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Carcass - Torn Arteries
17/09/2021
( 3479 letture )
Trascorsi ormai otto anni dalla loro reunion e da Surgical Steel, ritornano con una delle più attese uscite discografiche di questo duemilaventuno i Carcass. Non servono parole di introduzione al combo britannico, il quale nel corso della propria lunga carriera ha saputo scrivere pagine indelebili di un genere, ha calcato tonnellate di palchi ed ha saputo risorgere dalle proprie ceneri, rinnovandosi, reinventandosi, stupendo i fans in ogni disco. Ora, preso atto di tutto ciò è giusto aspettarsi con rinnovata curiosità ciò che Walker & Co. hanno nuovamente messo in musica.

Torn Arteries è prodotto dalla Nuclear Blast, composto da dieci tracce per quasi cinquanta minuti di musica. A colpire immediatamente e ad attrarre l’attenzione è la copertina bianca candida in cui svetta un cuore fatto di verdure: una scelta ben distante dall’iconografia classica del genere death ma aspettarsi un qualcosa di banale dai Carcass è pressoché impossibile. Il titolo stesso del disco è un tributo-omaggio all’idea di band dell’ex drummer Ken Owen e, a ben notare all’interno del disco (come già fatto in un passato più o meno remoto) la band strizza l’occhio alla propria storia rinfrescando e riproponendo titoli e rimandi che ai fans di vecchia data non sfuggiranno. Tornando invece al presente e all’attuale il suono generale di questo nuovo disco è ruvido e al contempo ben definito e distinto, i suoni di tutti gli strumenti godono di un bilanciamento parecchio naturale che ne enfatizza soprattutto i toni medi, donando quel costante senso di aggressività graffiante. L’inconfondibile voce di Walker si articola in ottime metriche con il suo tono grezzo e il suo piglio arrembante. Nel complesso Torn Arteries beneficia della giusta produzione contestualizzata al taglio marcatamente death’n’roll che si ripropone nella quasi totalità dei brani che lo compongono. Questa nuova uscita dei britannici può di fatto considerarsi la naturale evoluzione di Surgical Steel, con dei toni melodici che riprendono passaggi di Heartwork, repentini tratti di rabbia grind incontrollata come in Necroticism ma soprattutto le sfumature rock oriented di Swansong, album tutt’oggi diviso sia per fan che per la critica. Ciò detto si può procedere ad una sintetica analisi della tracklist: l’opener omonima Torn Arteries resta immediatamente impressa per il riffing ed il groove marcato, un brano dinamico nella struttura e qualitativamente ben concepito in ogni sua parte. Dance Of IXTAB cambia i toni e si caratterizza per un’indole marziale con un main riff dal sapore quasi stoner, un cambio di binari repentino ed inaspettato rispetto alla precedente traccia che porta velocemente alla breve e feroce intro di Eleanor Rigor Mortis, la quale ritorna quasi immediatamente in un mid tempo cadenzato e molto ritmato, un’ottima carica di groove che ben si presterà in future sedi live. Under The Scalpel Blade persegue la scia del mid tempo ma perde leggermente di carica ritmica, brano che gode tuttavia di brevi sfuriate di ferocia controllata (come ai tempi che furono) che i quattro sanno ormai gestire chirurgicamente. Il giro di boa avviene con The Devil Rides Out una cavalcata dai fortissimi echi rock, melodica e immediata, dalla struttura semplice che corre fluida e piacevole verso un finale inaspettatamente di tutt’altra matrice. Flesh Ripping Sonic Torment Limited apre la seconda parte del disco con i suoi quasi dieci minuti carichi di tensione e groove nella parte iniziale, seguiti da una strutturata e profondamente melodica parte centrale e da un tirato e cadenzato finale che porta direttamente verso Kelly’s Meat Emporium dove i Carcass innestano la quinta e decidono di premere al massimo l’acceleratore, una fucilata precisa ed efficace. Così come la seguente In God We Trust che con i suoi sedicesimi spianati su una base ritmica solida e rocciosa ed un break strumentale deciso e sorprendente prosegue la corsa del disco in maniera serrata. La nona traccia Wake Up And Smell The Carcass/Caveat Emptor dal suggestivo ed evocativo titolo è caratterizzato da idee musicale improvvise e non prevedibili, brano molto caratteristico e a suo modo stupefacente che si pone e contrappone a The Scythe’s Remorseless Swing, feroce e decisa chiusura del disco. Parafrasando le parole dette in una recente intervista dai mastermind della band, i Carcass ora “suonano ciò che sono”, il tempo, la maturità, l’esperienza li ha portati a ciò. In ogni loro uscita discografica i quattro hanno esplorato nuovi territori musicali e stilistici senza donare troppo peso a critiche o apprezzamenti, restando sempre concentrati nel fare ciò che più sentivano in qual determinato momento e contesto storico. Questo nuovo Torn Arteries è la riconferma di tutto ciò, il disco è frizzante, dinamico e vero, non è artificioso tantomeno molesto o noioso. La ripetitività ritmica su beat quasi sempre uguali può essere un neo che emerge, controbilanciato altresì da spunti maturi e ottimamente calibrati, il livello tecnico esecutivo e compositivo è d’altro canto intoccabile.

Molto probabilmente ai puristi del genere farà storcere il naso, così come a chi pone sempre il confronto con pilastri iconografici come Heartwork o Necroticism. I quattro ragazzi di Liverpool di oggi, pur mantenendo la propria naturale entità sono una evoluzione di ciò furono dieci o venti anni or sono, ogni confronto con il passato è superfluo e inopportunamente insostenibile vista la propensione al cambiamento della band, oggi la realtà ci pone davanti a dei Carcass vivi e pulsanti, così come il loro nuovo Torn Arteries: ritmato, stratificato, che necessita di sedimentazione prima di germogliare e coinvolgere.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
77.34 su 43 voti [ VOTA]
TubifeX
Martedì 19 Ottobre 2021, 11.32.01
20
@Mic: saranno col metodo del cut up? Boh, l'ho buttata così.
TeoTheRipper
Martedì 19 Ottobre 2021, 10.28.39
19
Dopo un mese di ascolti sono giunto alla conclusione che Torn Arteries è davvero un gran bel disco... Lo trovo un lavoro ben fatto e frutto del lavoro di una band che è riuscita a mantenere una credibilità più unica che rara nel panorama musicale odierno. Non è Necroticism e nemmeno Heartwork, ma dopo 25/30 anni fa piacere ancora considerare i Carcass una garanzia! Voto 80/100
AL
Lunedì 11 Ottobre 2021, 11.18.55
18
@Mic: non l'ho capito neppure io.
MIc
Sabato 2 Ottobre 2021, 14.44.31
17
spiegatemi come sono scritti i testi nel booklet. Le parole della canzoni sono in ordine sparso. C'è una strategia per poter leggere i testi?
Robby
Domenica 26 Settembre 2021, 10.22.18
16
A me piace.
Immolazione
Sabato 25 Settembre 2021, 13.07.06
15
Una gran rottura di coglioni
Aceshigh
Giovedì 23 Settembre 2021, 11.56.42
14
Dopo vari ascolti devo dire che l’album mi ha convinto abbastsnza. Sono sempre loro, dimostrazione di come nell’estremo possano essere rilasciati prodotti di alta classe. Il loro stile è unico ed inimitabile. Io magari avrei preferito ogni tanto qualche accelerata in più, avrebbe reso il tutto ancora più sfaccettato; qualche pezzo mi rimane un po’ pesantuccio, ma va bene così. Voto 79
AL
Giovedì 23 Settembre 2021, 11.41.59
13
I singoli mi avevano lasciato un po' spiazzato. Mi sembravano piatti. Invece ascoltando l’album, devo dire che è un bel lavoro. Ci sono tutte le caratteristiche dei Carcass con un bel po' di altre influenze che migliorano l’album. Da Devil rides out in poi è un crescendo, ma anche la title track è molto bella, l’ho ascoltata in loop per non so quanto tempo. Pezzo migliore per me è Flesh Ripping Sonic Torment Limited. Confermo il voto della recensione.
JC
Mercoledì 22 Settembre 2021, 19.47.55
12
Premesso che non sono fan del genere ma lo ho ascoltato più volte (e continuo!) perché incuriosito dalla copertina: a me piace moltissimo. Lo trovo tecnicamente intrigante (soprattutto splendida la batteria), molto melodico e con tantissime parti "intelligenti". Conoscevo i Carcass solo di fama...ora so perché sono famosi.
Devil
Mercoledì 22 Settembre 2021, 6.52.32
11
Il primo pezzo mi aveva gasato. Poi l'ho trovato troppo leggero nel sound e un po' moscio. Passo indietro
TeoTheRipper
Martedì 21 Settembre 2021, 11.10.18
10
Dopo alcuni giorni di ripetuti ascolti devo dire che alla fine mi piace parecchio! Ottima la produzione, durata e fruibilità perfetta ed è sostanzialmente quello che speravo di ascoltare... Per me un 80 se lo acchiappa
Metal Abba
Domenica 19 Settembre 2021, 23.38.54
9
In god we trust è già fra i miei brani preferiti dei Carcass 🤘🤘🤘
Mauroe20
Domenica 19 Settembre 2021, 15.16.05
8
Ascoltato più volte, ottimo lavoro, tecnica esecutiva di alto livello Una garanzia.Voto 77
Jan Hus
Domenica 19 Settembre 2021, 0.52.19
7
Io sto con Tatore e Bacon. 80 piano. Mi sono gasato al primo ascolto.
Salvo
Sabato 18 Settembre 2021, 15.46.10
6
Ascoltato. Brutto disco. Sotto la sufficienza.
azaghtoth84
Venerdì 17 Settembre 2021, 23.24.56
5
non vedo l' ora di ascoltarlo, qui si va sul sicuro!!!!
Tatore
Venerdì 17 Settembre 2021, 21.01.25
4
Mi trovo d'accordo con la recensione, ma alzerei il voto di 5 punti perché sono rimasto piacevolmente sorpreso da come prende bene già ai primi giri. Credo proprio che questo album me lo spolperò per bene
Bacon Apocalypse
Venerdì 17 Settembre 2021, 19.21.43
3
L'avrei bocciato se fosse suonato nello stile grindcore, loro per quanto possono essere "i fondatori" hanno sviluppato un sound tutto loro, riconoscibili e che si muovono da quello che è stato sia Heartwork che Swansong. L'album precedente era molto pesante e aveva qualche pecca, tuttavia in questo trovo i ragazzi in bella forma e soddisfatti di quello che fanno, ho apprezzato quasi tutte le canzoni (Dance of ixtab non mi aveva colpito dopo averla riascoltato diverse volte) e qui secondo me troviamo il lavoro onesto della band per sé, senza doversi mettere una maschera per dire che sono una delle band grindcore più importanti di sempre. No, sono una band che hanno fondato un genere ma che hanno poi sviluppato uno stile proprio, influenzando molte band. VOTO 80
Danimanzo
Venerdì 17 Settembre 2021, 19.05.14
2
Ricevuto oggi e ascoltato un paio di volte. Sinceramente non capisco certe mezze bocciature lette in rete, è un album fresco e coinvolgente oltre che coraggioso in alcune soluzioni. Il sound dei nostri è sempre il medesimo, ma si mescola a soluzioni più rock oriented da sempre presenti nel DNA dei nostri ( Bill Steer docet ). Sono rimasto piacevolmente sorpreso e sono convinto che crescerà con gli ascolti.
Enrico
Venerdì 17 Settembre 2021, 14.24.42
1
Secondo me "Torn Arteries" è un ottimo lavoro. Heartwork o Necroticism sono stati già fatti molti anni fa.
INFORMAZIONI
2021
Nuclear Blast Records
Death
Tracklist
1. Torn Arteries
2. Dance Of IXTAB (Psychopomp & Circumstance March No.1 In B)
3. Eleanor Rigor Mortis
4. Under The Scalpel Blade
5. The Devil Rides Out
6. Flesh Ripping Torment Limited
7. Kelly’s Meat Emporium
8. In God We Trust
9. Wake Up And Smell The Carcas / Caveat Emptor
10. The Scythe’s Remorseless Swing
Line Up
Jeff Walker (Voce, Basso)
Bill Steer (Chitarra, Voce)
Tom Draper (Chitarra)
Daniel Wilding (Batteria)
 
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