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Alice In Chains - Sap
( 8197 letture )
Il fenomeno grunge sviluppatosi a Seattle sul finire degli anni '80 ha suscitato e continua ancora oggi a suscitare accese discussioni. Come il suo successore nu metal, il grunge ha fatto penare non poco coloro cresciuti a pane e heavy metal.

Le band che vengono subito alla mente pensando a quella scena sono quattro: Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden ed Alice In Chains. Quattro band che in comune hanno il luogo (Seattle) e spesso le tematiche dei loro testi, ma che in realtà sono diverse tra loro, nella proposta come nelle influenze. Infatti, come è vero che c'è stato un folto pubblico che ha apprezzato e sostenuto tutte le band in questione (l'elenco delle band che facevano parte della scena è comunque ampio) è anche vero che chi non faceva parte di tale pubblico poteva detestare una band in particolare ma comunque apprezzarne un'altra.

Smettendo di girare intorno al discorso e andando al sodo, ammetto di aver sempre notato tra i metallari (che brutta parola, non so voi ma io non riesco a scriverla...) un certo odio verso la figura di Kurt Cobain e i suoi Nirvana, sicuramente per via anche delle influenze punk, ed al contrario apprezzamento e considerazione per Jerry Cantrell e gli Alice In Chains.
Nulla di sconvolgente direte voi, visto che come già detto le influenze heavy metal nel sound degli Alice In Chains sono ben riconoscibili: ma sta tutto qui? E' solo una questione di influenze o forse il merito va dato alla musica degli Alice In Chains capace di avere un seguito di ascoltatori così ampio e vario?

Gli Alice In Chains nacquero dall'incontro tra Jerry Cantrell e Layne Staley, membri allora di due band hair metal, ai quali si unirono il bassista Mike Starr ed il batterista Sean Kinney. Non passò molto tempo che la band firmò un contratto con la Columbia, per la quale uscì nel 1990 l'EP d'esordio We Die Young seguito qualche mese più tardi da Facelift. La risposta del pubblico è subito buona e grazie ai numerosi passaggi di Man in the Box il gruppo fa parte del Clash Of The Titans Tour con Slayer, Megadeth e Suicidal Tendencies.
Finito il tour i quattro ritornano in studio e registrano Sap, un EP per lo più acustico che mostra un aspetto del gruppo fino ad allora sconosciuto ma che diverrà una loro caratteristica peculiare negli anni a seguire.

Sap (il titolo è stato scelto da Sean Kinney che durante un sogno dichiarava in una conferenza stampa che il loro prossimo lavoro si sarebbe intitolato proprio Sap) è una release interessante composto da 4 pezzi, anche se tuttavia perde il confronto con l'altro EP targato Alice In Chains, tale Jar Of Flies divenuto negli anni una gemma nella loro discografia.
Due le cose che lo fanno ricordare: la bellissima Brother e Right Turn, unico pezzo firmato Alice Mudgarden poichè vede come ospiti il cantante dei Soundgarden -Chris Cornell- e Mark Arm, leader dei Mudhoney.
Got Me Wrong e Am I Inside mantengono il lavoro su livelli alti, mentre Love Song non è altro che una ghost track divertente se vogliamo ai primi ascolti ma che presto finisce nel dimenticatoio.

Chiunque volesse avvicinarsi solo ora alla band farebbe meglio ad andare su Dirt e Jar Of Flies.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
70.16 su 66 voti [ VOTA]
Alessandro bevivino
Mercoledì 20 Giugno 2018, 8.53.18
8
Per me un 80
Alessandro bevivino
Mercoledì 20 Giugno 2018, 8.51.59
7
Bellissimo ep che ho ascoltato/ascolto CENTINAIA di volte. Comunque per me il loro migliore é TRIPODE.
Maz
Martedì 3 Ottobre 2017, 11.57.24
6
Che strano pochissimi commenti per uno stupendo E.p. come questo....è vero i tre l.p. con Layne e "Jar Of Flies" sono eccezionali e inarrivabili....però è un peccato che in questa sede ci sia stato un così scarso interesse per "Sap"...un E.p. che ho consumato a furia di ascolti....anche tuttora mi emoziona.....rettifico il voto.....85
Rob Fleming
Sabato 16 Gennaio 2016, 13.52.52
5
Eccellente inizio. Voto 75
Death
Martedì 20 Ottobre 2015, 16.35.25
4
la discografia degli alice con layne è unica,io non riesco a trovare un album che non mi tocca l'anima;
MetalMark
Mercoledì 7 Gennaio 2015, 11.36.42
3
EP acustico che ci regala comunque due "perle" come "Brother " e "Right Turn". Niente a che vedere con l'altro EP acustico "Jar of Flies" ma comunque molto bello
Swan Lee
Lunedì 12 Novembre 2012, 21.53.55
2
Un ottimo EP...Anche se a mio vedere il capolavoro degli Alice non è Dirt, bensì la partita se la giocano Jar of Flies e l'omonimo del 1995.
Yossarian
Venerdì 11 Gennaio 2008, 19.24.28
1
Disco stupendo, ma Dirt è un altro pianeta!!!!
INFORMAZIONI
1991
Columbia
Grunge
Tracklist
1. Brother
2. Got Me Wrong
3. Right Turn
4. Am I Inside
5. Love Song (Ghost Track)
Line Up
Layne Staley (vocals, guitar)
Jerry Cantrell (vocals, guitar)
Mike Starr (bass)
Sean Kinney (drums)

Guest Musicians:
Mark Arm (vocals on track 3)
Chris Cornell (vocals on track 3)
 
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