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Falconer - The Sceptre of Deception
21/08/2021
( 386 letture )
È passato ormai un anno da quando i Falconer, band svedese autrice di un ottimo power-folk, sulla scena dal 1999, si sono sciolti, ammettendo con una rara onestà attraverso un comunicato di sentire il bisogno di fare qualcosa di diverso, di cercare nuovi stimoli, dando l’addio con l’ottimo From a Dying Ember. Alla fine (e lo vedremo anche con il disco oggetto della recensione) nonostante la ripetitività della formula, che altro che non è un classico power ben contaminato da parti folk, la qualità con la quale i Falconer hanno prodotto il loro materiale è sempre più che convincente, quindi al di là del leggero dispiacere per il loro scioglimento, è sempre soddisfacente tornare sui loro dischi.

Il disco di oggi è The Sceptre of Deception del 2003, il loro terzo disco in studio, primo con alla voce Kristoffer Göbel a sostituire l’ottimo Mathias Blad. Il disco è incentrato su un solido concept a tema storico, incentrato sulle vicende (realmente accadute), sui tradimenti e la sete di potere dei Re dei paesi scandinavi del 1300 (Birger e Magnus III di Svezia, Eric IV di Danimarca). Fatti che ben si abbinano al sound (ben prodotto e pubblicato dalla tedesca Metal Blade) dei Falconer, che in qualche modo suona sempre epico, adeguandosi al contesto.
C’è spazio per il power (genere che è un po’ la chiave del disco e si trova in ogni canzone) più classico in canzoni come The Coronation, The Trail of Flames o Ravenhair e per piccole contaminazioni folk con Under the Sword o Night of Infamy. Il lavoro svolto dalla band è sempre pregevole, con un comparto ritmico massiccio e preciso ad accompagnare una voce calda, piacevole, sia sui registri medi che sugli acuti e delle belle chitarre, che tra riff dal suono veramente corposo e cavalcate veloci trovano anche il tempo per tirar fuori bei assoli ad arricchire il tutto.
Su Hooves Over Northland e Pledge for Freedom i ritornelli vengono arricchiti da una voce femminile a cantare in coro, dando ancor più un tocco epico-cavalleresco. Brano che condensa un po’ tutti questi elementi è la lunga titletrack (da otto minuti), The Sceptre of Deception, con fraseggi di chitarra dal tocco “folk” e un cantato dallo stile un po’ “medievale” ad alternarsi a parti a volte puramente power, a volte più oscure, tipicamente epic. Si chiude sempre con questo stile “medievale” con la ballad Hear Me Pray e Child of Innocence, canzone interamente acustica. Si tratta sempre di buone canzoni prese singolarmente, ben inserite nel contesto e ognuna con la sua importanza per lo scorrere del concept e del disco.

The Sceptre of Deception è il classico disco che un po’ qua, un po’ là sa di già sentito, è inevitabile in campo power. Tolto questo, si tratta di un lavoro compatto, nella proposta e nel suono, che mostra una band formata da ottimi musicisti (anche a livello tecnico), capaci di creare un concept solido ed efficace, esplorandolo mettendoci contaminazioni folk-epic in giusta dose, giusto a spezzare leggermente la monotonia e a seguire un po’ l’andamento del disco, scurendo i toni o rendendoli più allegri e brillanti. Non ci sono errori dovuti all’inesperienza, alla superficialità o alla presunzione in fase di scrittura e registrazione: ogni elemento è al suo posto, dalla scrittura delle canzoni, all’arrangiamento, alla registrazione. Già questo non è poco e con quel pizzico di originalità e personalità che comunque i Falconer ci mettono, il disco si rivela estremamente valido, indubbiamente un ascolto consigliato agli appassionati del genere. Un lavoro di qualità, forse tra i migliori considerando tutte le pubblicazioni della band svedese.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
87 su 2 voti [ VOTA]
Sonny73
Domenica 22 Agosto 2021, 18.28.27
2
I primi due sono imperdibili. Questo per me da 75.
duke
Sabato 21 Agosto 2021, 16.56.22
1
...una ottima band....che ha sempre prodotto....dischi buoni e dignitosi....
INFORMAZIONI
2003
Metal Blade
Power
Tracklist
1. The Coronation
2. The Trail of Flames
3. Under the Sword
4. Night of Infamy
5. Hooves Over Northland
6. Pledge for Freedom
7. Ravenhair
8. The Sceptre of Deception
9. Hear Me Pray
10. Child of Innocence
Line Up
Kristoffer Göbel (Voce)
Stefan Weinerhall (Chitarra)
Anders Johansson (Chitarra)
Peder Johansson (Basso)
Karsten Larsson (Batteria)

Musicisti ospiti
Johannes Nyberg (Tastiere)
Mathias Blad (voce)
Nicklas Olsson (Voce)
Elina Ryd (Cori)
 
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