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Michael Schenker Group - Immortal
06/03/2021
( 1023 letture )
È sempre un piacere sentire un nuovo disco di una leggenda vivente come Michael Schenker, chitarrista che ha esordito da giovanissimo nel 1972 su Lonesome Crow, album d’esordio degli Scorpions, la band del fratello maggiore Rudolf, passando poi negli UFO, arrivando ad essere con il tempo accostato ai grandi nomi del rock, quali Rolling Stones, Aerosmith o Ozzy Osbourne, ritagliandosi infine uno spazio da solista e capitanando vari progetti, tra i quali il Michael Schenker Group, progetto ritirato fuori dal cilindro (l’ultima pubblicazione era In the Midst of Beauty uscita nel 2008) per celebrare i suoi cinquant’anni di carriera (di cui quaranta da solista). Si giunge così in questo 2021 alla pubblicazione di Immortal, ultima fatica del MSG, con una formazione decisamente interessante (non è mai stata fissa, ed è più che altro un insieme di musicisti ospiti che vanno a ruotare in funzione delle canzoni attorno alla figura di Michael), sicuramente in grado di suonare un hard-rock/heavy-metal di primissimo livello, mantenendo positivo l’andamento della carriera di Michael, che a sessantacinque anni mostra un’inesauribile energia e ancora una volta va a segno, lasciando soddisfatti gli ascoltatori.

Immortal, disco pubblicato dalla Nuclear Blast (per cui ne consegue una certa qualità), si apre con l’heavy energico e forzuto di Drilled to Kill, brano adatto allo stile del vocalist dei Primal Fear Ralf Scheepers. Segue Don´t Die on Me Now, brano melodico tutto sommato riuscito, orecchiabile e dal ritornello di facile presa, con alla voce Joe Lynn Turner. Di un altro livello è come sempre Ronnie Romero, che con Knight of the Dead si dimostra come al suo solito un fuoriclasse assoluto, cantando con cattiveria e incisività su una canzone potente, graffiante. Il lavoro della band a supporto di Michael è ovviamente perfetto e le ritmiche sono sempre adatte al contesto, precise e ben suonate, sia per quanto concerne la batteria sia per il basso, creando un ottima base su cui far intervallare i vari cantanti e su cui fare spazio alla chitarra di Schenker, sempre godibile e di ottimo livello, che sia negli onnipresenti assoli di stampo virtuosistico o nei momenti in cui c’è bisogno di un fraseggio più melodico, di un arpeggio, basti pensare alla power ballad After the Rain, stavolta con un sorprendentemente efficace Michael Voss alla voce (Voss che fa anche da co-autore e produttore dei brani). Ricomincia il giro con il rock/metal scanzonato e travolgente di Devil's Daughter (con Scheepers), seguita dalle ritmiche cavalcanti di Sail The Darkness (bisogna fare ancora un plauso a Romero, che troveremo poi su Come on Over, canzone più “allegra” e incalzante), per poi lasciare spazio al rock più leggero di The Queen of Thorns and Roses (ancora con Voss) e a al timbro caldo e sempre piacevole Joe Lynn Turner con la sufficiente Sangria Morte. Si chiude il cerchio con In Search Of The Peace Of Mind, brano da cui tutto è iniziato e contenuto in Lonesome Crow, scritto per l’appunto dall’allora quindicenne (ma con una tecnica sulle sei corde già invidiabile) Michael, dove ci sono grandi spazi per la musica “suonata”, per la sua chitarra solista, che si dimostra per tutto l’album di un livello altissimo, unendo la solita grande tecnica a una grande intelligenza nel calarsi in ogni singola canzone, nel suonare le giuste note con grande gusto, senza strafare o risultare ridondante.

Immortal come abbiamo potuto vedere è un disco in cui al genio del virtuoso Schenker, si alternano vari cantanti estremamente validi, interpretando canzoni ben suonate e ben predisposte alle loro caratteristiche stilistiche e vocali. Ne consegue che si tratta di un lavoro eterogeneo, mai noioso e pieno di spunti. Ovviamente il fatto che non si tratti di una formazione “fissa” non lo rende un disco con uno stile inquadrato, da vera band, ma in ogni caso, specie considerando il contesto di celebrazione per la carriera di Schenker, risulta un lavoro di pregevole fattura, pieno di ottime canzoni, accattivanti e divertenti da far scorrere. Non si può che promuovere a pieni voti Immortal, facendo tanti complimenti a Schenker per la grandissima carriera e lasciandoci con l’augurio di tornare a sentirlo nuovamente con qualche altro nuovo album, mantenendo il livello di questi ultimi.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
83.38 su 26 voti [ VOTA]
Marco
Martedì 16 Marzo 2021, 10.20.27
12
Drilled to kill aveva già fatto intravedere di che pasta sarebbe stato quest'album....doppia cassa, riff granitici, assoli di chitarra e tastiere che si rincorrono verso vette sonore ove tecnica ed emozione si fondono, voce cristallina e potente....e ancora e ancora e ancora. L'ascolto di Immortal non tradisce le attese. Siamo di fronte a un vero e proprio capolavoro in cui la sola lettura degli Artisti coinvolti mette i brividi. Grazie Michael! Se continuerai a fare album abbiano una caratura appena avvicinabile a questo, il mondo del rock e del metal sarà un posto migliore. P.S. L'album ha avuto ottime posizioni in classifica nei principali mercati europei e oltreoceano. La gente sa ancora che cosa è la buona musica! Un bel segnale!
marmar
Lunedì 15 Marzo 2021, 20.43.39
11
Da vecchio ammiratore di Michael ero rimasto un po' deluso dall'ultimo " Revelation", che mi aveva lasciato piuttosto indifferente, mentre questo mi convince molto di più: canzoni migliori e fatte su misura per chi le canta, cantanti migliori, più ricercatezza e cura nei dettagli. Le mie preferite sono quelle con Voss (ah, "After the rain"...) e Romero, ma la vera perla del disco è il rifacimento di "In the search...", dove la classe incommensurabile del nostro la fa da padrone: atmosfera magica, sublime! Vabbeh, i vecchi tempi di "MSG" e "Assault Attack" sono lontani, ma c'è di che accontentarsi...
danybg
Domenica 14 Marzo 2021, 15.36.31
10
il disco non è male, però manca di un suono che lo contraddistingua. a volte si ha la sensazione che è stato composto casualmente
HIRAX
Sabato 13 Marzo 2021, 13.49.43
9
Onesto Heavy Metal suonato da un maestro che ha fatto la storia. I pezzi meno “morbidi” i migliori. Lunga vita a MS
Royale
Venerdì 12 Marzo 2021, 15.58.26
8
Noia mortale.......nulla di nuovo e nulla di che
Alex
Giovedì 11 Marzo 2021, 10.58.50
7
Tempi di oro finiti da molto tempo ... Vena creativa e un accozzaglia di canzoni senza ne capo e ne coda .
Aceshigh
Lunedì 8 Marzo 2021, 17.28.16
6
Un buon ritorno. Niente di stratosferico, ma sicuramente piacevole e migliore di quanto ascoltato nell’ultima release sotto il monicker Michael Schenker Fest (ovvero Revelation). Lui sempre grandissima classe, peccato per qualche pezzo abbastanza innocuo (opinione mia personale: speravo in qualcosa di più dai pezzi con Turner), ma nel complesso l’album non è niente male. Voto 77
Fabio G.
Lunedì 8 Marzo 2021, 14.37.41
5
Secondo me il suo punto debole è la produzione dei dischi. I suoni li trovo poco limpidi. In quasi tutti i suoi dischi.
Mr.Darcy
Lunedì 8 Marzo 2021, 7.48.59
4
Buon album, l'ho trovato molto fresco. Il più sottovalutato idolo del metal.
Diego75
Domenica 7 Marzo 2021, 19.31.20
3
Sinceramente parlando non mi ha mai fatto impazzire...comunque ha fatto sempre buoni dischi di mestiere...ma non ne ho trovato nemmeno uno che mi dicesse qualcosa di speciale in particolare...solo qualche canzone qua e la.
Broken Arrow
Domenica 7 Marzo 2021, 7.46.39
2
Per me 10 punti in meno, album discreto che nulla aggiunge e nulla toglie ad una grande carriera
Zagor
Sabato 6 Marzo 2021, 23.44.43
1
Giusta recensione che inquadra secondo me il lavoro di Immortal,alla faccia di chi sputava grigie sentenze sul brano apripista con il cantante dei Primal Fear! Ovvio che si avrebbe dovuto aspettare l'intero CD per valutare il lavoro di Schenker,io quoto la recensione.Long live Michael!
INFORMAZIONI
2021
Nuclear Blast
Heavy
Tracklist
1. Drilled to Kill
2. Don´t Die on Me Now
3. Knight of the Dead
4. After the Rain
5. Devil's Daughter
6. Sail the Darkness
7. The Queen of Thorns and Roses
8. Come on Over
9. Sangria Morte
10. In Search of the Peace of Mind
Line Up
Ronnie Romero (Voce)
Ralf Scheepers (Voce)
Joe Lynn Turner (Voce)
Michael Voss (Voce)
Michael Schenker (Chitarra, voce)
Steve Mann (Chitarra, tastiere)
Barry Sparks (Basso)
Bodo Schopf (Batteria)
Simon Phillips (Batteria)
Brian Tichy (Batteria)
 
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