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Strebla - Cemento
24/06/2021
( 1152 letture )
L’underground musicale può essere talvolta una vera e proprio miniera d’oro, anche in un periodo nel quale l’offerta è talmente ampia che diventa davvero difficile districarcisi e anche solamente effettuare coscientemente la scelta di ascoltare musica nuova.
Fortunatamente però capitano anche quelle vere e proprie coincidenze che fanno sì che un ascoltatore capiti di fronte a un’opera dal potenziale altissimo senza che questa sia stata effettivamente cercata. E quando accadono fatti come questo la soddisfazione che deriva dall’aver scoperto un piccolo grande tesoro diventa ancora più grande.
È una storia simile quella che riguarda gli Strebla, un giovane quartetto di Bari legato agli ambienti hardcore della propria provincia e non solo, il quale debutta su disco con uno dei prodotti artistici più interessanti usciti dall’Italia negli ultimi mesi. Parliamo di una mezzora netta di noise rock affilato e ferocissimo, che nasce sì da radici punk, ma fa confluire in sé influenze di vario genere tra cui lo screamo e l’harsh noise; il tutto cantato prevalentemente in lingua italiana con testi mai banali.

Basterebbe la copertina che presenta l’album per convincere all’ascolta in maniera immediata: la suggestiva immagine scelta dalla band è infatti una fotografia di Michele Guyot Bourg databile tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 e rappresenta nientemeno che una situazione quotidiana di un uomo che abita letteralmente sotto il ponte Morandi di Genova. Il titolo dell’opera è Vivere sotto una cupa minaccia e vengono i brividi a pensare a quanto possa suonare appropriato un nome del genere alla luce degli ultimi tragici eventi.
Si provano sensazioni analoghe appena la musica del quartetto barese aggredisce l’ascoltatore con le sue scariche di abrasività elettrica: la titletrack, dopo un breve sample, mette subito le cose in chiaro con un riff circolare ossessivo esaltato dai colpi senza tregua della batteria. L’attacco è totale e dura nel complesso meno di due minuti, ma l’intensità è altissima. Il testo si riferisce in maniera esplicita ai temi riportati in copertina e bastano pochissime righe per veicolare un messaggio inequivocabile, soprattutto se rapportato alle tragedie edilizie sempre all’ordine del giorno.

Il cemento ci è passato sulla testa rubando le ore al mattino
E aggrappati alle funi tese dalle nostre madri vedremo la terra cedere
Dopo quarant'anni di scadenze.


Lo stile vocale di Nicola Ditolve rasenta lo spoken word e si avvicina per certi aspetti al Pierpaolo Capovilla dei primi anni degli One Dimensional Man, influenza in effetti presente in più momenti del disco, soprattutto nella gestione delle parti cantate. Rimanendo in ambiente maggiormente underground il primo pensiero va ai Cani Dei Portici, con i quali gli Strebla hanno condiviso il palco.
I testi e la voce si fanno apprezzare ancora di più nella seguente Carne, dove le parole si susseguono ininterrotte con uno stile a momenti quasi rappato che ben si confà ai rallentamenti quasi sludge della sezione ritmica e alle chitarre secche e slabbrate di scuola Uzeda.
I suoni, come già detto, risultano taglienti e adeguati alla musica della band, ma si fa apprezzare soprattutto la produzione che esalta ogni componente e dà spazio ai dettagli; e parlando di un lavoro totalmente prodotto in maniera DIY questo fa ancora più piacere. Le registrazioni infatti sono state condotte in presa diretta nel corso del 2020 ed è stato eseguito poi un lavoro certosino per quel che riguardo mix e master, tale per cui l’ascoltatore amante di queste sonorità può trovare di che godere.
A testimonianza di ciò il gruppo non si risparmia momenti più sperimentali e di impianto totalmente strumentale come Atrocities e Someone Locked The Door, che guardano agli episodi più rumorosi di band come Full Of Hell e Boredoms.
Tra le distorsioni esaltanti di Houdini, che si permette anche escursioni maggiormente melodiche di matrice post-hardcore e un bell’assolo sul finale, e i riff industrial/noise di Tra Le Dita – che fanno venire in mente Bologna Violenta e i mai dimenticati Rifiuti Solidi Urbani – si arriva poi al vero capolavoro dell’album, che si situa a metà scaletta: Decapito è la summa stilistica di tutto il disco e riassume in sé le inflessioni de Il Teatro Degli Orrori e di certo melodic hardcore anni ’90 nel suo primo minuto. La variazione che segue subito dopo invece parla un’altra lingua e si arricchisce di spunti emocore dal forte impatto emozionale, esaltati ancora una volta da un testo profondo e crudo, che esplode sul finale in tutta la sua potenza.

Hanno portato la bara a piazza San Pasquale
L’abbiamo vista, siamo andati ognuno dalla sua parte
La mia testa rotola ancora per tutta la città
Ti ho già detto, qui al freddo, sono senza velleità.


Nonostante Cemento sia un disco totalmente autoprodotto è stato distribuito in cd e cassetta da una serie di etichette italiane ed internazionali come accade in ambito punk, dove la condivisione di forze ed ideali è ancora un valore in qualche caso.
Con buone probabilità questo album rimarrà legato ad una nicchia di ascoltatori e di fan dedita al noise rock e agli ambienti hardcore, ma gli Strebla meriterebbero una platea più eterogenea dal momento che Cemento è un’opera d’arte di gran valore dove la lingua italiana viene messa in risalto – a scapito dei brani cantati in lingua inglese, che risultano un poco più deboli degli altri – accanto a sonorità sì legate alla storia musicale alternativa del nostro paese, ma potenzialmente lanciate verso un’internazionalità senza confini.
Lasciate libero un posto nella vostra classifica dei migliori album rock italiani di questo 2021, un posto potrebbero meritarselo questi arrabbiatissimi punk baresi.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
89.83 su 6 voti [ VOTA]
Black Me Out
Martedì 13 Luglio 2021, 13.27.07
20
@LUCIO 77 Sono sincero, non so se sia un concept album, ma direi di no. Però suona molto bene indubbiamente.
LUCIO 77
Lunedì 12 Luglio 2021, 19.51.10
19
Ciao Black Me Out.. Mi sa che partirò con Ice Shit, conoscendo un po' la storia del Lago Vostok, mi hanno incuriosito.. E' un Album "a tema" quindi?
Black Me Out
Lunedì 12 Luglio 2021, 10.13.05
18
@LUCIO 77 Capisco, la mancanza del cantato o la si ama o la si odia; per me in questo caso è un plus, ma ovviamente la questione è soggettiva. Mi dirai se ascolterai qualcos'altro tra i consigli qui sotto magari!
LUCIO 77
Mercoledì 7 Luglio 2021, 22.25.15
17
Ciao Black Me Out.. Ho ascoltato Kibeho diverse volte.. Ha dei momenti veramente intensi, però, come ti scrivevo, la mancanza del Cantato, a Me "toglie" sempre qualcosa.. Anche in questo caso.. Grazie comunque per il Consiglio...
LUCIO 77
Sabato 3 Luglio 2021, 15.52.31
16
Ah.. Non ci sarei mai arrivato...
Transcendence
Sabato 3 Luglio 2021, 15.43.18
15
Secondo l'enciclopedia Treccani, Streblidae o "Strebla" è "Famiglia di insetti ditteri brachiceri, con una cinquantina di specie parassite di pipistrelli, dei quali succhiano il sangue, distribuite un po’ ovunque, soprattutto nelle zone tropicali".
LUCIO 77
Sabato 3 Luglio 2021, 15.33.21
14
Grazie! Curiosità: Che significa Strebla?
Transcendence
Sabato 3 Luglio 2021, 15.23.37
13
Capisco, grazie per la correzione. Se intendevi gruppi italiani poco conosciuti indipendentemente dal genere invece mi vengono in mente altri nomi (Forgotten Tomb, How Like a Winter, Monumentum, Ras Algethi, Cultus Sanguine, The Foreshadowing, Void of Silence, Arcana Coelestia, Urna, Abysmal Grief, Theatres des Vampires).
LUCIO 77
Sabato 3 Luglio 2021, 15.13.01
12
Per Black Me Out: Grazie! IL Teatro Degli Orrori li avevo visti tanti anni fa a Sordevolo in provincia di Biella.. Zona Ponderano dove c'era il Babilonia.. Gli altri li conosco solo di nome.. Difficile, almeno per Me, stare dietro a Tutto.. Manca il tempo, non la voglia...
LUCIO 77
Sabato 3 Luglio 2021, 15.06.19
11
Ciao Transcendence, tutto bene? Grazie.. "Colpa" mia, non mi sono spiegato correttamente.. I Gruppi che hai citato li ho ascoltati quasi tutti.. Mi riferivo a qualche Complesso Italiano o comunque di altra Nazionalità poco conosciuto che comunque meriterebbe un Ascolto...
Black Me Out
Sabato 3 Luglio 2021, 15.03.55
10
@LUCIO 77 Rimanendo in Italia puoi leggere tutti i nomi che ho citato in questa recensione e iniziare da quelli, contando che band come Uzeda (trovi qualche mia recensione sul sito) e Bologna Violenta sono tra i miei gruppi preferiti di sempre. Aggiungi poi Cani dei Portici, Lago Vostok ("Ice Shit" del 2019 è una chicca per davvero) e gli incredibili Zu e ti sei fatto un bel quadro di ascolti per un bel po' di tempo!
Transcendence
Sabato 3 Luglio 2021, 14.49.13
9
@ LUCIO 77: Puoi provare con Today Is the Day, Unsane, The Jesus Lizard, Helmet, Fugazi, Butthole Surfers e i primi White Zombie.
LUCIO 77
Sabato 3 Luglio 2021, 14.34.39
8
Todo bien, visti i tempi.. Perfetto! Grazie! Altri Gruppi che vanno in questa direzione?
Black Me Out
Sabato 3 Luglio 2021, 14.31.04
7
Ciao Lucio, tutto bene dai e tu? Sì, il disco a mio parere è molto scorrevole anche perché dura meno di mezzora, una durata per me assolutamente azzeccata! D'altronde anche questo "Cemento" dura mezzora spaccata e per dischi del genere io credo che superare questa durata sia sempre rischioso.
LUCIO 77
Sabato 3 Luglio 2021, 14.23.42
6
Ciao Black Me Out tutto bene? Siccome sono un po' "Allergico" ai Lavori Strumentali, questo Album che Tu consigli, è scorrevole?
Black Me Out
Sabato 3 Luglio 2021, 11.57.09
5
Mi fa molto piacere che questo album stia venendo apprezzato, io stesso più lo ascolto più me ne innamoro. Ne approfitto per consigliarvi un altro disco italiano che colpevolmente ho scoperto solo ora ed essendo uscito a febbraio non penso verrà recensito: "Kibeho" dei bolognesi Iqonde; math-rock/noise strumentale di gran livello, prodotto dal grande Claudio Adamo (frontman dei Cani dei Portici). Un altro disco italiano di cui andare fieri a mio parere.
LUCIO 77
Sabato 3 Luglio 2021, 9.45.21
4
Lo già ascoltato diverse volte, complice anche la durata contenuta dell' Album e devo dire che mi ha preso parecchio.. Questo Gruppo meriterebbe davvero il successo "Commerciale".. Complimenti!
Livia Monteleone
Venerdì 2 Luglio 2021, 22.10.13
3
sberle di talento, Strebla! fortissimo questo album, una personalità che ti acchiappa le orecchie e sei subito nel loro vortice. Grazie per i testi che DICONO parecchio, e alla grande.
Prinz
Venerdì 25 Giugno 2021, 15.37.11
2
Scoperti quasi per caso (condividiamo un'etichetta di produzione) li ho ascoltati e ne sono rimasto esterefatto, pur non essendo un gran conoscitore del genere. Un disco clamoroso
VoivodianoQualsiasi
Venerdì 25 Giugno 2021, 0.26.49
1
Disco splendido, ho apprezzato anche la produzione che è un po' sempre la prova del nove negli album di stampo hc, quelli che gridano "underground" come anche questo per l'appunto. Tra i dischi italiani di quest'anno uno di quelli che finora mi han colpito di più, bene così
INFORMAZIONI
2021
Autoprodotto
Noise Core
Tracklist
1. Cemento
2. Carne
3. Rag
4. Atrocities
5. Someone Locked The Door
6. Decapito
7. Tra Le Dita
8. Fatti D'arme Di Una Guerra Senza Fortuna
9. Houdini
10. _
Line Up
Nicola Ditolve (Voce, Chitarra)
Ottavia Farchi (Voce, Basso)
Alessandro Francabandiera (Synth)
Manuel Alboreto (Batteria)
 
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