 Gennaio 2021, 17.14.09
2
Annamo bene, pure sta roba recensite mo' su sto sito. bye bye Metallized
Black Me Out
Giovedì 21 Gennaio 2021, 16.53.40
1
Gran bell'articolo Jacopo, soprattutto l'excursus iniziale sulla "storia" di Poppy non lo conoscevo e credo mi tornerà utile per contestualizzare al meglio la sua proposta. Detto questo il disco continua a suonare un po' troppo slegato per me, mi sembra che si tenda ad estremizzare il lato weird della sua autrice a scapito della riuscita della totalità dei brani. Certamente non passa inosservato, né il disco né Poppy in sé, ma forse c'è ancora bisogno di limare qualcosa per arrivare all'apice. Comunque me lo riascolterò, la recensione mi ha convinto a dargli un'altra chance.
INFORMAZIONI
2020
Sumerian Records
Inclassificabile
Tracklist
1. Concrete
2. I Disagree
3. BLOODMONEY
4. Anything Like Me
5. Fill the Crown
6. Nothing I Need
7. Sit/Stay
8. Bite Your Teeth
9. Sick of the Sun
10. Don’t Go Outside
11. If It Bleeds (bonus track)
12. Bleep Bloop (bonus track)
13. Khaos x4 (bonus track)
14. Don’t Ask (bonus track)
Line Up
Poppy (voce)
Titanic Sinclair (co-autore dei testi)
Chris Greatti (produttore, co-autore dei testi, programming, arrangiamenti strumentali, backing vocals)
Zakk Cervini (produttore, co-autore dei testi, programming, arrangiamenti strumentali)
 
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