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The Mission - Carved in Sand
17/10/2021
( 880 letture )
Wayne Hussey è sicuramente uno dei personaggi più influenti del gothic rock inglese ottantiano: dopo aver dato un contributo fondamentale alla scrittura del primo album dei Sisters of Mercy First and Last and Always e prima ancora aver militato nei Dead or Alive, ha formato iThe Mission assieme a un altro ex della band di Andrew Eldritch, il bassista Craig Adams. Personaggio assolutamente carismatico, pur non possedendo una voce bassa e profonda come l’ex collega, è riuscito nell’intento di forgiare un sound molto più energico e diretto e a creare una discografia di tutto rispetto dal primo album del 1986 all’ultima fatica del 2016 Another Fall from Grace, seppure con cambiamenti nella line-up nel corso degli anni.

Carved in Sand è il terzo lavoro uscito nel 1990 sotto l’etichetta Universal Music, esiste anche un’altra versione del cd con delle tracce aggiuntive uscito a novembre dello stesso anno intitolato Grains of Sand. L’album si apre con il riff acustico dell'energica Amelia che pur possedendo un groove accattivante racconta l’inquietante storia di una ragazzina abusata dal padre. Due soffici lenti Butterfly on a Wheel e Grapes of Wrath mettono in equilibrio l’ascoltatore con dei testi davvero significativi. La prima è sorretta da un semplice synth in crescendo che pone l’attenzione tutta sulle parole del testo, una ballata autunnale strappacuore che prende il titolo da un’espressione della lingua inglese davvero particolare. “Who breaks a butterfly on a wheel” è una citazione dall’epistola di Papa Alessandro al dottor Arbuthnot del 1735, che allude a una forma di tortura in cui alle vittime venivano rotte le ossa da una sbarra di ferro mentre erano legate a una ruota. Questa espressione viene usata per indicare qualcuno o qualcosa che sta facendo sforzi sovrumani per ottenere una piccola cosa, insomma davvero crudele questo amore.

Wise men say all is fair in love and war
There's no right or wrong in the design of love
And I could only watch as the wind crushed your wings
Broken and torn crushed like the flower under the snow
Like the flower in spring
Love will rise again to heal your wings


Grapes of Wrath è un pezzo davvero delicato e riflessivo ispirato al romanzo di John Steinbeck. Questi due lenti si incastrano perfettamente tra i pezzi più energici e ispiratissimi Deliverance e Belief, mentre l’orientaleggiante Sea of Love si apre con un intro di sitar che ci trasporta direttamente in mezzo a dragoni e pirati. Virano vicino a lidi hard rock le peccaminose Paradise (Will Shine Like the Moon) e Hungry as the Hunter.

Che dire un album bilanciato e ben confezionato in tutti i suoi aspetti per chiudere il decennio d’oro del gothic rock in bellezza.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
92 su 5 voti [ VOTA]
Sadwings
Lunedì 25 Ottobre 2021, 9.12.03
14
Secondo me i migliori sono i primi due album sicuramente questo é Valido così come grains of Sand. Poi dopo secondo me sembravano una versione alternativa degli u2 ma ho apprezzato molto l'ultimo loro lavoro.
El Faffo
Lunedì 25 Ottobre 2021, 5.32.10
13
La leggenda nasce e finisce con "Gods own Medicine" Questo disco: ascoltabile.
McCallon
Giovedì 21 Ottobre 2021, 11.06.16
12
Comunque in Grapes of Wrath sembra di sentire il miglior Bruce Springsteen, che a Furore di Steinbeck ha ispirato anche la sua The Ghost of Tom Joad e in generale le tematiche dell'omonimo album. A me questa cosa non può che far piacere
LUCIO 77
Giovedì 21 Ottobre 2021, 0.40.48
11
Juke Box al Circolo del mio Paese con Butterfly e Deliverance.. Una vita che non ascoltavo questi Brani.. Come passa il tempo...
fasanez
Mercoledì 20 Ottobre 2021, 12.53.00
10
Per me Butterfly on a Wheel è uno dei pezzi più belli di sempre, non manca mai nelle mie playlist. Ma anche il resto non è male. Gruppo sicuramente da scoprire per chi non lo conosce e ama le sonorità più soft e intimiste.
P2K!
Mercoledì 20 Ottobre 2021, 8.59.16
9
Correzione... nel mio intervento la seconda volta che cito Delverence volevo invece citare "Belief"
P2K!
Mercoledì 20 Ottobre 2021, 8.57.10
8
Curioso leggere una recensione (seppur MOLTO stringata) di un disco che ho ritirato fuori proprio ultimamente, mentre quando uscì lo acquistai e divenne una delle colonne portanti della mia personale formazione. Gothic e rock (in molte occasioni molto HARD) si fondono su brani meravigliosi, dove il gusto melodico del mastermind Hussey svetta e arrivò all'epoca ad un buon successo di vendite (mai più eguagliato). "Amelia" con quell'incedere rabbioso fin dall'inizio per poi sfociare in un botto esaltante, "Into the Blue" che prosegue martellando a dovere i nostri padiglioni auricolari, "Butterfly on the Wheel" una delle ballad più intense mai composte (che molti fan all'epoca tacciarono come ruffiana copia degli U2 di "With or Without You"). Che dire poi di "Deliverance". Ecco, una recensione di questo disco non la può liquidare semplicemente con una citazione veloce. Pezzo maestoso, con un chorus di un'efficacia MICIDIALE, tanto che è diventata il brano simbolo della band. "Deliverance" poi nei suoi 7 minuti... bella!!! Produzione stellare che risalta al meglio tutti gli strumenti e le voci. Disco stupendo, da riscoprire, come tutta la band in generale. Per me 90!!!
Epic
Martedì 19 Ottobre 2021, 21.31.51
7
Uno degli album che amo di più. Grandissima band i Mission. Consiglio anche l'album gemello, composto dagli altri pezzi usciti dalla sessione di questo. 80 pieno
Eagle Nest
Martedì 19 Ottobre 2021, 18.57.01
6
Butterfly on a Wheel grande singolo per un ottimo album. Band molto interessante e forse più accessibile di altre, nel genere.
Evil never dies
Martedì 19 Ottobre 2021, 17.13.25
5
Gran bel disco!
Mariner
Martedì 19 Ottobre 2021, 17.12.40
4
Ricordo che all'epoca Butterfly on a wheel girava parecchio sul jukebox della sala giochi, io mettevo sempre Heatseeker degli AC/DC, che da pischello mi sembrava una gran figata 😂
muff
Martedì 19 Ottobre 2021, 16.21.05
3
Rock novantiano!? Gesù, Giuseppe e Maria
McCallon
Martedì 19 Ottobre 2021, 16.09.11
2
La mia conoscenza del rock novantiano, eccezion fatta per le solite band, è a dir poco lacunosa, e non avevo mai ascoltato questo disco. Che dire, grazie per la segnalazione! Dovrei riascoltarlo, ma mentre alcuni pezzi mi hanno preso subito (paradossalmente quelli più lunghi come Deliverance), altri mi hanno convinto meno. Migliori tracce del disco sono, a mio avviso, Amelia, Butterfly on a Wheel, Deliverance e Hungry as the Hunter. C'è della carne al fuoco in questo disco, voto (assolutamente a caldo) 75-77.
Luca
Lunedì 18 Ottobre 2021, 10.34.00
1
E questa è una recensione? Mah!
INFORMAZIONI
1990
Universal Records
Gothic / Rock
Tracklist
1. Amelia
2. Into the Blue
3. Butterfly on a Wheel
4. Sea of Love
5. Deliverance
6. Grapes of Wrath
7. Belief
8. Paradise (Will Shine Like the Moon)
9. Hungry as the Hunter
10. Lovely
Line Up
Wayne Hussey (Voce, Chitarra)
Simon Hinkler (Chitarra)
Craig Adams (Basso)
Mick Brown (Batteria)

Musicisti ospiti:

Reeves Gabrels (Chitarra nelle tracce 2,9)
Baluji Shrivastav (Sitar nella traccia 4)
Guy Chambers (Piano nella traccia 6)
 
RECENSIONI
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