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Ominous Ruin - Amidst Voices That Echo In Stone
23/02/2021
( 536 letture )
Esordio integrale per gli Ominous Ruin che da quella fucina di talenti qual è San Francisco, California, imprimono in nove tracce il loro brutale e tecnico death metal. Anticipiamolo subito: Amidst Voices That Echo In Stone (edito dalla Willowtip Records) è un lavoro complesso, folle, estremamente ricercato e senza fronzoli. Facciamo un piccolo passo indietro per riepilogare l’evoluzione del gruppo: alla metà degli anni 2000 in California ci fu una vera e propria ondata di band e musicisti tech-death metal, tecnicamente preparatissimi e qualitativamente sbalorditivi, band che potenzialmente potevano emergere erano all’ordine del giorno, poi le varie influenze e divagazioni di stili hanno portato a un vago ricordo di tutto ciò, tranne che per gli Ominous Ruin, i quali, proseguirono per la loro via, tra EP, singoli, collaborazioni e live, ed ora all’inizio di questo 2021 danno finalmente alle stampe il loro debut album.

Qualitativamente il suond di Amidst Voices That Echo In Stone è ottimo, la produzione risulta cristallina e pompata, gli strumenti perfettamente bilanciati e riconoscibili, dal basso che emerge rotondo e distinto, alle chitarre equilibrate sia nei passaggi puliti che nelle distorsioni più estreme, un piccolo neo invece è una batteria un po’ troppo presente e triggerata che molto spesso si erge nelle parti più feroci (soprattutto con le gran casse) e snaturare leggermente un impatto generale davvero notevole. La voce cavernosa e brutale del frontman Rosado guida lo scorrere dei brani in maniera pregevole, considerando l’architettura strutturale complessa su cui deve muoversi. Passiamo ora ad una disamina sulle tracce, Ritual, l’opener, mette subito in luce ciò che ci si prospetta, assalti brutali e impetuosi, saliscendi tecnici estremamente virtuosi, ottime armonizzazioni e strutture mutevoli e impressive, impressioni generali perfettamente mantenute anche nella seguente Attuned To The Chasm. Deception prosegue i lavori e si contraddistingue per un atmosfera eclettica, segnando una sorta di variazione stilistica dell’album che, in Chrysalis Of Flesh e A Feast For Shadows prende forma: le atmosfere prendono un sapore molto jazz con suoni alienanti e spaziali, un necessario “break” per ripartire al massimo. Labyrinthine Torment il brano più lungo in scaletta, propone una vera e propria altalena musicale, intricati riff e un groove intermittente rendono il brano molto complesso ed elaborato. Così anche Consumed e Simulacra, le quali cementificano e solidificano le impressioni quanto già ben esposte con i primi brani della tracklist. In chiusura arriva il vero gioiellino dell’album, l’omonima Amidst Voices That Echo In Stone: chitarre ipnotiche, ambient enigmatici e morbidi si scontrano su muri sonori enormi e rabbiosi, qui la band esprime al meglio il proprio attuale potenziale compositivo e musicale.

Amidst Voices That Echo In Stone è un debut solido, compatto, che ben si regge su se stesso, la qualità tecnica dei musicisti coinvolti è ineccepibile, il songwriting è elevato e ispirato ma, porta con sé anche dei nei: il genere proposto innanzitutto; fatto di ricerca costante di estremismo e la brutalità (ovviamente non è e non sarà mai un disco mainstream), i brani alle volte risultano più lunghi di quanto in realtà siano e spesso, si sente la mancanza di un groove anche minimo strutturale di base. Infine, in più punti in diversi brani si ha la percezione che la ricerca di un elevato tasso di tecnicità porti i ragazzi di San Francisco a sembrare solo alla ricerca del virtuosismo estremo. Nel complesso, gli Ominous Ruin godono di ottime idee (molte davvero), una tecnica musicale mostruosa e un grande potenziale da sfruttare a pieno nell’imminente prossimo futuro.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
53 su 3 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2021
Willowtip Records
Technical Death Metal
Tracklist
1. Ritual
2. Attuned To The Chasm
3. Deception
4. Chrysalis Of Flesh
5. A Feast For Shadows
6 Labyrinthine Torment
7. Consumed
8. Simulacra
9. Amidst Voices That Echoes In Stone
Line Up
Adam Rosado (Voce)
Alex Bacey (Chitarra)
Petr Oplatka (Chitarra)
Mitch Yoesle (Basso)
Andrew Baird (Batteria)

Musicisti ospiti:
Crystal Rose (Voce)
Jade Ordonez (Voce nella traccia 3)
Kris Cana (Voce nella traccia 4)
Julian Zidarevich (Voce nella traccia 6)
Andrew Baird (Batteria)
 
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