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Boston - Walk On
03/04/2021
( 425 letture )
Se si escludono gli albori, con l’accoppiata Boston (1976) / Don’t Look Back (1978), i tempi di gestazione delle uscite dei Boston sono sempre stati piuttosto lunghi. Questo perché Tom Scholz è un perfezionista. Perciò il mastermind della band, nonché ingegnere laureato al MIT, una volta libero dai vincoli contrattuali che lo legavano alla Epic, se l’è presa molto comoda nella compilazione di nuovo materiale. Third Stage uscì al momento giusto, nel 1986, in un mercato discografico dominato da suoni adult-oriented rock, frequenze influenzate (per alcuni inventate) proprio dal primo omonimo lavoro dei Boston. Non a caso ottenne quattro dischi di platino nei soli Stati Uniti, comunque meno rispetto al passato. Ma ahimè, il tempo passa inesorabile e le mode cambiano, si sa! Così Walk On -che in linea con i soliti tempi biblici di Scholz vide la luce nel 1994- ebbe una sorte decisamente peggiore. Intendiamoci, l’album non andò male ma neanche confermò i numeri di vendita ai quali era abituato Scholz. Estrapolandolo dal contesto sfavorevole nel quale uscì, vanno considerati due fattori importanti: intanto è il primo disco al quale non partecipò Brad Delp, l’altra metà della mela nel progetto; in seconda analisi, ma altrettanto importante, le tracce non erano all’altezza della fama del gruppo. Tom cercò di sopperire a questi due problemi con l’ingresso in formazione del cantante Fran Cosmo, scelta quasi obbligata questa, e donando una precisa struttura al platter, fatto curioso e meno scontato. L’album si può perciò suddividere in tre atti: una prima parte dedicata alle tracks d’impatto, una fase centrale rappresentata dal Walk On Medley ed un finale dedicato ai nostalgici….

Sicuramente l’avvio affidato a I Need Your Love accontenta i fan di vecchia data. C’è l’intro chitarra/tastiera proveniente da un luogo remoto, l’apertura melodica tramite gli stridii delle chitarre elettriche, la dolcezza dell’acustica sulle strofe ed un delicatissimo ritornello, tanto perfetto quanto ruffiano. È obiettivamente il singolo giusto. Autocitazionista? Sì, ma c’è chi può farlo e chi no, ed i Boston rientrano nella prima categoria. Con Surrender to Me si affonda nell’hard rock. Come al solito la canzone è ben congegnata, i tempi di uso degli strumenti calcolati matematicamente e le armonie raffinate. Semmai si potrebbe disquisire sul fatto che il tutto risulti gelido, a causa della sezione rimica fin troppo metronomica. Chi invece non risente di problemi di rigidità, nemmeno al passare del tempo, è Livin’ for You. La prima ballad dell’LP ed è uno di quei brani dalle sonorità tipicamente ottantiane, perfetto per una serata di coppia a bordo di una decappottabile, con rischio di concepimento altamente elevato. Il Walk On Medley è il momento centrale dell’album ed è suddiviso in quattro parti, di cui due strumentali. Una di queste, Get Organ-ized/Get Reorgan-ized, con gli assolo ed i botta e risposta fra chitarre e organo hammond, è sicuramente l’episodio più felice di questa fase. Di fatto sulla strumentale viene fuori tutto l’estro di Scholz, compresi suoni neoclassical insospettabili. La conclusione è per romanticoni, corollata da tracks patinatissime e squisitamente AOR, che fanno piombare l’ascoltatore nei ricordi. Il desiderio di registrare cassette per la propria amata è ancora vivido, tarda a scomparire di fronte a canzoni come What’s Your Name, Magdalene e We Can Make It. Esse non hanno nulla di sbagliato, se non il fatto di essere state scritte con circa un decennio di ritardo, esclusa Magdalene che è una cover degli Hybrid Ice composta originariamente nel 1982. In ogni caso, ascoltate al di fuori di dinamiche di mercato, carichi di buone intenzioni e fedelissimi al motto “l’amore vince su tutto”, non possono che far scendere una lacrimuccia sul volto. In fin dei conti sono ballate melodiose, costruite egregiamente, con le tastiere a svolgere un ruolo primario e la voce di Cosmo che ben si sposa col tipo di sound proposto.

Pur ottenendo il platino sia negli U.S.A., sia in Canada, Walk On rimase un oggetto non identificato, tanto per toccare temi cari ai Boston. Lanciato, volente o nolente, nel panorama musicale nordamericano degli anni ‘90, si pose alla stessa stregua di un UFO: fuori dallo spazio e dal tempo. Oggi, pur riconoscendo la presenza di pezzi poco ispirati, il disco non può essere relegato così, chiuso in un cassetto senza mai essere ascoltato. Vi sono brani emozionanti! Senza nulla togliere a coloro che nel 1994 rimasero impassibili di fronte alle cascate di tasti d’avorio e alle chitarre ansimanti, ma chi ama il genere non può far altro che sciogliersi di fronte alle sviolinate regalateci dal tecnico/musicista Tom Scholz. Un rocker nerd col cuore carico di buoni sentimenti, che ancora una volta, pur con parecchie riserve, riesce a farci sognare.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
80.2 su 5 voti [ VOTA]
Voivod
Martedì 6 Aprile 2021, 9.02.53
3
Decisamente inferiore ai primi 3, ma comunque un buon album.
metallus
Lunedì 5 Aprile 2021, 16.23.51
2
che pezzo meraviglioso, che è Livin' for You. Mitici Boston
L'ImBONItore
Domenica 4 Aprile 2021, 12.24.23
1
Be' dai, arrivare a vendere fino ad un milione di copie non e' affatto male. Sempre stata una band, o meglio il signor Scholz, che ha proposto un onesto rock, fatto con autentico cuore e passione, appunto, lontano dai tempi esosi e sbrigativi cui richiedeva la grrrrrrrrrrrande industria americana. Nulla di rivoluzionario, ma essenziale. Avercene di band cosi' oggigioghno.
INFORMAZIONI
1994
MCA Records
Hard Rock
Tracklist
1. I Need Your Love
2. Surrender to Me
3. Livin' for You
4. Walkin' at Night
5. Walk On
6. Get Organ-ized/Get Reorgan-ized
7. Walk On (Some More)
8. What's Your Name
9. Magdalene
10. We Can Make It
Line Up
Fran Cosmo (Voce)
Tom Scholz (Chitarre, pianoforte, organo, tastiere, clavinet, basso, batteria)
Gary Pihl (Chitarre)
David Sikes (Basso, cori)
Doug Huffman (Batteria)
 
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