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Brainstorm - Wall of Skulls
20/09/2021
( 812 letture )
Tredicesimo album in carriera per i Brainstorm, quintetto teutonico che da oltre 25 anni propongono con costanza un sound solido, potente e senza troppi fronzoli, grazie a una formazione sostanzialmente molto stabile e ancorata al bravo vocalist Andy B. Franck e ai due chitarristi Torsten Ihlenfeld e Milan Loncaric. Ricordo la prima volta che scoprii la voce di un allora giovanissimo Andy B. Franck come frontman degli Ivanhoe capaci di regalarci un paio di assolute perle in ambito prog-metal di metà anni Novanta, per poi intraprendere una strada differente con il progetto Symphorce, band capace di sfornare diversi album di power melodico per poi indurirsi verso sonorità quasi thrash e – in parallelo – entrare in pianta stabile nei Brainstorm a partire dal secondo lavoro in studio della band. Proprio Unholy del 1998 e Ambiguity del 2000 fecero conoscere i Brainstorm al grande pubblico, con sonorità capaci di mixare il tipico power teutonico con un sound di matrice maggiormente statunitense e di ispirazione Vicious Rumors/Armored Saints, tratto divenuto preponderante via via nel corso delle successive uscite della band, capace di attestarsi su standard medi nel corso della lunga carriera pur mai riuscendo a centrare un vero e proprio capolavoro.

Il quintetto del Baden-Wuettenberg è stato dunque capace di timbrare con costanza il cartellino della prova in studio ogni circa due anni, alternata a una assidua presenza sui palchi compresi quelli dei principali festival estivi europei, fino al precedente lavoro in studio Midnight Ghost, capace di riscoprire una vena maggiormente legata alle radici power metal melodico, territorio su cui si espande anche questa nuovissima release a titolo Wall of Skulls. La copertina sinistra ma ottimamente realizzata con gusto miniaturistico da Gyula Havancsak si sposa ottimamente all’intro Chamber Thirteen, due minuti di atmosfere gotiche e gregoriane che ci portano alla vera e propria opener Where Ravens Fly che sgombra ogni dubbio sulla coerenza stilistica dei Brainstorm, capaci di innalzare ancora un muro potente e solido sul quale si innestano elementi di facile presa grazie alle linee vocali di Andy B. Franck, maestro nell’amalgamare grinta e melodia. La successiva Solitude risulta invece un mid-tempo piuttosto piatto e banale, tanto a livello sonoro quanto piuttosto superficiale a livello di lyrics (Forever here in solitude I am the last in line, but not a waste of time…), mentre il livello si innalza sensibilmente con Escape the Silence (power tirato con refrain potente e melodico allo stesso tempo e graditissimo ospite il leggendario Peavy Wagner che con i suoi Rage vede il ritorno in studio proprio in questi giorni) e con la successiva Turn Off the Light (questa volta con Sebastian ‘Seeb’ Lavermann degli Order Ogan, impegnato anche in fase di producer, a duettare al microfono). Il resto del disco presenta altri buoni brani in cui la componente melodica prende il sopravvento, come Glory Disappears dalle sonorità smaccatamente Pink Cream 69 nell’andamento della strofa e primi Edguy nel refrain, e la piacevole End of My Innocence, in cui emergono sprazzi hard rock sulla scia dei Bonfire e dei Pink Cream più tirati, mentre la velocità torna a fare da protagonista in My Dystopia e Stigmatized (Shadown Fall), entrambi buoni pezzi dal DNA 100% Symphorce e primi Brainstorm. Il finale diluisce un po’ la qualità fino ad ora ascoltata, con tre brani non indimenticabili e piuttosto piatti come Holding On e I, The Deceiver, un maldestro tentativo di combinare Queensryche, Iron Maiden e Judas Priest, a conferma di uno dei principali limiti dei Brainstorm, vale a dire quella di non essere mai riusciti a piazzare un vero e proprio masterpiece nella loro ampia discografia, parzialmente disattendendo le ottime premesse di inizio carriera.

Questo Wall of Skulls resta un lavoro apprezzabile, professionalmente realizzato e sostanzialmente in linea al precedente Midnight Ghost, una spalla superiore rispetto ad alcuni mezzi passi falsi di metà carriera ma certamente destinato a restare non in primissima fascia nel genere in questione, proprio come i Brainstorm, ottimi gregari che ancora stanno dando linfa al power metal ma non fuoriclasse.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
76.46 su 13 voti [ VOTA]
Adrian Smith
Giovedì 23 Settembre 2021, 8.31.14
2
Buon disco, traiettoria positiva per i Brainstorm con un ottimo vocalist (ottimi i riferimenti a inizio carriera con Ivanhoe e Symphorce, bands da riscoprire). Concordo con la recensione su alti e bassi nel songwriting, disco comunque piu’ che discreto nel complesso. Voto 72.
JC
Mercoledì 22 Settembre 2021, 19.50.48
1
Ehm...vorrei spezzare una arancia* per i Brainstorm...magari una spanna e non una spalla? *sono ironico, neh
INFORMAZIONI
2021
AFM Records
Power
Tracklist
1. Chamber Thirteen
2. Where Ravens Fly
3. Solitude
4. Escape the Silence
5. Turn Off the Light
6. Glory Disappears
7. My Dystopia
8. End of My Innocence
9. Stigmatized (Shadows Fall)
10. Holding On
11. I, The Deceiver
Line Up
Andy B. Franck (Voce)
Torsten Ihlenfeld (Chitarra)
Milan Loncaric (Chitarra)
Antonio Ieva (Basso)
Dieter Bernert (Batteria)
Peavy Wagner (Voce nella traccia 4)
Sebastian ‘Seeb’ Lavermann (Voce nella traccia 5)
 
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