Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Dream Theater
A View From the Top of the World
Demo

Slowpoke
Slowpoke
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

29/10/21
GOAT TORMENT
Forked Tongues

29/10/21
DOEDSVANGR
Serpents Ov Old

29/10/21
ARCHSPIRE
Bleed the Future

29/10/21
MICHAEL SCHINKELS ETERNAL FLAME
Gravitation

29/10/21
IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA
La Bibbia - 50th Anniversary

29/10/21
JOE BONAMASSA
Time Clocks

29/10/21
GHOST BATH
Self Loather

29/10/21
BURIAL
Inner Gateways To The Slumbering Equilibrium At The Center Of Cosmos

29/10/21
JOHN 5
Sinner

29/10/21
DAVID REECE
Blacklist Utopia

CONCERTI

23/10/21
HYPERION (ITA) + GENGIS KHAN
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

23/10/21
FULCI + CRAWLING CHAOS
CIRCOLO DEV - BOLOGNA

24/10/21
TOTAL RECALL + FULCI + RISE ABOVE DEAD
LEGEND CLUB - MILANO

29/10/21
LABYRINTH
DRUSO - RANICA (BG)

04/11/21
MICHAEL SCHENKER GROUP
AUDIODROME LIVE CLUB - MONCALIERI (TO)

05/11/21
DISTRUZIONE + NEID + NECROFILI
TRAFFIC LIVE - ROMA

06/11/21
SKANNERS + ARTHEMIS + GUESTS
THE FACTORY - S. MARTINO BUON ALBERGO (VR)

06/11/21
THE BLACK CROWES
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

06/11/21
DISTRUZIONE + SOUTH OF NO NORTH
LIZARD CLUB - CASERTA

12/11/21
INCANTATION + ABIGAIL WILLIAMS + VALE OF PNATH
REVOLVER CLUB - SAN DONA' DI PIAVE (VE)

Anette Olzon - Strong
16/09/2021
( 1216 letture )
Era il 2007 quando al termine di un processo di selezione serrato a cui tutti i membri della band parteciparono attivamente Anette Olzon si aggiudicò il posto di vocalist dei Nightwish, sostituendo l’iconica Tarja Turunen dopo un burrascoso divorzio seguito da varie polemiche incrociate e strascichi. La scelta colse di sorpresa i fans dell’epoca, visto il track record lontano dai grandi palchi e piuttosto underground di Anette e prevalentemente legato a sonorità AOR e hard rock melodico insieme agli Alyson Avenue. Ma la scelta si rivelò decisamente azzeccata tanto che i Nightwish nei soli cinque anni trascorsi assieme ad Anette Olzon riuscirono a pubblicare due album in studio, una soundtrack e svariati singoli alcuni dei quali di facile presa, raggiungendo un successo planetario e superando i livelli di vendita precedentemente registrati con Tarja. La voce soft, pulita e sostanzialmente melodic rock di Anette risultò sposarsi molto bene con quanto scritto all’epoca da Tuomas Holopainen e compagni e il pubblico si divise tra scettici, nostalgici della vocalità lirica di Tarja, detrattori e supporters convinti della vocalità di Anette.

Bene, oggi la signora Olzon è una donna matura, consapevole dei propri mezzi, madre di tre figli, molto attiva sui social networks, con una professione che esercita con passione (infermiera qualificata in Svezia), ma con una intatta passione per il canto, tanto da essere stata richiesta interprete in diversi progetti a seguito della sua uscita dai Nightwish, tra cui vale senz’altro la pena menzionare The Dark Element (assieme a Jani Liimatainen dei Sonata Arctica), Allen/Olzon (progetto Frontiers creato a tavolino che ha visto brani composti da Magnus Karlsson per Anette in duetto con il frontman dei Symphony X appunto), senza dimenticare una carriera solista che vede oggi raggiungere il traguardo del secondo album in studio. Se con il precedente Shine uscito nel 2014 la Olzon aveva volutamente preso le distanze dalle sonorità metal e sinfoniche proprie dei Nightwish sfoggiando un album sostanzialmente melodic rock, questo Strong è un album vestito di sonorità symphonic metal, composto a quattro mani con Magnus Karlsson, ben confezionato e ottimamente prodotto. Undici brani, poco più di cinquanta minuti di piacevole excursus su territori capaci di riprendere il discorso di quanto lasciato con i Nightwish nel periodo 2007-2012, con aggiunta di frangenti più moderni, solidi, con tanto di (non sempre azzeccati e fortunatamente saltuari) frangenti growls maschili da parte di Johan Husgafvel (attivo anche nei Pain nonché marito di Anette), e richiami non troppo velati alle recente produzioni Amaranthe, di cui la bella e brava frontwoman Elize Ryd ricorda da vicino proprio la vocalità della connazionale Olzon.

Il pregio e allo stesso tempo difetto principale dell’album in oggetto risulta essere una consistente omogeneità compositiva ed esecutiva, che consente agli undici brani di scorrere in modo estremamente fluido, senza peraltro lasciare momenti di stupore o indimenticabile emozione. Il songwriting di Karlsson sgorga fluido ma non aggiunge veramente molto rispetto a quanto già proposto nel corso degli anni dai progetti Allen/Lande, Kiske/Somerville e più recentemente Free Fall, tutti marchiati da grande cura per i particolari, da un gusto melodico ben bilanciato a sonorità heavy, buona tecnica sia in fase ritmica sia in sede di assoli, senza mai perdere d’occhio la capacità di rendere in modo catchy i brani di volta in volta proposti. Questo album non aggiunge sostanziali nuovi elementi al suddetto songwriting, ma una manciata di brani piacevoli e scorrevolissimi, tra cui vale la pena senz’altro citare l’opener Bye Bye Bye (altro velato messaggio ai Nightwish?), le moderne e dirette Sick of You e Parasite (dotata di un refrain a immediatissima presa e con un finale che presenta note tra le più alte mai raggiunte da Anette), la sinfonica e maggiormente riflessiva Sad Lullaby (forse il momento qualitativamente più alto del disco e che starebbe benissimo in un album dei Nightwish, specialmente considerando le ultimissime piatte e scialbe composizioni proposte da Tuomas e compagni), e ancora la catchy Fantastic Fanatic, con Anette sugli scudi confermandosi perfettamente a proprio agio giocando sul sicuro su sonorità symphonic metal dallo spiccato gusto melodico, fino a Catcher of My Dreams, brano molto riuscito dalle sonorità Stratovarius e Sonata Arctica dei tempi migliori.

Bentornata dunque signora Olzon, contenti di ritrovarti con intatta passione e determinazione sulle frequenze di Strong. Disco piacevole, fluido e giocato sul sicuro, osare un po’ di più avrebbe portato a un voto maggiormente generoso.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
78.14 su 7 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2021
Frontiers
Symphonic Metal
Tracklist
1. Bye Bye Bye
2. Sick of You
3. I Need to Stay
4. Strong
5. Parasite
6. Sad Lullaby
7. Fantastic Fanatic
8. Who Can Save Them
9. Catcher of my Dreams
10. Hear them Roar
11. Roll the Dice
Line Up
Anette Olzon (Voce)
Magnus Karlsson (Chitarra, tastiere)
Johan Husgafvel (Basso, voce)
Anders Koellerfors (Batteria)
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]