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Platens - Of Poetry And Silent Mastery
09/09/2021
( 727 letture )
Tornano in scena i Platens, il progetto del mastermind Dario Grillo. Vocalist, produttore, polistrumentista e cantautore, il nostro ha deciso di continuare la storia iniziata con i primi due album Between Two Horizons (2004) e Out Of The World (2014), entrambi accolti con interesse da fan e critica. A sette anni dall'uscita del secondo album in studio, la band rientra sul mercato con il qui presente Of Poetry And Silent Mastery, e fin dall’inizio il disco intriga, sfoggiando un bell’impatto di sound e composizione. Il risultato finale si attesta sulla base di una miscela colta di rock melodico, musicalità orientate all'AOR e influenze power ed epic, tutte incastrate sapientemente dal lavoro di produzione del factotum. Alla batteria e alle percussioni troviamo il fratello Alex, e una sequela di ospiti che prestano la loro opera in parecchi spaccati del CD.

Dario, conosciuto anche per la sua militanza nei power metaller Thy Majestie, appare lucido e schietto nella presentazione della sua ultima fatica: “Questo disco mostra la mia idea di cosa l'arte dovrebbe rappresentare. Viviamo in tempi frenetici e schizofrenici dove tutto si misura sulla base della performance individuale. La musica sembra essere diventata una disciplina competitiva, tutto è competizione, a partire dai "Talent Show", dove migliaia di band che cercano di emergere, vengono sponsorizzate dalle etichette come il nuovo che avanza. L'ego personale ha represso ed eclissato il vero significato della musica, con la diretta conseguenza di uno schiacciamento qualitativo al ribasso. Così la mediocrità diventa il punto di riferimento delle masse, che non sanno più distinguere l'oro dalla merda. Il nuovo album è la naturale evoluzione del precedente, sia in termini di testi che di suono. La produzione enfatizza l'aspetto chitarristico molto più di quello orchestrale e sinfonico. Quindi è un album più diretto e orientato all'heavy metal”.

Copertina molto bella poi si parte con il piede premuto sul pedale del gas. Conspiracy apre la tracklist partendo soffusa e diventando power con tastiere onnipresenti e bollenti saette chitarristiche, la voce tocca le corde giuste e il solismo appare lavico ed esplosivo, ottimo inizio seguito dal singolo Wait For Me, che calca sentieri di travolgente impeto con raffinatezza dorata, a tratti mi ricordano i Dare di Darren Wharton, il ritornello vede l’ugola del singer volare altissima e aerografare tratti di ottimo lignaggio; ennesima conferma che i Platens sanno essere duri, furiosi, ma anche evocativi ed eleganti. Easily spinge il vascello su lidi AOR, testimoniato da cori rapidi e di facile apprendimento, un inciso ripetuto più volte e un solismo dell’ascia melodioso, compatto e marmoreo con ascendenze neoclassiche sostenute da un basso poderoso e una drum che smazza di brutto: tutto molto efficace e piacevolissimo. Con The Path si sbarca tra le Highland scozzesi come atmosfere e percezioni, un brano forte e con tanto pathos collegato ad un chorus di grande classe, un pezzo dalla riuscita splendida, mentre End of The World vede le key in primo piano, le striature sono epiche e metalliche, il segmento centrale del brano gode di un break corposo seguito da due ottimi interventi solistici dei tasti d’avorio e dei capitasti della sei corde; ottime anche le seconde voci rafforzate e grattanti. Paralyzed vira sull’hard rock anni’80, con trame molto europee e decise sulla strofa, il campanaccio schiude un ritornello americano e godibilissimo con tante armonie azzeccate, altra bella stoccata senza un attimo di respiro, compreso il solo guitar anfetaminico. Winter, come in tutto il timing, viene edificata su arrangiamenti pregiati, qui poi cori stentorei e melodie brillanti che sanno di broccato e sfarzo setoso colorano la traccia, il tutto ingioiellato dall’ugola di Katya Miceli in chiusura di brano, poi Open Arms torna a calpestare il sentiero AOR, sprigionando un brano serrato, intriso di gusto, personalità e doti esecutive di livello altissimo. Grazie a Give or Let Go giunge l’immancabile slow, introduzione pianistica, la vocalità di Dario si dimostra ancora una volta ottimale e capace di emozionare, l’andamento è delicato con intarsi chitarristici come perle, buona la resa. Where The River Flows è hard scolpito con gradazioni AOR da big band, poi Close But Far chiude ufficialmente la release con un secondo lentone che sfoggia tante melodie, l’ugola del singer ricerca nuovi orizzonti, la guitar si lancia in un condensato di emozioni con un solo lunghissimo e incandescente. La bonus track Fragile stupisce per il cantato in italiano che si fonde perfettamente nella struttura power metal della canzone, risultato? Sorprendente e assai buono. Chissà non possa trattarsi di una svolta per la band adottare la lingua madre nel cantato, magari parzialmente. Vedremo.

In definitiva, questo terzo capitolo della saga Platens, si dimostra estremamente qualitativo, dalle tracce più sostenute a quelle più morbide, che brillano tutte per songwriting, perizia, arrangiamenti, idee e produzione. Un gran bel lavoro senza dimenticare la voce di Grillo, sempre sintonizzata sui diversi brani nonostante influenze e matrici diverse, con un’estensione ampia; forse e aggiungo forse, con un cantante dalle tonalità più roche il prodotto potrebbe ancora crescere, ma queste sono solo ipotesi del sottoscritto. Of Poetry And Silent Mastery merita attenzione e considerazione, come tutti i dischi di valore che, lungo l’ascolto, sanno produrre stimoli e sensazioni a pelle.
Go ahead guys.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
93.33 su 3 voti [ VOTA]
HeroOfSand_14
Giovedì 9 Settembre 2021, 20.00.02
1
Ascolterò appena possibile, li avevo scoperti con Out Of The World e trovo sia ancora oggi un signor disco contenente dei pezzi splendidi (chi ha detto Save Me?), mentre il nuovo singolo Wait For Me è spettacolare nel suo incedere e nella vocalità bellissima di Dario. Tornerò appena avrò un'idea chiara del lavoro, comunque questi sono gruppi che meriterebbero molto, molto di più di quanto hanno ottenuto
INFORMAZIONI
2021
Art of Melody Music / Burning Minds Music Group
Hard Rock
Tracklist
1. Conspiracy
2. Wait For Me
3. Easily
4. The Path
5. End Of The World
6. Paralyzed
7. Winter
8. Open Arms
9. Give Or Let Go
10. Where The River Flows
11. Close But Far
12. Fragile (Bonus Track)
Line Up
Dario Grillo (Voce, chitarre, basso, tastiere ed orchestrazioni)
Alex Grillo (Batteria e percussioni)

Musicisti ospiti
Katya Miceli (Voce in "Winter" & "Close But Far")
Gabriels (Solo tastiere in "Conspiracy", "End Of The World" & "Inferno")
Mirko Turchetta (Chitarra solista in "Open Arms")
Dan Logoluso (Chitarra solista in "End Of The World")
Orazio Fontes (Chitarra solista in "Close But Far")
Davide Perruzza (Chitarra solista in "Paralyzed")
 
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