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07/09/10
I-METAL FEST
PALASHARP - MILANO
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Confusion Gods - At The Gates Of Confusion
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( 605 letture )
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At The Gates Of Confusion è il terzo demo dei Confusion Gods, gruppo emiliano che nel giro di pochi anni è riuscito a formarsi, rilasciare un demo, sciogliersi, riformarsi, cambiare sound e trovare una lineup stabile con cui rilasciare un secondo demo. Tutto questo succedeva dal 1997 al 2002, periodo tumultuoso per la band, che nei cinque anni successivi sembra trovare maggior equilibrio con l'ingresso in pianta stabile di due nuovi membri e nuovo smalto per la composizione dei pezzi che andranno a finire sul quipresente demo. Fautore di un black/death metal che trae ispirazione dalla scena polacca per poi prenderne le mosse e virare verso lidi decisamente più melodici, il combo di Reggio Emilia non rinuncia ad certo grado di fruibilità della propria proposta, anche quando ciò va a dispetto della brutalità o dell'impatto devastante che richiede il metal estremo di certa fattura. Questo comunque non significa che il sound dei nostri sia fiacco o privo di mordente: i sei pezzi che compongono il platter infatti sanno dimostrarsi compatti ed aggressivi, potenti e graffianti, e trovano nell'alternanza tra stacchi tiratissimi e momenti più atmosferici e morbosi il proprio punto di forza. La cura del songwriting e l'affiatamento della coppia di asce di Difu e Max sfociano in ottimi pezzi come Ghost e Fucking Spiritual Priest, momenti migliori di un dischetto che durante i suoi 29 minuti di durata (chiosati da una curiosissima ghost track dal flavour industrial) sa dimostrarsi sempre vario e interessante, vivo e piacevole. Tuttavia il lavoro non è esente da qualche difettuccio, primo tra tutti la mancanza di originalità che sempre più sembra congenita ai generi di foggia estrema. Altro neo di questo demo è la registrazione: purtroppo le autoproduzioni danno spesso risultati modesti e la mancanza di pecunia a cui solo una label può ovviare è un grosso limite per la qualità di un prodotto musicale, quindi l'effetto "casalingo" suscitato dal suono del cd è considerabile come peccato veniale. Da migliorare assolutamente invece sono le trame ritmiche, sin troppo ripetitive e stucchevoli, che a volte stridono con la qualità esecutiva e l'ottima varietà espressiva delle due chitarre. Tirando le somme, si può affermare che dopo le innumerevoli peripezie che la band ha attraversato nel corso degli anni, un passo deciso verso la quadratura del cerchio è stato compiuto con At The Gates Of Confusion. Aspetteremo con fiducia i passi successivi.
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. At the Gates Of Confusion 2. Ghost 3. Dead Flesh 4. Towers of Repugnance 5. Hell in the Cell 6. Fucking Spiritual Priest
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