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Cambion - Conflagrate the Celestial Refugium
29/03/2021
( 369 letture )
Le intenzioni dei Cambion ci erano chiare fin dal demo d’esordio Unfold Chaos Supreme, che uscito nel 2015 ha avuto un seguito nel 2017 con un EP di due tracce. Non sono stati anni ricchi d’impegni per i texani, se non per il neoentrato batterista Chason Westmoreland che ha partecipato alla registrazione di Infernus (2015) degli Hate Eternal ed In Becoming a Ghost (2017) dei The Faceless. Concentrati sulla composizione del disco? Beh, a giudicare dai risultati, sembrerebbe proprio di sì.

Li avevamo lasciati parlando di un death metal d’assalto, violentissimo e impostato su ritmi serrati. Beh, non è cambiato assolutamente nulla, perché i trentacinque minuti di Conflagrate the Celestial Refugium sono esattamente quello che ci si aspetta da un trio che vede nei primi Morbid Angel e negli Angelcorpse i propri punti di riferimento; siamo quindi nei lidi della vecchia scuola, con chitarre che accennano a rallentare solo se necessario e fanno sfoggio di assoli schizofrenici e fuori controllo. Anche a livello di suoni è davvero un piacere trovarsi davanti a qualcosa di così incontaminato e fatto a dovere, con ogni strumento al suo posto e delle distorsioni che enfatizzano quel senso di distruzione cosmica che i tre puntano a ricreare. La titletrack dà il via al caos primordiale che si prolungherà per tutti i restanti sette brani, in cui sentiamo un Chason Westmoreland (tutt’altro che uno sprovveduto) fare sfoggio di tutte le sue abilità. C’è ovviamente spazio per soluzioni vagamente più ricercate, se così possiamo dire; quando i tempi si fanno un minimo più controllati sentiamo infatti dei riff più improntati sul creare una trama armonica e fare da guida per ritmi meno irruenti (Vae Valis, Impact Steel). Durante l’ascolto non si può fare a meno di notare come sia un lavoro che punta molto sulla sei corde, con tanti riff e altrettanti fraseggi che s’inseriscono davvero bene; quello che può sembrare quindi un disco improntato solo sull’andare veloce si rivela invece qualcosa di più elaborato, a dimostrazione di come anche per fare musica simile sia necessario avere le idee molto chiare e non dare nulla per scontato. A dimostrarlo c’è la conclusiva Obscuratio, strumentale da nove minuti che permette ai tre di sbizzarrirsi con uno stile più ricercato e impegnato nel costruire uno scheletro più complesso rispetto alle schegge ascoltate fino a poco fa; e per quanto sia una traccia apprezzabile, i nostri convincono appieno su brani come quelli già citati, su Cities of Brass, Eiton Euclarion, brani atomici e veloci che sanno anche regalare delle sezioni vocali con un buon piglio e che confermano come il disco, una volta portato dal vivo, sarà qualcosa di distruttivo.

Feroci, spietati, guidati dalle ferali voci di Richard Osmond e Thorben Rathje, che svolge un ottimo lavoro sovrapponendo/alternando scream e growl, i Cambion dimostrano di avere le idee molto chiare e non solo, pur nella loro poca originalità registrano un disco che non può passare inosservato se avete nostalgia non solo dei gruppi citati all’inizio ma anche delle versioni più spietate di Krisiun e Azarath. Un esordio davvero riuscito, sicuramente per chi ama il genere ma che non si limita a quello, e lo dimostrano le capacità compositive evidenziate sopra (a livello chitarristico c’è un lavoro davvero appagante) e che grazie ad una durata contenuta si lascia riascoltare a ripetizione.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
68.42 su 7 voti [ VOTA]
Immolazione
Sabato 3 Aprile 2021, 12.32.56
2
Questo devo ancora ascoltarlo ma ne ho sentito parlar bene, e in generale mi trovo spesso d'accordo con le recensioni di Marco. Lo ascolterò
LUCIO 77
Giovedì 1 Aprile 2021, 18.06.26
1
Una bella botta di vita! Non inventano nulla ma ci danno dentro che è un piacere.. Molto Death e poco Black comunque.. Non mi ha convinto la scelta del lungo Brano strumentale a fine Album.. Andavano bene anche "solo" 5 minuti secondo Me..
INFORMAZIONI
2021
Lavadome Productions
Death / Black
Tracklist
1. Conflagrate the Celestial Refugium
2. Vae Victus
3. Cambion
4. Cities of Brass
5. Eiton Euclarion
6. Impact Steel
7. Fatalitism
8. Obscuratio
Line Up
Richard Osmond (Voce, Basso)
Thorben Rathje (Chitarra, Voce)
Chason Westmoreland (Batteria)
 
RECENSIONI
s.v.
 
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