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Ultra Raptor - Tyrants
17/10/2021
( 527 letture )
Forse shockati dalla saga di Jurassic Park (il mio preferito è Jurassic World, divorato diverse volte, con e senza Cipster), gli Ültra Raptör presentano il loro primo long play dal titolo, manco a dirlo, Tyrants.Nell’immaginario della band, i dinosauri sono ancora i padroni del mondo e, in verità, lo sono stati per davvero. Poi è successo quello che nessuno scienziato ha ancora completamente capito (eruzioni vulcaniche a catena, virus o mutamenti climatici o chissà cos’altro ancora) e dei dominatori del pianeta è rimasto qualche osso e giusto qualche impronta (ho visitato un parco ad Altamura dove ci sono impresse le orme di questi giganti, wow! che sensazione stupenda quella di camminare laddove, giusto qualche anno fa, scorrazzavano anche loro).Gli uomini e i dinosauri non si sono mai incontrati; loro sono venuti prima, noi diverso tempo dopo. Quindi la copertina di Tyrants è concettualmente sbagliata, ma resta comunque assai simpatica. I dinosauri sono i dominatori indiscussi e lui, sua maestà il T-Rex, si erge supremo sulla cima di una piramide maya (sembrerebbe essere quella di Kukulkan, in Messico) intento a compiere sacrifici umani in danno di ragazze procaci che fuggono atterrite.

Gli Ültra Raptör provengono dal Canada e prima di questo lavoro avevano all’attivo un EP -inciso nel 2018- di cinque pezzi la cui copertina, per colori e grafica, mi ricorda tanto The Ultimate Sin di Ozzy.
Propongono un classico speed/power su cui incombe l’ombra dei Savatage a cui il combo canadese si è ispirato e dai quali è fortemente influenzato.
Bella la intro di Missile (Metal Warrior), pezzo che risulta azzeccatissimo come opener. È una canzone con il classico costrutto speed, partorita per essere sempre accelerata e sulla quale piomba la voce di Phil T. Lung, singer che dimostra ottime corde vocali sulle tonalità alte, ma che va un tantino in difficoltà su quelle medio-basse.
Cyborg Rex è un pezzo più cadenzato, con un buon ritornello centrale.
Come dicevo la voce risente del problema che, a mio avviso, si porterà dietro per l’intera incisione: quella di essere valida sui toni alti e di difettare quando è richiesto il tocco su toni bassi. Non si sente nessun errore madornale, sia chiaro. Purtuttavia la voce di Phil T. Lung dà il meglio di sé quando sale acuta. Tutto qui.
Take me back torna sugli standard ultra veloci con una ritmica vicina ai lavori dei Savage Grace.
Dedicare un intero album alle tematiche jurassiche è impresa ardua, ma la band non si scompone di una virgola ed allora eccoli di nuovo pronti a ripartire con un pezzo dall’esilarante titolo An Offering to the Tyrant, messaggio che rimanda, neppure tanto larvatamente, al senso della copertina.
Il brano recupera un buon riff in stile Judas Priest, maestri ed antesignani dello speed con la mostruosa Rapid Fire del 1980, tanto per capirci.
Nell’esecuzione di An Offering to the Tyrant la vocalità va un po' più che in crisi, ma -fortuna sua- è soccorsa dall’ottimo lavoro portato a termine dalle asce, quelle di Criss Raptor e di Nick Rifle che rendono il pezzo fluido e robusto.
Essenziali in Nightslasher (del quale si fa apprezzare il bel lavoro del coro), gli Ültra Raptör fanno gol con Gale Runner, pezzo ben articolato nel pieno recupero della memoria ancora una volta del Prete di Giuda.
Se a cantarla fosse Halford spaccherebbe tutto, mi ci gioco l’ipad nuovo.
Le foto che hanno accompagnato l’invio del materiale promozionale e che li ritraggono sulle moto con alle spalle un enorme T-Rex sono davvero simpatiche: gente che sa scherzare e che si diverte prendendosi in giro con le innocenti fissazioni delle quali ognuno di noi, chi più chi meno, è affetto.
Il livello adrenalinico sale con The Quest for Relics, classico brano che, immaginandolo nella sua versione live, potrà essere un autentico “spacca collo”.
L’attacco della seguente Winds of Vengeance è di grande gusto: la chitarra trova un giro di bell’effetto e il ritmo cadenzato valorizza un songwriting raffinato. Non è una ballad, ma dopo le accelerazioni alle quali abbiamo assistito per sette canzoni, questo brano consente un salutare cambio di registro.
Ancora una volta, torniamo a dirlo, il singing del frontman è piacevolissimo sull’acuto. In questo brano la vocalità è tutta alta, la voce ne esce precisa e imperiosa, tanto da farne una prova maiuscola, la migliore dell’intero album.
Caustic Shower torna a premere sull’acceleratore. È un brano ottimamente congeniato che ruota intorno alla potenza dei pedali del drummer, Tony Bronco.
Il finale ha il titolo, se non altro bizzarro, di Space Fighter (442 Alpha Class Pegasus SubC35.2). La struttura è di livello: le chitarre vanno in dissonanza e poi lasciano spazio ad un riff prepotente. Una chiusura tutt’altra che banale in questo pezzo che richiama le sonorità dei Running Wild, seppur -lo devo proprio dire- un’esecuzione più bassa di mezzo tono avrebbe consentito al cantato di non andare in sofferenza, così come è capitato di sentire in almeno un paio di momenti.

Ultimamente, ai concerti metal (quando ancora, pre-pandemia, c’erano in concerti metal e si poteva pogare e sudare e starnutire e tossire sul collo del tuo vicino di maglia), si assiste alla presenza, tra il pubblico, di gente vestita da T-Rex, ora ne ho compreso il motivo: fan degli Ültra Raptör, cos’altro sennò? Disco consigliato a chi la mattina si alza, prende il caffè e decide di farsi qualche chilometro di corsa, senza pensare a niente, con le cuffie conficcate nelle orecchie alla ricerca della musica giusta, stando attento a scansare l’attacco di qualche essere preistorico che gli sbuca alle spalle.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
jeffwaters
Venerdì 22 Ottobre 2021, 9.05.02
1
Molto interessante...Come fai a preferire Jurassic World a Jurassic Park? Ah ho capito, solo perchè c'è Bryce Dallas Howard...
INFORMAZIONI
2021
Fighter Records
Speed Metal
Tracklist
1. Missile (Metal Warrior)
2. Cyborg-Rex
3. Take me back
4. An Offering to the Tyrant
5. Nightslasher
6. Gale Runner
7. The Quest for Relics
8. Winds of Vengeance
9. Caustic Shower
10. Space Fighter (442 Alpha Class Pegasus Sub C35.2)
Line Up
Phil T. Lung (Voce)
Criss Raptor (Chitarra)
Nick Rifle (Chitarra)
Dick Van Heub (Basso)
Tony Bronco (Batteria)
 
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