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Lycia - Casa Luna
30/06/2021
( 2021 letture )
Considerati dai cultori del genere una vera e propria colonna portante, i Lycia sono un collettivo statunitense formato alla fine degli anni ’80 e dedito all’esplorazione degli anfratti più bui dell’estetica dark; ciò si declina tramite sonorità che prendono a piene mani dalla new wave più oscura ed elettronica, dall’industrial primigenio e da certo gothic rock nelle sue accezioni più aspre.
Autore di album definibili ormai cult come A Day In The Stark Corner (1993) e Cold (1996), la mente fondante del progetto – Mike VanPortfleet – è definibile dunque come uno dei nomi principali della corrente darkwave degli anni ‘90 e ha saputo riunire intorno a sé durante gli anni una serie di musicisti e collaboratori scelti con oculatezza per dare forma alla sua musica nella maniera più suggestiva e affascinante.
La storia di VanPortfleet negli ultimi anni si è incrociata con quella della nota etichetta italiana Avantgarde Music, la quale ha ristampato di recente il secondo album della band Ionia (1991) in una lussuosa versione in vinile in occasione del trentesimo anniversario del disco. Sempre Avantgarde Music ha sostenuto la pubblicazione del nuovo Ep dei Lycia Casa Luna, uscito lo scorso 11 giugno a distanza di tre anni dall’ultimo album in studio In Flickers (2018). In realtà la scelta di pubblicare un Ep è stata piuttosto meditata, dal momento che inizialmente il progetto era di realizzare un semplice 7” incentrato sul brano A Quiet Way To Go, ma la musica si è poi arricchita di nuove suggestioni che hanno dato vita a questi ventisette minuti di oscurità seducente e mistica.

Nel complesso Casa Luna non si discosta molto dalle influenze di In Flickers, anche se il minutaggio ridotto e le diverse componenti stilistiche in gioco ne potenziano la longevità rispetto al disco del 2018.
Domina una dimensione acustica decadente e sognante, che sicuramente risulta meno opprimente rispetto a quella contenuta negli scorsi album della band, ma non meno invitante. Le melodie sono al centro della composizione e si esprimono principalmente attraverso la vocalità diafana di Tara Vanflower, una certezza per il gruppo fin dal 1995 e qui autrice anche della bella foto che campeggia in copertina, oltre che nei fraseggi delle chitarre acustiche e dei sintetizzatori.
Non mancano comunque momenti più tribali ed elettronici come Do You Bleed?, dove la potenza industrial/goth delle percussioni esalta i vocalizzi ripetitivi della cantante, alternati alle esplosioni noise delle chitarre. Anche Except si muove su un tappeto ritmico incalzante, ma qui sono presenti inflessioni dark puramente anni ’80 che portano vicini a certi episodi dei ben più giovani Lebanon Hanover. Questa non è un’osservazione casuale poiché il brano in questione deriva da una vecchia registrazione di stampo synth-pop a cura di Mike VanPortfleet e John Fair ripescata proprio dagli archivi più datati del gruppo.
La composizione dei brani di Casa Luna si fregia di pochi elementi utilizzati in maniera ipnotica e ciclica, che vanno a creare una sorta di effetto trance durante l’ascolto, ma si evita il sopraggiungere della noia grazie alla buona gestione dei tempi, mai troppo dilatati.
Divide l’Ep On The Mezzanine, con le sue movenze da flamenco dark insolite per i Lycia, ma coerenti con lo sviluppo dell’opera e ottime per introdurre il pezzo forte del disco, ovvero Galatea: questo brano proviene dagli stessi archivi di Except e l’impronta synth-pop si sente eccome; le atmosfere già presenti vengono esaltate da un approccio in fase di produzione ancora più nebuloso e basato sul dualismo synth/drum machine per un risultato che potremmo definire electro-dream pop. Sicuramente l’episodio migliore dell’Ep, grazie ad una melodia contagiosa e azzeccata sotto tutti gli aspetti.
Conclude Salt & Blood, che catapulta nuovamente l’ascoltatore in anfratti tenebrosi dopo il frangente sognante appena concluso. Ancora chitarre acustiche e voce femminile profonda e riverberata per più di cinque minuti di claustrofobia onirica esaltata nell’intermezzo ambient verso il secondo minuto, che lascia aperta la strada verso nuove sperimentazioni per il gruppo.

In conclusione Casa Luna per chi conosce da tempo i Lycia non risulterà sicuramente un Ep indispensabile, mentre potrebbe essere un buon inizio per chi non è a conoscenza della musica di Mike VanPortfleet. La classe degli americani è intatta e si percepisce lungo tutti i sei brani, questo perciò rende Casa Luna un ascolto meritevole per tutti gli appassionati di darkwave nella sua accezione più ampia.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
52 su 2 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2021
Avantgarde Music
Dark/Gothic
Tracklist
1. A Quiet Way To Go
2. Do You Bleed?
3. Except
4. On The Mezzanine
5. Galatea
6. Salt & Blood
Line Up
Tara Vanflower (Voce)
Mike VanPortfleet (Voce, Chitarra, Basso, Synth)
John Fair (Synth, Drum Machine)
David Galas (Basso, Drum Machine)
 
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