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Death Angel - Killing Season
( 7829 letture )
Qualcuno di voi lettori sa indicarmi quale sia stato il passo falso nella discografia dei Death Angel?
Credo di riflettere il pensiero della stragrande maggioranza di voi dicendo: nessuno.

Ebbene, con Killing Season questo formidabile quintetto non fa che confermare quanto appena detto, arricchendo di un altro ottimo capitolo una carriera invidiabile, che ha prodotto capolavori thrash metal del livello di The Ultra-Violence e Act III.

Dopo un inizio lento, su toni da ballad, l'opener Lord Of Hate si scaglia contro l'ascoltatore con una violenza devastante: allo straziante urlo iniziale di Mark Osegueda segue una canzone basata su ritmi serrati senza alcuna pausa che sfociano in ritornelli di magistrale esecuzione, in cui la parte vocale gioca il ruolo di maggiore importanza. I chitarristi ci concedono in seguito un affascinante assolo caratterizzato da ottimi scambi.
La stessa formula è alla base di Sonic Beatdown, in cui però il ritmo si fa ancora più veloce, e assistiamo ad un virtuoso alternarsi di parti vocali ed altre strumentali, che tendono a fondersi nel finale in cui, dopo un assolo degno del più classico thrash metal, la voce di Osegueda e i virtuosismi delle chitarre convivono, creando un ritmo che scuoterebbe anche il più apatico degli ascoltatori.
Dethroned è, per certi versi, una canzone maggiormente tradizionale il cui ritmo, nelle parti non esclusivamente strumentali, risulta decisamente più lento delle canzoni precedenti e spezzato da cambi di tempo ricorrenti. Grandissima importanza in questa canzone gioca la parte strumentale, in cui le chitarre si prodigano in numerosi e prolungati virtuosismi.
La successiva Carnival Justice è forse la canzone meglio riuscita di tutto l'album: la linea vocale è più che mai incisiva, anche grazie al supporto di Dennis Pepa, il ritmo è serratissimo e non concede un attimo di riposo, fino al momento in cui la voce lascia il posto alla parte strumentale, infarcita non solo dagli immancabili assoli delle chitarre, ma anche da una sorta di assolo di basso che anticipa un finale tiratissimo.
La traccia numero cinque, Buried Alive, non presenta sostanziali differenze rispetto alle precedenti ed è costituita sulla solita (vincente) formula che unisce violenza, parti in cui la linea vocale predomina ed altre ricche di assoli.

La seconda parte del disco, il cui inizio si può identificare in Soulless, presenta sostanziali differenze dalla prima, con canzoni che contengono elementi tradizionali ma anche diverse tracce riconducibili al filone del thrash “moderno” che spesso fanno storcere il naso ai puristi del genere.
Nei brani che compongono la parte finale del disco assistiamo infatti ad un massiccio uso di cori, di ritmi decisamente più lenti che nelle altre canzoni e di un grandissimo (talvolta esagerato) uso di effetti sulla voce e in parte sulle chitarre.
Tra queste song alcune meritano una menzione particolare: God vs God, in cui la band riesce a fondere con un ottimo lavoro gli elementi di cui sopra nonostante il massiccio uso di effetti nelle parti strumentali possa lasciare disorientato l'ascoltatore le prime volte, e The Noose, caratterizzata da un ritornello che, ancora una volta, ai primi ascolti può apparire poco azzeccato e fuori luogo, ma che dopo un po' entra nella testa dell'ascoltatore per non uscirne più.
Le altre canzoni presentano, con modalità di poco differenti, le stesse soluzioni, e anche se risultano leggermente inferiori a quelle già citate, si mostrano lo stesso degne di numerosi ascolti, riuscendo comunque a non annoiare mai.
La conclusiva Resurrection Machine è una canzone totalmente a sé: lungo i quasi sette minuti della sua durata si alternano pezzi thrash, che a dire il vero soffrono di una certa omogeneità tra di loro, ed altri lenti, che invece costituiscono di gran lunga le parti meglio riuscite della song, in cui il suono delle chitarre, quasi totalmente privato di ogni distorsione, rende l'ascolto davvero piacevole e rilassante; su di esso si appoggia la voce di Osegueda, che per una volta abbandona tutta la sua caratteristica cattiveria per assumere toni più melodici e quasi malinconici.
La tecnica della band è, come prevedibile, inattaccabile sotto ogni punto di vista, ogni membro ci regala una prestazione impeccabile e il risultato che ne scaturisce è ottimo, anche grazie ad una produzione perfetta.

Tirando le somme, i Death Angel non tradiscono le aspettative, presentandoci un lavoro di ottima fattura che se non raggiunge i livelli di altri capolavori precedenti, non li segue a troppa distanza.
Un disco che rimarrà impresso nei fan della band e in tutti i thrasher del mondo a lungo, come un’indelebile testimonianza che i Death Angel, dopo vent'anni, ci sono ancora e sanno ancora esprimersi a livelli altissimi.



VOTO RECENSORE
89
VOTO LETTORI
61.60 su 69 voti [ VOTA]
ElManjo
Domenica 11 Dicembre 2016, 23.25.39
18
Soulles e god vd god sono pazzesche, da sole valgono l'intero album. Per me un 78 ci starebbe
lisablack
Domenica 13 Novembre 2016, 17.06.48
17
Bell'album anche questo,l'ho riascoltato in questi giorni..grandiosi come sempre Death Angel, ottimo thrash metal.
Mic
Mercoledì 16 Marzo 2016, 15.06.08
16
Traccia 4. Per me Sono i tankard
Vitadathrasher
Martedì 24 Marzo 2015, 21.37.17
15
Ma guarda che il thrash è melodico, i gruppi che hanno fatto grande il genere, erano pregni di melodia, melodia ad alta velocità. Erroneamente,oggi, vengono considerati thrash, band che per i parametri "storici" non hanno niente a che vedere. Spesso vengono inseriti gruppi death e anche più estremi. Parto dal presupposto che una voce gutturale esclude di per se una band dal mio genere preferito.
matt2
Martedì 24 Marzo 2015, 19.26.58
14
chi si avvicina ai Death angel a mio modesto parere dovrebbe farlo con un attitudine abbastanza "aperta". se si esclude il devastante (acerbino) esordio aspettarsi da questi ragazzi un assalto thrash simile chessò a kreator o destruction è un grosso errore. e nello stesso errore marchiano si incorrerebbe aspettandosi un suono alla Exodus d'annata o overkill tanto per dirne un paio made in usa. i Death angel hanno sempre proposto un thrash MELODICO con evidenti inserimenti hardrock (molto rock) quando addiritutra non sconfinano in ALTRI GENERI MUSICALI. questo ha creato negli anni fra i metalheads prese di posizione diametralmente opposte su sta grande band. da una parte chi li idolatra perché ama le contaminazioni i rallentamenti i passaggi tecnici le parti melodiche ecc ,dall'altra poca considerazione perché gli strumenti sono troppo bene distinguibili al contrario di terrible certanty dei kreator (tanto per dirne uno). la realtà a mio parere è che stiamo parlando di una grande band e dico ciò senza bisogno di scomodare paroloni tipo leggendari ,immensi ( per molti lo sono )ecc che uscendo (spesso) dal seminato è poco digeribile dalle "frange" di ascoltatori più intransigenti. i Death angel pur melodici , paradossalmente son per pochi .voto recensione stragiusto.
Alexa B
Sabato 14 Dicembre 2013, 12.13.38
13
Il voto dei lettori rispecchia anche il mio parere, se non addirittura peggio: davvero non riesco a capire l'entusiasmo per questo, sì discreto disco, orecchiabile e certo non da defenestrare, ma che a me sembra un'incredibile forzatura di luoghi comuni hard rock/metal anni '80. L'unico brano che mi ha convinto pienamente è God vs God, gli altri non sono all'altezza del gruppo a mio avviso.
Galilee
Giovedì 26 Settembre 2013, 11.24.12
12
Gran disco compatto grintoso e dal tiro pazzesco. 80/100
stellabyblood
Venerdì 27 Luglio 2012, 2.33.22
11
89? adesso sono curioso di vedere il voto degli altri loro dischi...
Undercover
Martedì 10 Gennaio 2012, 10.48.09
10
Mi chiedo quale disco abbia ascoltato...
Golosone 666
Martedì 10 Gennaio 2012, 10.43.09
9
Ho smesso di leggere la recensione dopo le prime due frasi.
The Nightcomer
Mercoledì 16 Novembre 2011, 23.11.30
8
Concordo con Crushed Liver sulla superiorità di The art of dying. I primi due albums restano però irraggiungibili, sia per genuinità ed espressività che per contestualizzazione nel periodo, ma anche (aspetto da non trascurare), per la giovane età dei musicisti, allora praticamente dei ragazzini.
Master Killer
Martedì 15 Novembre 2011, 1.10.14
7
Killing Season? si deve meritare 93 0 95 motivo? Nessun Errore, un perfetto Album Thrash che I Nostri Death Angel (secondo me i migliori per adesso in circolazione) possono riproporci con canzoni che rimangono in testa tipo Sonic Beatdown e The Noose, ma non dimentichiamoci anche di Carnival Justice che ci propone la vera legge del Thrash Metal!! Chi sono i Death Angel? Un Gruppo che nella loro discografia non hanno per niente sbagliato hanno azzeccato sempre (forse in Relentless Retribution minore rispetto ai precedenti dischi) ma se per caso si vuole avere vera Musica Potente e senza Freno: I Death Angel non vi deluderano mai e ad avere come collezione questo Album, sono soldi spesi bene! 95 è il voto che merita questo album che ha ancora tutta la loro potenza dopo 26 Anni!!
Crushed Liver
Martedì 19 Ottobre 2010, 17.47.37
6
Inferiore al precedente (ottimo) The Art of Dying ma tutto sommato gradevole. Splendono Buried Alive,God vs God,Carnival Justice e la fantastica Resurrection Machine grazie anche ad una produzione francamente stellare. Gradita conferma
onofrio
Domenica 8 Agosto 2010, 16.27.16
5
In definitiva un bellissimo ritorno e complimenti ai Death Angel per credere ancora nella musica che amavano da ragazzini, con l'entusiasmo di un tempo.
viktorward
Lunedì 26 Ottobre 2009, 9.58.30
4
Ritmiche serrate, kitarre ispirate..... Death Angel ben più in palla di altri gruppi più blasonati. Compliment al recensore
AL
Martedì 12 Maggio 2009, 9.56.27
3
grande recensione! correttissima e sottoscrivo l'ultimo paragrafo. Questo gruppo è veramente forte!
Simone
Sabato 12 Luglio 2008, 17.58.39
2
A me personalmente Frolic Through the Park non mi colpisce molto... lo sento un pò sciapo... come un piatto di spaghetti senza condimento Ma comunque tutta la loro discografia è veramente ottima.
Broken Dream
Lunedì 3 Marzo 2008, 23.13.05
1
Insomma, a parer mio solo un buon disco e nulla più.I tempi di FTTP e Act III sono molto molto lontani.
INFORMAZIONI
2008
Nuclear Blast
Thrash
Tracklist
1. Lord Of Hate
2. Sonic Beatdown
3. Dethroned
4. Carnival Justice
5. Buried Alive
6. Soulless
7. The Noose
8. When Worlds Collide
9. God vs God
10. Steal The Crown
11. Resurrection Machine
Line Up
Mark Osegueda – vocals
Rob Cavestany – guitar
Ted Aguilar – guitar
Dennis Pepa – bass
Andy Galeon – drums
 
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