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Heaven Shall Burn - Iconoclast
( 6031 letture )
Qualunque ennesima uscita in ambito metalcore instillerebbe in me i soliti dubbi sulla qualità della suddetta. Questo è un genere che tanto ha spopolato negli ultimi anni ed è stato ‘abbracciato’ da così tante band da arrivare sovente al punto di rovinare su se stesso, esasperando la scena con gruppi uno uguale all’altro. Quando però Iconoclast – The Final Resistance degli Heaven Shall Burn ha visto la luce dei negozi di dischi, ero abbastanza speranzosa che non sarei rimasta delusa da questo lavoro. Ebbene le mie speranze non sono state vane. Nel caso di questa notevole band tedesca si può andare sul sicuro, e si può urlare a gran voce la frase ‘la classe non è acqua’.

Infatti i fantastici cinque avevano già dimostrato il proprio talento in quei 4 studio album precedenti (oltre che in un numero imprecisato di split album) che videro il passaggio dalle sonorità cattivissime e disarmoniche dei primi Asunder e Whatever It May Take alla maggiore melodicità di Antigone e Deaf of Our Prayers. E l’ultima fatica Iconoclast riconferma, anzi rinvigorisce, questo giudizio positivo, presentando uno swedcore intriso di amara melodia fino alle ossa. Infatti, già presenti nel penultimo album, le influenze del melodic-death metal alla Dark Tranquillity sono maggiormente evidenti, sebbene miscelate a puntino con una buona dose di hardcore/thrash.
Se poi si tiene presente il messaggio che i nostri vogliono trasmettere attraverso i testi, ovvero la loro ideologia politica fortemente antifascista e antinazista nonché il loro sconforto per le sorti del mostro mondo continuamente a rischio di guerre, ci si rende ancor più conto del valore di ciò che si ha nel lettore e l’ascolto, se possibile, procede con ancor maggiore rispetto.

Le impegnative tematiche affrontate dagli Heaven Shall Burn si intrecciano perfettamente con la loro aggressiva impostazione musicale, introdotta dall’intro Awoken, meravigliosamente malinconico, e costruita su batteria serratissima e polimorfa. Le chitarre alternano riff tecnici alla At The Gates a trapanate cadenzate e ritmiche thrash (vedi Like a Thousand Suns, Forlorn Skies), mentre la voce è principalmente voltata a uno screaming straziante e travolgente (abbastanza filtrato), cromatizzato ogni tanto da momenti di growl; per quest’album Marcus Bischoff ha abbandonato l’inserimento di cori (tranne che nel primo potentissimo pezzo Endzeit),cosa che secondo me giova decisamente alla resa vocale.
Punto cruciale di Iconoclast è sicuramente l’azzeccatissima cover degli Edge of Sanity Black Tears (già coverizzata dagli Eternal Tears of Sorrow), la cui semplicità ma soprattutto intensità sia musicale che testuale conquisterà ogni ascoltatore che ascolti musica col cuore.

Per concludere,un album le cui canzoni sono una più pregevole dell’altra meriterebbe di essere descritto traccia per traccia in tutta la sua integrità, ma vi toglierei il gusto dell’ascolto. E fidatevi, è un ascolto che vale la pena di affrontare al più presto.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
59.1 su 50 voti [ VOTA]
nihei
Martedì 5 Aprile 2011, 11.32.16
9
Grandissimo disco, come la gran parte di questa band, una delle poche che si eleva nettamente dalla massa amorfa e piatta del metalcore. Qualche riserva invece sulla recensione... Swedcore? Serviva proprio coniare l'ennesimo termine classificatorio? Personalmente ci sento un metalcore bello pesante e cattivo, con un bel po' di death metal, ma non certo un genere a sè. Riff tecnici alla At The Gates? Se sono tecnici i riff degli ATG quelli dei Death o degli Atheist cosa sono?
HSB
Mercoledì 15 Dicembre 2010, 0.10.42
8
per quanto possa amare gli hsb, questo disco nn è all' altazza dei precedenti. Sarà si potente, ma mancano i riffoni belli di deaf to our prayers e di antigone. Comunque nn è assolutamente da buttar via.... sarebbe un disco da 7 ma visto che sono un loro grande fan gli do 7,5
tribal axis
Lunedì 14 Settembre 2009, 1.52.59
7
d'una violenza straripante... la voce di Bischoff ti squarta il cervello.... eccezionale
vale master metal
Giovedì 16 Aprile 2009, 19.49.49
6
un vero capolavoro metal-core... la tecnica non è certamente impressionante, ma tracce come Like A Thousand Suns e A Dying Ember sono di una travolgenza impressionante... spettacolare la cantata scream... ad ascoltare l'album Iconoclast si viene trasportati in un'altra dimensioneD'accordo al 100% con il recensore.
kt
Domenica 6 Luglio 2008, 18.39.35
5
questo cd è a dir poco meraviglioso.
SIMONE
Martedì 17 Giugno 2008, 23.54.29
4
Ma con questo cd secondo me hanno abbandonato kuasi del tutto il metalcore dandosi + al death melodico.una cosa pregevole è la registrazione...da bucare i timpani..
Yossarian
Domenica 3 Febbraio 2008, 21.05.02
3
Si in effetti ho visto che anke in altri siti sono catalogati sotto metal core. La catalogazione che fai nella recensione mi trova pienamente in sintonia con te. Il disco nn mi dispiace, ma nn mi esalta particolarmente, ciao!
Valeria*§tarchild
Domenica 3 Febbraio 2008, 20.55.41
2
a dir la verità io ho scritto specificatamente swedcore che è una branca del metalcore,formato sostanzialmente da swed death e hardcore.
Yossarian
Domenica 3 Febbraio 2008, 20.47.54
1
Metal core?
INFORMAZIONI
2008
Century Media
Metal Core
Tracklist
1. Awoken
2. Endzeit
3. Like A Thousand Suns
4. Murderers Of All Murderers
5. Forlorn Skies
6. A Dying Ember
7. Joel
8. Quest For Resistance
9. Black Tears (Edge Of Sanity Cover)
10. The Bombs Of My Saviours
11. Against All Lies
12. The disease
13. Equinox
14. Atonement
Line Up
Marcus Bischoff: vocals
Maik Weichert: guitar
Alexander Dietz: guitar
Eric Bischoff: bass
Matthias Voigt: drums
 
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