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The Quill - Earthrise
27/03/2021
( 928 letture )
Questo primo trimestre 2021 che già ha regalato uscite di indubbio spessore vede pubblicare, in data 26 marzo, un indiscutibile pezzo da novanta nelle vesti del nuovo nato in casa The Quill: Earthrise. Nel ruolo di produttore troviamo ancora una volta Erik Nilsson (presso i 491 Studios in Oskarshamn, Svezia), che tanto ha contribuito alla riuscita genesi del capitolo precedente della discografia dei The Quill, quel Born From Fire del 2017 che ha visto il ritorno all’ovile dello storico singer Magnus Ekwall. In fase di stesura il quartetto svedese, non potendo andare in tour, per tutto il 2020 ha composto incessantemente nuove canzoni, si parla di una ventina, da cui sono state selezionate nove brani per comporre Earthrise. Se si esclude Roger Nilsson, che comunque milita da anni nella band, per la realizzazione del nuovo album, i The Quill hanno potuto contare ancora una volta su una formazione che è per tre quarti quella delle origini, particolare non trascurabile visto che il combo svedese celebra ora i trent’anni dalla fondazione e ventisei dall’esordio discografico.
Così se la formazione rimane immutata, anche la musica presente in Earthrise prosegue quel percorso iniziato trent’anni orsono, una strada tortuosa pavimentata di hard rock, blues, stoner con qualche piccola deviazione nel metal. Chi si accinge ad ascoltare Earthrise sa dunque che non scoprirà chissà quali sorprese né innovazioni stilistiche, eppure ancora una volta si troverà al cospetto di una prova maiuscola da parte di tutta la band, in un album che non mostra cedimenti di sorta. Rispetto ad artisti che fanno lecitamente della nostalgia il proprio cavallo di battaglia, a volte perdendo la bussola nei mari del revivalismo, i The Quill forti della loro storia, riescono ad evitare gli scogli e le secche della ripetizione di stili e soluzioni abusate, conferendo ai generi “classici” che propongono sempre una freschezza compositiva e una padronanza concettuale innate.

Con un ruggito di Magnus Ekwall, un fuoriclasse alla voce che pochissime band possono vantare, i The Quill partono subito in quinta: Hallucinate è una bordata di puro hard rock sanguigno senza fronzoli che spazza via dubbi ed imitatori al contempo. Riff al limite del metal e una sezione ritmica tellurica del tandem Atlagic - Nilsson creano un wall of sound sul quale Ekwall può proiettare le suggestioni create dal suo canto. Stesso discorso per Keep On Moving (di cui esiste il video), canzone diretta che si concede ad aperture più melodiche e un po’ sornione, grazie al suo refrain memorabile all’istante. C’è spazio per lo stoner e per la psichedelica in pezzi come Left Brain Blues e la title track, ma sempre su ritmi veloci che non concedono tregua. Christian Carlsson come sempre si sdoppia tra riff e parti solistiche con naturalezza, risultando uomo ovunque dell’album, sempre a suo agio sia nelle aperture più melodiche che nelle parti più tirate. La prima metà dell’album scorre rovente e inarrestabile e prelude a Evil Omen, il brano più lungo e forse più significativo di tutto l’album. L’urgenza e la velocità vengono temporaneamente accantonate in favore di una struttura ritmica più compassata e una costruzione armonica che pesca appieno negli anni settanta, sospesa tra la cupa malinconia dei Black Sabbath e le suggestioni psichedeliche dei Blue Oyster Cult. 21st Century Sky e The Zone tornano a premere sul gas, ma concedono più spazio alle fughe strumentali di Carlsson che nella prima parte dell’album sono davvero ridotte all’osso. Dead River, ballad con il suo flavour acustico e il suo mood sognante chiude Earthrise ed è l’ideale punto d’incontro tra le due direttrici su cui si muove tuta la musica dei The Quill, l’hard rock anni settanta (in questo caso i Led Zeppelin) e lo stoner/desert rock made in the USA. Magnus Ekwall giganteggia per tutta la durata di Earthrise ed è l’unico, insostituibile completamento all’estro di Carlsson, in grado di conferire spessore e lucentezza ad ogni brano, e di connotare i The Quill in maniera indelebile con le sue interpretazioni vocali. Nel tempo la voce si è fatta meno acuta, ma ora è più piena ed espressiva, ricordando nelle tonalità basse il compianto Chris Cornell.

Nonostante l’apparente semplicità, Earthrise non stanca mai, nemmeno dopo ripetuti ascolti e si rivela molto più profondo del previsto, pur muovendosi all’interno di confini marcati e conosciuti, prediligendo come il suo predecessore l’hard rock alle divagazioni stoner psichedeliche. Eppure, rispetto ad artisti che dopo una lunga carriera divengono una pallida eco del proprio passato glorioso, i The Quill di oggi possono confrontarsi con orgoglio e senza alcun timore reverenziale con i primi anni della loro indomita storia. I segni del trascorrere del tempo si sono impressi solo sul corpo, nell’anima arde ancora il fuoco sacro della passione.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
67 su 3 voti [ VOTA]
El Faffo
Sabato 3 Aprile 2021, 4.45.00
4
Iil disco è bello, gran songwriting, cantante che spacca. Il precedente album aveva una produzione Esponenzialmente migliore però. (Di quelle che ti fanno alzare a manico il volume) qua non c'è questa dinamica bestiale.
Acce
Mercoledì 31 Marzo 2021, 8.49.51
3
Lo sto ascoltando. confesso di non conoscerli, ma gia' in prima battuta mi piace parecchio questo lavoro. Naturalmente nulla di nuovo, ma certamente ottimo sound, buon groove e certamente piu' che buona la qualità' dei brani. Bene, altra piacevole scoperta.... oggi per scoprire buon Rock occorre veramente cercare a fondo...... negli anni d'oro era il contrario...
McCallon
Domenica 28 Marzo 2021, 20.15.03
2
L'ho ascoltato, mi è piaciuto, ma non mi ha preso in pieno; merita sicuramente qualche ascolto in più, ma per ora mi fermo su una valutazione di 72. Evil Omen veramente bella però.
Matteo85
Domenica 28 Marzo 2021, 19.28.14
1
Ottima band. Disco appena arrivato e si confermano su buonissimi liveli
INFORMAZIONI
2021
Metalville Records
Hard Rock
Tracklist
1. Hallucinate
2. Keep On Moving
3. Dwarf Planet
4. Left Brain Blues
5. Earthrise
6. Evil Omen
7. 21st Century Sky
8. The Zone
9. Dead River
Line Up
Magnus Ekwall (Voce)
Christian Carlsson (Chitarra)
Roger Nilsson (Basso)
George Atlagic (Batteria)
 
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