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Primal Creation - News Feed
07/09/2021
( 1583 letture )
I Primal Creation si formano nelle Fiandre nel corso del 2007 ma raggiungono una certa stabilità nella line up solo nel 2014 e tre anni dopo esordiscono con il debut album Demockracy. Purtroppo per loro dopo aver aperto i concerti di alcuni nomi importanti della scena metal i belgi vanno incontro a una battuta d'arresto prima per un serio infortunio del cantante Koen Mattheeuws e quindi a causa della pandemia che purtroppo tutti conosciamo, e ciò rallenta la lavorazione del secondo full length della band.

La proposta dei Primal Creation è sostanzialmente un thrash costruito su sonorità moderne, una struttura che mischia diversi passaggi nei vari brani che però alla fine non risultano esageratamente elaborati. Le chitarre della coppia Dhaene/Uyttendaele infatti costruiscono sì scale più o meno efficaci ma al tempo stesso non si elevano a protagoniste assolute del platter, fondendosi con una buona sezione ritmica (anche se in più occasioni il pur bravo Clint Dusslier sembra avere il freno a mano tirato); ciò perché evidentemente si vuole mettere l'accento sui testi e il messaggio di fondo del disco, vale a dire la forte critica verso il complicato mondo di internet.

"Extremely dangerous to our demockracy
A single soul for a conspiracy
Theorized by a broken mind
What do you people all hope to find?
That enigma which you do not see
Make-beliefs of new world order secrecy?"


Come ogni media, infatti, anche la rete può essere insidiosa e i Primal Creation ce lo ricordano in ogni traccia: da un certo punto di vista News Feed può essere considerato alla stregua di un concept il cui filo conduttore è appunto la latente pericolosità del web, dai social usati per ostentare una sterile apparenza al cyberbullismo che ha mietuto troppe giovani vittime, dagli estremismi dei complottisti alle deleterie fake news, per non citare i vari blog & influencer spuntati come funghi nel sottobosco digitale. Tutto ciò ovviamente volto al controllo delle menti -e quindi delle vite- di milioni di persone. Dicevamo delle chitarre: il suono -come accade per molte produzioni moderne- è improntato sui medi dando meno profondità all'impatto delle sei corde e la produzione, pulita e quasi "asettica", non aiuta certo a renderle più pesanti; sono scelte, così come il preferire riff che accompagnano le vocals ad assoli che pure non mancano (Follow the Reader, Antillectual Disease). A proposito del cantato, Mattheeuws inserisce più volte nei pezzi un growl death che addirittura in qualche episodio -Watch It Burn!- riporta alla mente certi gruppi scandinavi del recente passato.

In conclusione News Feed si rivela un ascolto piacevole, seppur la sua tracklist non sia certo memorabile: al di là del fatto che i ritmi spesso non siano trascinanti, anche se i Nostri all'occorrenza sanno pestare discretamente -A Post-Truth Order, Vial Play, The Daily Noose- l'album non rimane impresso troppo a lungo; un lavoro che mischia il sound della Bay Area a un certo melodic death, eseguito in maniera impeccabile ma senza "graffiare" l'orecchio dell'ascoltatore, nonostante le capacità tecniche dei musicisti.



VOTO RECENSORE
61
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2021
Autoprodotto
Thrash
Tracklist
1. Extremely Dangerous
2. A Post-Truth Order
3. Please Disperse
4. Vial Play
5. Antillectual Disease
6. Follow the Reader
7. Watch It Burn!
8. Lie-Share-Subscribe
9. The Daily Noose
Line Up
Koen Mattheeuws (Voce)
Ruben Dhaene (Chitarra)
Cédric Uyttendaele (Chitarra)
Ewoud Herregat (Basso)
Clint Dusslier (Batteria e Percussioni)
 
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