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24/7 Diva Heaven - Stress
01/04/2021
( 736 letture )
Quanto ci mancano gli anni ’90… Questa recensione potrebbe aprirsi e chiudersi solo con questa frase poiché una volta terminato l’ascolto di Stress quello che emerge è la consapevolezza di quanto il rock alternativo e il grunge abbiano ancora oggi un impatto incredibile sulle giovani band a livello mondiale.
Le 24/7 Diva Heaven sono infatti un trio di ragazze agguerrite e cattivissime, appartenenti al movimento GRRRL NOISY che esse stesse hanno fondato nella loro città, Berlino. Il movimento si prefigge di essere un punto di riferimento per la comunità artistica LGBT, con un occhio di riguardo per la politica femminista e transgender e da questo punto di vista la musica delle tre fondatrici riflette esattamente la rabbia e la comunione d’intenti che gli appartenenti al movimento condividono ed espongono al mondo intero.
Vi è quindi una profondità spiccatamente politica nel rock delle berlinesi, che ha dei riferimenti ben precisi e radicati nella scena alternativa americana degli anni ’90: chiaramente la base di partenza è da ricercare nel sound riot grrrl di gruppi come Bikini Kill, Babes In Toyland e L7, ma il sound del trio è decisamente più sferzante ed incisivo grazie alle inflessioni noise e punk ereditate dai Nirvana su tutti, ma anche dai Sonic Youth di Dirty. Se tutto questo potrebbe far pensare ad una band dal fare serioso e legato all’attivismo socio-politico in realtà lo stile rabbioso dei brani contenuti in Stress mostra una gradevole grande dose di umorismo, rintracciabile anche nelle foto promozionali del gruppo. Questa è musica gracchiante e impegnata, ma al contempo adatta anche ad un party sfrenato.
L’esperienza inoltre non manca affatto alle ragazze, che infatti possono vantare partecipazioni ad eventi di livello più che rispettabile come il Desertfest Berlin, oltre che un buon favore da parte della critica, la quale aveva esaltato già l’Ep di debutto della band pubblicato nel 2018 e intitolato Superslide.
Ne deriva dunque che Stress si presenta sulla carta come un interessante prodotto di rock alternativo declinato al femminile, una proposta che negli ultimi anni ha un po’ latitato in quanto a qualità, se si esclude il freschissimo Don't You Think You've Had Enough? delle americane Bleached, pubblicato nel 2019.

La partenza è subito convincente, con il singolo Potface che mostra subito una buona dose di disfattismo in salsa grunge, con un testo che descrive un immaginario fortemente ispirato alle avventure di Thelma & Louise, indimenticato film di Ridley Scott del 1991. Tra testo e musica l’anno del film non stona affatto con ciò che viene vomitato nelle orecchie dell’ascoltatore dalle 24/7 Diva Heaven.
Musicalmente lo stesso discorso vale anche per Bitter Lollipop, che però diventa ancora più incalzante nei suoi riff e nei cori urlati in maniera sgraziati nei microfoni, che immaginiamo essere distrutti e ammaccati nel bel mezzo della sala prove delle tre berlinesi.
Head On Collision varia leggermente la proposta andando ad inserire ritmiche più ballabili abbinate ad un cantato ispirato platealmente alla Kim Gordon di Kool Thing; il punto di forza dei brani appena descritti sta nel minutaggio, mai troppo ridondante e funzionale per l’incisività punk dei singoli episodi.
È vero però che talvolta la band non centra il punto proprio perché allunga momenti che potrebbero essere buoni, se solo fossero stati mantenuti meno ripetitivi: Everyman è un buonissimo esempio di slowcore interpretato alla maniera dei primi Smashing Pumpkins, ma si trascina per quasi cinque minuti senza variazioni di sorta e dopo il bell’assolo inserire un’altra strofa identica alle altre risulta veramente stancante. Anche J-T, posizionata subito dopo, soffre della stessa problematica, oltre a mostrare una struttura praticamente identica a quella del brano precedente.
Fortunatamente a risollevare il disco ci pensa il punk sporcato di rumore bianco che fa brillare Death To, invettiva oi! femminista sparata a mille, che se ne frega della compostezza, ma è interessata solo a riversare rabbia su rabbia avvelenando piacevolmente le orecchie dell’ascoltatore. E pure Topped With Cheese prosegue verso questa direzione più grezza e diretta, ammantando i testi di un’ironia pungente, ma non banale.
In effetti i trentanove minuti spaccati del disco, sebbene siano non così tanti sulla carta, risultano a tratti eccessivi e un’asciugatura generale avrebbe giovato a molti brani. Rimane comunque accertato come le ragazze siano delle brave musiciste, abili a muoversi con le proprie armi soniche e con pochi elementi, saggiamente calibrati.

Nel panorama riot grrrl dunque una pubblicazione come questo Stress può essere solamente ben accolta e le tre berlinesi si confermano come un interessante polo artistico del movimento femminista europeo, al fianco di realtà americane contemporanee come The Regrettes e Skating Polly. È importante sottolineare la provenienza europea del trio poiché il movimento riot grrrl ha attecchito molto di più negli Stati Uniti, lasciando alle discutibili Pussy Riot il compito di rappresentare l’Europa negli ultimi anni. Da questo momento possiamo dire di aver trovato nelle 24/7 Diva Heaven un nome degno di essere associato al movimento femminista – musicalmente parlando, s’intende – all’interno dei confini europei. Speriamo di sentirne parlare molto presto!



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
32.66 su 3 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2021
Noisolution
Alternative Rock
Tracklist
1. Potface
2. Bitter Lollipop
3. Shamebath
4. Everything Sucks
5. Head On Collision
6. Everyman
7. J-T
8. Death To
9. Topped With Cheese
10. White Swamp
11. Outro
Line Up
Katharina Ott-Alavi (Voce, Chitarra)
Karo Paschedag (Basso)
Mary Westphal (Batteria)
 
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