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Iron Maiden - Senjutsu
15/09/2021
( 15017 letture )
Prima Recensione di: Francesco Gallina"Raven"
Passano gli anni - ormai misurabili in decenni - tutto muta attorno a noi, ma ogni volta che un nuovo album degli Iron Maiden arriva sugli scaffali dei negozi la notizia si trasforma in evento. Per l’affetto che talvolta sconfina nell’adorazione cieca da parte degli ascoltatori da tempo negli anta o, al contrario, per la malcelata indifferenza da parte di molti dei più giovani. Se non nel disprezzo che fa tanto metallaro del nuovo millennio. Gente che li ha conosciuti quando suoni e tendenze li avevano relegati alle loro orecchie abituate a situazioni musicali radicalmente diverse nel comparto “dinosauri”, ma ne parla lo stesso senza valutare la loro storia, qualificandosi come quei giovani lupi che Eugenio Finardi descrisse così bene in Trappole con Les Binks alla batteria (*). Fermo restando che la situazione in questo senso è sempre stata comunque fluida, con molti ragazzi/giovani uomini che li ascoltano a dispetto degli amici e molti anziani fan che li hanno abbandonati o relegati nelle retrovie delle loro preferenze a partire da No Prayer for the Dying. Senza ripercorrere la loro carriera, l’ultima prova in studio della Vergine di Ferro era stata decisamente deludente specialmente a causa di un’inutile prolissità di talune composizioni non eccelse e di una registrazione scarsamente incisiva. Senjutsu aveva in prima battuta il compito scontato di far meglio del suo predecessore sotto il profilo della scrittura pura, mentre per quanto riguarda il resto, era logico supporre che Harris avrebbe confermato certe scelte.

Ancora una volta inseriti nel loro ambiente protetto (studio di registrazione, produttore), gli Iron mettono sul mercato un album destinato a ottenere uno scontato successo commerciale e far felici i fan con edizioni in doppio CD e triplo vinile che al momento in cui scrivo queste righe proiettano l’opera in testa alle classifiche italiane e, dall’alto della loro appartenenza all’Olimpo della musica, a fregarsene allegramente del resto. Questo introducendo in ogni caso qualche piccola variazione su un tema che ormai ha imboccato da tempo una certa strada. Fin dalle prime note di Senjutsu e poi addentrandosi nel prosieguo della scaletta, emerge chiaramente come il nocciolo duro della fase scrittura e di arrangiamento di questo lavoro (con Murray fuori dal processo di composizione) così come peraltro quella di registrazione, sia rimasta sostanzialmente impermeabile alle critiche piovute addosso al gruppo ormai da molti anni a questa parte. Incisione poco incisiva - se mi passate il gioco di parole - lunghezza eccessiva di certe canzoni nonostante la presenza di altre di durata normale e ricorso nella maggior parte dei brani a soluzioni che ormai sono diventate dei veri standard per la band, ma ormai troppo prevedibili per suscitare reale entusiasmo. Eppure Senjutsu, meglio metterlo subito in chiaro, pur con tutti i suoi difetti o presunti tali è un buon prodotto e da sei signori un po’ avanti negli anni, i quali potrebbero tranquillamente svernare circondati da lusso e agi vari in qualunque posto loro aggradi, è già un risultato. Buono l’avvio con la title-track, che punta sulla drammaticità e non sulla velocità come quasi di prammatica per un album di area heavy. Oltre otto minuti che scorrono con grande pathos e fanno salire le aspettative verso il resto della scaletta. Anche il singolo Stratego (secondo video diffuso per promuovere l’album) funziona abbastanza bene nel suo essere una cavalcata che riporta a varie cose del passato e con Dickinson forse leggermente penalizzato un fase di missaggio. È il turno di The Writing On The Wall, primo singolo estratto strategicamente presentato al pubblico con un’accorta operazione di marketing e un video animato con tanti easter-eggs al suo interno e ispirato dai Rammstein. Accenti Southern e un’impalcatura rock classica con ritornello costruito per i concerti ne sono le qualità principali, ma l’assolo di Smith non è certo da trascurare. Con Lost In A Lost World, la prima delle tracce a firma del solo Harris, si comincia a respirare quell’aria che riporta al periodo The X Factor, ma il pezzo non incide più di tanto. Un album, quello del 1995, che il bassista deve amare ancora molto, la cui anima affiora a più riprese in Senjutsu. Day of Future Past, ispirata al film Constantine (a sua volta basato sulla serie di comics Hellblazer) presa singolarmente si fa ascoltare, ma si risolve in una auto-citazione di certi stilemi sentiti infinite volte. Il recupero delle radici anni ’70 della band si palesa con chiarezza in The Time Machine, che oltre a mostrare qualche connessione ritmica con alcune delle loro prime cose, può ricordare vagamente i Blue Oyster Cult . Insomma: qualcosa di relativamente nuovo guardando al vecchio e poggiando tutto su una cavalcata ancora una volta standard, rinvigorita da spunti chitarristici più incisivi e da un’ottima prova di Air Raid Siren. Discreto il lavoro in sottofondo delle tastiere, disseminate con garbo qua e là in tutto il CD/vinile, ma canzone che si inceppa quando cede a rimandi a Book of Souls in parte spiegati dalla firma di Gers come co-autore del brano, con When the River Runs Deep che sembra far da ispirazione più diretta a un pezzo "di bandiera". Darkest Hour è una power-ballad molto dickinsoniana e già questo serve ad attirare l’attenzione, dato che non si tratta di merce comunemente in vendita allo spaccio musicale della Harris & C.. In questo caso abbiamo a che fare con un buon testo che riporta Churcill al centro dell’attenzione dei Maiden e una canzone che funziona, pur non potendo certo parlare di capolavoro. Da qui in poi comincia il blocco harrissiano, con tre pezzi molto lunghi –tra i dieci e i dodici minuti abbondanti– la cui costruzione mostra i pregi e i difetti principali del gruppo e del bassista ormai da molti anni a questa parte. Lunghissime introduzioni, ancora più lunghe e a volte inspiegabili reiterazioni di parti che asciugate un po’ farebbero ben altro effetto e ancora auto-citazioni che risultano delizia per chi non si stanca mai di sentire il modo di intendere il metal da parte di Steve, ma croce per chi ne ha abbastanza da tempo. Magari dopo averlo amato alla follia. Death Of The Celts, per esempio, riporta un po’ troppo a The Clansman e ancora a Virtual XI. Nei suoi 12,39 minuti The Parchment ne contiene almeno due di troppo rispetto al dovuto, ma riesce a creare una buona atmosfera e chiude in crescendo. Infine, Hell On Earth conclude le ostilità con un pezzo che è un po’ il riassunto di quanto contenuto in Senjutsu e scatta una fotografia abbastanza nitida di quanto gli Iron Maiden possono e vogliono essere al giorno d’oggi. Tra lungaggini, classe immutata, capacità di trovare con frequenza bei ritornelli e un marchio di fabbrica comunque inconfondibile in un mondo troppo spesso popolato da inutili cloni metallici.

Al tirar delle somme la valutazione su Senjutsu è positiva, pur con le solite riserve. Intanto è un netto miglioramento rispetto a The Book of Souls e The Final Frontier, con alcuni pezzi che si segnalano sugli altri (Senjutsu, Stratego, Hell On Earth), capaci di essere ancora evocativi almeno a tratti e un occhio rivolto ai live già in fase di scrittura. Poi, pur all’interno di un quadro generale che definire consolidato è eufemistico, si nota la voglia di inserire qualche novità, ma sopra tutto la capacità di dare ancora un senso al loro trademark. Beninteso, tenendo conto che si tratta di sei signori i quali, data età e CV, improbabilmente penseranno mai di ricorrere a elementi di reale contemporaneità nella loro musica. E nemmeno è giusto chiederglielo. Per quanto riguarda le dolenti note, invece, a svettare sul resto è una volta di più una produzione adatta solo a certe parti dell’opera, mentre penalizza fortemente quelle più heavy. Tuttavia, dato che non è razionale pensare che gente di questo calibro non sappia come approcciare il lavoro in studio e che ascolti ripetuti ne fanno emergere meglio le doti generali, non si può che pensare a una scelta precisa fatta per continuare a traghettare il gruppo verso uno stile in mutamento. Seguendo l’età dei suoi componenti e verso un tipo di musica che è metal solo in parte, ormai. Il tutto affidandosi a un produttore come Kevin "Caveman" Shirley, uno dei pochi professionisti in grado di lavorare con una realtà da porre accanto ai mostri sacri della musica mondiale e con più potenza contrattuale di una normale band. Una macchina difficile da guidare, tanto che probabilmente è meglio assecondare la sua marcia senza tentare di portarla su percorsi diversi da quelli che lei si sceglie, come Shirley saprà sicuramente fare. Per la disperazione dei più tra coloro i quali leggeranno queste righe. Senjutsu è inoltre relativamente poco omogeneo, con i pezzi composti dal solo Harris a mostrare differenze concettuali precise rispetto a quelli a firma doppia e un modo di lavorare solitario nel suo caso, più collaborativo e veloce nell’altro. Si nota inoltre una tendenza quasi stucchevole a doppiare la voce di Bruce con la chitarra che sembra più una scelta di comodo che una necessità. Album destinato a essere divisivo non tanto per colpa delle canzoni, quanto per un atteggiamento filisteo di una certa parte del pubblico in opposizione a un’altra che accetta adorante qualsiasi cosa abbia Eddie in copertina e pochi moderati a restare in mezzo alle due fazioni, Senjutsu ci consegna una band che probabilmente è al massimo delle sue possibilità odierne.
Rimpiangere Powerslave o addirittura Killers e le armonizzazioni di una volta è esercizio ozioso e inutile, dato che nessuno di noi può più essere giovane e forte quando la carta d’identità testimonia il contrario anche se dentro ci si sente come quando lo si era, dato che sono la vita e l’accumulo di esperienze a cambiarci. I Maiden di oggi sono dunque quello che possono essere: un gruppo di grandi musicisti che hanno già dato da tempo il meglio di loro stessi se si parla di originalità e freschezza, che potrebbe acchiappare più consenso se si rivolgesse a un produttore diverso (ammesso di trovarne uno capace di lavorare con loro oltre il fatto meramente musicale) e forte abbastanza da indurli a togliere note invece di aggiungerle, ma che semplicemente non vuole farlo dall’alto del già citato Olimpo in cui risiede da tempo. Continuando a seguire il suo percorso senza badare al resto. E allora prendiamoci questo Senjutsu così com’è. Nell’anno di grazia 2021 e dopo che tutto è passato davanti agli occhi della Vergine, è un disco da ascoltare con moderata soddisfazione e un piccolo sorriso stampato sul volto. Quando leggeremo la notizia che gli Iron Maiden non esistono più, rimpiangeremo di non poter ordinare ancora nuove loro opere del genere.
Magari solo per poterne parlare male mentre ingoiamo la nostra pillola per la pressione dicendo: “Sì, ma vuoi mettere Powerslave?”

(*) Oltre che per aver suonato coi Judas Priest, Les Binks è stato anche parte della formazione dei Lionheart, in cui militava l’ex Iron Maiden Dennis Stratton.

VOTO Prima Recensione: 76


Seconda Recensione di: Michele Ridolfi "Axoras"
28 Agosto 2006

A Matter of Life and Death esce sugli scintillanti scaffali di Ricordi di Via del Corso di Roma. Inutile dire che l'evento -già ai tempi- generò un autentico richiamo per un quattordicenne in rampante scoperta del panorama heavy metal. Ancora oggi ricordo nitidamente la strana sensazione provata a casa una volta messo su il disco: qualcosa mi sfuggiva, non era quello che mi aspettavo -almeno in buona parte- e soprattutto non mi sentii estasiato da quello che era sicuramente l'evento più atteso di un vacuo agosto romano.


3 Settembre 2021

Con un annuncio bomba di appena un mese e mezzo prima e preceduto da due singoli (The Writing on the Wall e Stratego), Senjutsu raggiunge inaspettatamente il mercato mondiale. Questa volta non c'è più Ricordi e neanche l'innocenza adolescenziale, poiché nel frattempo sono passati quindici anni. Tuttavia una sensazione si è preservata nel tempo: il gusto dell'attesa e dell'ignoto, la curiosità di sentire ancora una volta al giorno d'uscita un nuovo lavoro di una band che ha segnato tanto il corso di vita personale quanto quello della storia della musica.

Il doppio disco viene registrato a Parigi nei Guillaume Tell Studios (i medesimi di The Book of Souls) durante una pausa del Legacy of the Beast World Tour, ultimato e ascoltato, per poi essere messo sotto chiave in una cassetta di sicurezza di Steve Harris nel 2019. Uscita dalla sua cella di massima sicurezza ad oggi l'opera si presenta ottimamente, tramite un package oggettivamente meraviglioso -forse uno dei più originali e dettagliati di sempre- e una bellissima copertina a tema orientale di un Eddie samurai. Tra artwork interne e titoli in doppia lingua il confezionamento è il massimo che un fan si possa aspettare dagli Iron Maiden oggi.


CD1

I tronfi e potenti tamburi di Senjutsu lasciano alle spalle l'estetica in favore della sostanza, aprendo il disco in maniera inaspettatamente tesa. La scelta più peculiare sta nel fatto che il brano volutamente non decolla mai, mantenendo un tratto cupo nonostante le aperture ariose sui ritornelli. La scrittura marcatamente heavy metal di Adrian Smith unita alla passione per i brani longevi di Steve Harris creano questa prima atipica canzone d'apertura. Il lavoro alla sezione ritmica è fortemente improntato ai tom che danno una tinta di varietà incredibile rispetto a quella che poteva essere “la solita opener del nuovo disco degli Iron Maiden”, creando un effetto di disorientamento e curiosità al tempo stesso. L'arrangiamento dipinge perfettamente il lato nervoso e ansiolitico della strategia e della scelta della prossima mossa, mentre Bruce Dickinson ci regala una buona prima performance -forse un po' al limite in alcuni punti- in un pezzo tutt'altro che banale o semplice da cantare. Rimane il vago dubbio se sia stata la scelta migliore posizionare questa titletrack come primo brano del disco, tuttavia la tensione accumulata viene rilasciata con il secondo singolo scelto per la promozione dell'atteso platter. La classica galoppata che ha reso tanto famoso lo stile dei nostri e il metal in generale è al centro di questa canzone dal minutaggio coinciso che presenta nella classica struttura degli ottimi riff e passaggi soprattutto su strofa e pre-ritornello. A mettere quel velo di sintetico non necessario tuttavia ci pensa il synth che risulta fin troppo acuto e coprente in termini di frequenze, nonché ridondante quando duetta con la voce di Bruce Dickinson. Se proprio si fosse sentita la necessità di ricalcare la melodia guida la sei corde poteva essere un opzione tanto banale quanto efficace. Un po' un peccato per l'occasione sfiorata, poiché Stratego è in partenza un buon singolo, parzialmente manomesso dalla frenesia di dover aggiungere strati su strati di suoni. La scrittura di Bruce Dickinson e Adrian Smith ci riporta ai tempi dei dischi solisti del cantante di Nottinghamshire, spostando l'attenzione dai temi guerrafondai della strategia militare ad un mood dichiaratamente western. Tra l'intro di retaggio rock anni ottanta (basta pensare al'intensione musicale i Bon Jovi di Wanted Dead or Alive) e la conduzione spigliata The Writing on the Wall si presenta come una traccia che porta in auge tante piccole cose amate dai fan: il minutaggio dalla durata media, una prestazione vocale ricca di pathos di Bruce Dickinson e le venature egiziane nel ponte poco prima dei fluidissimi assoli delle chitarre sono le carte vincenti di un singolo estremamente solido. Queste ultime due tracce sono state accompagnate con due video animati prodotti in collaborazione con la trasgressiva e surreale Adult Swim, casa produttrice della nota serie animata Rick and Morty. La scelta di affidarsi a una casa del genere produce un risultato di qualità, ma soprattutto fresco e godibile rispetto alle scelte fatte con diversi singoli passati. Le chitarre in clean e la voce fumosa aprono Lost in a Lost World, secondo longevo brano di questo Senjutsu. Le atmosfere western tra chitarre acustiche e cori ricordano i rossi e malinconici tramonti dipinti dalle note du Unshaken di D'Angelo in Red Dead Redemption 2, mentre il basso di Steve Harris riempie la cassa e guida la melodia, prima di aprirsi ad un sound decisamente più metallico e che ha fatto scuola nel genere. I versi narrano la distruzione delle tribù indigene, ree solo di essersi perse in un mondo andato perduto in una transizione dalla vecchia alla nuova civiltà. Le sezioni musicali si alternano fra stacchi funambolici e fraseggi di chitarra che non attardano a trasformarsi in veri e propri assoli. Il problema della traccia tuttavia è intrinseco, proprio per via dell'eccessiva ripetitività della proposta da metà brano in poi, ad eccezione del delicato e tristissimo finale che riprende l'atmosfera iniziale. A portare alte le sorti della situazione comunque ci pensa Days of Future Past, pezzo in grado di far venire la pelle d'oca alle prime battute. Il secondo riff in entrata a premere l'accelerazione è di tanto semplice quanto buona fattura e il ritornello rimane in testa dopo il primo ascolto grazie ad un godibilissimo gusto melodico. Sentire ad oggi gli Iron Maiden tirati e rapidi al punto giusto marcando i ritornelli su dei giochi di chitarra riusciti è veramente un’emozione, per non parlare poi degli assoli della sei corde decisamente a fuoco. La presenza vocale eccelsa di Bruce Dickinson si muove su ritmiche incalzanti che fanno risplendere Days of Future Past come una piccola gemma in questo variegato ed equilibrato -fin qui- Senjutsu, prima di passare la palla alla canzone conclusiva del primo disco. I differenti strati di chitarra aprono fra giochi barocchi e medievaleggianti una lunga composizione dai tratti stilistici a cavallo tra A Matter of Life and Death (2006) e The Final Frontier (2011). I periodi musicali passano velocemente nella scrittura del brano firmata Janick Gers e Steve Harris, dalla cupa introduzione a una conduzione del ritmo di retaggio progressive rock anni settanta, fino a giungere a degli assoli dallo stampo affine al prog metal dei primi anni novanta. Allo stesso modo i versi narrano le diverse tappe di un viaggiatore del tempo, di pari passo con i cambi delle sezioni musicali. Questo nesso fra scrittura musicale e lirica è il contesto d'ascolto di questa The Time Machine, senza il quale probabilmente la traccia perde il suo sottile fil rouge. Il medesimo arpeggio d'apertura decreta la fine di questo primo disco, dalle diverse sfumature ma che lascia tante riflessioni sulla direzione che verrà intrapresa nella seconda parte.


CD2

Gli Iron Maiden hanno sempre avuto una passione per Winston Churchill, fin da quando decisero di aprire il glorioso World Slavery Tour con il suo discorso poco prima dell'iniziale e leggendaria Aces High. Ancora una volta lo storico primo ministro inglese, amante del mare, è al centro di una bellissima ballad aperta dal suono delle onde e di quelli che sembrano i versi di alcuni gabbiani. La coppia Bruce Dickinson e Adrian Smith firma un altro pezzo che troverebbe una collocazione perfetta in un disco-missile come The Chemical Wedding (1998), creando una dimensione sospesa, cupa e introspettiva. L'immaginario vede Winston Churchill attendere l'ora più oscura, ovvero quella prima dell'alba della dichiarazione di guerra alla Germania nazista. La tensione è evidente fin dalle delicate note in tapping dell'intro, fino alla conduzione melodica degli accordi e degli assoli. Tutto è al servizio della melodia e quest'ultima è interamente al servizio della voce sempiterna di Bruce Dickinson, ancora una volta re indiscusso del trono di metallo, probabilmente lo stesso dove sedeva esattamente ottantadue anni prima Churchill all'alba di quel tristemente noto 3 settembre 1939. Dopo una delle canzoni più inaspettate e belle di questo lavoro, Death of the Celts riprende il filone narrativo lasciato in sospeso da The Clansman. Da questo momento in poi la scrittura di Steve Harris è protagonista fino a fine disco, dando una struttura atipica a questo secondo platter, con un minor numero di canzoni in favore di una longevità media decisamente alta. L'arrangiamento marca per la prima parte su una struttura nota e già sentita in cui il basso guida la scena fino al momento clou dove le chitarre lanciano dei buoni assoli sulla solida base. Dal minuto cinque avviene un cambiamento nel tempo votato ad un misto di cinematografia e progressive rock italiano degli anni settanta. La transizione risulta riuscita negli assoli ma meno coinvolgente nelle sezioni ponte. Inoltre questo tipo di svolta melodica disorienta e ci porta lontani dal filone di The Clansman, lasciandoci l'amaro in bocca di un seguito troncato e di un qualcosa che non ci aspettavamo. Un tentativo parzialmente riuscito per via di alcune ottime idee in alcune sezioni strumentali, che tuttavia tendono un po' a sbiadire nella lunghezza della proposta musicale. Fortunatamente l'apparente perdita di direzione sembra rientrare rapidamente con le desertiche immagini suggerite dal sound egiziano che tanto ha fatto sognare i fan della band inglese. The Parchment fin dalle prime battute mette le cose in chiaro e stacca in maniera sontuosa il tiro rispetto alla canzone precedente. La chitarra solista e la voce seguono una linea melodica oscura ed accattivante, mentre la cassa particolarmente piena in un mix tirato al limite in relazione ad altre tracce. Quando i synth vengono utilizzati a registri più bassi il suono dei Maiden trova una appagante connotazione cinematografica e che stanca meno di tanti fraseggi che risultano già sentiti e questo brano ne è un buon esempio. Il guitar-work del noto trio di chitarristi raggiunge picchi incredibili sulle sezioni soliste e sul cambio di mood per rientrare nel riff principale poco prima dello scoccare del minuto sei. Il lavoro di arrangiamento alle parti delle sei corde in questo Senjutsu risulta particolarmente curato e ispirato, traghettando The Parchment in una delle canzoni più riuscite -seppur il finale la tiri un po' troppo per le lunghe- dell'ultima fatica degli Iron Maiden. L'apertura dell'ultima danza viene affidata al basso di Steve Harris, coadiuvato dalle acquose chitarre e dai synth ariosi. Se -musicalmente parlando- poco fa Powerslave (1984) aveva incontrato un punto in comune con The Book of Souls (2015) ora torniamo verso quello che forse voleva essere -ma è stato parzialmente- The Final Frontier. Tra le chitarre che passano lentamente tra cassa sinistra e destra a decorare alcuni passaggi e il modo in cui il basso è inserito nel mix, quest'ultima Hell on Earth parte con i migliori auspici, sviluppando poi la scelta melodica su delle parti vocali veloci e spigliate, che tendono ad abbandonare le atmosfere cupe precedenti. Il cambio di tempo allo scoccare del minuto 5:54 stacca con prepotenza grazie ad una sezione ritmica metallica e pronta al cambiamento. La transizione è un instant classic e sposta il focus del brano su una direzione più epica ed emotivamente appagante. Il break centrale frena la galoppata dei nostri in favore di una sezione di basso che ricomincia a costruire il climax fra note allungate ed eterei accordi di chitarra. La voce di Bruce Dickinson rientra in punta di piedi per poi esplodere in tutta la sua magnificenza al minuto 7:43, decretando uno di quei momenti in cui pensi che i soldi per questo disco siano felicemente spesi. Tutto quello che segue questo momento di riscossa mantiene alto il pathos emotivo fino ad un finale che rompe con tutta la costruzione in favore del delicato basso che aveva aperto la longeva composizione. Il cerchio si chiude e gli Iron Maiden confezionano il diamante di questo nuovo Senjutsu, nonché una delle migliori performance su una canzone così lunga da Brave New World (2000) in poi.


Alla fine di questo impegnativo secondo disco, decisamente meno immediato del primo che risulta più compatto e fruibile (vista anche la presenza di entrambi i singoli), ritorna quella vaga sensazione che provai con A Matter of Life and Death. I primi ascolti, come nel caso del primo disco appena citato, risultano meno immediati rispetto a tanti altri, tuttavia Senjutsu presenta una proposta di una qualità omogeneamente buona, con alcuni grandi momenti e decisamente meno profumo di filler rispetto alle uscite precedenti. Alla guida della produzione e del missaggio c'è il fedele Kevin "Caveman" Shirley, che in questa occasione riesce in un mix particolarmente equilibrato e nel delicato compito di portare gli Iron Maiden su gli esigenti scaffali del 2021 senza snaturare il sound che li caratterizza. Non mancano alcune sviste: in alcuni punti la voce di Bruce Dickinson viene fuori leggermente sovraeffettata, così come l'utilizzo del synth -spesso e volentieri sempre uguale, sia nel suono che nel ruolo- risulta pedante e stucchevole. Nonostante la copertina inganni un poco e ci si aspettava un po' di oriente in più in termini musicali o di sperimentazione, il titolo rimane ampiamente rispettato grazie al modo in cui la tematica della guerra viene affrontata durante la maggior parte delle canzoni. La prima sensazione è stata la stessa di quel lontano 28 agosto del 2006, tuttavia ad oggi e dopo tanti ascolti e altri lidi musicali la gestazione d'essa è stata completamente diversa.

Ringrazio senz'altro ancora oggi il mitico “Dizionario del Pop Rock”, antico mattone del 1999 sul quale era presente un trafiletto di recensione su quasi qualsiasi cosa uscita da fine anni sessanta a fine anni novanta, per avermi guidato fino a Powerslave alla tenera età di tredici anni, in un periodo scevro d'internet e pregno di bancarelle dove si trovava quello che si poteva. Il percorso fatto da quel momento oggi è tornato al punto di partenza con una visione cambiata e profondamente diversa, tuttavia con pochi ascolti questo Senjutsu mi ha liberato di quella strana sensazione di vaga incertezza iniziata con A Matter of Life and Death. Ad oggi non siamo di fronte ad un capolavoro, ma senz'altro abbiamo fra le mani un prodotto curato nei dettagli e che nella completezza del suo ascolto risulta più scorrevole e godibile rispetto ai predecessori. Aspettarsi ad oggi un disco nello stile degli anni ottanta significherebbe rimanere fermi all'inizio del percorso iniziato quindici anni fa fra i banchi di Porta Portese, pensiero inaccettabile per anche prendere in considerazione l'idea -non di recensire ma- di parlare degli Iron Maiden ad oggi nel 2021. Qualche spunto musicale poteva essere sfruttato decisamente meglio, mentre qualche battuta di troppo poteva essere tagliata, tuttavia questa sensazione lascia il passo alla consapevolezza di essere di fronte alla migliore prova, insieme a Brave New World, degli Iron Maiden post-reunion con Bruce Dickinson. Senjutsu sarà senza ombra di dubbio un album destinato a crescere progressivamente nel tempo e -per via della sua struttura e di alcuni picchi inaspettati- ci regalerà sicuramente diverse gioie sotto i palchi di tutto il mondo.

VOTO Seconda Recensione: 79




VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
73.10 su 473 voti [ VOTA]
Matteo
Giovedì 21 Ottobre 2021, 23.22.11
346
Bestia assatanata qui di inutile c'è solo il tuo commento
Jo-lunch
Giovedì 21 Ottobre 2021, 22.55.58
345
Pienamente d'accordo con Tino. Io adoro gli Iron Maiden, a prescindere.... Aspetto anch'io di vederli dal vivo. Ma quante band di questo calibro ci sono ancora in giro? E c'è ancora qualcuno che ha coraggio e anche "l'indecenza" di metterli in discussione. Cara "Bestia Assatanata" , per quel che mi riguarda" , l'unica cosa inutile sei tu. Regards.
Beppe73
Giovedì 21 Ottobre 2021, 22.08.20
344
Troppo facile disprezzare e denigrare una band che , unica nel suo genere a saputo inanellare 7 dico 7 master Piece e dal primo al settimo album della loro carriera , è vero adesso è mestiere … ma loro un mestiere volere o potere e a casa’ in cantiere ,altro boh non vedo non sento , ma sopratutto ora non parlo un saluto up the urina
Christian death rivinusas
Mercoledì 20 Ottobre 2021, 14.10.34
343
Disco splendido e di gran classe.... ancora oggi non mi stanca...pienamente d'accordo con tino. Non vedo l’ora di vederli live, sarà un bellissimo spettacolo
Alberto
Mercoledì 20 Ottobre 2021, 13.39.50
342
Ma un bimbominkia che si presenta come Bestia Assatanata cosa ne può capire, classico poser che deve fare il difensore della fede.
BestiaAssatanata
Mercoledì 20 Ottobre 2021, 8.04.47
341
Ma voi non state bene...
Sandro70
Domenica 17 Ottobre 2021, 20.42.26
340
Pienamente d'accordo con Tino, parola per parola.
Tino
Domenica 17 Ottobre 2021, 20.27.51
339
Ma grazie
Stagger Lee
Domenica 17 Ottobre 2021, 20.04.21
338
Bravo Tino!
Tino
Domenica 17 Ottobre 2021, 18.12.30
337
Non sarà il migliore ma sicuramente un prodotto all'altezza del blasone, un disco veramente di classe e non per tutti, bravi tutti
Argo
Domenica 17 Ottobre 2021, 18.06.01
336
Ok, dai, il miglior album dei Maiden...
Michele
Domenica 17 Ottobre 2021, 16.46.35
335
Facciamo 90 e non ne parliamo più...
Asclepio
Domenica 17 Ottobre 2021, 16.35.42
334
Dopo un mese di ascolto confermo ed anzi correggo ancora più in positivo il parere espresso sulla bontà dell'album..85 pieni
Tino
Domenica 17 Ottobre 2021, 9.16.30
333
Si
BestiaAssatanata
Sabato 16 Ottobre 2021, 19.48.21
332
No...
Tino
Sabato 16 Ottobre 2021, 19.14.38
331
Disco semplicemente splendido, commento real time
BestiaAssatanata
Sabato 16 Ottobre 2021, 0.11.27
330
Comunque The Parchment fa veramente cagare, come diavolo fate a dire che sia la migliore del disco o chissà che capolavoro... Pezzo totalmente inutile come Death of the Celts, Lost in a Lost World (che poteva essere salvabile) e Time Machine...
BestiaAssatanata
Venerdì 15 Ottobre 2021, 17.37.06
329
@Jack A Matter of Life and Death è il loro ultimo grande album, per me superiore anche a Dance of Death
Jack
Venerdì 15 Ottobre 2021, 11.55.55
328
Se gli Iron avessero concluso la loro carriera con "Dance of death" avrebbero chiuso l'era Iron con un capolavoro, disco di grande spessore e con brani davvero pregevoli, fatta eccezione che per la copertina, davvero bruttina. In realtà hanno partorito un discreto "The final frontiers" ma l'ultimo lavoro, nonostante i ripetuti ascolti proprio non mi lascia gran ché. Solite intro prolisse, parti strumentali prevedibili e poco curate, un basso quasi assente e linee melodiche vocali che non coinvolgono, almeno non in modo particolare. Qualche brano è degno di nota ma l'album in sé, per il mio modesto parere, è al di sotto della sufficienza. Mi spiace.
tpr
Martedì 12 Ottobre 2021, 23.28.37
327
piano piano si arriverà a capire che il problema è il biondo.
Freccia
Lunedì 11 Ottobre 2021, 16.01.10
326
quoto Argo nel 316.... è proprio vero, anche a me capita questa cosa, pur apprezzando tutti i lavori dei Maiden dal ritorno di Bruce non riesco a immagazzinare nella mia mente i pezzi, o almeno alcuni di questi.... forse perché pur, secondo me, contenendo buoni brani non arrivano ai livelli dei tormentoni contenuti nei capolavori degli anni 80...
mic
Lunedì 11 Ottobre 2021, 15.49.00
325
Argo n°316. Perché mancano i riff incisivi ed è tutto un pastone
matt2
Lunedì 11 Ottobre 2021, 14.57.27
324
Dopo un mesetto rimango dell'idea che 78 sia corretto. l'atmosfera di x factor aleggia ben bene (per alcuni tipo me un pregio per altri no) tranne ovviamente che nei pezzi scritti da e con smith e dickinson . in un pezzo viene citata invece the clansman. al netto di alcuni allungamenti veramente forzati come quello in fondo a lost in a lost world (bellissima) un buon disco. darkest hour mi ricorda il capolavoro dickinsoniano man of sorrows.
perennial
Lunedì 11 Ottobre 2021, 14.37.16
323
Ascoltato una volta e pure skippando gran parte delle canzoni a metà perché ad un certo punto erano troppo pallose, non lo riascolterò. Voto 45
Galilee
Mercoledì 6 Ottobre 2021, 10.51.15
322
È rassegnazione Argo, rassegnazione..
Argo
Mercoledì 6 Ottobre 2021, 10.46.37
321
E alla fine, dopo gli ultimi 10 anni di "incomprensioni" con questa band, dopo gli ultimi 30 in generale dove mi sono sempre ritenuto insoddisfatto riguardo gli album in studio, con la speranza che ogni uscita fosse un nuovo Somewhere in time, devo dire di aver fatto pace con i Maiden, ed aver finalmente aperto gli occhi riguardo al fatto che sono ormai dei vecchietti e questi sono loro. Non so come e perchè, ma in qualche modo dopo l'ennesimo ascolto di questo Senjutsu, è scattato qualcosa in me che mi ha fatto capire che i Maiden sono questi adesso, e stanno facendo il possibile. Non so nemmeno come spiegarmi bene, però il concetto è che finalmente potrò ascoltare tutta la produzione da Fear of the Dark in poi a cuor leggero, e soprattutto godermi al meglio tutto quello che è stata l'era post Blaze, e perchè no, riascoltare con piacere pure quel X-Factor che ho sempre trovato deprimente (Virtual XI no, mi spiace ma di quello non salvo niente). Lunga vita ai Maiden, e non vedo l'ora che esca il loro prossimo forse ultimo cd. Grazie anche alla community qui, che in qualche messaggio ben argomentato mi ha fatto aprire la mente riguardo certe sfumature che non accettavo a priori.
Christian death rivinusas
Mercoledì 6 Ottobre 2021, 9.42.37
320
Per chi come me ha vissuto l’era Blaze.....trovo questo album fantastico, il ritorno di bruce e di adrian per me personalmente,sono state una delle sorprese piu’ belle ed emozionanti di sempre!Mi reputo fortunato di averli visti nel 99 ad Assago. Reputo personalmente i dischi inferiori ad altri perche’ sotto la sufficienza virtual , che ne salvo solo 3 canzoni e the final frontier....reputo the BOS non un capolavoro ma un album accettabile,provate a vedere il live dvd live chapter e’ veramente bellissimo.
Vitadathrasher
Martedì 5 Ottobre 2021, 8.40.05
319
Io trovo che in questo album ci siano almeno 3 pezzi che non sono dei tormentoni ma comunque si ricordano bene. L'unico pezzo che mi ricordo dei precedenti è speed of light o quella roba li, ma in negativo.
Tino
Martedì 5 Ottobre 2021, 8.24.01
318
È l'età...da giovani si è delle spugne
Riot into Fire
Martedì 5 Ottobre 2021, 8.20.13
317
@Argo è normale con l'età. Mia nonnna si ricorda nei minimi dettagli cose successe nel 1940, ma se le chiedi cos'ha mangiato l'altro ieri...
Argo
Martedì 5 Ottobre 2021, 8.12.40
316
Alla fine devo ammettere che ho ascoltato più questo cd in un mese che Final Frontier e Book of Souls messi assieme in 10 anni. Una cosa comune che però mi dà fastidio e molto direi, è che non riuscirò mai a ricordarmi come inizia una canzone e come fa, cioè, nel frattempo che l'ascolto ok, la canzone più o meno è in memoria, se invece mi dite, "come fa Darkest Hour?", non riesco a ricordarmela. Ma è un problema che ho con tutte le uscite recenti, cioè, i cd classici storici di tutte le band li conosco a memoria, tutte le uscite recenti fatico ad archiviarle in testa.
Halo
Lunedì 4 Ottobre 2021, 23.09.43
315
Dopo un mese di ascolti, alla fine hanno vinto loro. Grande disco. Dimenticatevi gli inutili paragoni con il vecchio materiale e godetevi questo album.
BestiaAssatanata
Lunedì 4 Ottobre 2021, 19.36.31
314
@Tino e a te chi ti ha detto il contrario?
Jakkefloyd
Lunedì 4 Ottobre 2021, 16.40.13
313
Come ho già detto, mio parere personale, lo reputo il miglior disco della post Réunion. Sicuramente ci sarà qualcuno che la pensa come me e tanti altri che son contrari ed è giusto così. Naturalmente anche questo album non è esente da critiche e difetti vedi i pezzi troppo lunghi ma credo se avessero tolto death of the celts e the parcment (che a me piacciono) sarebbe stato valutato molto di più. Credo
Jakkefloyd
Lunedì 4 Ottobre 2021, 16.40.11
312
Come ho già detto, mio parere personale, lo reputo il miglior disco della post Réunion. Sicuramente ci sarà qualcuno che la pensa come me e tanti altri che son contrari ed è giusto così. Naturalmente anche questo album non è esente da critiche e difetti vedi i pezzi troppo lunghi ma credo se avessero tolto death of the celts e the parcment (che a me piacciono) sarebbe stato valutato molto di più. Credo
Tino
Lunedì 4 Ottobre 2021, 16.00.53
311
Ma chi l'ha detto?
BestiaAssatanata
Lunedì 4 Ottobre 2021, 15.57.06
310
@Jakkefloyd ma guarda che anch'io potrei ritenerlo un buon disco, e con "buon disco" intendo da sufficienza o poco più, per il resto sono contento che una band così abbia ancora tanto successo e venda tante copie, ci mancherebbe...però ciò che mi fa inalberare è il senso di ingiustizia nel considerare un disco da 80 (quindi poco meno di un capolavoro) quando non lo è, perché altrimenti sarebbe assolutamente doveroso rivalutare tre dischi nettamente superiori a questo come BNW DOD e AMOLAD, che meriterebbero 100 e lode se Senjustu merita davvero 80...
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 4 Ottobre 2021, 15.11.51
309
Ho fatto fatica ad ascoltarlo per intero un paio di volte e credo che non lo ascolterò mai più… però non è malaccio. Tutto sommato pensavo peggio, invece è solo inutilmente lungo. L'album così come alcuni pezzi che perdono appeal in quelle battute di troppo. Per me potrebbe stare sul 68 come voto, che già include il supplemento di rispetto che probabilmente ad una band storica spetta "d'ufficio". Il guaio è che dopo aver strisciato sui gomiti per finire di ascoltarlo, avevo una gran voglia di powerslave!
Gabriele
Domenica 3 Ottobre 2021, 20.33.47
308
Premesso che non ho ascoltato l’album (ma solo i singoli) per mancanza d’interesse nei confronti della band, ho comunque letto diverse recensioni (in rete) che lo riguardano, e devo dire che nessuna di esse ha stimolato la mia curiosità nei confronti di questa nuova fatica discografica degli inglesi, ma piuttosto è avvenuto il contrario. Leggendole ho difatti notato diverse incongruenze, le immancabili esagerazioni (ai limiti del fanatismo) e una voglia matta di sondare l’insondabile (di spaccare, insomma, il capello in quattro), cosa questa che, a mio parere, produce inutili lungaggini sintattiche e un po’ di confusione nella mente del lettore - l’unico punto fermo su cui tutti sembrano essere d’accordo è la prolissità dell’opera, ma su tutto il resto i pareri variano. Le analisi di questo o di altri dischi similari, il più delle volte sono dunque, a mio parere, esageratamente lunghe (dei papiri infiniti), elaborate e dettagliate (fino allo sfinimento), e lasciano trasparire la presenza di un sentimento forte e viscerale nei confronti della band che ammorba ogni cosa (a partire soprattutto dal giudizio finale); si tratta spesso di recensioni scritte da fan per altrettanti fan nelle quali ad un giudizio meramente musicale si affianca quasi sempre un giudizio di tipo strettamente sentimentale, e non si fa nulla per nasconderlo (anzi, lo si rivendica come qualcosa di sano e positivo). Dico tutto questo perché, se da una parte nelle discussioni tra ascoltatori è normale sentirne di tutti i colori e spesso viene meno il senso della misura, dall’altra, da recensori e commentatori vari (per quanto attivi nel volontariato) io mi aspetterei un atteggiamento più equilibrato e distaccato. E invece non mi pare che sia così...
Ripper
Domenica 3 Ottobre 2021, 17.01.51
307
Tu l'hai sentito SermonS? A me questo dopo una settimana di ascolti mi ha rotto le palle! L'ho rimesso su qualche altra volta ma ogni volta era un supplizio
Christian death RivinusaS
Domenica 3 Ottobre 2021, 16.54.56
306
Disco veramente bello non riesco a non ascoltarlo almeno 3 volte al giorno da quanto e’ uscito.....in generale apprezzato dai veri fans dei maiden, spero e mi auguro che non sia l’ultimo, e spero di assistere a breve a un live fantastico
Tino
Domenica 3 Ottobre 2021, 16.09.37
305
Beato te
Ripper
Domenica 3 Ottobre 2021, 15.15.05
304
A questa camomilla preferisco quello di KK!
Tino
Domenica 3 Ottobre 2021, 14.15.19
303
La produzione sicuramente meglio del precedente
Mix
Domenica 3 Ottobre 2021, 13.55.09
302
Il disco a me è piaciuto, un 77 come voto, pregi e difetti sono stati più o meno tutti analizzati dai commenti precedenti e non mi aggiungo a ribadire cose già dette. Un unico appunto sui suoni della batteria. Solo a me sembrano ovattati, fiacchi e pure mixati male? Nicko fa il suo, ma mi pare che la produzione non sia esattamente dalla sua parte.
Jakkefloyd
Domenica 3 Ottobre 2021, 12.50.27
301
Bestia assatanata ma perché devi essere così triste nel sapere che ci sono persone che lo reputano un buon disco..... Preferivi che avessero fatto in disco di merda almeno godevi di gusto!! Contento te
Mic
Domenica 3 Ottobre 2021, 10.09.44
300
Il censore Gordon, il quale vorrebbe far togliere l'accesso a internet a chi, a suo dire, dice "scemate da bar", accusa gli altri utenti di supponenza. That's Great!
Freccia
Domenica 3 Ottobre 2021, 10.06.57
299
vedrete che i Maiden dopo aver letto tutte le nostre lamentele relative all eccessiva durata di questo, per il sottoscritto buon album, il prossimo disco lo faranno da 40 minuti come ai tempi di NOTB ..... hehehehe
ldn
Domenica 3 Ottobre 2021, 9.27.29
298
A mio vedere 75/100 è la stessa cosa di 7,5/10. Diciamo che più che il mio punto di vista è un fatto matematico.
Raven
Domenica 3 Ottobre 2021, 9.15.14
297
Per precisare: noi valutiamo in centesimi. da 75 a 80 non c'è quindi mezzo voto, ma una differenza abbastanza importante con tante sfumature in mezzo
ldn
Domenica 3 Ottobre 2021, 9.08.20
296
Vabbè non sarà da 80 sarà da 75, il giudizio complessivo non cambia, resta un buonissimo disco. Dare mezzo voto in più i in meno è un fatto meramente soggettivo, non capisco chi lo stronca a priori, solo per partito preso.
BestiaAssatanata
Domenica 3 Ottobre 2021, 8.45.38
295
Scusatemi ma evidentemente siete solo presi dall'entusiasmo, visto che siete rimasti delusi da troppi album dei Maiden uno in fila all'altro ora vi sentite in dovere di esaltare questo ennesimo falso prog, non c'è altra spiegazione...
BestiaAssatanata
Domenica 3 Ottobre 2021, 8.36.49
294
Infatti Can I Play with Madness è l'unico neo di SSOASS, ma a parte questo, come fa ad essere da 80 un disco con Time Machine, Lost in a Lost World, Death of the Celts e The Parchment??? Come fa ad essere da 80 un disco con una title track bella ma eccessivamente lunga e tre pezzi da 7/10 come Stratego Writing on the Wall e Days of Future Past (non ditemi che sti pezzi valgono di più perché veramente sennò Different World valeva 20/10)... Mi inalbero semplicemente perché non ha nessunissimo senso dare 80 a un disco che traccia dopo traccia non ha capolavori se non due ottimi brani come Darkest Hour e Hell on Earth, basta...
Raven
Sabato 2 Ottobre 2021, 20.18.22
293
Vi comunico ufficialmente che da recenti studi risulta che discutere rispettandosi, non provoca significativi effetti collaterali sgradevoli.
Gabriele
Sabato 2 Ottobre 2021, 19.56.30
292
Non ho capito perché il commento n. 287 sarebbe “provocatorio e inutile” e il n. 284 no… Boh! Ad ogni modo, “Can I Play with Madness” è una canzone ridicola…
GordonFreeman
Sabato 2 Ottobre 2021, 19.43.32
291
Che bella community, tutta insulti e supponenza. Complimenti.
Tino
Sabato 2 Ottobre 2021, 18.14.05
290
Can i play with madness è un pezzo splendido quindi come al solito i voti sono soggettivi. Questo ultimo disco è semplicemente bellissimo.
Mic
Sabato 2 Ottobre 2021, 16.17.14
289
è arrivato Gordon con la verità in tasca. Fortuna che esisti. Inoltre purtroppo SSOASS non è da 100, ma ci va solo vicino, causa presenza di Can I play with Madness
Eagle Nest
Sabato 2 Ottobre 2021, 16.16.14
288
#287: ennesimo commento provocatorio e inutile... alla stessa stregua, chi dà 80 a questo disco (e non sono io) potrebbe dire a te di andare ad ascoltare i Tokyo Hotel, perché alfiere del false metal, non degno degli Iron Maiden e della loro storia etc etc se non crescete e non uscite dall'adolescenza non faremo un passo avanti e continueremo a leggere commenti inutili di tifoserie sorde e cieche. Che palle.
BestiaAssatanata
Sabato 2 Ottobre 2021, 16.00.59
287
Chi da 80 a questo disco tornasse ad ascoltare i Tokio Hotel...
GordonFreeman
Sabato 2 Ottobre 2021, 15.52.43
286
Come qualità i tre da te citati non li trovo inferiori ai quattro che ho detto, però hanno fatto "meno la Storia".
ldn
Sabato 2 Ottobre 2021, 15.50.27
285
In generale sono d’accordo con GordonFreeman, aggiungerei nel “club dei 100”,Killers, Peace of Mind e Somewhere in Time.
GordonFreeman
Sabato 2 Ottobre 2021, 14.49.44
284
Togliete internet a certa gente, almeno le scemate da bar resteranno appunto nei bar. Senza dilungarsi troppo, tanto le recensioni dicono quasi tutto, Senjutsu è davvero un bel disco, inaspettato sotto certi aspetti. Fatti 100 i vari Iron Maiden, Number, Powerslave e SSOASS (voto che raggiungono non solo per la qualità ma per aver fatto storia), questo si merita un 80 strapieno. Il resto sono chiacchiere di chi vuole sempre sentire Painkiller, Raining Blood e Wratchild.
Danerbudda
Venerdì 1 Ottobre 2021, 14.21.35
283
Giudizio dopo averlo ascoltato prima su spotify,poi,acquistato,su cd:FA VO LO SO. Mi piace in toto. Anche i pezzi più lunghi,anche la produzione,anche la voce di Bruce ( vedremo noi dopo i 60 che voce avremo) Unica cosa che digerisco poco la terza chitarra che spesso ricalca le linee vocali,ma insomma.. sono di parte? ovvio che si, nessuno è perfetto. Ah,non ero nemmeno molto ben disposto,visto che il precedente non mi aveva fatto impazzire. Mi è rimasto in tasca ,colpa la pandemia,il biglietto per Bologna 2022,non vedo l'ora.
Argo
Venerdì 1 Ottobre 2021, 14.17.28
282
@ tosaerba: Bisogna assecondare i deliri di progressività di Steve Harris, che non è altro che un wannabe del prog. L'importante è che Harris sia convinto di far parte di una band prog, almeno morirà felice, ma ne dovrà mangiare ancora di flauti prima di essere un musicista prog. Si sa che molto spesso i vecchi non vanno contraddetti.
tosaerba
Venerdì 1 Ottobre 2021, 10.35.36
281
Quoto Galilee, soprattutto per quanto riguarda la seconda parte del disco. "Forzata" è la parola più adatta che mi viene in mente se penso a Death of the Celts o The Parchment... Quest'ultima in particolare penso sia una delle canzoni più brutte che abbia sentito degli Iron Maiden. La cosa che mi fa ridere però è che gli si dia l'etichetta 'progressive', quando di progressive c'è davvero poco. È semplicemente una canzone lunga e diluita alla nausea senza alcun senso
Galilee
Venerdì 1 Ottobre 2021, 9.29.34
280
Alla fine ci son cascato e l'ho preso pure io. Diciamo che la copertina fica mi ha invogliato parecchio oltre ai vari pareri discretamente positivi. Comunque, li avevo lasciati con TFC perché BOS proprio non l'avevo digerito. Che dire di questo nuovo dischetto? In realtà non è cosa così facile e spontanea dare una valutazione. Per primo dico che in generale l'album mi è piaciuto e mi aspettavo peggio, secondo la produzione è molto calda e riesce a dare al tutto una marcia in più. Ma Partiamo col primo disco. Si è vero gli Iron son proprio cambiati. Pur rimanendo nella loro sfera incontaminata dal mondo esterno, a differenze dei Judas che invece fanno di tutto un bagaglio culturale, il loro sound è mutato, si è alleggerito e passatemi il termine si è dinosaurizzato. Perché si, gli Iron adesso suonano come una hard rock band quasi prog anni 70. Stacchi assoli, melodie riff etc, tutto ci riporta a quel periodo. È come se il loro sound avesse raggiunto lo status di classico per risultare evergreen come un album di rockblues. Se a questo aggiungiamo che le prime 6 canzoni sono scritte ottimamente, gli assoli spaccano e le melodie sono vincenti capirete che abbiamo tra le mani un album davvero molto valido concreto e soddisfacente. Il suono poi è talmente innocuo e soft che in alcuni frangenti mi ha ricordato i Ghost. Insomma figata. . Ah già, dimenticavo, il disco non finisce qua. Purtroppo. La seconda parte sembra il lato B di Hardwired, anzi magari lo fosse, li almeno 3 pezzi buoni c'erano. Qua proprio no. Darkest hour è passabile e Hell on earth non sarebbe affatto male se non fosse anticipata da due pachidermi da 11 minuti l'uno. Ma messa così è difficile pure apprezzarla perché si fa davvero fatica ad arrivarci. Death of the cell è the parchment Sono davvero due dita al culo. Quasi mezz'ora di soluzioni sonore ripetute all'infinito senza soluzione di causa e sorrette da melodie e riff imbarazzanti, senza contare gli assoli forzati e ripetuti all'infinito. Mamma mia. Conclusione... il vero problema qua è che i Maiden avrebbero bisogno di un produttore esterno con le palle che facesse loro il culo e avesse coraggio di dire : togliete sti due ricci nelle mutande e rimpiazzateli con una song breve che snellisca il tutto e che ribalti l'assetto generale. Questo manca cazzo, e dispiace, perché l'album è buono, ma sarebbe stato ottimo se non si fossero autoboicottati causa manie di protagonismo e chissà cos'altro. 70/100
Giacomo
Venerdì 1 Ottobre 2021, 6.31.50
279
Si..... con Di Anno erano ha lavare i vetri da 40 anni, con tutto il rispetto è con Bruce che sono diventati, per molti, il più grande gruppo heavy metal di sempre!! Non voglio togliere nulla a Di Anno ma credo che dopo 2 album (capolavori sia chiaro) non avrebbe fatto gran che visto anche il massiccio uso di droghe che ormai lo rendeva inaffidabile.
tpr
Giovedì 30 Settembre 2021, 21.56.23
278
ai tifosi, la loro squadra appare sempre la migliore. chi ama veramente vuole il meglio e non si accontenta di prestazioni non all'altezza. e' la stessa vicenda del cambio di Di Anno . Non c'erano i social , ma la discussione era esattamente la stessa. per me che ancora oggi ritengo Di Anno un metro sopra il biondo , non fu facile accettare la novità. Quindi capisco. Ma ho dovuto e devo riconoscere che senza di lui i Maiden non avrebbero raggiunto tante orecchie. chi ha paura del nuovo non punterà mai al meglio . Si accontenta. poi leggere che TBOS è un bel disco vien da piangere.
tpr
Giovedì 30 Settembre 2021, 21.56.23
277
ai tifosi, la loro squadra appare sempre la migliore. chi ama veramente vuole il meglio e non si accontenta di prestazioni non all'altezza. e' la stessa vicenda del cambio di Di Anno . Non c'erano i social , ma la discussione era esattamente la stessa. per me che ancora oggi ritengo Di Anno un metro sopra il biondo , non fu facile accettare la novità. Quindi capisco. Ma ho dovuto e devo riconoscere che senza di lui i Maiden non avrebbero raggiunto tante orecchie. chi ha paura del nuovo non punterà mai al meglio . Si accontenta. poi leggere che TBOS è un bel disco vien da piangere.
tosaerba
Giovedì 30 Settembre 2021, 11.46.46
276
un disco degli iron maiden (come anche dei metallica) arriva primo in classifica in molti paesi perche' tolti gli appassionati di rock e metal, in generale nessuno compra piu' dischi. il vero confronto ormai va fatto sugli streaming
Stefano
Mercoledì 29 Settembre 2021, 12.04.15
275
Il problema degli Iron post Brave New World e` a mio avviso una sorta di indistinguibilita` in una produzione che ha quasi sempre avuto tempi giusti (6 anni da Book of Soul per esempio), ma che ha faticato nel tempo a trovare brani che rimanessero nell`immaginario collettivo. Senjutsu e` un disco prevedibile (in buona parte gia` ascoltato) e al di la` della personalita` dei brani, ritroviamo la solita capacita` della band di mettere insieme cavalcate, epicita` e prog-metal. Il resto lo fa la classe e l`esperienza dei 6 musicisti. E se mancano futuri classici, non ci sono nemmeno brani particolarmente deboli. Diciamo che chi ha sempre amato queste sonorita` trovera` buoni motivi di soddisfazione nella ancora dignitosa voce di Dickinson, nelle buone trame chitarristiche che spaziano dal metal all`etnico, per finire ricamando paesaggi ‘progressive’ . Quindi da una parte i brani piu` immediati della title track, The Writing on the Wall e Days of the Future, dall`altra l`anima progressiva di Harris col trio finale Death of Celts ,The Parchment (un po` banali e ripetitive) e Hell on Earth (uno dei temi migliori, guarda caso sulla minaccia delle pandemie), 34 minuti di metal passato e presente che alterna alti e bassi.. Ma forse il meglio arriva con la cupa e maestosa Darkest Hour (Smith, Dickinson) con un assolo centrale di grande spessore (Smith) e The Time Machine (Gers, Harris) con le sue melodie prog- etniche. (Curiosamente nessun brano porta la firma di Murray). E alla fine che se ne importa se tanti dei riff, passaggi e melodie ci sembra di averli gia` sentiti. Mettiamo davanti il cuore e respiriamo ricordi e metallo. Rimane da posizionare Senjutsu nella discografia degli Iron. Premesso che come sempre sara` il tempo a decretarne la sentenza, siamo, a mio parere, appena sotto a Dance of Death e Book of Soul. Cosa tra l`altro che non ha nessuna importanza quando si tratta di una band che ha fatto la storia 40 anni fa e fuori contesto, si erge da qui all`eternita`, come icona e riferimento assoluto dell`heavy metal. Come sempre il successo del disco e` oggettivamente decretato dalla serie di prime e seconde posizioni in una infinita` di paesi al mondo. Al di la` delle vendite, il disco soprattutto all`estero e` stato molto criticato, anche per la produzione. In Italia invece il rispetto e l`amore per la band e` talmente totale da passare sopra a certe debolezze e finire per sottolineare soprattutto gli aspetti positivi.
BestiaAssatanata
Martedì 28 Settembre 2021, 21.46.16
274
Anche Dance of Death e Brave New World sono da 80
BestiaAssatanata
Martedì 28 Settembre 2021, 21.45.50
273
80 a questo disco è TROPPO... A Matter of Life and Death è da 80
g
Martedì 28 Settembre 2021, 18.32.36
272
Premetto che ho amato The Book of Souls e che per me i Maiden del nuovo corso meritano alla grande, se devo fare un confronto con il precedente (Book) devo dire che questo aveva pezzi più immediati, più da single se vogliamo ragionare in questi termini. Senjutsu da parte sua manca di questo aspetto, salvi i brani iniziali. Però recupera alla grandissima quando davvero ci si immerge nella seconda parte. Non so se l'abbia già detto qualcuno, ma secondo me questo è il cobtrocanto dei dischi dell'era Bayley. Nel senso che riesce dove quelli avevano fallito. Non so, io la vedo un po' come una rivincita da parte di Harris. E per me ha pienamente vinto la scommessa. Che dire di più? Un album maturo e in cui immergersi a occhi chiusi. Non qualcosa da ascoltare su YouTube. Voto? 80
Vitadathrasher
Martedì 28 Settembre 2021, 16.34.19
271
Sinceramente non avverto tutta questa voglia di sentire il powerslave o il the number of the beast del 2021, mi farebbero pure sorridere se facessero roba del genere oggi. Questo lavoro ha preso la strada giusta e gli rappresenta. Si sono calati nei propri panni odierni, in primis la voce, evitando tutte le "giovanili" peripezie presenti anche nei precedenti.
Freccia
Martedì 28 Settembre 2021, 15.51.53
270
Voto del recensore giusto, anzi io arrotonderei a 80. Il disco è bello e coinvolgente, che prende di più dopo ogni ascolto. Gli Iron sono cambiati dopo il rientro di Bruce, certo.....come giustamente moltissimi hanno scritto non avremmo più un The Number of the Beast o un Powerslave...su questo non ci piove..ma sono anche convinto che questo è un album onesto e ben fatto
Jakkefloyd
Martedì 28 Settembre 2021, 15.09.50
269
Vedo che si fa di tutto per abbassare il voto di questo album, ma state tranquilli che l'album è bello e piace lo stesso anche se a forza di votare 30 lo abbassate a 50......!! Braviiiiiiii
io
Martedì 28 Settembre 2021, 12.08.26
268
I Maiden senza Bruce? Ma che scherzate? Volete un altro Bayley (magari dal vivo)? Per quanto riguarda Senjutsu, dopo numerosi ascolti (continui nel week end) do un 80 pieno. Migliore di BOS e TFF, meno coinvolgente rispetto ad AMOLAD, disco che preferisco dopo BNW dalla reunion. I fasti degli anni '80 sono lontani ma gli Iron di oggi sono questi. Concordo con Despota: se qualcuno deve lasciare gli Iron, che sia Gers, anche se lo rispetto per aver supportato gli Iron Maiden nel periodo più difficile della loro carriera, gli anni '90. Tre chitarre sono troppe...
Fabio
Lunedì 27 Settembre 2021, 13.06.14
267
Se fosse il nuovo degli Atlantean Kodex, grande gruppo tra l altro, molte critiche sparirebbero, anzi.....75 ci sta eccome
Galilee
Lunedì 27 Settembre 2021, 12.54.15
266
Concordo con Bestia assatanata. Senza Bruce, pensione subito. E non perché sia il fulcro della band, ma perché arrivati ad un certo punto cambiare elementi così rappresentativi non ha più senso. E la stessa cosa vale per qualsiasi band ormai ultratrentenne.
Matteo
Lunedì 27 Settembre 2021, 12.13.41
265
In pensione i Maiden? Ma vai te in pensione
Kenobi
Lunedì 27 Settembre 2021, 11.45.15
264
Ottimo.... uno scalino sopra al buon Book.... lo ascolto e riascolto e non mi stanca mai... Up the Irons!!!!!!
Christian Death Rivinusas
Lunedì 27 Settembre 2021, 7.40.53
263
Dopo tantissimi ascolti , voto 80 pieno..... apparte la traccia numero 4 lost in a lost world, e lunghi arpeggi iniziali di alcune tracce, lo trovo un album piacevole. Dickinson canta molto meglio rispetto gli ultimi cd, anche se con tonalita’ piu’ basse e senza strafare ,fornendo una buona prova. Riguardo a smith ,secondo il mio parere pesonale i suoi solos di chitarra in questo album sono i piu’ belli. Murray resta sempre una garanzia .... Anche gers ha fatto bene il suo compitino.... Le sonorita’ alla xfactor o simili agli ultimi album, sono ormai una identità’musicale che si sono creati i maiden e soprattutto harris per rendere la vergine di ferro piu’ commerciale a un pubblico piu’ vasto, come hanno fatto anche i metallica cambiando stile e altri gruppi famosi....riguardo i brani lunghi c’e’ da dire che gli assoli sono veramente belli.... Non sara’ sicuramente paragonabile a the number of the beast o a somewere in time o altri loro capolavori iniziali, ma resta un buon album che dal vivo ci regalera’ ancora tante emozioni. Boccio l’uso delle tastiere che avendo 3 chitarre potrebbero tranquillamente evitare. Dal vivo rimangono una delle poche band che ancora oggi data l’eta’ avanzata ,che fornisce prestazioni fantastiche....
despota
Domenica 26 Settembre 2021, 23.14.36
262
Mah! Io preferirei se ne andasse fuori dai coglioni Gers!
Tino
Domenica 26 Settembre 2021, 23.13.03
261
In pensione i Maiden? Dopo di te amico
BestiaAssatanata
Domenica 26 Settembre 2021, 21.53.21
260
Sì comunque sul fatto di mandar via Bruce stendiamo un velo pietoso... Fanno prima a sciogliersi e andare in pensione a sto punto
BestiaAssatanata
Domenica 26 Settembre 2021, 21.51.49
259
In pezzi come Parchment Time Machine Lost in a Lost World e Death of the Celts non ci vedo assolutamente nulla di immediato, forse mi fanno immediatamente dormire
Tbone77
Domenica 26 Settembre 2021, 21.46.29
258
Si, è un delirio. Nonostante non riesca a farmi piacere gli ultimi 20 anni di maiden dico che se va via Bruce è la fine. I fan non lo acceterebbero x molti motivi. Un gruppo si identifica nel suo cantante. Puoi cambiare gli altri ma il cantante no. Poi Bruce è una icona e un grande frontman. È tornato una volta ed è bastato. Così come sono tornati halford, kiske, e neil.
Mic
Domenica 26 Settembre 2021, 21.26.47
257
Per rilanciare i Maiden io vedrei bene il solo Janick Gers con quattro nuovi ragazzotti indomiti al posto dei vetusti Murray, Dickinson, Smith, McBrain e soprattutto Harris
Tino
Domenica 26 Settembre 2021, 20.40.40
256
Siamo al delirio puro
Testamatta ride
Domenica 26 Settembre 2021, 20.38.24
255
Ma sì mandiamo via Bruce, tanto hanno altri 40 anni di carriera davanti e riuscirebbero a rinvigorirsi come quando erano poco più che ventenni. Perdona la mia ironia tpr ma non sono d'accordo, per niente proprio. Poi questione di opinioni, chiaro. Aggiungo e concludo che gli Iron Maiden, una band con il loro status per giunta, con un altro cantante non sono neanche lontanamente immaginabili. E io francamente non voglio neanche provarci ad immaginarmeli. Per quanto mi riguarda Dickinson, al netto di tutte le ovvie discriminanti, è ancora un signor cantante e a me piace ancora moltissimo ascoltarlo.
tpr
Domenica 26 Settembre 2021, 19.13.15
254
Rob, capisco ed anche condivido, permetti solo che mi lasci affascinare dall'idea di vedere i nostri beneamati alle prese con la freschezza di un nuovo cantante , dalle sue nuove linee canore , dall'effervescenza del nuovo mix. E' solo un'idea , ma visto che ha funzionato di già non è una fantasia, Pensaci , immagina. Una bomba davvero. Quasi un sogno.
Matteo
Domenica 26 Settembre 2021, 19.12.40
253
Vai te a cantare al posto di Bruce .. Cristo santo ma quante puttanate scrivete
Rob Fleming
Domenica 26 Settembre 2021, 18.11.55
252
Sai @tpr ci pensavo questa mattina mentre riascoltavo l'album e dopo aver ascoltato ieri A Matter of Life and Death e sono giunto ad una conclusione. Alle mie orecchie la differenza sostanziale la fa proprio Bruce. In Senjutsu, Dickinson ha capito o gli hanno fatto capire (Harris? Shirley? Smith reduce da quel gioiello con Kotzen?) che deve cambiare registro. In questo album non sforza o sforza pochissimo la voce, canta più misurato, più oscuro e poiché è un gran cantante ci riesce benissimo senza dover starnazzare come faceva negli ultimi album. La differenza per me sta tutta qua. La prestazione della nostra Air Raid Siren preferita. Ricordo la fatica immonda ad arrivare in fondo a The final frontier. Con Senjutsu non mi succede mai.
tpr
Domenica 26 Settembre 2021, 18.01.04
251
Urge cambio singer. Un riferimento a MARMAR: commento condivisibile Anch'io li seguo dal primo album (con mitico concerto a Padova) e penso che anche Tu (forse) non potrai non amare e avere nel cuore Di Anno, ma al contempo riconoscere che con Bruce hanno ottenuto successo e fama. Noi che li abbiamo seguiti e amati avendo vissuto uscita dopo uscita la loro evoluzione siamo diversi (non migliori non peggiori) da chi li ha conosciuti prendendo il pacchetto tutto compreso e capiamo che Bruce oggi ha (probabilmente ) esaurito la sua parabola ( a me pare un clone di se stesso, è lui l'imputato!) . Un nuovo singer potrebbe ridare un'altra volta come è già accaduto lo slancio per nuovi gustosi traguardi (un pò come un razzo a stadi , per andare sempre più in alto). Non sarebbe uno scandalo essendo già positivamente successo.
Matteo
Domenica 26 Settembre 2021, 15.25.32
250
A me non fa schifo,odio questi tue continui paragoni, x me non servono a a un cazzo,il miglior recensore siamo noi stessi, x me oggi i Maiden sono maturati xchè è un album molto più immediato dove solo una canzone non mi entra in testa ed è the pearchment. Cmq sono felice di non dare giudizi come voi
BestiaAssatanata
Domenica 26 Settembre 2021, 15.15.25
249
Ma non è che siccome è il 2021 allora non si possono più fare dischi da 80 eh, è solo che questo palesemente non è da 80, tutto lì... Maturati, non è facendo pezzi di un quarto d'ora che dimostrano di essere maturati, anche perché sennò erano già maturati ai tempi di X Factor ma mi pare che quell'epoca venga spesso stroncata ancora oggi. A Matter of Life and Death era un disco molto maturo, ma a voi fa schifo quindi di cosa parliamo? Vi fa schifo AMOLAD e vi piace questo? Capisci che è strano eh, ma strano forte...!..
Matteo
Domenica 26 Settembre 2021, 14.51.58
248
Ogni disco deve essere catalogato x il periodo storico che viene prodotto,il passato è passato,poi con questi paragoni avete stancato, che cazzo vuol dire che senjutsu non può prendere 80 perché somwhere in time ne deve prendere 💯. Ogni disco viene prodotto e scritto in un determinato periodo storico, i Maiden oggi sono questi e li trovo anche maturati soprattutto negli assoli. L'unica critica che farei è la produzione ,e le tastiere che non sopporto.
BestiaAssatanata
Domenica 26 Settembre 2021, 11.30.43
247
*90
BestiaAssatanata
Domenica 26 Settembre 2021, 11.29.52
246
Stavo pensando che anche Powerslave non è un album da 100, perché Losfer Words The Duellists e Back in the Village non sono all'altezza del resto del disco, quindi anche Powerslave può aggiudicarsi un 9. E se Senjutsu è solo 5 o 10 punti in meno rispetto a Powerslave, io sono Bill Gates. Per me Somewhere in Time è da 100, quello sì
BestiaAssatanata
Domenica 26 Settembre 2021, 10.34.25
245
Darkest Hour è una delle poche che veramente mi è piaciuta e considero una punta di diamante nel disco Senjustu se fosse durata meno sarebbe stata un'altra traccia spettacolare, ma così è veramente troppo lunga e annacquata... Stratego, Writing on the Wall e Days of Future Past sono da 7, non di più. Hell on Earth insieme a Darkest Hour è il pezzo migliore del disco, il resto lo metto tutto appena sotto la sufficienza... Quindi a 80 non ci arriva proprio
Orfeo
Domenica 26 Settembre 2021, 7.55.24
244
L’album in sé è assolutamente ottimo e dovrebbe essere considerato per ciò che è in sé, senza per forza dover essere accostato e dover reggere paragoni forzati ad album ritenuti i “capolavori” della Vergine di Ferro. L’album è impregnato da un’aura pre-apocalittica, dove si respira una costante minaccia alle proprie radici ed è in questa presa di coscienza che si compie il passo che porta all’inevitabile “guerra”, come in Senjutsu “Suonate l’allarme con il suono dei tamburi Accendete i fari per tutti loro Chiamate alle armi tutti allo scontro con un nemico che invade e mina le libertà conquistate nel tempo; ed è qui che si inserisce Darkest Hour, che a mio avviso avrebbe potuto essere la degna conclusione dell’album, col suo spietato messaggio: la necessità di una guerra Osservo il sole allontanarsi Mentre abbraccio la notte E tutti avranno la loro occasione Per sei lunghi anni non passerete I barbari alla porte Li vinceremo Trasforma i vomeri in spade Svegliatevi figli di Albione Difendete questa terra sacra per me 80 se li vale pienamente
brus
Sabato 25 Settembre 2021, 21.48.30
243
sarebbe interessante prendere un giovanissimo metallaro in erba e fargli sentire per la prima volta i Maiden, si ascolta uno qualsiasi dei primi 8 e poi quest'ultimo Senjutsu secondo voi che voto darebbe a quest'utlimo? 78 non credo proprio
brus
Sabato 25 Settembre 2021, 21.46.16
242
difatti credo proprio che fu a partire dalla seconda generazione in poi che quegli album furono molto rivalutati, perchè ricordo che appena li scoprii nel 94 seventh per me fu una bomba ma appunto parlando con quelli più grandi, a loro non piaceva un granchè. Sono strasicuro poi che dipende anche dall'età ,voglio dire se a 10 12 14 anni e ti stai appassionando alla musica e all'heavy e i primi album che ascolti sono i primi 8 dei Maiden è facilissimo che ti entrano nelle ossa
brus
Sabato 25 Settembre 2021, 21.38.00
241
verissimo
Andrew Lloyd
Sabato 25 Settembre 2021, 21.23.55
240
@Brus Confermo. "Somewhere in Time" e "Seventh Son" furono accolti tiepidamente per quello tornarono a sonorità metal tout-court. Solo nei tardi novanta quando arrivò una nuova generazione di fan e sopratutto nel nuovo millennio assursero al rango di capolavori. Ma forse perché dovevano essere 'capiti' e metabolizzati. Al tempo poi l'offerta era pure ampia...Un disco seguiva l'altro...
brus
Sabato 25 Settembre 2021, 21.17.00
239
x quanto mi riguarda li ho scoperti nel 1994 con No prayer e fu un illuminazione per me ,ma avevo anche 10 anni però ad esempio X factor l'ho vissuto aspettando l'uscita ecc. e ricordo che fu una delusione totale al punto che lo riportai indietro al negozio e presi il Live after death(ai tempi si potevano fare ste cose,anche noleggiare cd senza il booklet ovviamente sennò lo fottevano) però oggi quel disco l'ho rivalutato totalmente. peggio ancora poi con virtual lì moltissimi li abbandorono ma poi ricordo il 2000 con BNW fu una rinascita totale cazzo
brus
Sabato 25 Settembre 2021, 21.10.35
238
ma infatti chi visse il periodo Somewhere in time mi ha sempre raccontato che all'epoca non venne affatto accolto bene dai metallers ,e persino Seventh venne criticato da molti per le tastierine. Non ci crederete ma mi dicono anche che nel 90 con il singolone Bring your doughter molti erano entusiasti anche perchè tra il 89 e il 91 il mondo rock stava adattantosi al successo dei guns, per questo si ritornò a sonorità più stradaiole e semplici ma sempre hard, poi arrivò il black album e lì i Maiden persero molte quotazioni ma ri risollevarono con Fear of the dark ma il successone americano era svanito ormai,persero molti fans lì all'epoca Bisogna viverle al momento le cose per giudicarle davvero,bisogna anche vedere la concorrenza cosa offriva in quel periodo, a posteriori oggi è facile giudicare Somwhere ed altri dei capolavori da 100
Diego
Sabato 25 Settembre 2021, 18.21.11
237
Se ci pensate, è sempre più difficile trovare qualcosa di meglio, fatto ai giorni nostri, rispetto al passato. Che sia un disco, un film, un libro, ci saranno sempre i confronti con opere precedenti e con capolavori riconosciuti. Questo certamente non aiuta e serve una grande apertura mentale per valutare senza pregiudizi o trasporti sentimentali.
Tino
Sabato 25 Settembre 2021, 18.04.02
236
Io si ma sono un die hard fan quindi non ho detto che ho ragione ho spiegato il mio metro di giudizio che mi fa dare 100 ( con tolleranze più o meno 5) ai primi 7 della band. Quindi discussioni o no per me venti venticinque punti di distanza tra questo e i primi 7 mi vengono naturali. Chiusa la discussione. Buon sabato ragazzuoli
Gabriele
Sabato 25 Settembre 2021, 17.46.16
235
Io non penso assolutamente che i primi 7 dischi siano da 100 (figuriamoci!!), anzi credo che bisognerebbe anche smetterla con questa storiella che tanto piace ai metallari e non solo, perché il discorso si potrebbe estendere anche ad altri gruppi storici per i quali sì é soliti sovrastimare la prima parte di carriera (dipingendola come perfetta, quando perfetta non lo è affatto); è un vizio che accompagna il pubblico, ma non risparmia neanche la critica purtroppo. In tal senso, condivido molto il ragionamento fatto dalla BestiaAssatanata che mette in luce le incongruenze e le esagerazioni che accompagnano spesso il giudizio critico di molti ascoltatori per i quali i numeri sono elementi variabili da manipolare a proprio piacimento, a cui dare perciò un valore sempre diverso a secondo del proprio stato d’animo e del rapporto che si ha con questa o quella band…
Tino
Sabato 25 Settembre 2021, 15.36.00
234
PS non necessita nemmeno di tanti ascolti come altri sostengono. È un Album abbastanza semplice da assimilare e arriva praticamente subito
BestiaAssatanata
Sabato 25 Settembre 2021, 15.06.39
233
@Tino beh, i capolavori di TNOTB sono Hallowed be Thy Name, 22 Acacia Avenue, Children of the Damned... The Prisoner è carina ma non puoi paragonarmela a queste, anche perché ha un testo abbastanza stupido... È come quando dicevo che All Nightmare Long mi piace, ma mi rendo conto che nella discografia dei Metallica non sia un capolavoro neanche lontanamente
BestiaAssatanata
Sabato 25 Settembre 2021, 15.03.51
232
Proverò a spiegarmi meglio: Da 0 a 40 è merda 50 è un disco non orribile ma molto al di sotto delle aspettative 60 è da sufficienza, il classico compitino fatto in 5 minuti 70 è un disco da sufficienza con qualche spunto interessante in più 80 è un disco assolutamente rispettabile e godibile, magari con un paio di riempitivi e che magari non entrerà nella storia 90 è un capolavoro 100 è un disco perfetto, con solo pezzi capolavori o quasi, perfetto nella produzione e nella durata, che magari ha anche un'influenza nell'evoluzione musicale
Tino
Sabato 25 Settembre 2021, 14.53.44
231
Ma chi l'ha detto che the prisoner non è un gran pezzo? Tra l'altro uno dei miei preferiti e lo ascolto dal 1982... quarant'anni! Continui a fare conti in base al tuo metro di giudizio e quindi in base a un gusto personale quindi è inutile discutere. Io voto 100 ai primi 7 dischi e un'eventuale classifica è puramente su preferenze personali. Detto questo venti punti di distacco sono a mio parere tantissimo e fanno la differenza fra il capolavoro e il buon disco.
BestiaAssatanata
Sabato 25 Settembre 2021, 14.48.06
230
Beh secondo me The Number of the Beast non è da 100. Gangland e The Prisoner ad esempio non sono grandissimi pezzi, quindi il disco non è perfetto e non può essere da 100, però può essere da 90. Se diamo 80 a Senjustu, significa che è solo di poco inferiore a TNOTB. E mi sembra un'eresia... Anche Piece of Mind secondo me non è da 100 pieno e si attesta anche lui su 90/95... Ed è già il secondo album che è solo leggerissimente migliore di Senjutsu? Capisci che non ha senso? Brave New World può essere da 80 forse, non questo...
Tino
Sabato 25 Settembre 2021, 14.42.25
229
Se questo è da 80 (ho votato 75) i primi 7 sono da 100. Semplice no?
BestiaAssatanata
Sabato 25 Settembre 2021, 14.39.31
228
Poi mi spiegano perché non si possono modificare e cancellare i propri commenti su sto sito...! 😅
BestiaAssatanata
Sabato 25 Settembre 2021, 14.38.54
227
*grossa
BestiaAssatanata
Sabato 25 Settembre 2021, 14.38.27
226
Poi non ho paragonato Senjutsu a St.Anger, ho solo usato quest'ultimo per dire che ognuno potrebbe dire la sua sparandola grissa a piacimento se non esistessero dei canoni musicali... Senjutsu è un discreto disco, St.Anger è una merda, questo è lampante...
BestiaAssatanata
Sabato 25 Settembre 2021, 14.36.22
225
@Matteo non so ora spiegarti chi abbia deciso per primo i canoni musicali, sta di fatto che i canoni musicali esistono e sono quelli che ci portano a dire che Master of Puppets è un capolavoro e St.Anger è una merda, e menomale che esistono altrimenti non si capirebbe più nulla, non si loderebbero le qualità di un lavoro fatto bene rispetto a un lavoro fatto male. Se questo Senjutsu è da 80, Somewhere in Time ad esempio da quant'è? Da 1000? Lost in a Lost World, Time Machine, Death of the Celts e The Parchment abbassano il livello del disco, è inutile dirlo, a voi possono anche piacere eh ma l'obiettività rimane. A me ad esempio piace All Nightmare Long dei Metallica, qualcun altro può anche dirmi che fa schifo, a me continuerà a piacere anche se so che non stiamo parlando di un capolavoro, non arriverò mai a dire che si tratta di una delle loro canzoni migliori. Poi non capirò mai come quelli a cui piace così tanto sto disco sono gli stessi che magari sputano sopra a Dance of Death e A Matter of Life and Death, che sono mille volte meglio di questo. Ma come, fino a poco tempo fa le canzoni troppo lunghe erano il difetto principale dei nuovi Maiden e ora vi piace questo? Siete strani, lasciatevelo dire...!
Tino
Sabato 25 Settembre 2021, 14.29.31
224
Non è un capolavoro ma è un gran bel disco. lo sto ascoltando in loop da stamattina e quindi è bello che assimilato, è veramente grande musica suonata con classe e ispirazione. Paragonare questo a st Anger è una sciocchezza, una provocazione da quattro soldi. Il voto è giusto e mi trovo d'accordo con recensori e lettori
Matteo
Sabato 25 Settembre 2021, 14.27.32
223
No non è un capolavoro è un gran bel album ,da 80 , poi i canoni musicali chi li decide ? I miglior recensore siamo noi stessi,non vi piace? Ok i gusti sono gusti, ma a molti piace e non cagate il cazzo se ci piace tanto.. addio
BestiaAssatanata
Sabato 25 Settembre 2021, 14.24.06
222
Per quanto possa piacervi questo disco, non sarà mai da 85 e nemmeno da 75, io posso dargli 65 giusto perché sono buono... A voi piace da morire? Ok i gusti non sono giudicabili, ma non potete comunque dire che sia un capolavoro perché quello è un dato oggettivo, e oggettivamente questo disco non è assolutamente un capolavoro. E non lo dico io, lo dicono i canoni musicali, sennò veramente anch'io potrei dire che St.Anger è migliore di Master of Puppets...
Tino
Sabato 25 Settembre 2021, 12.32.23
221
Boh io sono al secondo ascolto e mi sembra veramente un disco ottimo.
Diego
Sabato 25 Settembre 2021, 12.27.12
220
Lo dico dall'inizio, i soli di WOTW e DH sono tra i migliori in carriera, veramente ispirati e studiati. Ah, dimenticavo... per quelli che non sopportano le chitarre che doppiano la voce: le trovate già da Prowler...
Tino
Sabato 25 Settembre 2021, 12.13.25
219
Come si fa a dire che non si sente Smith? Basta il solo da pelle d'oca di darkest hour a cancellare un centinaio di band odierne, il David Gilmour del metal...PS pezzo stupendo
Diego
Sabato 25 Settembre 2021, 11.35.45
218
@Argo anche a me piace Smith/Kotzen, ma nei Maiden deve scrivere canzoni alla Maiden, si deve calare in panni diversi (e non credo controvoglia). Se avessero carta bianca, Smith/Dickinson farebbero un disco che suonerebbe poco Maiden, scordatevi un Accident of Birth. Se poi parliamo di NPFTD, Adrian firma la sola Hooks in you che non è proprio una perla. In quel disco la perla è la title track sottovalutatissima.
Painkiller
Sabato 25 Settembre 2021, 11.31.41
217
L’ho riascoltato ieri sera ed i miei sentimenti continuano ad essere contrastanti. C’è di buono che la produzione è abbastanza pulita, ed il suono, seppur Lo-Fi, è piacevole e non incasinato/impastato come ad esempio in the final frontier. Ci sono 2/3 canzoni che mi piacciono, ed altre che mi fanno incazzare, come death of the Celts. Quest’ultima, sembra un remix fatto da terzi, come avvenuto ad esempio per rule the world dei kamelot o turbo lover dei Judas. Un remix appunto, in ci sono in questo caso parti prese da altri brani. L’inizio sembra uscire da X-factor, mentre nella parte centrale ci sono echi di Transylvania e Losfer Words. Si fosse chiamata “Steve Harris Maiden FC football ad cazzum remix aveva un senso, ma così sembra un po’ una presa in giro. Non può essere un pezzo scritto nel 2019… Detto ciò, sicuramente il suono me lo rende più piacevole all’ascolto di the book of souls e the final frontier, ma per ora resta un disco “NI” 😊
Argo
Sabato 25 Settembre 2021, 11.01.57
216
@ldn: appunto, con No prayer sono 8, e a me No prayer piace non poco, quindi l'ho inserito nei primi 8 che mi piacciono, mi sono spiegato male.
Giacomo
Sabato 25 Settembre 2021, 6.22.06
215
Ma scusa brus ma perché devi partire dal presupposto che se a qualcuno piace è perché se lo fa piacere per forza. Ripeto io lo ascolto perché mi piace e ti posso garantire che non sono un fan boy. Sono d'accordo con tanti che giudicano fear l'ultimo vero album dei vecchi maiden( il mio primo album a 10 anni lo giudicai un capolavoro, poi invece ho scoperto che i capolavori erano altri) ma è anche vero che da blaze in poi la band è cambiata e si è impostata su sonorità e composizioni diverse. Questo può piacere o no, a me piace se a te e tanti altri fans vecchio stampo non piace ok va bene però finiamola col dire che a quelli qui piace sono tutti fan boy che si fanno piacere tutto per forza.
ldn
Sabato 25 Settembre 2021, 0.09.23
214
Io credo che i Maiden non sono, da tanti anni, più di tendenza e in un mondo dove la maggior parte seguono le mode questo fa la differenza ripeto se quest’album l’avessero scritto gente come A7X o Trivium (scusate non mi viene nulla di più recente) il giudizio sarebbe tutt’altro.
brus
Venerdì 24 Settembre 2021, 23.29.33
213
io credo invece all'esatto opposto, visto che è nome Maiden molti lo stanno ascoltando ripetutamente "a forza" e dopo un pò è naturale che possa piacerti Ma questo "privilegio" è destinato ovviamente alle grandi band che si amano visceralmente, se fosse stato di una band qualsiasi molti lo avrebbero gettato dopo 1 ascolto
ldn
Venerdì 24 Settembre 2021, 22.59.18
212
Gli album prima di “No Prayer” sono 7 non 8 (naturalmente escludendo live ed EP), detto questo è sempre la stessa storia i Maiden dei primi 7 dischi non torneranno mai più ma questo non significa che dall’88 in poi non hanno fatto cose buone e Senjutsu è una delle tante. Io penso che se questo disco l’avesse fatto una “new band” (una di quelle nate negli ultimi 5/6 anni) la maggioranza di chi critica questo album avrebbe gridato al miracolo, mia opinione personale.
brus
Venerdì 24 Settembre 2021, 21.56.11
211
Totalmente d'accordo per il disco smith kotzen,curioso poi che pure lì i suoni li ha fatti Shirley. Kevin è un ottimo produttore ma credo proprio anche io che il problema ora,per quanto assurdo,sia Harris
Argo
Venerdì 24 Settembre 2021, 20.56.39
210
@ Diego: se parli con me, pure io suono, la chitarra, e da una vita, riesco a cogliere come molti altri (che magari non sono necessariamente musicisti), dettagli magari che un ascoltatore "occasionale" può perdere. Ma non è questo il discorso in questione. Ti faccio un esempio pratico: in questi mesi ho consumato il cd Smith/Kotzen... dov'è Adrian in questo cd dei Maiden? Un timido accenno di riff in una delle canzoni, e niente altro, certo qualche buon assolo. Detta in poche parole, e anche forse brutali: mi sono stancato dei deliri di "onnipresenza" di Steve Harris, ha creato canzoni immortali a suo tempo, certo e sarò sempre grato a Steve, ma mi sono stancato di assecondarlo nelle sue scelte (come se io facessi testo, sia ben chiaro). Quello che lui vorrebbe produrre e quello che effettivamente risulta nei cd dei Maiden è alquanto discutibile. In una recente intervista fatta a Bruce e pubblicata in un altro famoso sito metal, si evince che pure il buon Bruce sia perplesso riguardo la resa leggermente soporifera di alcuni brani e di alcuni passaggi, una frase buttata lì e nemmeno tanto velata...spulciate il web per leggere questa curiosità.
Diego
Venerdì 24 Settembre 2021, 20.33.24
209
Io ho i Maiden nel cuore dal 1984 e ho suonato per anni le loro canzoni. Capisco che non tutti siano musicisti, ma è indubbio che hai una visione differente della musica. Poi chiaramente ci sono gusti e pensieri differenti e li rispetto, ma davanti a sentenze “tombali” non riesco a nascondere il mio lato fanboy (over 50 😅
Lord Vonatar
Venerdì 24 Settembre 2021, 20.19.27
208
Concordo in toto (non il gruppo ) con Argo, commento 207. Vuoi perchè anche io ascolto i Maiden dall'88, vuoi perchè tra dischi cd e concerti ho aiutato a ingrassare le tasche di Harris e soci..vuoi perchè li considerò una band storica e con i controcoglioni, e per questo se un disco fa schifo lo dico. Qui di salvabile c'è ben poco, ma non lo dico tanto per dirlo. E che faccia schifo lo si capisce da tante cose, poi comprendo uno che ha conosciuto i maiden da BNW...allora questo disco è da orgasmo. In queste ultime due righe è espresso il perchè questo disco possa piacere.
Argo
Venerdì 24 Settembre 2021, 19.34.00
207
Se volete trovare polemico quello che ho scritto fate pure, mi pare che i nostri amati Maiden si siano fatti le ossa ben robuste in questi 40 e passa anni, e se uno dei loro più grandi estimatori dice che un loro cd è orrendo, credo riescano a parare bene il colpo, tenendo conto che poi 20€ da me li hanno presi anche stavolta. Vengo paragonato ad una ragazzina di 13 anni, e vabè, anche questa l'ho sentita, pensa poi che ho appena fatto un nuovo ordine di cd contenente tra gli altri Jethro Tull, Ozzy e Battisti. E vabè. In ogni caso, per la cronaca, ascoltando i Maiden dal 1988, mi prendo tutta la libertà di esprimere il mio parere sulle uscite dei Maiden, e a dire la verità, dopo che è uscito No prayer nel 1990, non ho fatto altro che aspettare in una uscita dei Maiden che mi entusiasmasse come i primi 8 cd, che vi devo dire, da Fear of the dark in poi hanno perso un non so che. Pensate che al tour di qualche anno fa con i brani esclusivamente della reunion, ho sbadigliato più di qualche volta durante il concerto, è tutto dire. Poi, come "consumatore" di metallo, coi soldi che ho dato a questi tizi in 33 anni, direi che un mio parere non offenda nessuno. Pace e bene.
brus
Venerdì 24 Settembre 2021, 18.55.41
206
devo dire che in questi giorni ho risentito album precedenti e devo dire che dai 2 più "odiosi" che prendevano polvere ,per me ,mi sono piaciute da Final frontier la title track e El dorado(però rendono di più dal live En vivo) e poi The pilgrim e Longest day da AMOLAD. La cosa che mi fà arrabbiare però e che ci sono riff e idee molto valide ma rovinate poi dalla solita prolissità e sforzo sugli acuti di Dickinson che, si, arriva alle note ma sguaiato e sforzato. Senjutsu credo sia il migliore dopo BNW però certi voti davvero non li comprendo, non si può dare 78 a questo e 69 a BNW dai. ma anche No prayer vale molto ma molto di più che è sempre stato un disco pauroso per me.
Giacomo
Venerdì 24 Settembre 2021, 18.12.27
205
Certo era provocatorio so benissimo la risposta.
ldn
Venerdì 24 Settembre 2021, 18.08.02
204
Scusa Giacomo cosa dovrebbero pensare, chi giudica la musica degli Iron Maiden orrenda, che attendibilità di giudizio avrà mai?
Giacomo
Venerdì 24 Settembre 2021, 17.58.23
203
Scusate ma se trovate senjutsu orrendo Come giudicate la post Réunion dei Maiden, su via un parere visto che volete parlare.
ldn
Venerdì 24 Settembre 2021, 17.46.55
202
... ripeto piaccia o non piaccia questo disco.
ldn
Venerdì 24 Settembre 2021, 17.45.42
201
Ecco anche giudicare un disco come questo "ORRENDO" la giudico una cosa ridicola, a prescindere che piaccia o non piaccia, probabilmente Argo non sarà avvezzo ad ascoltare queste sonorità, chi ascolta Metal, obbiettivamente, non può usare l'aggettivo orrendo sotto un qualsiasi disco dei Maiden, orrendo lo può giudicare la ragazzina di 13 anni che ascolta la "summer hits estate" non un "consumatore" di Metal abituale.
Argo
Venerdì 24 Settembre 2021, 17.37.09
200
D'accordo con Painkiller, sono tra quelli che ha trovato orrendo il cd, e non è giusto che mi metta a giudicare quelli a cui piace. Come ho già scritto, invece, invidio chi riesce a trovarlo avvincente.
ldn
Venerdì 24 Settembre 2021, 17.36.58
199
@Painkiller, io non offendo nessuno, esprimo una mia opinione, ci sono molti che per darsi delle arie snobbano o giudicano negativamente un album come questo (spesso, in questo caso si, offendendo chi la pensa diversamente) e di contro tessono le lodi di band sconosciute solo per dare l'impressione di capire qualcosa di musica mentre, come spesso capita, non capiscono un bel niente. Questo per me è un comportamento RIDICOLO!
Painkiller
Venerdì 24 Settembre 2021, 17.11.58
198
Io continuo a chiedermi cosa abbia fatto il genere umano a tutti coloro che offendono gli altri, per un disco….a me piace confrontarmi con persone che hanno idee diverse dalle mie, la trovo una pratica arricchente e non vado a dare del ridicolo, del mentecatto o del bimbo minkia a chi la pensa diversamente. E tornare sui propri passi, cambiare idea, delle volte non fa male sapete? Specie poi se si parla di argomenti leggeri, che dovrebbero unire, come lo spettacolo e l’intrattenimento.
ldn
Venerdì 24 Settembre 2021, 16.53.54
197
L'album è bello, molto bello, ma i soliti "radical chic", e qui sotto ce n'è sono a bizzeffe, hanno sempre da ridire sui Maiden. Che poi vorrei sapere che musica ascoltano, magari si pavoneggiano pubblicizzando qualche nuova uscita di qualche band del nord della Groenlandia spacciandola come nuovo miracolo Metal. Ridicoli!
Tino
Venerdì 24 Settembre 2021, 16.39.02
196
Sono d'accordo con Giacomo dare degli ignoranti (uno che non ragiona) è evitabile
Giacomo
Venerdì 24 Settembre 2021, 16.35.38
195
Il mondo è bello perché è vario, se a qualcuno piace non c'è mica bisogno di arrabbiarsi. Un saluto a tutti i fans dei Maiden vecchi e nuovi riconfermo per me miglior album post Réunion per tanti altri una schifezza e va bene così. Up the irons!!
mardonziak
Venerdì 24 Settembre 2021, 15.03.12
194
Finalmente 😗 qualcuno che ragiona 👍🏻 qui 👇🏻 sotto 👏🏻 👏🏻 👏🏻
BestiaAssatanata
Venerdì 24 Settembre 2021, 14.38.53
193
Pezzi come Stratego o Writing on the Wall per quanto carini negli anni 80 sarebbero stati riempitivi eccome, ora invece sono i pezzi migliori di un disco... 85 a Senjustu?! Capisco l'entusiasmo eh, ma torniamo coi piedi per terra...
BestiaAssatanata
Venerdì 24 Settembre 2021, 14.35.42
192
A me piacciono anche No Prayer for The Dying, Brave New World, Dance of Death e soprattutto A Matter of Life and Death. Ora ditemi come fanno a non esserci riempitivi in questo disco. The Parchment è una noia assurda degna di Book of Souls, e qualcuno la esalta pure. Non è che se un pezzo dura come una cerimonia di matrimonio allora è un pezzo di spicco, a me sembra un riempitivo bello e buono come anche Death of the Celts, che sembra presa a piene mani da Virtual XI (e non è una bella cosa, soprattutto perché ricorda troppo The Clansman che è comunque migliore di questa). Migliore da Brave New Word?! Ma come fate, allora io dico che St.Anger è il miglior disco thrash degli ultimi vent'anni, tanto vale tutto...
Diego
Venerdì 24 Settembre 2021, 8.45.10
191
Credo di essermi già espresso in precedenza. Erano anni che non mi facevano sussultare con certi passaggi. Dopo l'ennesimo ascolto, e play along col basso, il mio giudizio si è pure rafforzato. Chi parla di autocitazionismo secondo me lo confonde co "stile Maiden" (cit. Bruce Dickinson). Di sicuro hanno reintrodotto alcuni stilemi del passato, soprattutto Harris (vedi parte centrale di DOTC dove Steve si risveglia da anni di accordi e accompagnamento). Ci sono soluzioni armoniche e passaggi che rimandano addirittura a Killers. C'è pure Sanctuary, ma vi sfido a dirmi dove IMHO grande album, senza filler, solo qualche giro di troppo qua e là...
Lord Vonatar
Giovedì 23 Settembre 2021, 18.18.18
190
@Riot, commento 186. Ti ho risposto nella sezione video stratego
Giacomo
Giovedì 23 Settembre 2021, 13.41.32
189
Dopo 20 giorni che non riesco a toglierlo dal lettore confermo quanto detto qualche settimana fa per me il migliore della post Réunion voto 85.
Asclepio
Giovedì 23 Settembre 2021, 12.06.09
188
Ottimo album sicuramente, con alcuni pezzi di alto livello fra i quali spiccano a mio avviso la title-track Senjutsu,The writing on the wall,The time Machine, e la bellissima e toccante Darkest hour; la prolissità degli ultimi pezzi tende a far considerare l'intero album un po' lungo e noioso in alcune parti, spostandone verso il basso il reale valore. 85
Io
Mercoledì 22 Settembre 2021, 22.36.41
187
Personalmente mi è piaciuto molto, continua sulla linea di The Book of Souls, che personalmente trovo più riuscito. In Senjutsu a mio parere c'è qualche citazionismo di troppo e nel complesso risulta meno fresco del lavoro precedente. Voto 7
Riot into Fire
Mercoledì 22 Settembre 2021, 21.55.06
186
@Lord Vonatar mi rispondi al commento 19 sulla news del video ufficiale di Stratego? Thanks
Lord Vonatar
Mercoledì 22 Settembre 2021, 19.20.20
185
@Argo: Anche tu vedo sei un estimatore di no prayer..è una genialata, forse l'unica toppata è mother russia. ma le altre mi piacciono di brutto. In una intervista, lessi che che Bruce affermava come No prayer, fosse stato il periodo meno ispirato della sua carriera. Beh, direi, meno male! ;D
Lord Vonatar
Mercoledì 22 Settembre 2021, 18.42.46
184
Io concordo con Argo, Bestiassatanata e Brus. Mi son concesso ancora 2 ascolti forzati, ma dico..ma per ascoltare i Maiden e farseli piacere a forza bisogna essere ridotti male. Io l'ho fatto ma sinceramente mi pento di aver buttato nel cesso ore di musica che avrei potuto sfruttare al meglio, e invece no, volevo dare una chance alla vergine di ferro. E dico, non ci siamo. Punto Poi, con quello che sto per dire, mi assicurerò una condanna sul rogo ma non me ne frega nulla. Cioè: Smith non c'entra una sega con i Maiden ost 7thson. Sarà mica un caso che da quando è rientrato lui i nuovi lavori hanno fatto cagare? Smith ha scritto delle canzoni geniali, avrebbe potuto continuare con il suo marchio di fabbrica..invece qualcosa è cambiato, e non ci azzecca nulla. Sono sempre stato contro le 3 chitarre, è una chiara operazione commerciale. Non potevano mica buttare via Gers dopo l'arrivo di Smith, che tra l'altro ha risollevato le sorti degli Iron, con FOTD. Ma ancora prima con No prayer (secondo me disco pazzesco con assoli pazzeschi). Ma vi siete visti i tabulati degli assoli di Gers, ad esempio appunto no Prayer (intendo la canzone)? I detrattori di Gers dovrebbero avere un pò di rispetto, cazzarola. Fatemeli voi quei solos se siete capaci. E Nicko in questo nuovo Senjutsu è veramente scadente, non lo trovo carico abbastanza. Per non parlare di Bruce che è quantomeno imbarazzante su come cerca di imitare Blaze. Tralasciando alcuni tratti dove proprio non lo riconosco. Ripeto, arrivare al punto di dover ascoltare più volte un disco degli Iron, per " capirlo" è una dimostrazione di quanto abbiano toppato. Seventhson è una traccia stupenda, eppure piace subito dalle prime note. Ma perchè bisogna sempre complicare le cose con gli asccolti in loop per capire una canzone? Ma manco fossimo alla scala a un'oper adi Verdi! ma per favore...
Testamatta ride
Mercoledì 22 Settembre 2021, 15.27.11
183
Se fossi costretto a fare una classifica basata meramente sul mio gusto personale, e prendendo in considerazione ovviamente solo la seconda era Dickinson, direi che si rimbalza il secondo posto con Brave new world e Dance of death (può variare anche semplicemente da come mi alzo la mattina 😁 dopo A matter of life and death che è inamovibile in testa. Per quest'ultimo vi è anche un valore affettivo, fattore non di secondo piano, che inevitabilmente aumenta o diminuisce il giudizio che si può avere su un album; ma A matter...è un grandissimo album a prescindere secondo me. The final frontier stabilissimo all'ultimo posto (su questo forse siamo un po' tutti d'accordo), mentre The book of souls erra nel limbo senza con più lode che infamia. Tralasciando tutte queste inutili chiacchiere comunque, quando ne riascolto uno, qualunque esso sia, lo faccio sempre con piacere e con un certo grado di soddisfazione. Diciamo che se nella vita ci sono delle certezze, una di queste sono indubbiamente gli Iron Maiden.
Mic
Mercoledì 22 Settembre 2021, 13.09.37
182
Rob, io l'ho fatto. Pezzi che mi sembravano canzonette troppo lunghe su Dance of Death ora mi sembrano delle mazzate aggressive
Rob Fleming
Mercoledì 22 Settembre 2021, 12.08.54
181
Io mi allineo con chi afferma che è il migliore da Brave new world. Mi sta proprio piacendo e la cosa mi stupisce. Mi sta venendo la voglia di fare un ripasso della produzione del secondo corso: ascoltarmeli in fila e vedere se e cosa è cambiato. Comunque, come sempre, la disamina di @Marmar al 145 è assai condivisibile (anzi no! Il Disco è l'omonimo e non Killers. Vabbè...dai...ci siam capiti).
McCallon
Mercoledì 22 Settembre 2021, 11.49.16
180
La gente dovrebbe spiegarmi con formule matematiche come pretende che tutti abbiano gli stessi identici gusti ed apprezzino le medesima cose in egual misura.
Luca
Mercoledì 22 Settembre 2021, 4.08.22
179
Lo ascolto da 3 giorni, Album complesso e ricercato. Tante buone idee e riff che però non decollano, persi nei lunghi e lenti minuti. Lontani da "Fear of the Dark" e " Dance of death", cui strizza l'occhio. Non lascia però il segno, peccato...
Lizard
Martedì 21 Settembre 2021, 22.48.16
178
So che sembra difficile crederlo, ma si può dire la propria anche senza offendere gli altri, sapete? Anzi, per quanto possa sembrare assurdo, se esistono delle valide argomentazioni, senza insulti si reggono anche molto meglio in piedi. Incredibile eh?
BestiaAssatanata
Martedì 21 Settembre 2021, 21.49.56
177
78 a quest'album??? No dai, ditemi che scherzate... A parte che vedo gente impazzire per roba tipo Death of the Celts e The Parchment e veramente dovete spiegarmi con tanto di formule matematiche come fanno a piacervi due pezzi come quelli, come anche Lost in a Lost World e Time Machine, quattro pezzi a dir poco indigesti. Non mi dilungo oltre, per me voto 65, e sono già buono...!!!
Dark_Nebula
Martedì 21 Settembre 2021, 20.20.57
176
D'accordissimo con te Tino! rimango perplesso quando viene consigliato di accanirsi per un determinato ascolto su un genere o musicalità che non gli appartiene. Il mondo è bello perchè è vario, una cosa è l'oggettività di riconoscere se un qualcosa è bello o valido, un'altra soggettiva e perciò se a noi, per i nostri gusti, preferenze, esperienze o cultura piace, l'apprezziamo o meno. In questo caso la musica prima di tutto è intrattenimento, poi per me diventa una religione, ma sono un caso a parte
dariomet
Martedì 21 Settembre 2021, 20.04.59
175
Come non essere d'accordo con tino io non sopporto jinjer e compagnia e infatti ne li ascolto ne li commento 🤣
Andrew Lloyd
Martedì 21 Settembre 2021, 19.49.07
174
Dopo tantissimi ascolti, pur non raggiungendo chissà quali picchi, l'album mi è piaciuto ( 'The Time Machine' a parte ). Meglio degli ultimi due di sicuro.
Mic
Martedì 21 Settembre 2021, 19.45.00
173
Tino leader. Osservazione inappuntabile. Ricordate che Sant'Antonio si è innamorato del baghino
Tino
Martedì 21 Settembre 2021, 18.59.20
172
Boh io non capisco invece l'incaponirsi ad ascoltare a oltranza qualcosa che non piace per dimostrare quindi che una cosa è brutta e stupirsi che ad altri piaccia, mi sembra un atteggiamento da quindicenni. Anche a me fanno cagare i Meshuggah che sono considerati dei geni e non mi metto a ad ascoltarli in loop per poi andare sulla recensione a dire quanto mi fanno schifo. Crescete per Dio
Argo
Martedì 21 Settembre 2021, 18.10.19
171
Dopo una quindicina di ascolti di questo album, continuo ad invidiare chi trova qualcosa di salvabile. Metto su No Prayer for the dying, va...
Ratto
Martedì 21 Settembre 2021, 10.25.28
170
La cosa più bella sono i voti utenti. Come scende un po' il voto a decine cercano di alzarlo. Io capisco tutto, ma certi non stanno bene. Dovrebbero avere un rapporto più sano con la musica.
Tino
Lunedì 20 Settembre 2021, 21.29.48
169
Erano...lo sono ancora
brus
Lunedì 20 Settembre 2021, 21.09.03
168
scusate ma dopo giorni di Senjutsu mi sono appena rivisto la canzone 7th son da Maiden England '88 e cazzo che roba, erano dei veri mostri, ma rende tantissimo anche dal live del 2014 ,suonata in maniera più controllata e domata
McCallon
Lunedì 20 Settembre 2021, 19.28.54
167
Grazie Alex; beh ok, se sono presenti nell'ultima pagina no problem. Mi pareva di aver visto che nel formato CD standard si dovesse necessariamente recuperare ogni volta il libretto, rischiando magari di sgualcirlo. In ogni caso sì, non è la morte di nessuno.
Black Me Out
Lunedì 20 Settembre 2021, 19.26.06
166
@McCallon è così anche nel libro, ma i titoli sono presenti comunque nell'ultima pagina del digibook. Concordo che non sia troppo funzionale il non includerli nel retro dell'artwork, però non lo ritengo un problema così insormontabile.
McCallon
Lunedì 20 Settembre 2021, 19.21.25
165
Porca miseria, @Mic, avevo visto anche io questa cosa. Non ce l'ho ancora tra le mani e lo comprerò di sicuro, però mi fa girare le scatole questa idea. E' così solo nel formato CD standard o anche nella versione "libro"?
Mic
Lunedì 20 Settembre 2021, 19.11.36
164
Custodia impresentabile. Non ci sono scritti i titoli dei brani.
Carmine
Lunedì 20 Settembre 2021, 17.30.39
163
#29 Mi è arrivata la t-shirt pochi giorni dopo l'ordine. La taglia è esatta. Buon tessuto e comodo quando lo indossi. Talmente soddisfatto che ne ho ordinate altre due per i pargoli che non sanno manco chi sono i Maiden. Un bell'acquisto veramente. Voto cinque stelle.
Pikko
Domenica 19 Settembre 2021, 23.48.56
162
Non sono fan degli Iron (o Maiden per i puristi), cioè li ascolto da 30 anni, ma li sto apprezzando a pieno solamente da poco. Però a me questo album sembra valido, sicuramente superiore a Book of Souls e Final Frontiers. Penso sia il migliore da Brave New World. La title track è epica di brutto e anche un brano abbastanza “atipico” come è “atipico” persino il primo singolo “The Writing On The Wall” nella sua commercialità che con il suo sound western mi fa venire la pelle d’oca…e non mi succede spesso negli ultimi anni. Ripeto non sono un fan.
L'ImBONItore
Domenica 19 Settembre 2021, 23.38.49
161
Sborred Alive dovrebbe uscire di più ... Stare rinchiuso in casa dalla mattina alla segha non fa bene..... Caghi saluti
Metal Abba
Domenica 19 Settembre 2021, 23.33.33
160
Ascoltato 3 volte (la terza è stata davvero dura.......) ed è già lì a prendere polvere con i 3 precedenti.
Jean
Domenica 19 Settembre 2021, 23.30.18
159
@brus ma che m-i-n-c-h-i-a stai dicendo
brus
Domenica 19 Settembre 2021, 22.42.55
158
AMOLAD è oggettivamente un album i-m-p-r-e-s-e-n-t-a-b-i-l-e
Testamatta ride
Domenica 19 Settembre 2021, 22.32.10
157
Alla fine mi sa che aveva ragione Ian Curtis: l'amore (in questo caso per gli Iron Maiden) ci farà a pezzi 😅
Raven
Domenica 19 Settembre 2021, 22.13.24
156
Ragazzi, vi prego di non usare questo spazio per battibecchi personali, grazie 😉
Gabriele
Domenica 19 Settembre 2021, 20.07.52
155
Il fatto di avere la “possibilità di commentare sempre tutto e ovunque” (n. 151) è qualcosa di strettamente correlato al web, che è pressoché libero e democratico; mi verrebbe da dire… è la rete, baby (!), solo che, a quanto pare, molti non se ne rendono conto e pensano di doverla regolamentare (a modo loro, però, sia chiaro). Poi, che in molti stiano perdendo la “trebisonda” (n. 151) non lo so, se è così, però, bisogna cominciare con il tener innanzitutto conto di quelli che da semplici utenti si improvvisano moderatori e pensano di dover sindacare non solo sui gusti personali degli altri (che all’interno di una sana e corretta dialettica ci starebbe pure) ma anche sul modo con cui vengono espresse le idee altrui (l’utilizzo corretto dell’italiano!). Io tanto per rimanere in tema di libertà, dico che ho trovato il post di Marco Ribechi (n. 137) davvero divertente, soprattutto per il fatto che ha parlato di “recensioni di altissima scuola giornalistica”. Lo posso dire?? O ci vuole il permesso del CTM (Comitato Tecnico Musicale)??
marmar
Domenica 19 Settembre 2021, 19.50.14
154
Sig. "Buried Alive" ritengo un onore che tu abbia letto tutto il mio commento, e che ti sia dato tanto tormento nel rispondermi in seconda battuta. Venire psicanalizzati ed etichettati da un luminare del tuo livello, con tanto di diagnosi che porta verso l'infermità mentale, e questo solo dopo aver postato una semplice recensione non è cosa che capita tutti i giorni, si vede che oggi sono particolarmente fortunato. Il paragone col tabaccaio poi è favoloso, pura genialità avanguardistica, sono commosso ed estasiato, ti ringrazio vivamente. Stasera ascoltati "AMOLAD" e/o qualsiasi cosa ti possa far piacere; ti meriti tutto il bene possibile, e te lo scrive col cuore uno che l'italiano lo sa appena parlare. Adieu parte due...
Awake
Domenica 19 Settembre 2021, 19.39.18
153
Ovvio che si parla di soggettività Buried, sei tu che pretendi oggettività quando tu stesso nel giudizio non sei oggettivo. Ma non ti paragono a un truffatore per questo, sia chiaro... sono completamente conscio del fatto che alla soggettività non si scappa.
Buried Alive
Domenica 19 Settembre 2021, 19.24.29
152
Tra l'altro neanche ha minimamente esplicato la classificazione di "impresentabile" per quel disco...
Buried Alive
Domenica 19 Settembre 2021, 19.22.36
151
Un punto di vista è "Amolad personalmente mi disgusta", soggettivo e insindacabile. Invece scrivere "Amolad è impresentabile" è dare una definizione, una etichetta, vuol dire che è un disco sbagliato dall'inizio alla fine, da non pubblicare né da vendere o da ascoltare. Non ho alcun interesse nel difendere questo disco, che tra l'altro è tra quelli che meno mi piacciono dei Maiden, solo ritengo che la possibilità di commentare sempre tutto e ovunque stia facendo perdere la trebisonda a molti, che non sanno esprimere i loro pareri personali ma altro non fanno che prendere i propri gusti perosnali e trasformarli in classificazioni ed etichette per tutti. L'esempio del tabaccaio in questo contesto era per dire che appunto tanti ormai fanno così: o non sanno esprimersi in italiano o appunto elevano i loro gusti ad assoluto, ma i risultati sono questi.
Awake
Domenica 19 Settembre 2021, 19.05.38
150
A me sembra che marmar abbia espresso un parere più che lecito in modo umile e ben argomentato... è il suo punto di vista, che può essere condivisibile o meno (io lo condivido ad es.), non vedo perchè debba essere redarguito con parallelismi impropri relativamente a vicende che non c'entrano nulla con la musica, se questo è il suo intimo sentire relativamente ad AMOLAD è inutile che vi impermalite, magari replicate pacatamente e soprattutto riispettate anche i punti di vista diametralmente opposti ai vostri... che, a proposito di oggettività, non sono la summa di tutte le conoscenze musicali da assurgere a Verità Assoluta.
Lord Vonatar
Domenica 19 Settembre 2021, 18.58.05
149
Ormai si è detto di tutto su questo disco, certo è che nel bene e nel male, farà parlare di se ancora per molto. Perdonatemi, ma io quando ascolto Maiden, non voglio trovarmi nella situazione per cui (non) ascolto i dream theater, ad esempio, non voglio mettermi li a capire un certo brano. Non stiamo parlando di prog, sebbene abbiano virato di rotta anno dopo anno e questo lavoro ne è la conferma. Per me la musica è immediatezza, come l'amore, non ha bisogno di cervello ma di cuore. A me nessun brano a mai provocato la pelle d'oca, se non la stupenda darkest hour. E scusate, mi sembra un pò pochino per un vinile da 50 euro e 82 minuti di durata Cià va..metto du when a dream and day unite, quello anche se prog è davvero da brividi
Buried Alive
Domenica 19 Settembre 2021, 18.42.23
148
Veramente, mi viene da ridere perché questi sono tutti uguali, fatti con lo stampino. Avete presente il tabaccaio che ha tentato di rubare il biglietto vincente all'anziana che l'aveva comprato? Prima fa il grosso con una vecchia e la deruba, ma viene arrestato e rilancia: il biglietto è mio, è lei che vuole fregarmi. Poi la verità viene fuori senza dubbi e allora comincia a piangere, chiede scusa, "gne gne, non volevo, non so perché l'ho fatto, uhee uhee!!". Ecco, i soggetti come l'illustre qua sotto sono della stessa pasta, ovvio non delinquenti ma comunque il modus operandi è identico: sui social fanno i recensori, anzi di più, si permettono di dare giudizi che spacciano per oggettivi e dicono assurdità come "Amolad album impresentabile" perché, credendo di avere la verità in punta di dita, ciò che piace o non piace a loro è qualcosa con o senza qualità assoluta. Poi glielo si fa notare e bum... "oh scusa, non intendevo dire così, è comunque il mio gusto personale, e non fare il professorone con me". E come il tabaccaio magari se la giocano sull'infemità mentale.
marmar
Domenica 19 Settembre 2021, 18.03.58
147
Diciamo che forse ho sbagliato aggettivo, ma" fastidioso" rende l'idea, almeno la mia. Non penso di aver " buttato" 40 anni, almeno musicalmente parlando e nonostante questo ti scuso per la tua supponente, gratuita ed infondata conclusione. Adieu!
Buried Alive
Domenica 19 Settembre 2021, 17.24.38
146
Beh scusa Marmar, ma se dopo 40 anni di Maiden te ne salti fuori con "Amolad album impresentabile" mi sa che hai buttato 40 anni. Per carità, di per sé o paragonato a Killers potrà minimamente non piacere, ma "impresentabile" è un'idiozia.
marmar
Domenica 19 Settembre 2021, 16.22.41
145
Seguo gli Iron dal lontano ' 81 e tra alti e bassi sono cresciuto ed invecchiato con loro. La loro presenza musicale, identitaria ed iconografica , per altro tramandata alla prole, mi accompagna da oltre 40 anni, e questo di per sé rappresenta un fatto unico, in quanto nel frattempo ho visto decine, se non centina, di band finire o formarsi e finire e/o passare nel mio personale dimenticatoio. Gli Iron no, rimangono unici ed inimitabili. "Killers", acquistato nel lontano maggio di 40 anni fa per me resta e resterà per sempre il "Disco", il qualcosa che mi ha folgorato e cambiato la vita, almeno musicalmente parlando (ma non solo), il Disco che metto lassù, il n. 1, indiscusso, e non ci sono Deep, Led, BS, Rainbow, Rush, Triumph e via discorrendo ( potrei elencarne fino alla nausea) che tengano. Gli Iron nei lontani '80 hanno sfornato, da "Iron Maiden" a " Seventh..." un capolavoro dietro l'altro, e io ho vissuto quegli anni in presa diretta, e i ricordi e le emozioni rimangono indelebili. Le esperienze formano gusti e personalità e nel mio essere c'è inevitabilmente un grande influsso derivato dalla passione che da sempre ho per questo gruppo, verso il quale comunque nutrirò sempre una stima ed un affetto unici. Ciò nonostante, la "fede" non mi porta via la razionalità, e non posso esimiermi dal dire che musicalmente parlando ad un certo punto la magia è finita e il gruppo, che ha passato vicissitudini, cambi di formazione, alti e bassi vari, e sopratutto il lento ed inarrestabile scorrere del tempo, ha inevitabilmente visto calare il suo rendimento compositivo, e su questo presumo ci sia poco da discutere. "Brave New World", all'alba del nuovo millennio rappresenta sia la loro rinascita e sia il loro canto del cigno; ultimo disco concepito per due chitarre, ma figuratamente a tre, e da li in poi, spiace dirlo, tanto mestiere e poco phatos, l'equivoco della formazione " allargata", album impresentabili ("AMOLAD" e quello dopo su tutti), dubbi e perplessità. Come si pone questo, 40 (!!!) e passa anni dopo il già citato "Killers"? Domanda che faccio non per confrontare due album, sarebbe una questione assurda, ma per sottolineare il tempo passato, se mai ce ne fosse ancora bisogno. Per me è ancora presto per esprimere un giudizio definitivo: dentro c'è di tutto, ci trovo per fortuna ventate di aria fresca ( "The writing..." su tutte) e i soliti "sbrodolamenti", a cui siamo ormai abituati, ma sui quali mr. Harris insiste con pervicacia. Giudizio sospeso, se ne riparla tra qualche mese, anche se a pelle mi sento di affermare che sia sicuramente il loro miglior lavoro dell'ultimo ventennio, e questo non è cosa da poco. Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma passo oltre, ognuno la pensa come vuole, ed è giusto che su di loro, che non devono dimostrare più nulla, alla fine sia così. Ultima osservazione, gran bel artwork, confezione curata e ricercata e per dire questo non serve attendere. Un grazie comunque agli Iron, " amici" da una vita e spero per molto tempo ancora.
dariomet
Domenica 19 Settembre 2021, 14.41.51
144
Per me dopo averlo comprato ed ascoltato innumerevoli volte è l album dell'anno in campo metal classico ( siamo ai livelli di uno spettacolare dance of death ). Ottimi secondi arrivano i Warrior Path che hanno il cantante dei Lost Horizon.ora aspetto di ascoltare gli ancient empire
Awake
Domenica 19 Settembre 2021, 14.31.01
143
Frank La Strega
Domenica 19 Settembre 2021, 14.12.16
142
@awake Anch'io ho storto un po' il naso quando ho visto che c'è un pezzo di appena 4 minuti. Ho pensato: non vorranno mica scopiazzare gli Iron Maiden...
Matteo
Domenica 19 Settembre 2021, 13.50.36
141
Cambio Singer!? Ma ormai si legge di tutto ,ora che un nuovo cantante ,ma perché non provate a sentire altra roba , è evidente che i Maiden non fanno x voi, soprattutto questi Maiden,... Io lo ringrazio perché hanno tirato fuori un gran bel album ,dopo brave New world senjutsu è davvero il più bello
tpr
Domenica 19 Settembre 2021, 12.35.52
140
Forse non mi piacciono più per cui non sono oggettivo. Tre canzoni ok Le altre zuppa noiosimma . prendo un pezzo a caso ed una altro non li distinguo nemmeno più. Urge cambio singer. Troppo uguale a sè stesso.
Steelminded
Domenica 19 Settembre 2021, 11.56.26
139
Hahahaha Awake... con quel nick lì potrei anche scorgere una leggera ironia nel tuo commento
Awake
Domenica 19 Settembre 2021, 11.41.46
138
pezzi troppo brevi, 2 o 3 minuti in più a canzone e sarebbe un album perfetto...
Marco Ribechi
Domenica 19 Settembre 2021, 9.59.16
137
Complimenti per le recensioni di altissima scuola giornalistica. Voto 100 ad entrambi per completezza, riferimenti, chiarezza e qualità.
Marco Ribechi
Domenica 19 Settembre 2021, 9.59.09
136
Complimenti per le recensioni di altissima scuola giornalistica. Voto 100 ad entrambi per completezza, riferimenti, chiarezza e qualità.
Slayerland
Domenica 19 Settembre 2021, 1.19.12
135
é un bel album ...molto melodico direi ,alcuni pezzi di lunga durata, il suono è il solito marchio di fabbrica di MAIDEN, Dickinson è il vocalist adatto per la band(perfetto)...Tutti e 6 i musicisti sono davvero grandi ma Adrian Smith con i suoi bellissimi assoli su quasi tutti i brani ha reso ancora più grande questo album!!! i due singoli : STRATEGO e THE WRITING ON THE WALL sono perfetti: Grandi testi,Grandi composizioni e Grandi video!! Questo album mi piace tanto ...il mio voto e 85!!!
Frank La Strega
Domenica 19 Settembre 2021, 0.33.25
134
Ci sono 4/5 brani che mi piacciono molto e qua e là dei momenti ottimi (alcuni pezzi son così lunghi e fatti a compartimenti che li vivo proprio così, senza volerlo. I testi mi piacciono, Bruce mi piace... Wrinting on the wall mi prende e diverte sempre di più (tanto che spero che nella musica che faranno ancora si lascino andare creativamente senza limiti: non nelle lungaggini, lì son già insuperabili, ma nelle sperimentazioni). Per me va benissimo. Recensioni fighe, come sempre!
brus
Sabato 18 Settembre 2021, 22.05.25
133
@Lord Vonatar, si si è bello paonazzo ma appunto è il fenotipo classico degli inglesi-tedeschi ,diciamo nordici in generale, bianchiissimi con l'epidermide arrossata
Screwface
Sabato 18 Settembre 2021, 20.08.50
132
Bel disco, come detto da (quasi tutti) sarebbe servita una sforbiciata in alcuni brani, ma è un difetto che si trascinano da X-Factor. Anche la produzione mi sembra migliore rispetto ad altri dischi.
Lord Vonatar
Sabato 18 Settembre 2021, 18.06.54
131
@Brus: no no , va che non è bianco (l'unica foto dove appare bianco secondo me è in xfactor ) altrimenti se cerchi in rete è bello paonazzo, perchè secondo me tazza di brutto . Mitico Dave, lo adoro, lui tiene su i Maiden senza apparire, è davvero uno in gamba
tosaerba
Sabato 18 Settembre 2021, 16.35.53
130
E chiaramente 75 è un ottimo voto, facevo il verso a quelli che si scandalizzano se Virtual XI prende meno di 90
tosaerba
Sabato 18 Settembre 2021, 16.13.54
129
@Jakkefloyd: non hai capito. Io stavo parlando dei fondamentalisti, quelli che ascoltano solo un certo tipo di musica o una band e poi si sente in dovere di giudicare e difendere a spada tratta i propri idoli dall'alto della loro non-conoscenza
Jakkefloyd
Sabato 18 Settembre 2021, 16.09.16
128
Forse tosaerba ascolta solo musica ti categoria superiore. Beato lui
Carmine
Sabato 18 Settembre 2021, 16.03.27
127
75 non è manco un voto basso
Jakkefloyd
Sabato 18 Settembre 2021, 15.59.35
126
Ma infatti io lo ascolto parecchie volte perché mi piace e molto, se a te non piace, perché molto probabilmente ti farà schifo anche pawerslave, ascolta la tua musica che sicuramente sarà da 99 e non un misero 75 e buon divertimento!!
tosaerba
Sabato 18 Settembre 2021, 15.04.50
125
InvictuSteele: i fan accaniti degli Iron Maiden (ma questo vale per qualsiasi band, siano essi i Tool, i Metallica o chicchessia) sono talmente convinti servano continui ascolti per """""capire""""" un album perche' non ascoltano ne' conoscono altro. sono ignoranti e non accettano i loro idoli vengano infangati con un voto misero come 75, perche' evidentemente il recensore e' un incompetente e non capisce niente. ascolta un album quante volte ti pare e traine le tue conclusioni, senza l'opinione di questi idioti
LUCIO 77
Sabato 18 Settembre 2021, 14.20.47
124
Produzione "troppo" perfetta non va bene.. Produzione "grezza" deficitaria.. Ma fatevi Voi l'Album degli Iron e contenti Tutti...
Painkiller
Sabato 18 Settembre 2021, 14.12.19
123
Dopo qualche ascolto, al momento non mi sento di esprimere un giudizio completo/definitivo. Diciamo che in questo disco, come nei due (in particolare) precedenti, ci sono quegli elementi che NON mi piacciono dei Maiden post No Prayer, ossia le melodie “facili” e ripetute. Per capirci, ho odiato fear of the dark (la canzone) proprio per quel suo giro easy e facile da ricordare, spesso usato (almeno negli album recenti) in luogo degli assoli. E gli assoli stessi, sono molto diversi nel post-no prayer rispetto a quelli che tanto amavo. Per capirci, mi riferisco ad esempio a quanto nelle canzoni infinite dreams e seventh son. In questo disco ci sono poi molti elementi che mi ricordano X Factor e Virtual XI, il primo per me resta un grande disco (se condito poi dalle stupende b-side…) mentre il secondo lo trovo così così, come del resto gli ultimi lavori. E in Senjutsu ci sono almeno un paio di canzoni che avrei sentito volentieri con la voce di Blaze. La produzione Lo-Fi poi va benone su alcuni pezzi/passaggi, ma sulla maggior parte non aiuta.
Vitadathrasher
Sabato 18 Settembre 2021, 12.35.04
122
Se sai usare la testa e non solo gli orecchi un ascolto è poco e due sono troppi per capire un disco.
InvictuSteele
Sabato 18 Settembre 2021, 12.25.02
121
Sono dell'idea che ogni album debba essere ascoltato diverse volte per essere giudicato, spesso occorrono mesi o anni per esprimere un giudizio definitivo. Però una cosa mi fa sorridere: tutti quelli che suggeriscono di ascoltare tanto i lavori dei Maiden per capirli. Ma cosa c'è da capire? È la stessa musica che questo propinano da 40 anni, le stesse melodie e gli stessi riff. I Maiden non pubblicano album sperimentali, e nemmeno con influenze diverse, sono sempre loro, uguali a se stessi fino alla nausea. I fans sanno già cosa aspettarsi da un loro lavoro e infatti Senjutsu propone la stessa roba che tutti conoscono, tra luci ed ombre. Voto 68
yaragorn
Sabato 18 Settembre 2021, 10.08.50
120
Senjutsu… Beh, é giusto dirlo secondo me, alla faccia di tutti i critici che in questo momento lanciano appellativi come “bolliti, senza idee, ripetitivi” (anche se ho letto anche belle recensioni, fortunatamente). Signori vi capisco e comprendo che alcune lungaggini avrebbero potuto evitarle (così come avrebbero potuto scegliere di usare tastiere più moderne, o al limite, ancora più anni 80 per fare l’esatto opposto); ma arrivare a oltre 60 anni con questa carica, con ancora belle idee nonostante 45 anni di carriera, dopo aver creato capolavori dell’heavy metal ed essere (direi almeno) sul podio delle band metal più importanti del mondo, non é una sfida facile. Senjutsu é indiscutibilmente un bell’album, migliore di molti dei loro ultimi. Pretendere che tornino ai livelli degli anni 80 é fuori da ogni logica, mentre bisognerebbe invece apprezzare quello che sono riusciti a fare dopo 16 album con questo 17esimo lavoro. Complimenti davvero Maiden, mi state facendo esaltare ancora come quando avevo 20 anni. Non vedo l’ora di vedere il prossimo concerto e sentire urlare Bruce: scream for meeeeee!!!! Voto: per ora 80, ma potrebbe salire un po’ con altri ascolti
Master
Sabato 18 Settembre 2021, 8.38.34
119
Un altro buon album, l'ennesimo...per me molto simile come stile e qualità al precedente Book of Souls, forse un briciolo più coinvolgente. Come detto da tutti, avrebbe giovato una produzione più incisiva e lo sforbiciamento di qualche minuto qua e là. Ma va bene anche così, grazie Iron. Voto 75.
LUCIO 77
Sabato 18 Settembre 2021, 1.49.38
118
A discutere sulla difformità dei Fiocchi di neve.. Dopo il 1990 non sono stati più come prima.. Vogliamo bene agli Iron e basta...
il pacciamento
Sabato 18 Settembre 2021, 0.48.32
117
Continuo a sostenere che Janick non centra un cazzo con gli Iron. La deriva prolissa e inconsistente di alcune parti o canzoni intere dei Maiden coincide con l'arrivo di Gers. Non voglio togliere niente al musicista in se, che è anche bravo, ma cacchio!!!!!!!! Rovina le composizioni.
brus
Sabato 18 Settembre 2021, 0.17.01
116
ahaha si forse ha fatto il botox, cazzo è gonfio come una patata,poi con quel faccione inglese,bianchissimo,occhi trasparenti e sorrisone sempre stampato in faccia sembra la figurina di uno Sgorbions
Into Glory Ride
Venerdì 17 Settembre 2021, 23.36.21
115
Sostanzialmente concordo con i recensori ed i voti, a mio avviso bastava selezionare 7/8 pezzi non troppo lunghi, sulla falsa riga di Stratego che mi sembra un brano che poteva starci senza sfigurare anche in qualche vecchio album, una produzione migliore, spesso le tre chitarre le ho trovate troppo impastate e si poteva tranquillamente parlare di rinascita degli Iron..
Lord Vonatar
Venerdì 17 Settembre 2021, 20.45.17
114
Dimenticavo...ma Murray ha fatto il botox? haha Grande Dave....cazzarola i suoi solos sono sempre pazzeschi, se non ci fosse lui a tirare su la media dei pezzi....
Lord Vonatar
Venerdì 17 Settembre 2021, 20.42.55
113
Raccogliamo firme per cacciare Harris
paolo
Venerdì 17 Settembre 2021, 20.10.08
112
Accidenti, starò impazzendo, sarò rincoglionito, ma dopo più di vent'anni un disco dei Maiden mi sta piacendo! A parte qualche pezzo troppo lungo e noioso (Harris), lo trovo molto piacevole e non mi succedeva dai tempi di The X Factor. Ci trovo molte similitudini con The X Factor appunto, ma con un cantante vero la questione cambia radicalmente. Secondo me più che sufficiente, numericamente un 7 se lo merita! Grandi Iron Maiden!!!
michele longobardi
Venerdì 17 Settembre 2021, 17.11.57
111
A volte*
michele longobardi
Venerdì 17 Settembre 2021, 17.11.01
110
punti positivi: l'opener, the days of future past, e the writing on the wall. punti negativi: le tastierierine pseudo synth immonde, il mix avvolte troooooppo affollato (soprattutto in stratego) e i 40 minuti finali di harris (che mi sarebbero andati benissimo se fossero stati 20).
michele longobardi
Venerdì 17 Settembre 2021, 17.07.19
109
l'album non e' male, complessivamente. il mio problema e' sempre lo stesso, dal 2006 ad oggi: avrei esultato di gioia se questo album fosse stato 30 (40, per book of souls) minuti piu breve. ma mi rendo conto questa sia una loro scelta deliberata e precisa, quindi ne prendo atto. concordo con la seconda recensione, primo cd coinvolgente e molto bello, secondo cd troppo prolisso e con tantissimi minuti fondamentalmente inutili. un 70 onesto per me, meglio di matter of, meglio di final frontier, meglio nel complesso di book of souls (che, preso nelle parte migliori, e' pero meglio di senjutsu).
Le Marquis de Fremont
Venerdì 17 Settembre 2021, 16.49.13
108
Non so, come dice il sempre eccellente Monsieur Raven, se dal 2019 hanno tenuto il disco chiuso a chiave in un cassetto. Certo, McBrain dice che hanno giurato di non dire niente fino ad ora ma mi ha dato l'impressione di una cosa curata, ascoltata, rivista, migliorata. Dato che hanno avuto due anni, prima di pubblicarla. Personalmente lo trovo un bel disco, molto piacevole da ascoltare e con ottimi brani. I tre finali e Darkest Hour su tutti. Per uno che ha ascoltato i Tangerine Dream o Schulze per anni, la lunghezza dei brani non è un problema. Mi era piaciuta molto anche Empire of the Clouds su Book of Souls. Qui trovo che ne abbiano approfittato per fare degli ottimi solo di chitarre e il classico sound Maiden si sente benissimo negli incroci chitarristici (Wishbone Ash docet). Come sempre accade in questi casi, si fanno confronti con il passato che è diverso e non confrontabile, per mille fattori: tempi e situazioni, strumenti, device, età dei musicisti. Qui va valutato il disco per quello che è ora. Hanno tirato fuori questo e le canzoni sono eccellenti. Se devo sottolineare qualcosa di non perfetto, come qualcuno ha citato, metto la produzione un po' piatta e Dickinson che non arriva su alcune note. Ma per il resto, al 17o album (se non erro) penso abbiano fatto centro. Giudizio molto positivo. Jusqu'à la prochaine fois.
Steve68
Venerdì 17 Settembre 2021, 15.35.22
107
– Senjutsu *** 17* disco per gli Iron. 81 minuti per dieci brani… doppio cd e triplo vinile . il problema degli Iron post Brave New World e` a mio avviso una sorta di indistinguibilita` in una produzione che ha sempre avuto tempi giusti (6 anni da Book of Soul per esempio), ma che ha faticato nel tempo a trovare brani che rimanessero nell`immaginario collettivo. Senjutsu e` un disco prevedibile ( in buona parte gia` ascoltato) e al di la` della personalita` dei brani, ritroviamo la solita capacita` della band di mettere insieme cavalcate, epicita` e prog-metal. Il resto lo fa la classe e l`esperienza dei 6 musicisti. E se mancano futuri classici, non ci sono nemmeno brani particolarmente deboli. Diciamo che chi ha sempre amato queste sonorita` trovera` buoni motivi di soddisfazione nella ancora dignitosa voce di Dickinson, nelle buone trame chitarristiche che spaziano dal metal all`etnico, per finire ricamando paesaggi ‘progressive’ . Quindi da una parte i brani piu` immediati della title track, The Writing on the Wall e Days of the Future, dall`altra l`anima progressiva di Harris col trio finale Death of Celts ,The Parchment (un po` banali e ripetitive) e Hell on Earth (uno dei temi migliori), 34 minuti di metal passato e presente che alterna alti e bassi.. Ma forse il meglio arriva con Darkest Hour (Smith, Dickinson) con un assolo centrale di grande spessore e The Time Machine (Gers, Harris)con le sue melodie prog- etniche. (Curiosamente nessun brano porta la firma di Murray). E alla fine che se ne importa se tanti dei riff, passaggi e melodie ci sembra di averli gia` sentiti. Mettiamo davanti il cuore e respiriamo ricordi e metallo. Rimane da posizionare Senjutsu nella discografia degli Iron. Premesso che come sempre sara` il tempo a decretarne la sentenza, siamo, a mio parere, appena sotto a Dance of Death e Book of Soul. Cosa tra l`altro che non ha nessuna importanza quando si tratta di una band che ha fatto la storia 40 anni fa e fuori contesto, si erge da qui all`eternita`, come icona e riferimento assoluto dell`heavy metal. Come sempre il successo del disco e` oggettivamente decretato dalla serie di prime e seconde posizioni in una infinita` di paesi al mondo. Al di la` delle vendite, il disco soprattutto all`estero e` stato molto criticato, anche per la produzione. In Italia invece il rispetto e l`amore per la band e` talmente totale da passare sopra a certe debolezze e finire per sottolineare soprattutto gli aspetti positivi.
Tino
Venerdì 17 Settembre 2021, 15.23.51
106
Il caps lock...
FABRIZIO
Venerdì 17 Settembre 2021, 15.13.57
105
@LUMACORNO. ASCOLTATO PIU VOLTE, E RIMANE PER I MIEI GUSTI UNO DEI DISCHI PIU BRUTTI DEI MAIDEN. HO ASCOLTATO IL NUOVO DISCO DEGLI HELLOWEEN( SO CHE SONO DIVERSI DAL SOUND DEI MAIDEN) MA TI POSSO ASSICURARE CHE UMILIA ALLA GRANDE SENJUTSU( PROVA A SENTIRTI SKYFALL!!! ) MA TUTTO L'ALBUM E ECCELLENTE. IL DISCO DEI MAIDEN E LENTO, NOIOSO CON BRANI MORTALMENTE LUNGHI, CON RIFF E RITORNELLI RIPETUTI ALLO SFINIMENTO. IL PEGGIO POI SONO LE CHITARRINE (VERGOGNOSE) E LA TASTIERINA (ORRORE). MI RIPETERO' MA IL PIU GRANDE PROBLEMA DEI MAIDEN E STIVE HARRIS ( IL DEMIURGO) CHE SI OSTINA HA PROPORCI ROBA LUNGA DA 7 MINUTI ARRIVANDO HAI 12 , DI UNA LAGNOSITA' INCREDIBILE. NON DICO CHE A TE NON DEBBONO PIACERE PER CARITA' I GUSTI NON SI DISCUTONO, MA PER ME POSSONO CHIUDERE PROPRIO QUI' DUBITO CHE ACQUISTERO UN NUOVO LORO ALBUM SE DOVESSE USCIRE.
lumacorno
Venerdì 17 Settembre 2021, 14.10.28
104
@Fabrizio: dovresti ascoltare l'album piu' e piu' volte per assimilarlo... fidati, dopo la quarantesima volta comincerai a cogliere diverse sfumature e apprezzarlo... io ho rinunciato al mio lavoro, a mia moglie e i miei figli pur di farmelo piacere... ora lo ascolto in repeat tutti i giorni e penso sia un capolavoro. ciao e up the irons
FABRIZIO
Venerdì 17 Settembre 2021, 13.59.42
103
UN DISCO TREMENDO, CON PEZZI INUTILMENTE LUNGHI E NOIOSI. HO TENTATO DI SENTIRLO PIU DI UNA VOLTA MA PURTROPPO E' INASCOLTABILE, SI SALVANO GIUSTO 2 CANZONI, IL RESTO E NOIA. DA AMANTE DEI MAIDEN NON POSSO ESSERE CHE AMAREGGIATO. IL VERO PRBOBLEMA DEI MAIDEN E PROPRIO STEVE HARRIS , CON LE SUE TASTIERINE ORRIBILI E FASTIDIOSE E LE CHITARRINE CHE SI SOVRAPPONGONO ALLA VOCE DI BRUCE D. INSIEME A THE FINAL FRONTIER E VIRTAL XI E IL DISCO PEGGIORE . VOTO 4
brus
Venerdì 17 Settembre 2021, 13.55.26
102
commento 93, si esatto Smith fa assoli più tecnici,articolati e ricercati nella melodia ,Murray fa i suoi soli veloci con i legati tipici del sound Maiden mentre Gers è un buon compositore ma secondo me suona proprio male, sporco e soli alla cazzo di cane
lumacorno
Venerdì 17 Settembre 2021, 13.31.56
101
assoli strabilianti... testi coltissimi... energia pura... maiden forever... se non vi piace questo senjutsu tornate ad ascoltarvi i måneskin... voto 99
Il primo che passa
Venerdì 17 Settembre 2021, 12.32.02
100
A essere generosi 60...ma giusto perché sono i Maiden. Purtroppo è il solito disco prolisso e prodotto con il culo. Infracito dai soliti arpeggini e dalle solite melodie da scuola elementare. Duole dirlo ma è così, verò che qua e la ogni tanto salta fuori qualche spunto buono, ma non mi convince affatto. Poi fa ancora più incazzare il pensioro che li da qualche parte ci siano tre chitarre... sempre meno utilizzate nel loro immenso potenziale, mi sorge pure il dubbio che nemmeno le abbiano suonate ste chitarre tutti e tre, magari Murray era a casa a dormire e hanno fatto fare il tutto a Smith e Gers. E' palese che non hanno più voglia di comporre seriamente, magari poi in sala prove si divertiranno pure chissà! A meno di un miracolo compositivamente parlando sono alla canna del gas.
Diego
Venerdì 17 Settembre 2021, 11.11.02
99
Scusate, non ho citato Bruce. Di Dickinson non si può dire niente, sarebbe come criticare Messi o Ronaldo se sbagliano un rigore. Bruce ha già dato tutto e continua ad emozionare nonostante l'età. Sui registri medio/bassi rimane un grande, potrebbe evitare di arrivare a fine registro, ma chi può criticarlo? Come un rigore fallito dai sopracitati
Diego
Venerdì 17 Settembre 2021, 11.00.21
98
Iron Maiden 100, Killers 100, TNOTB 100, POM 100, Powerslave 100, SIT 100, SSOTSS 100. Possono esserci dei centesimi di scarto, ma, poche storie, storia del metal. Dopo comincia un'altra storia, fatta di tanti album con molte canzoni sotto la media, ma anche di brani ormai classici ed imprescindibili in sede live (chi ha detto Fear of the dark?). Forse l'unico album che non ha lasciato nulla è The final frontier (che comunque contiene un paio di brani sottovalutatissimi tipo Starblind o The man who would be king). Anche il tanto criticato Virtual XI ha dentro Futureal e Clansman ad alzarne il voto. Ma veniamo a Senjutsu, criticabile senza dubbio (inaccettabile da chi non va oltre un distratto ascolto e stop), ma contenente almeno un'ora e forse più di ottima musica made in Maiden 2021 (vabbè, 2019 se ci atteniamo alle registrazioni). E i restanti minuti? Quei giri di troppo tra strofe e soli che risultano inutili ai fini dele canzoni. Molto spesso le ragioni ci sono. Avete visto/letto il testo di The Parchment? Lunghissimo, ma come fai a ridurlo senza perderne contenuto? E tanto di cappello a Harris e soci che sfornano ancora testi colti e mai banali. Ma torniamo ai soli. Qui Smith ne piazza almeno due nei migliori della sua cariera, ma i superficiali criticoni manco li hanno sentiti. Murray non partecipa alla scrittura, ma, finalmente, si ricorda di essere ancora un grande chitarrista e Gers riesce a non essere il solito solista confusionario. Per me Senjutsu non ha brani sotto la media, è migliore di BOS e lo trovo superiore a quest'ultimo. Sarò un vecchio metallaro nostalgico, ma The darkest Hour mi ha rimandato a Children of the damned, 40 anni dopo. The Parchment ha rischiato di essere la nuova Alexander the Great. Poi non mi dilungo, ma ci sono passaggi che rimandano a tante canzoni del passato. Da musicista potrei farne una disamina, ma lasciatemi solo spezzare una lancia in favore di Nicko. Chi lo critica non capisce niente di drumming. A parte il fatto che potrebbe recitarvi l'Amleto in versione comica mentre suona, il buon Nicko eccelle sempre nel suo strumento senza essere appariscente. Per concludere, scusate il lungo post, Senjutsu è arrivato inaspettato ed inaspettatamente coinvolgente. Non da subito, ma ad ogni ascolto ha consolidato il mio giudizio. 85
Peter
Venerdì 17 Settembre 2021, 10.04.30
97
Rinnovo la mia impressione lasciata al commento 69. Ho cancellato dalla mia playlist digitale Lost in a Lost world e Death of the Celts. E wow. Album eccelso. Non do voti per filosofia personale (andare a dare voti all'arte è come farsi un giro al Louvre ed assegnare voti ai quadri, opinione personale chiaramente). Secondo me degna chiusura di una carriera poi non si sa mai (Nicko ha 70 anni ed ancora suona come un pazzo). A me sono piaciuti tutti della loro carriera tranne Virtual XI, essere consistenti dopo 40 anni di carriera facile non è. Questi hanno iniziato quando io sono nato per capirci...
donabg
Venerdì 17 Settembre 2021, 10.04.07
96
dopo un primo giudizio non convincente, devo dire che invece questo disco mi sta prendendo parecchio. rimango dell'idea che la lunghezza eccessiva di troppi brani diventi un punto a sfavore, ma il disco mi sta piacendo tanto. voto 80
Rob Fleming
Venerdì 17 Settembre 2021, 9.21.50
95
Io sono rimasto stupito. Il "nuovo" corso l'ho sempre trovato appena sufficiente. The FInal Frontier il punto più basso del gruppo (ammetto che Virtual XI non ho mai avuto il coraggio di prenderlo ed ascoltarlo. E' l'unico che mi manca). E Bruce mi era diventato indigesto. Non ce la faceva più e si ostinava a fare il trentenne (Bruce che per inciso ho sempre stimato come uomo - parla correttamente il francese - e atleta, l'idea che non sia potuto andare alle Olimpiadi per questioni burocratiche mi manda fuori di cranio). Avevo deciso di non acquistare l'album aspettando il Nice Price per mero completismo. E invece...Invece l'ho preso, mi intriga la sua oscurità; Bruce canta bene e non mi risulta fastidioso. Per un giudizio complessivo aspetto, ma le prime sensazioni sono buone.
Tino
Venerdì 17 Settembre 2021, 8.02.38
94
Da fan storico ti posso assicurare che gli assoli a livello tecnico si equivalgono. Smith gode di una visibilità maggiore perché ha un peso compositivo notevole mentre Murray non compone ma è comunque un chitarrista molto veloce e pulito, sicuramente molto sottovalutato. Gers l'ho visto dal vivo diverse volte ed è anche lui un ottimo solista ovviamente messo in ombra dalla coppia delle meraviglie
diathema
Venerdì 17 Settembre 2021, 7.41.09
93
A voi conoscitori di lunga data dei Maiden chiedo un'informazione "tecnica": come si fa a capire di quale dei tre chitarristi sono i vari assoli? C'è una caratteristica che distingue ciascuno dagli altri due? La mia impressione è che gli assoli più "tecnici" siano quelli di Smith, ma non ne sono sempre certo... Grazie!
Franco73
Venerdì 17 Settembre 2021, 7.17.31
92
Ascoltato innumerevoli volte. Poi, prima di dare un giudizio, mi sono risentito Powerslave, un disco che all'epoca mi aveva lasciato qualche dubbio, per la prima volta dopo i primi strepitosi 4 album. Sarò controcorrente, però francamente la vena progressive di questo disco non mi dispiace affatto. 7th son rimane irraggiungibile, ma a tratti scorre meglio una Hell on Hearth che non la mitica Rime of the ancient mariner. Purtroppo è l'inevitabile "già sentito" a condizionarci parecchio. Un 85 comunque se lo merita.
predator
Venerdì 17 Settembre 2021, 2.37.53
91
L'album è buono, ma ci trovo almeno tre cose insopportabilmente insopportabili: 1) Death of the Celts, traccia inutile e ridicola per la sua assenza di inventiva se pur minima, The Clansman l' avevano già scritta. 2) Quelle chitarre di quel coglione di Janick che non sa fare altro che doppiare il cantato di Bruce hanno rotto le palle! 3) Purtroppo Dave Murray si sente troppo poco.... Non perchè non è autore di nessun brano, ma proprio perchè le sue chitarre sono relegate a comparsata. Anche in altri album non aveva partecipato alla scrittura , ma i suoi solo venivano fuori
The Perfect Element
Venerdì 17 Settembre 2021, 0.41.49
90
E' stato sorprendente ascoltare questo nuovo disco. Le aspettative non erano altissime ed invece mi sono dovuto ricredere. A mio avviso questo è l'album più ispirato dell'ultimo ventennio insieme a Brave New World. Mi piace il mood più cupo e malinconico che ben si adatta al fisiologico calo vocale di Bruce, a tratti più profondo ed espressivo; mi pare di udire echi di Accident of Birth e Chemical Wedding (lavori eccelsi di Bruce solista con 'grazie di esistere' Adrian) e atmosfere alla X-Factor (disco che personalmente adoro) con spruzzate di epicità tipiche della band. Non avverto la presenza di un filler o quantomeno di cali di tensione, bensì credo di avere tra le mani un disco solido, fluido, piacevolmente iconico, ritmicamente convincente con degli assoli straordinariamente ispirati e delle belle linee melodiche. Le uniche note 'dolenti' a mio avviso sono: 1) una produzione che non graffia, ma che comunque è migliore che in altri recenti capitoli; 2) un Nicko sottotono anche se sempre impeccabile; 3) lo sforzo di Bruce nell'accanimento a voler sempre arrivare ovunque, quando ha già dimostrato di poter essere ancora assolutamente strepitoso in un altro range vocale. Senjutsu per me è promosso con un buon 80 (+2 per una delle copertine più belle della storia). Senjutsu, Lost in a lost world, Days of future past, The time machine, Hell on heart, sono in assoluto le mie favorite. Inquadriamo la band, inquadriamo questo periodo storico e rendiamoci conto che questi Signori di 65 anni restano degli assoluti fuoriclasse che dopo 45 anni sono stati in grado di regalarci questa ora e venti di inedita ottima musica.
Vitadathrasher
Venerdì 17 Settembre 2021, 0.38.00
89
si ma è proprio quella qualità intrinseca che vale e pesa su quelle decine di dischi "di gran lunga più belli" ???
Witchcult
Giovedì 16 Settembre 2021, 23.45.14
88
Non è così bello come dicono i fan, non è così orribile come dicono i detrattori con il sangue agli occhi, è un disco tra il 5,5 e 6,5 a seconda se si è super critici o super accondiscendenti, un disco che se non fosse di un nome storico dell'heavy metal mondiale come gli Iron per la qualità intrinseca verrebbe liquidato con 10 righe di recensione e 3 commenti degli utenti, nell'underground ogni anno ne escono a decine di dischi di gran lunga più belli di questo che passano spesso nell'anonimato.
JC
Giovedì 16 Settembre 2021, 22.44.52
87
Mi é piaciuto molto, avevo voglia Iron Maiden e mi ha soddisfatto. Poco altro da dire, é un disco per fans.
Elettrostitico
Giovedì 16 Settembre 2021, 22.39.30
86
A me è piaciuto e mi fa piacere leggere pareri discordanti di altri a cui è piaciuto ma per motivi diversi. Spezzerei comunque un braccio anche a favore di coloro a cui non è piaciuto, a chi ha provato disperatamente di farselo piacere, fallendo, a chi con un solo ascolto distratto ha già capito tutto, nel bene e nel male, a chi non avrebbe neanche bisogno di ascoltarlo per parlarne male, perché ormai lo fa da decadi, ma riesce comunque a dedicare il proprio tempo prezioso per scriverne malissimo ad ogni occasione e pure a più riprese. Grandi Iron, anche in questo escono vincitori.
Tino
Giovedì 16 Settembre 2021, 21.53.59
85
Criticare è un conto, fare cagare scritto in maiuscolo è falso. I dischi sono stati un successo e vennero celebrati da Tour grandiosi come da tradizione, il fatto che con no prayer abbiano asciugato il sound non vuol dire che abbiano avuto chissà quale fantomatico pentimento
Alberto
Giovedì 16 Settembre 2021, 21.47.39
84
Eh? Successo della tournée di Seventh? Ma se fecero date mezze vuote...
Alberto
Giovedì 16 Settembre 2021, 21.45.53
83
Mi spiace Tino, ma è così: forse cagare è un po' esagerato, ma insiene al contemporaneo dei Judas Priest fu oggetto di critiche pesanti, come in parte Seventh Son 2 anni dopo. Prova ne è che con No prayer tornarono indietro.
Tino
Giovedì 16 Settembre 2021, 21.13.44
82
Beh che fece cagare somewhere in time ai fans dell'epoca mi pare na sciocchezza, io ero uno di quelli che era partito nel 1982 e all'epoca andava all'Istituto tecnico e non ho mai sentito nessuno lamentarsi all'ascolto di wasted years o stranger in a strange Land. Magari qualcuno non ha gradito qualche anno dopo can i play ma poi neanche tanto visto il successo di vendite e delle tournée.
Angel
Giovedì 16 Settembre 2021, 21.06.42
81
Comunque, abbiamo aspettato qualche giorno per queste 2 recensioni e a mio parere ne è valsa davvero la pena perché sono veramente scritte con competenza e passione. Poi il disco può piacere o meno, ma oggettivamente queste recensioni sono il top! Bravi ragazzi!
Alberto
Giovedì 16 Settembre 2021, 20.27.03
80
Certe critiche sono solo pretestuose, per dare un senso di oggettività ai propri gusti. Senjutsu è un buonissimo album , ovviamente certi difetti ormai conclamati sono indiscutibili (perchè un minuto e mezzo di arpeggi iniziali in Hell? basterebbero 30 secondi), ma è di molto superiore a TBOS, Final, No Prayer, X Factor, Virtual, Fear, e secondo me anche in buona misura di Dance, Amolad e Brave. In pratica non skippo nulla, cosa che non mi succede neanche coi primi sette dischi. Ah, a proposito: all'epoca Somewhere fece letterlamente CAGARE ai fan, e pure Seventh non fu esente da critiche. Oggi guai a toccarli... Voto più che positivo, gli haters incalliti e i vecchi tromboni si mettano l'animo in pace.
Lord Vonatar
Giovedì 16 Settembre 2021, 20.20.54
79
dimenticavo..non glie ne fregherà un cazzo a nessuno, ma per correttezza dopo i miei commenti, mi sembra onesto dare un mio parere. 60 e già sono stato di manica larga, ma dai maiden mi aspetto il meglio e questo non è nemmeno accettabile. Concordo anche io con il commento N.78. Futureal è un pezzo pazzesco, con il tanto bastonato Blaze che a me piace appunto perchè è Blaze e ci sta dentro
Angel
Giovedì 16 Settembre 2021, 19.57.30
78
L’ho ascoltato a ripetizione per giorni su Spotify in ogni dove ed in ogni come : il giorno che è uscito subito in auto ad andare e tornare dal lavoro, la sera stessa con calma e concentrazione sul divano, nel weekend successivo durante 2 lunghe passeggiate, poi ancora in auto, a correre dopo il lavoro e ancora sul divano dopo cena, ma niente, non sono proprio riuscito a farmelo piacere. Ho solo aumentato la confidenza con i pezzi. Dopo 6 anni di attesa e dopo 2 album super discutibili come TFF e TBOS non mi aspettavo di certo un Powerslave2.0, ma nemmeno questa maxi polpetta con tante canzoni a tratti soporifere,(the Parchement su tutte) e che non si capiscono dove vadano a parare (Senjutsu). E l’arpeggio iniziale ti The time Machine? CTRL-C CTRL-Vdi quello di The Talisman. E Death Of The Celts? La versione sbiadita di The Clansman.Non male invece Statego, The Days Of Future Past e la parte non arpeggiata di Hell On earth. Album comunque da divano con cuffie, oppure da sottofondo mentre hai amici a casa sentendolo senza ascoltarlo.Chiudo con un aneddoto: dalla sua uscita e per qualche giorno ho solo ed esclusivamente ascoltato Senjutsu, nient’altro, somministrandomelo a volte controvoglia come se fosse una medicina. Poi, proprio dopo l’ultimissimo ascolto di questa maratona, ho deciso di farmi dell’ulteriore male ascoltando Virtual XI per uscire a correre…. Invece, con mio assoluto stupore, come è partita Futureal ho cominciato ad esaltarmi e cavoli, mi sono esaltato per tutta la corsa. Non aggiungo altro se non le mie scuse per essere stato troppo prolisso. Voto 45
jakk
Giovedì 16 Settembre 2021, 19.06.43
77
ottimo disco, Mostra nonostante tutto la voglia di azzardare qualche piccola soluzione nuova in u n contesto per loro classico. Alla loro eta' non è poco. Continuano impertrriti nelal direzione che piu gli piace, con la produzione che piu gli paice , sbattendosene i coglioni di tutto e tutti. come sempre hanno fatto. Immortali
Lord Vonatar
Giovedì 16 Settembre 2021, 18.59.04
76
Commento N.74: Esatto stesso mio pensiero. Da un lato non è un punto a sfavore, dopo 40 anni di carriera tirar fuori 2 / 3 canzoni decenti (o addirittura belle) su un totale di una decina, è sempre tanto di cappello. Diciamo che si son giocati il resto del disco assemblando a volte sembra alla rinfusa, roba tipo da jam, riff e parti vocali che non hanno ne capo ne coda, dai maiden questo è un colpo basso. Ma allora sarebbe stato meglio condensare le energie in un dischetto da 5 brani fatti con i controcazzi , con una durata sopportabilele anche perchè, gli 11 minuti di rimeoftheancientmariner vanno via che è una bellezza, 10 minuti di queste ultime sono un pò indigeste. avrebbero fatto decisamente più bella figura.
Dark_Nebula
Giovedì 16 Settembre 2021, 18.56.30
75
Album che pecca nella produzione un pò sottotono e come detto da tanti da alcuni brani che risultano troppo lunghi per le idee trasportate in musica. Ad ogni modo lo ascolto con piacere e lo sto apprezzando, al punto di definirlo uno dei loro migliori post-reunion. Lo valuto con un 80, considerando anche lo stupedo artwork che lo accompagna.
Matteo
Giovedì 16 Settembre 2021, 18.07.18
74
Tosamerda sei veramente antipatico ...
Joker74
Giovedì 16 Settembre 2021, 18.04.36
73
La musica è emozione, può scaturire anche da un disco che non sarà il massimo a livello di idee e qualità, ma ti riporta indietro anche di 35 anni. Ogni uscita dei Maiden per me è questo, un tuffo nel passato ed un'emozione; non mi aspetto un nuovo Powerslave o un nuovo Seventh Son, ma solo sapere che mi fanno compagnia. E' un matrimonio fedele in cui la moglie invecchia, magari anche male, ma la si ama per quello che rappresenta. Non vi piacciono più? Non li ascoltate e amen, lasciate a noi vecchietti la possibilità di emozionarci ancora, seppur con echi di vecchi fasti che furono.
Maurizio
Giovedì 16 Settembre 2021, 17.51.03
72
Va bene così, tra il 72 e il 79..un pochino di rievocazione di vecchie perle un buon lavoro complessivo. The Parchment,Writing on the wall le parti che spiccano. Non mi aspettavo miracoli.
Testamatta ride
Giovedì 16 Settembre 2021, 17.15.07
71
Tosaerba#65: non entro nel merito di cosa uno cerchi quando ascolta musica, se una sorta di emozione, di coinvolgimento o per il solo gusto di poter dire la sua a livello critico sciorinando tutte le sue conoscenze in materia. Ognuno fa quel che gli pare. Su chi abbia (o quale sia) poi la competenza per giudicare la qualità (e quali debbano essere queste qualità nello specifico) di un album è tutto da vedere. Dubito che tutti gli avventori di questo sito studi musica o abbiano profonde competenze tecniche in materia. Ascoltano, e giudicano, perché - anche inconsciamente - amano la musica e ne possono rimanere entusiasti, delusi o indifferenti. Comunque per non tediare nessuno con discorsi pseudofilosifici di bassa lega dico solo: no al calcio moderno! 😉
Mic
Giovedì 16 Settembre 2021, 17.01.37
70
Comunque leggere i commenti ''suonato benissimo''... è interessante. Ci mancherebbe che simili mostri sacri pubblicassero qualcosa in cui suonano anche male
Peter
Giovedì 16 Settembre 2021, 16.30.01
69
Devo dire che se avessero tolto Lost in a Strange Land e Death of the Clansman sarebbe stato superbo, ma grande album e le due che non mi piacciono le salto a piè pari.
rocklife
Giovedì 16 Settembre 2021, 15.52.59
68
non un capolavoro..ma un ottimo lp...suonato benissimo e poi live credo che sara' una sorpesa,,i concerti sono tutti strabilianti..poi con l'eta' che hanno che volete di piu'...80 ci sta tutto...
Monic
Giovedì 16 Settembre 2021, 15.39.35
67
Solito disco Maiden, canzoni prolisse e produzione impastata. Qua e là qualcosa di interessante ma per il resto nothing new.
Lambio
Giovedì 16 Settembre 2021, 15.31.00
66
Mamma quante fregnacce, ottime recensioni per quello che è il miglior disco verosimilmente da BNW. Un album splendido, che va lasciato "decantare", e cresce in maniera vertiginosa non stancando mai. E lo dice uno che era stufo dei Maiden da almeno 15 anni!
tosaerba
Giovedì 16 Settembre 2021, 15.20.43
65
e' un album destinato a crescere con gli ascolti, talmente tanto che va oltre il voto massimo di metallized. cmq testamatta, da un punto di vista soggettivo nessun problema ovviamente. da un punto di vista oggettivo invece l'emozione non puo' essere utile a definire la qualita' di un lavoro
Tino
Giovedì 16 Settembre 2021, 15.19.31
64
Evidentemente non hai recepito il trollaggio
Riot into Fire
Giovedì 16 Settembre 2021, 15.16.42
63
@tosaerba alle due e venti gli hai dato 97, mezz’ora dopo il giudizio è salito a 104... vabbè un album che cresce con gli ascolti, ma non cresce un po’ troppo in fretta?
Testamatta ride
Giovedì 16 Settembre 2021, 15.09.01
62
Tosaerba: se qualcuno si emoziona con la musica di Justin Bieber buon per lui, dov'è il problema?
tosaerba
Giovedì 16 Settembre 2021, 15.03.27
61
se per definire il valore della musica il parametro principale fosse l'emozione, dovremmo allora ammettere che justin bieber e one direction siano stati superiori agli iron maiden in ogni aspetto
Testamatta ride
Giovedì 16 Settembre 2021, 15.01.27
60
"Se non nel disprezzo che fa tanto metallaro del nuovo millennio...". Definitivo. Grandissimo Raven. Per tale motivo neanche ci entro quasi più nelle discussioni sul valore o meno di un album, ivi incluso Senjutsu. Me lo gusto e basta alla faccia di chi ci vuole male, perché ascoltare un nuovo album degli Iron Maiden, dopo tutti questi anni, è ancora come sentirsi a casa, o essere tra amici, come preferite insomma. Ed è questo che conta: quando un disco (di qualsiasi artista di qualunque genere) in un modo o nell'altro riesce (ribadisco: ancora, nel loro caso) a coinvolgerti e/o emozionati allora vuol dire che funziona. È questo il parametro principale con la musica: l'emozione! Cos'altro dovrebbe contare? Il resto sono solo pretestuose chiacchiere da due soldi. Con rispetto parlando. ✌️
tosaerba
Giovedì 16 Settembre 2021, 14.55.14
59
ascolto i maiden da quando sono nato (appena venuto al mondo mi hanno impiantato degli auricolari che sparano la musica degli iron maiden 24/7 in costante repeat), quindi fidatevi del mio giudizio... questo e' un disco che definire capolavoro sarebbe poco... la vena progressive di steve harris porta la musica degli iron a livelli incommensurabili, ovviamente per cogliere ogni sfumature non basta ascoltare l'album solo un centinaio di volte. voto: 104
L'ImBONItore
Giovedì 16 Settembre 2021, 14.38.19
58
Copertina alla Tekken a paghte, un album tutto sommato dignitoso, fatto con mestiere ed esperienza. Sono Maiden piu' rilassati, riflessivi, con nuove suggestive prospettive. E poi alla loro eta', onorabilissima sci mancherebbe, un disco cosi' va piu' che bene. 82
Pacino
Giovedì 16 Settembre 2021, 14.24.34
57
Dickinson non si può sentire, addirittura fastidioso.
diathema
Giovedì 16 Settembre 2021, 14.24.17
56
Da progster incallito, sono abituato alle composizioni lunghe e anche molto complesse, quindi per me i brani lunghi di questo album non sono troppo impegnativi da ascoltare (sebbene, in realtà, il progressive sia un'altra cosa). Riconosco ai Maiden un certo coraggio nell'aver pubblicato un album che di "scontato" ha veramente poco, anche se qualche tendenza all'autocitazionismo c'è. Forse per il fatto che io non sia un loro fan "storico", penso che il disco sia interessante, se non altro perché necessita di molti ascolti per essere apprezzato e compreso. Al netto della produzione, del mixaggio e di qualche lungaggine di troppo, mi piacciono le atmosfere, la teatralità di Dickinson e anche la performance dei chitarristi (non è facile gestire 3 chitarre in un genere come questo), e credo che ogni tanto, a chi se lo può permettere, faccia bene comporre musica senza diver per forza accontentare i fan, anche a costo di prendersi qualche rischio.
tosaerba
Giovedì 16 Settembre 2021, 14.19.25
55
un disco complicatissimo, ricco di sfumature, che per essere capito, compreso, assimilato, va ascoltato come minimo 8 volte al giorno in repeat, tutti i giorni... io lo sto facendo da quando e' uscito e ora sento che sono sempre piu' vicino all'ascensione da mero essere mortale a creatura illuminata che non conosce limiti di spazio o di tempo. ovviamente se non siete disposti ad ascoltarlo cosi' tante volte durante l'arco della giornata potete sempre tornare ad ascoltare fedez e i måneskin. up the irons!!! voto 97
Fabio Rossi HM IS THE LAW
Giovedì 16 Settembre 2021, 13.36.27
54
IL MIGLIOR ALBUM DEI MAIDEN DAI TEMPI DI DANCE OF DEATH
Dani3121
Giovedì 16 Settembre 2021, 12.41.23
53
Disco molto bello,secondo me con questa tracklist: Senjutsu,stratego,writing on the wall,time machine,days of a future past,darkest hour,hell on earth.
Sandro70
Giovedì 16 Settembre 2021, 12.28.12
52
Album clamorosamente bello, oltre le più rosee aspettative. Voto 87.
blackiesan74
Giovedì 16 Settembre 2021, 12.25.22
51
Il disco non lo commento, ma un appunto alla 2ª recensione vorrei farlo: quando parli di "longevità" dei pezzi ti riferisci alla loro lunghezza? No, perché sono 2 cose diverse
Evil never dies
Giovedì 16 Settembre 2021, 12.16.46
50
Mi trovo d'accordo con la recensione di Francesco "" raven " Gallina
d.r.i.
Giovedì 16 Settembre 2021, 11.55.37
49
Come tutti gli ultimi iron non mi prendono. La prima parte sembra fatta con un cantante che imita male Bruce mentre la seconda parte è meglio ma noiosetta. Dopo tre ascolti non m iviene voglia di ascoltarla la quarta volta.
Joe69
Giovedì 16 Settembre 2021, 11.45.30
48
Da non ultras album pallossisimo voto 40.
Philosopher3185
Giovedì 16 Settembre 2021, 11.15.22
47
Album nella media del suo predecessore..3 pezzi notevoli e il resto brani lunghi e noiosi penalizzati da un soun troppo pulito.
Diluvian
Giovedì 16 Settembre 2021, 11.05.02
46
Trovatemi un altro gruppo capace di riproporre la stessa teatralità tribale di Senjutsu , la ballata drammatica di Darkest Hour o le melodie da brividi del ritornello di Days Of Future Past. Senjutsu è un disco Heavy Metal che trasuda epicità dalla prima all’ultima nota. Chi è ancora alla ricerca di un Powerslave o Seventh Son parte seconda rimarrà sicuramente deluso. Questo è un disco diverso, il migliore dell’era Dickinson II e una delle prove più affascinanti e vissute della Vergine di Ferro.
AL
Giovedì 16 Settembre 2021, 10.58.09
45
Bello il trittico finale per il quale nutrivo molti dubbi. Quando zio Steve si lascia prendere la mano con la sua particolare visione di “prog”, si rischiano montagne di arpeggi inutili e ritornelli ripetuti all’infinito e invece mi sono piaciute tutte e tre le canzoni (Death sembra una Clansman 2.0 ma senza un coro coinvolgente). Invece la title track è epica ma non mi convince, mi stanca velocemente. Buoni i due singoli, con Writing superiore a Stratego soprattutto grazie all’assolo spettacolare. The Time machine promossa, una delle mie preferite. Lost in a lost world non mi esce più dalla testa. La ballad in perfetto stile Dickinson non mi piace, ma è proprio il suo modo di scrivere questo genere di canzoni che non mi ha mai colpito. Nel complesso per ora si viaggia sul 77.
P2K!
Giovedì 16 Settembre 2021, 10.49.34
44
Mi chiedo... perché mai invece di far uscire tutto insieme un disco da 82 minuti non dividerlo in due uscite, separate da un anno o anche due così da rendere i brani più digeribili e tenere una presenza più continua sul mercato?
Ratto
Giovedì 16 Settembre 2021, 10.35.17
43
Disco clamorosamente brutto. Oltre le mie pur basse aspettative.
Aceshigh
Giovedì 16 Settembre 2021, 10.26.24
42
Alla fine devo dire di essere abbastanza soddisfatto e per certi versi anche sorpreso, visto che dopo Book of Souls coi Maiden mi ero messo l’anima in pace. E invece…. Sul primo cd non ho niente da dire, tra le cose migliori dei Maiden post-reunion: i pezzi, per un motivo o per l’altro, mi piacciono tutti, tranne Lost in a Lost World, che, pur presentando qualche buono spunto, è troppo diluita e prolissa e mi sembra non decollare mai. Poi però c’è il secondo cd e lì si scricchiola: Darkest Hour non mi dispiace affatto, ma non è certo un pezzo leggero; poi dopo arrivano due mazzate sugli zebedei come Death of the Celts e The Parchment … e l’orchite è assicurata (poi una di seguito all’altra… trovata geniale, complimenti). La media si abbassa: peccato, peccato veramente. Anche perché la conclusiva Hell On Earth invece è tra le cose migliori dell’album (anche se una sforbiciata all’intro l’avrei data volentieri), anzi direi proprio che è l’unica “ciambella” composta da Harris in solitaria che sia uscita col buco (e questo mi fa pensare per l’ennesima volta). Tirando le somme quindi questo Senjutsu non è affatto male, anche se per me Brave New World, Dance of Death e A Matter rimangono una spanna sopra. Credo che a differenza dei due precedenti, questo tornerò a riascoltarlo anche in futuro, sicuramente skippando circa 32 minuti composti da Harris che, mi spiace dirlo, hanno raffreddato un po’ il mio entusiasmo. Voto 74
Buried Alive
Giovedì 16 Settembre 2021, 10.21.03
41
Mi piace il tono sorpreso e rammaricato dei commenti negativi: gli antifanboys (anti- come antimateria, cioè fanboys al contrario) non accettano che Senjutsu sia un disco molto buono e martellano sempre sulle stesse cose, senza voler ammettere che non distinguomo tra ciò che piace loro e ciò che può avere qualità. Un disco che vale 75/100 nella discografia Maiden, posti 100 i vari Number, Seventh ecc... ma che potrebbe salire a 85 guardando al periodo storico/musicale in generale.
duke
Giovedì 16 Settembre 2021, 10.12.55
40
...veramente un bel disco....molto curato e melodico....almeno 80....
StevaBeltra
Giovedì 16 Settembre 2021, 9.28.43
39
Secondo me è un album molto buono! Al primo ascolto mi aveva un po' spiazzato, ma già dal secondo ho iniziato a capirlo e apprezzarlo sempre di più! Molto meglio rispetto agli ultimi due, comunque buoni. Per me è da 80!
Jakkefloyd
Giovedì 16 Settembre 2021, 7.31.43
38
Il più bell'album dai tempi di brave new world, ma col tempo per me sarà anche superiore. Staremo a vedere e up the irons voto 8.5
Painkiller
Giovedì 16 Settembre 2021, 7.00.46
37
Non esprimo ancora un giudizio, specie perché ne vedo di molto alti tra gli utenti che nelle recensioni. Al momento non sono riuscito ad ascoltare il disco per intero, nel senso che la noia è la distrazione sopraggiungono presto.
lumacorno
Giovedì 16 Settembre 2021, 0.47.50
36
dopo aver ascoltato questo disco di fretta, distrattamente e facendo altro, posso dire tranquillamente che questo disco si merita tranquillamente 95... e ve lo dice uno che ascolta gli iron maiden dal mese scorso
Halo
Giovedì 16 Settembre 2021, 0.47.41
35
Disco per me difficile da giudicare, forse perché sono di parte. La minacciosa copertina mi aveva fatto sperare in un assalto frontale, che però non è arrivato.. al contrario, abbiamo un disco cupo, teso, drammatico.. Terminato il primo ascolto, non ero per nulla entusiasta.. ma non ho potuto fare a meno di riascoltarlo immediatamente.. E così nei giorni seguenti. Nonostante la durata esagerata, ho trovato la tracklist molto scorrevole, solo a the partchment taglierei un paio di minuti. Il primo singolo ammetto di averlo sottovalutato tanto all’uscita, ma ora lo ritengo un piccolo gioiello nella discografia dei maiden, perché a memoria questa vena quasi country io non la ritrovo in nessun altro pezzo della vergine. Credo che solo il tempo potrà dirci la verità su questo disco: Ultimo capolavoro o ennesimo polpettone indigeribile? Io non mi esprimo mi limito a premere play, di nuovo. Grazie Iron!
Enrico
Giovedì 16 Settembre 2021, 0.09.40
34
Ottimo album per me 80 se lo merita tutto.
The Magician
Mercoledì 15 Settembre 2021, 23.58.18
33
Da 50enne che ascolta gli Iron dal 1982, questè l'unico loro album che non riesco ad ascoltare per più di 15 minuti. Una noia mortale, come solo la musica latino americana riesce a trasmettermi. Non ne comprendo il motivo, ms davvero non ce la faccio e non lo dico certo per snobismo o ideologismo. Voto 52 solo per affetto nei confronti dei Maiden, ma meriterebbe 45...
brus
Mercoledì 15 Settembre 2021, 23.32.59
32
Sicuramente è il miglior disco da DOD, Brave new World per me è un classico, una bomba. Però siamo sempre di fronte al solito polpettone ,un pò più digeribile ma sempre polpettone. E' pieno di belle idee e melodie ma come al solito annacquate in ripetizioni infinite che proprio non capisco, il prog è altra cosa non c'entra un cazzo con questo. E poi Bruce, cavolo vuol sempre strafare al punto che risulta sguaiato e fastidioso e rovina una canzone bellissima come Days Of future past, la migliore insieme a Senjutsu ,Writing e Darkest hour( tutte a firma Smith guardacaso,meno male che c'è lui). Quelle di Harris mi piace Death of celts, mi richiama i thin lizzy nella parte strumentale a metà
Shock
Mercoledì 15 Settembre 2021, 23.25.37
31
Invece dei Maneskin io suggerisco di ascoltare il disco, ultimo, degli Skyeye - Soldiers of light, che è evidentemente derivativo specie dagli.Iron ma straccia nettamente tutto quello fatto dagli inglesi negli ultimi vent'anni.
Vitadathrasher
Mercoledì 15 Settembre 2021, 23.25.36
30
Album che palesa l'età dei nostri e non si perde in pezzi ridicoli da teen ager (come speed of light). Album scorrevole, con ottime melodie, arpeggi, assoli. Ottima la parte ritmica, buona la produzione, asciutta e netta solo la voce è un po edulcorata. La voce di dikinson si arrende all'età con autorevolezza e trova la sua dimensione odierna. Una sorta di concept sonoro, una sinestesia tra immagini di samurai e atmosfere asiatiche, (qualche pezzo mi ricorda qualcosa dei Savatage). Liberandosi del loro fardello sonoro, buttato solo qua e la per ricordarsi chi sono. Il migliore lavoro dalla fine degli anni ottanta. 89
Carmine
Mercoledì 15 Settembre 2021, 23.18.44
29
Talmente floscio che è finito in un batti baleno nel mio dimenticatoio. Ora L'unica cosa che mi interessa è la t-shirt che ho ordinato.
Matteo
Mercoledì 15 Settembre 2021, 23.15.48
28
Voto giusto e equilibrato ,non è un disco da 80 ma neanche da state sotto il 75 . Hell on earth è davvero bella , senjutsu mi piace sempre di più e dopo vari ascolti anche the pearchment.grandi irn
Dex67
Mercoledì 15 Settembre 2021, 22.59.07
27
1986 primo concerto degli Iron a Torino, avevo 19 anni adesso 54, dopo questa premessa di cui non v'importerà na sega do un mio giudizio sull'album dopo molteplici ascolti: la produzione non mi convince molto, non solo come suona in certe parti ma secondo me alcuni pezzi ridotti di qualche minuto ne avrebbero guadagnato in ascolto, tipo death of the celts e the parchment, solitamente misuro la bontà di un disco dalla voglia che ho di riascoltarlo e questo mi capita soprattutto con il primo cd che invece inizialmente avevo trascurato, se prendiamo darkest hour e hell on earth che ritengo tra le più belle e le mettiamo con il primo cd in un unico disco il mio voto è 8 pieno, Senjutsu, days of the future past, darkest hour e hell on earth possono stare tranquillamente nella top 30 songs di sempre degli Iron le altre potrebbero rimanere tra qualche tempo nell'anonimato. Sicuramente il migliore dai tempi di Brave new World
Mic
Mercoledì 15 Settembre 2021, 22.39.40
26
il precedente era per metà brutto con voce fastidiosa. Questo lo trovo innocuo ma piacevole
dariomet
Mercoledì 15 Settembre 2021, 22.34.16
25
Due cose al volo ...hell on earth è un capolavoro e la seconda è che ci sono i maneskin per chi non apprezza quest'album 🤣a parte gli scherzi concordo più o meno con le recensioni e penso che il voto sia più che giusto
David D.
Mercoledì 15 Settembre 2021, 22.31.23
24
Altro pippone indigeribile dei Maiden post DOD, ormai neanche si può commentare contro perchè o hanno un grande nome, e guai a chi critica, o perchè la loro proposta va ascoltata più e più per volte per essere apprezzata (nota, ho sentito il disco sei volte). Salvo solo Death Of The Celts, Stratego, e Days Of Future Past, il resto lasciamo veramente perdere. 50.
Diego75
Mercoledì 15 Settembre 2021, 22.30.41
23
Praticamente hanno cambiato solo l'ambientazione del disco tra questo e il precedente...dall' antico Egitto al Giappone. Un cd da ascoltare in stereo...ma dal vivo queste canzoni no rendono....dal 1998 in poi con la reunion non ne azzeccano piu' nemmeno una è questo non dipende dall' eta' ma dalle scelte sbagliate in studio...avrei preferito un disco con canzoni meno elaborate e piu' brevi...anche mediocri...ma almeno un disco vecchio stampo!....se a book of souls avete dato 65....a questo do 55...per il semplice fatto che hanno dimostrato di essere alla frutta con le idee a mio parere .
Rotella
Mercoledì 15 Settembre 2021, 22.00.02
22
Dazn a voi vi fa una pippa!
Matt2
Mercoledì 15 Settembre 2021, 21.29.41
21
Ciao Ezra, si boh sono pezzi che sento sinceri e scritti col cuore. Conosco i maiden dall88 quindi qualcuna ne ho vista e sentita da parte loro. La lunghezza dei pezzi e le (talvolta eccessive) ripetizioni presenti sul disco? Te li immagini a 65 anni suonare con la furia giovanile di pezzi come prowler o burning ambition? Io no. Rispolvera x factor album bello cupo che spiega bene secondo me la genesi di senjutsu.
Salvo
Mercoledì 15 Settembre 2021, 21.29.25
20
...sinceramente non ho voglia di commentare 😂, mi limiterò al voto......voto: 85
Ezra
Mercoledì 15 Settembre 2021, 21.06.16
19
Argo #17 il problema di NPFTD era che arrivava dopo i capolavori, e fu, diciamo, un album normale, e a parte due pezzi era un album comunque gradevole, come lo stesso FotDark, due capitoli minori rispetto al passato, proprio perchè avevano un produttore esterno che limava le sburrate di Harris. R.otaMariner era un unicum che doveva rimanere irripetibile, ma ora basta, sempre la stessa (sbagliata) formula. Boh. Stanno in piedi per i live e per il Marketing, ma l'ispirazione è morta da decenni.
Stagger Lee
Mercoledì 15 Settembre 2021, 21.03.47
18
Io mi allineo a Radamanthis ma "correggo" il voto: 88.
Argo
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.57.39
17
@ezra a me no prayer è sempre piaciuto, anche nel 1990. È purtroppo dal 1990 che aspetto un degno successore di quel disco. Harris troppo padre/padrone.
Ezra
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.56.19
16
Matt2 #14 Complimenti, ti piacciono proprio le più stantie e pallose dell'album. boh. si dice che siano i gusti ecc...va bè
Ezra
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.54.45
15
Argo#12 Ogni anno che passa "No Prayer..." acquisisce sempre più punti e diventa sempre più un bell'album, proprio grazie a questi mediocri album recenti. La mediocrità di allora al cospetto di oggi è un capolavoro.
matt2
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.49.38
14
death of the celts e the parchment bellissime, e con un minutino/minutino e mezzo in meno entrambe sarebbero state ancora meglio. tracce 1 e 4 altrettanto belle, la 4 sembra uscita direttamente da (il buon) x factor e la migliore time machine almeno per me. buone impressioni fino a questo momento :vedremo se sarà longevo.
Eagle Nest
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.42.20
13
Bellissimo artwork, degno del nome in copertina. Anzi, probabilmente uno dei migliori. Disco lungo e pretenzioso, nel quale le buone idee, che comunque ci sono, annegano in un citazionismo spinto, minutaggi inutili e un Bruce che quando tutto il resto finalmente potrebbe andare, se ne esce con linee vocali strozzate alla morte e stantie. Buona Senjutsu con almeno 3 minuti di meno, ottima Darkest Hour, di gran lunga il miglior brano del disco, piacevoli Writing on the Wall e Time Machine e le tre conclusive di Harris se durassero tutte la metà di quanto durano. Semplicemente inutile Lost in a Lost World, veramente brutta, come anche Days of a Future Past che almeno sarebbe dinamica, ma viene affossata da un pessimo Dickinson. Per Stratego non capisco l’entusiasmo, pezzo involuto e scialbo che non va da nessuna parte e il cui unico vero pregio è di essere breve. Odiosa la chitarrina che doppia la voce. La produzione è fredda e non aiuta, ma si adatta al clima che vuole essere maestoso e marziale del disco. Voglio bene agli Iron e si sente che vogliono realizzare sempre qualcosa di degno di essere pubblicato e fanno probabilmente del loro meglio (McBrain no), per me possono andare avanti altri trent’anni se ce la fanno, ma un disco del genere non può andare oltre il 6/7-, diciamo 6,5 per far contenti tutti, considerando testi e artwork. Non sono deluso, questi sono i Maiden post-2000 è tutto sommato non è il peggiore degli ultimi venti anni. Lascio comunque volentieri a chi non può farne a meno.
Argo
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.41.32
12
Aspetta... È obbligatorio scrivere che l'album sia un capolavoro? Invece No prayer viene ancora schifato da molti... questo mi stupisce, non tanto che Senjutsu sia palloso, ma il fatto che molti lo descrivono come un capolavoro. Capolavoro. Boh, vabbe.
Ezra
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.41.30
11
Stavo ascoltando Coverdale/Page del 1993 che in confronto a questa ennesima delusione della Vergine di Ferro suona che una meraviglia, riempendo le uscite del mio stereo, ed è incredibile come i Maiden non riescano a tirar su un suono decente, degno di tale nome. Si è già detto tanto su questo album, e credo che recensioni chilometriche non servano a granchè in quest'epoca in cui prima di comprare un cd o vinile sappiamo già l'andazzo, ma tant'è che sono utili comunque per discutere di un fallimento, l'ennesimo di Steve Harris, perchè è chiaro che è stato lui l'artefice e il motore di tutto, e ne è il principale becchino. Gli do un 6 per stima nei confronti di Adrian Smith, l'unico capace di pescare (toh la coincidenza) qualcosa di buono in un mare di piattume già sentito migliaia di volte. Harris pare che mastichi il boccone, lo sputa e lo raccoglie di nuovo con la lingua per rimasticarlo ancora, così, in loop. Certi momenti sono addirittura imbarazzanti, ma non solo su questo album, ma almeno da...XFactor, 26 anni di polpette alla merda. Mi rimetto su Killers va, quando una band stellare cambiò il mio mondo, e li ancora vive, in quegli anni insuperabili, il resto lo lasciamo ai fans pakistani della band, ormai diventata un cartone animato.
Carmine
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.40.50
10
rick & morty
Tino
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.31.49
9
Obbrobrio al numero 5. Ma l'hai ascoltato?
tosaerba
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.26.13
8
To be fair, you have to have a very high IQ to understand Senjutsu. The humour is extremely subtle, and without a solid grasp of theoretical physics most of the jokes will go over a typical viewers head. There's also Iron Maiden's nihilistic outlook, which is deftly woven into his characterisation- his personal philosophy draws heavily from Narodnaya Volya literature, for instance. The fans understand this stuff; they have the intellectual capacity to truly appreciate the depths of these jokes, to realise that they're not just funny- they say something deep about LIFE. As a consequence people who dislike Senjutsu truly ARE idiots- of course they wouldn't appreciate, for instance, the humour in Maiden's existential question "Have You Seen the Writing on the wall?", which itself is a cryptic reference to Turgenevs Russian epic Fathers and Sons. I'm smirking right now just imagining one of those addlepated simpletons scratching their heads in confusion as Iron Maiden's genius wit unfolds itself through their speakers. What fools.. how I pity them.
Shock
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.19.36
7
C'erano gli Iron Maiden pre X Factor, che adoravo, e quelli post, che non mi piacciono. Questo è il tipo di disco che fanno da più di vent'anni: lungo, noioso, con lunghe ed inutili intro ed outro, passaggi ripetuti all'infinito, assoli interminabili fini a se stessi In questo ci aggiungiamo una incisività completamente assente, la solita scandalosa produzione ed un Bruce in tono dimesso. Devo dare un voto? 40 ad essere buoni.
Lord Vonatar
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.15.37
6
Al di là dell'entusiasmo iniziale, a un ascolto (anzi a più ascolti) più approfondito, scevro da entusiasmi dati da quanto mi piacciano i Maiden, devo dire, grande delusione. Le idee sono più che buone, ma un'accozzaglia di riff riciclati qua e là, specialmente da xfactor, brave new world e final frontier. Trovo addittura da plagio, il cantato di Bruce in death of teh celts, quando ti rimanda esattamente a Cross Eyed Mary dei Jethro Tull. Avevo il timore di ritrovarmi qualcosa di analogo a empire of the clouds, dove sembra tutto dover far tornare il minutaggio. Ripeto, ascoltato con freddezza mi ha deluso parecchio.
Argo
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.11.29
5
86 a Somewhere in time e 78 a questo obbrobrio... Nuff said.
Freccia
Mercoledì 15 Settembre 2021, 20.07.03
4
Acquistato e ascoltato...a me piace, devo dire che i pezzi lunghi non mi stancano. Quando ho visto in rete prima che uscisse la durata dell'album mi sono spaventato, ma per fortuna dopo alcuni ascolti devo dire che la lunghezza non penalizza l'opera! Grandissimi Iron, grande Steve!
Radamanthis
Mercoledì 15 Settembre 2021, 19.58.46
3
Nessun commento, sarebbero poche parole sparse in una miriade di molti altri...quindi do solo un voto: 85
Danimanzo
Mercoledì 15 Settembre 2021, 19.41.40
2
Finalmente le recensioni di Metallized! A me è piaciuto, questo perché amo gli Iron Maiden e il loro sound. Detto questo è anche vero che l'album dimostra una certa prolissità e stanchezza di fondo che oramai è inutile sottacere. D'altra parte compongono e suonano da più di 40 anni e hanno girato in lungo e in largo l'intero globo! Per finire è un album onesto e valido e sono contento di averlo acquistato, ma spero anche che sia l'ultimo sigillo in studio di una carriera strepitosa, con pochi eguali nella storia della musica che più amiamo.
Epic
Mercoledì 15 Settembre 2021, 19.40.44
1
Il classico disco alla Maiden, tra dejavu, autocitazioni a non finire e produzione brutta. Ciò che mi aspettavo da questa band che, a parte l'ottimo Brave New World, sono 35 anni che non sforna album eccezionali. Comunque questo lavoro si ascolta con piacere, nonostante la lunghezza, sicuramente migliore del precedente. Un 7 lo merita.
INFORMAZIONI
2021
Parlophone / Warner Music Group
Heavy
Tracklist
1. Senjutsu
2. Stratego
3. The Writing on the Wall
4. Lost in a Lost World
5. Days of Future Past
6. The Time Machine
7. Darkest Hour
8. Death of the Celts
9. The Parchment
10. Hell on Earth
Line Up
Bruce Dickinson (Voce)
Dave Murray (Chitarra)
Adrian Smith (Chitarra)
Janick Gers (Chitarra)
Steve Harris (Basso, Tastiere)
Nicko McBrain (Batteria)
 
RECENSIONI
62
72
80
81
81
90
s.v.
s.v.
90
69
53
69
81
75
71
99
86
85
99
80
90
95
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