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Paola Tagliaferro & La Compagnia dell’Es - Paola Tagliaferro sings Greg Lake
29/05/2021
( 656 letture )
Tra i gruppi rock la cui conoscenza è ineludibile per ogni appassionato degno di questo nome, figurano certamente gli ELP o, declinando il nome per esteso, gli Emerson, Lake & Palmer. La loro epopea è stata talmente importante per la scena progressive, da lasciare un segno indelebile. Per quanto riguarda Greg Lake c’è da aggiungere un particolare non secondario, ossia che il cantante, bassista, chitarrista e produttore di Poole figura anche nella formazione iniziale dei King Crimson, a loro volta un punto più che fermo della storia della musica mondiale. Non è questa la sede per scrivere la biografia delle band in questione o per esplorare la carriera di Lake nel suo complesso. Sta di fatto che egli ha scritto una quantità elevatissima di canzoni memorabili, alcune delle quali adesso riprese/omaggiate da Paola Tagliaferro, col contorno di "sigilli d’approvazione" importanti e la collaborazione di musicisti di rilievo (almeno uno dei quali di nostra conoscenza: Pier Gonella) raggruppati nella Compagnia dell’Es. Un’entità musicale che la stessa Tagliaferro definisce una band aperta.

Artista con un CV di peso (Linee dell’Anima del 2007, Fusion del 2008, Chrysalis del 2009, Milioni di Lune del 2012 e Fabulae del 2018 i suoi album precedenti), Paola Tagliaferro conosce Lake al tempo di Milioni di Lune e arriva a misurarsi col suo materiale a partire dal 2012, dopo aver conosciuto a fondo lui e la sua famiglia.

Da quel momento in poi è iniziata la mia corrispondenza con Greg, fino a pochi mesi prima della sua morte e poi attraverso la mia amicizia con sua moglie. Nel 2019 Regina mi ha suggerito che sarebbe stato bello se avessi fatto un album intitolato “Paola Tagliaferro sings Greg Lake“, con […] le canzoni che amo. In questo viaggio intenso, profondo e difficile, ho imparato con la guida di Regina Lake, a percepire l'intenzione e il sentimento di Greg e a far risuonare il lavoro di questo grande artista attraverso la mia voce e la musica della mia band.

Il prodotto in analisi si giova degli arrangiamenti e della produzione artistica della stessa Paola Tagliaferro, della co-produzione artistica di Regina Lake - la quale firma anche il disegno dell’immagine di Greg in copertina - e di Pier Gonella come ingegnere del suono. Le versioni di questo lotto di canzoni firmate in tutto o in parte da Lake sono volte all’acustico. Quindi garbate, intime, rispettose. Il canto della protagonista, misurato, sempre attento a seguire la narrazione e molto controllato nell’emissione, viene sostenuto dal lavoro delle chitarre e dei vari strumenti classici – viola, arpa e piano tra gli altri – in modo adeguato. Tutto sembra volto a trovare una chiave interpretativa personale di composizioni che sono patrimonio comune. Anche perché adattare il materiale alle tonalità della cantante che ha studiato presso il Conservatorio di Vicenza non deve essere stato facile, specialmente con l’obiettivo di non perdere mai di vista il protagonista principale dell’operazione. Ossia il musicista omaggiato. Titoli quali From The Beginning, Lucky Man, The Sage, I Believe In Father Christmas o Moonchild sono stati coverizzati innumerevoli volte, ma qui si punta sul feeling più profondo delle composizioni e non sul loro impatto tal quale. Sull’essenza del messaggio musicale e testuale, sull’anima delle canzoni. In questo, il lavoro svolto insieme a Regina Lake deve aver avuto il suo ruolo nell’arrivare a un risultato che trovo molto femminile. Una dote, questa, beninteso. Affrontando la scaletta affiora innanzi tutto il pianoforte di From The Beginning in luogo del moog, a definire immediatamente come la ratio del CD sia da individuare nella ricerca del sentimento ultimo del compositore. Still You Turn Me On, tratta da Brain Salad Surgery, sugella il trasporto della cantante nell’approccio al brano, mentre Luky Man si giova ancora di un delizioso pianoforte. C’est La Vie poggia su una melodia eseguita da una viola, mentre Promenade è segnata da oboe e arpa, oltre che dalla voce della Tagliaferro. The Sage - da Picture At An Exibition - è un modo per rimarcare il gran lavoro di Gonella (con un ruolo preciso anche nella produzione, nel mixaggio e nella veste grafica del disco), mentre Take A Pebble uno per citare ancora gli arrangiamenti di livello. I Belive In Father Christmas chiude la parte più prettamente lakeiana per passare in coda al tempo dei King Crimson con Moonchild ed Epithaph - presenti in quel capolavoro assoluto che è In The Court Of Crimson King - con la seconda presentata insieme a Battlefield (da Tarkus degli ELP) a chiudere un cerchio.

Questo perché a balzare agli occhi è anche il percorso segnato dalla scaletta scelta, con un inizio (From The Beginning) e una fine (Epithaph) a indicare come più che un semplice album di cover, si tratti di un lavoro di scavo emozionale condotto dalla Tagliaferro nelle profondità dell’uomo Lake con la guida della moglie Regina. Data la qualità del materiale di base, era difficile arrivare a un risultato non buono. Se poi ci aggiungiamo la grande competenza di tutti i musicisti coinvolti e la conoscenza diretta del protagonista da parte delle anime yin di questo disco, non possiamo che concludere come Paola Tagliaferro sings Greg Lake sia un prodotto davvero ben fatto, una volta che ci si è calati nella logica dell’operazione. Tutto suona molto devoto, rispettoso, a tratti sospeso. Strumenti caldi nel suono e un senso del romantico che emerge prepotente dall’ascolto. La voce della protagonista è elegante e si sente il lavoro svolto sulla pronuncia e la dizione anche quando si ha a che fare con canzoni meno note al grande pubblico come Still You Turn Me On o C'est La Vie. A costo di imbrigliarla in maniera forse eccessiva in alcuni passaggi.
Tutto molto cantautorale, se volete. E forse così bello proprio per questo.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
51.88 su 9 voti [ VOTA]
Raven
Mercoledì 18 Agosto 2021, 9.19.48
4
Ripeto: questo aspetto è stato supervisionato e approvato da Regina Lake. Forse ne saprà un po' più di noi in materia.
paolo
Martedì 17 Agosto 2021, 23.01.54
3
sto ascoltando... effettivamente la dizione , e quindi la voce sono a mio parere il punto molto debole . Il missaggio evidentemente ha tenuto conto di questo. Chitarre ( ottime ) troppo esposte e voce nascosta. Alla fine una cover band come tante( non tantissime) . Per celebrare Musicisti di tal calibro bisogna fare attenzione
Raven
Sabato 29 Maggio 2021, 13.33.53
2
Ciao Foreigner. Anche io sono rimasto perplesso da questo aspetto inizialmente, ma la formazione classica portata alla dizione ha probabilmente avuto il suo peso nella faccenda, unitamente al lavoro sulle tonalità svolto con Regina Lake.
Foreigner
Sabato 29 Maggio 2021, 13.26.27
1
Ciao Raven, onestamente non conoscevo l'artista in questione, così - incuriosito dall'ottima recensione - sono andato a sentire l'album (si dice ancora così?). La performance acustica e la cura degli arrangiamenti sono molto professionali e ricercati, ma sulla voce non siamo proprio d'accordo, la pronuncia dell'inglese è veramente pessima, non vorrei dire scolastica perché sicuramente farei un torto immeritato alla cantante, ma veramente non ci siamo proprio, non è nemmeno un problema di interpretazione, ma proprio di pronuncia! Se non fosse per questo difetto sarebbe sicuramente un disco da 5, ma così proprio non ci siamo, peccato.
INFORMAZIONI
2021
Owl Records
Acoustic
Tracklist
1. From the Beginning (Pier Gonella, Giulia Ermirio, Andrea Zanzottera, La Compagnia dell’Es & U.T. Gandhi)
2. Still You Turn Me On (Pier Gonella & La Compagnia dell’Es)
3. Lucky Man (Pier Gonella, Giulia Ermirio, Andrea Zanzottera, Enten Hitti, La Compagnia dell’Es & U.T. Gandhi)
4. C’est La Vie (Pier Gonella, Giulia Ermirio & La Compagnia dell’Es)
5. Promenade (Enten Hitti, La Compagnia dell’Es & Vincenzo Zitello)
6. The Sage (Pier Gonella & La Compagnia dell’Es)
7. Take a Pebble (Pier Gonella, Andrea Zanzottera, La Compagnia dell’Es & U.T. Gandhi)
8. I Believe in Father Christmas (Pier Gonella, Giulia Ermirio, Andrea Zanzottera, Enten Hitti, La Compagnia dell’Es & U.T. Gandhi)
9. Moonchild (Pier Gonella, Andrea Zanzottera, Enten Hitti & La Compagnia dell’Es)
10. Epitaph/Battlefield (Pier Gonella, Giulia Ermirio, Andrea Zanzottera, Enten Hitti, La Compagnia dell’Es & U.T. Gandhi)
Line Up
Paola Tagliaferro (Voce)
Pier Gonella (Chitarra)
Andrea Zanzottera (Pianoforte)
Giulia Ermirio (Viola)
Enten Hitti (Liuto, campanelle, xilofono, oboe)
Vincenzo Zitello (Arpa celtica)
U.T. Gandhi (Percussioni)
 
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