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Urgehal - Arma Christi
18/09/2021
( 485 letture )
Gli Urgehal pur non essendo una band di primissimo piano nella folta scena norvegese degli anni Novanta sono una realtà che si è guadagnata il rispetto di non pochi appassionati del genere e all'interno della stessa scena black metal grazie ad una lunga carriera iniziata nel 1992 e interamente dedicata alla produzione e diffusione di black grezzo, primitivo, senza fronzoli. Nato dall'incontro tra Ensifer e il compianto Trondr Nefas, principale songwriter e attivo in numerosi altri progetti mentre era in vita, presto affiancati dal bassista Chiron, anch'egli scomparso prematuramente pochi anni fa, il combo di Hønefoss preparò il terreno alle prime uscite ufficiali con un paio di demo ovviamente mal registrati e dallo stile non troppo riconoscibile, piuttosto appiattito sullo stereotipo del raw black metal.

Ciononostante, Nefas e compagni riescono a guadagnarsi un contratto con la No Colours Records, non proprio gli ultimi arrivati negli ambienti black europei, e così vede la luce, nel 1997, il debutto Arma Christi. Il titolo curioso, che cita gli oggetti legati nella tradizione cristiana alla passione di Cristo, come la lancia di Longino, oltre ad un collegamento visivo immediato con la copertina, risulta meno efficace di altri scelti dalla band in seguito e non ha nessun collegamento in sé con le tematiche del disco, genericamente comunque improntate su anticristianesimo e satanismo. Il sound sfoggiato è invece abbastanza diverso da quello sfoggiato nei demo ed è quello che, pur con delle ovvie variazioni, sarà caratteristico di un po' tutta la loro carriera: un black metal più “moderno” se vogliamo, a forte tinte thrash, meno debitore della lezione di Darkthrone e affini (al contrario saranno proprio i Darkthrone ad avvicinarsi al sound di band come gli Urgehal nei primi anni 2000) e molto più vicino a band contemporanee o di poco successive come Carpathian Forest e Tsjuder. Lo stile volutamente grezzo e le composizioni abbastanza semplici sono ben sorrette da un sound pulito quanto basta e da una prestazione buona del trio, nonostante i requisiti tecnici non siano di altissimo livello. Le canzoni, come già accennato, generalmente a una chiara base di black norvegese implementano dei pesanti tratti del thrash più sporco e alcolico: un perfetto esempio di questa attitudine è The Night Armageddon Comes, praticamente costituita da due parti che si alternano, una più ritmata, dal riffing semplice e potente, l'altra velocissima, in blast beat, con progressioni armoniche tipicamente black metal. Pur non brillando per varietà compositiva, durante i circa tre quarti d'ora di ascolto di Arma Christi si scorgono vari brani e vari momenti degni di particolare nota, quali Blood Hunt, classica cavalcata black/thrash, o esempi fulgidi del più nero spirito nordico quali Conjuring the Hordes of Blasphemy o Embraced by Cold, o ancora il riffing à-la-Bathory di Evocation of the Satanic Ascendancy.

Arma Christi, pur non avvicinandosi al rango di caposaldo del genere, e pur non essendo neanche il miglior disco della carriera degli stessi Urgehal che bene faranno tanto con il successivo Massive Terrestrial Strike, quanto ad esempio anni e anni dopo con Ikonoklast, è l'inizio incoraggiante di una solida carriera e in qualche modo un disco pioniere, insieme ad altri, di quello che negli anni a venire sarà chiamato “black 'n roll”. Un album che mostra uno stile ancora da sgrezzare e con qualche alto e basso di intensità, ma che lascia già intravedere buone qualità nel songwriting e attitudine da vendere.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
82 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
1997
No Colours Records
Black
Tracklist
1. Blood Hunt
2. The Night Armageddon Comes
3. Embraced By Cold
4. The Eternal Eclipse
5. Conjuring the Hordes of Blasphemy
6. Maatte Blodet Flomme
7. Evocation of the Satanic Ascendancy
8. Dethronation of God
Line Up
Trondr Nefas (Voce, Chitarra)
Ensifer (Chitarra, Batteria)
Chiron (Basso)
 
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