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Fury n Grace - Tales of Grotesque and Arabesque
( 3651 letture )
Decisamente ascrivibile alla “fascia alta” del mercato questo “Tales of Grotesque and Arabesque”, (riferimento al titolo di una raccolta di racconti di un ancora poco conosciuto ed apprezzato Edgard Allan Poe edita a Philadelphia nel 1839), dei Fury ‘n’ Grace.

Il lavoro, marcato Dragonheart – che quindi continua a segnalarsi per la promozione di prodotti di ottimo livello – risulta caratterizzato da un songwriting complesso e connotato da arrangiamenti che richiedono una grande competenza tecnica da parte degli strumentisti, concedendo poco a situazioni “facili” per privilegiare al contrario quelle che richiedono una grande applicazione mentale da parte dell’ascoltatore.

Tutto ciò costituisce contemporaneamente il più grande pregio ed il più grande difetto del Cd, in quanto denota da un lato un certo disinteresse per il lato commerciale della faccenda, ma dall’altro crea una certa barriera, risultando, almeno a tratti, rivolto più verso l’interno che verso l’esterno, TOGAA tende cioè ad essere abbastanza “esclusivo”, in alcuni passaggi addirittura pachidermico, e non tutti gli ascoltatori saranno disposti a concedergli quell’attenzione di cui necessita per essere apprezzato.

Spaziando tra il Death, il Thrash, e soprattutto il prog metal, i Fury ‘n’ Grace confezionano un lavoro granitico e tecnico, (la line-up è costituita da Kiske dei Doomsword, Grilli ne è stato il singer, Carnio e Grillo sono provenienti dagli Edge of Forever), che oltretutto è anche ottimamente prodotto - e dato che si tratta di una autoproduzione non è cosa da poco – con un suono pesante quando serve, avvolgente quando le atmosfere rallentano, epico e/o malsano all’occorrenza.

L’unico appunto che mi sento di fare in questo senso è relativo alla resa dinamica dei piatti in alcuni passaggi che mi è sembrata un po’ “chiusa”, ma dato che nel complesso la produzione è senza dubbio di alto livello, non posso che concludere che si tratta di una scelta stilistica, e come tale non sindacabile, rientrando nelle scelte personali dettate dal gusto della band.

Alcuni punti di riferimento per TOGAA possono essere rintracciate in certi lavori dei Nevermore, dei Sabbath, degli Opeth, degli Arcuturus, ma si tratta di riferimenti dati tanto per inquadrare un po’ il genere, in realtà se un pregio ha questo Cd è quello di essere abbastanza personale, a tratti di ricerca onirica ed ipnotica, spesso incline al virtuosismo, anche se, come detto, la necessità di sviluppare temi relativi ai racconti di Poe, (a questo proposito è un peccato che al momento in cui scrivo questa recensione non siano ancora disponibili i testi delle canzoni sul sito della band, mi sarebbe piaciuto dargli un’occhiata), sempre venati da una atmosfera tendente all’indagine psicologica, incentrati su personaggi ambigui, sfuggenti, maledetti, irreali, capaci di incarnare paure ataviche, (la maschera della morte rossa per esempio), porta a numerosi passaggi “pesanti” che possono creare una barriera psicologica tra musicisti ed ascoltatori.

D’altra parte immagino che la cosa interessi poco alla band, ed in questo la appoggio, perché anche se probabilmente non sarà un album da “grandi numeri”, c’è bisogno di qualcuno che ci ricordi che si può fare a meno di certe ruffianerie per confezionare un prodotto Heavy, duro e pesante, conservando la propria integrità e non badando troppo alle mode.

Promossi.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
49.12 su 32 voti [ VOTA]
Raven
Domenica 31 Maggio 2009, 20.50.53
9
Il concetto che il voto si da reativamente al genere e paragonando la band con le uscite del proprio settore, e non con quelle di altri, sembra un conceto difficile da trasmettere, come quello relativo alla lbertà di espressione, (ed ovviamente di critica)
Khaine
Domenica 31 Maggio 2009, 14.42.43
8
si che poi voglio dire, almeno facessero lo stesso tipo di musica...
Renaz
Domenica 31 Maggio 2009, 12.26.26
7
"date"?! non è che Raven e Arakness sono un'entità unica sai... ognuno ragiona con la sua testa e i suoi metri di paragone...
Chuck
Domenica 31 Maggio 2009, 12.10.22
6
date 60 ai pestilence e 80 a sto gruppo di pezzenti....ma per favore
don tolmino
Venerdì 4 Aprile 2008, 14.12.01
5
fanno troppo bruttoo secondo me sono il meglio che c'è in giro ora se pensassero piu alla commercializzazione farebbero un favore a milioni di amanti del genere
Thomas
Lunedì 10 Dicembre 2007, 18.58.44
4
In effetti ci sono arrivato.. ma non si sa mai
Benda
Lunedì 10 Dicembre 2007, 13.11.14
3
Interessante, finalmente qualche italiano...bello! me lo devo procurare...
francesco gallina
Lunedì 10 Dicembre 2007, 13.07.55
2
Yes, basta leggere la line-up
Thomas
Lunedì 10 Dicembre 2007, 12.42.35
1
Sembra interessante, me lo procuro. Ma questi Fury n Grace di dove sono? italiani?
INFORMAZIONI
2007
Dragonheart
Prog Metal
Tracklist
1. Tales Of The Grotesque And The Arabes
2. Coma
3. The Impof The Perverse
4. Uncanny Midnights Of The Bride
5. Burning Cathedrals
6. Black Art
7. The Buried
8. Maldoror
Line Up
Gabriele Grilli Vocals
"Kiske" Drums
Matteo Carnio Guitars
Christian Grillo Bass
 
RECENSIONI
80
 
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