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Static-X - Shadow Zone
03/12/2022
( 538 letture )
Nel calderone di gruppi alternative a cavallo tra gli anni ’90 e i 2000 gli Static-X hanno saputo ritagliarsi un’identità, con una proposta musicale sospesa tra il nu metal e l’industrial con qualche aggiunta di riff orientato verso il thrash metal. Ma oltre che per la loro musica non si può pensare agli Static-X senza ricordarsi del compianto leader Wayne Static, che con la sua stramba capigliatura fu il simbolo della band e con il suo look contribuì a creare molto del lato visivo e artistico del progetto, con copertine che spesso riportavano proprio il suo stile come logo. Shadow Zone arriva dopo l’ottimo esordio Wisconsis Death Trip, per alcuni una pietra miliare del periodo e Machine, una grande conferma delle potenzialità della band.

Questa terza fatica del gruppo californiano si apre subito con un pezzo spaccaossa nel tipico stile del gruppo, Destroy All e prosegue mettendo in mostra un grande lavoro di riffing e la solita forte presenza di effetti industrial. Ma Shadow Zone non ha solo questo da offrire, si trovano anche aperture melodiche come nella titletrack, con un ritornello catchy che si stampa subito nella testa dell’ascoltatore. Il disco alterna pezzi pesanti come Monster ad altri in cui si sente di più la componente melodica come The Only, e trovano anche spazio una ballad, So, e un pezzo che porta avanti la serie di canzoni in omaggio alla città Otsego in Michigan, dove Static passò il college: Otsegolectric. Questo Shadow Zone è quindi un disco che non stravolge il sound del gruppo, ma ne approfondisce alcune caratteristiche e lo fa con grande maturità. Infatti alternare pezzi dove ci si concentra di più sulla potenza come Destroy All e Dead World e altri dove si cerca l’opposto come So e riuscire a inserire una canzone come la titletrack che suona accattivante dando comunque la sensazione di un lavoro coeso, dimostra come la band fosse particolarmente ispirata. D’altronde basta l’ascolto della sola The Only per rendersi conto di questo, sicuramente uno dei pezzi più belli dell’intera discografia del gruppo.

Non siamo ai livelli del geniale esordio, ma questa terza uscita non ha nulla da invidiare a Machine e guardando i lavori successivi forse tra questi non c’è un disco che raggiunge Shadow Zone. Band compatta e tante idee, sintonia tra l’altro membro più famoso del gruppo -il bassista Tony Campos- e la batteria di Nick Oshiro composta in studio con l’aiuto di Josh Freese, e ottime le due chitarre. Sicuramente nel podio degli Static-X.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
86.33 su 3 voti [ VOTA]
Legalisedrugsandmurder
Giovedì 8 Dicembre 2022, 3.38.05
7
Gruppo modaiolo durato poco come quasi tutti quelli della stessa pasta. Mai piaciuti.
Halo
Sabato 3 Dicembre 2022, 20.17.44
6
Anno 2003: Need for speed Underground, uno dei videogame della mia infanzia; avevo 4/5 anni. All’epoca non mi resi conto, ma fu il mio primissimo contatto con la musica che oggi amo: Rob Zombie, Element Eighty, Static-X. Quando riascolto The Only, è sempre un viaggio nel tempo; nel complesso disco che viaggia tra il 75/80.
Nu Metal Head
Sabato 3 Dicembre 2022, 18.31.24
5
E come ho detto tante volte (una mia battaglia personale), anche il primo a me non è che fa impazzire, a parte i due "singoloni" "Push it" e "I'm with stupid", accompagnati da due video notevoli, soprattutto quello spassosissimo del secondo... Ma per il resto "Machine" lo considero superiore in tutto...
Shock
Sabato 3 Dicembre 2022, 17.48.45
4
Anche per me i primi due sono di altro pianeta. Qui sento un gruppo che ha molto meno qualità rispetto ai precedenti. Francamente, e purtroppo, un gruppo finito troppo presto.
Indigo
Sabato 3 Dicembre 2022, 16.46.31
3
Qui c'è The Only, uno dei miei brani preferiti degli Static-X: @Numetalhead, almeno quello devi ascoltarlo; è vero che i primi due album sono inarrivabili ma questo e anche la produzione successiva non sono lavori da cestinare in modo così "brutale" come hai fatto tu
Nu Metal Head
Sabato 3 Dicembre 2022, 15.43.27
2
Mai ascoltato questo, "Machine" mi basta e mi avanza.
Galilee
Sabato 3 Dicembre 2022, 15.21.19
1
Ai tempi lo ascoltai, ma non lo apprezzai. Troppo poco personale rispetto ai primi due album. Il suono qui diventa più di massa e il songwriting diventa più canonico. Si perde in potenza, qualità e personalità. Davvero un peccato. Comunque alla fine un discreto lavoro. 70 non di più.
INFORMAZIONI
2003
Warner Bros. Records
Industrial
Tracklist
1. Destroy All
2. Control It
3. New Pain
4. Shadow Zone
5. Dead World
6. Monster
7. The Only
8. Kill Your Idols
9. All In Wait
10. Otsegolectric
11. So
12. Transmission
13. Invincible
Line Up
Wayne Static (Voce, Chitarra, Tastiera)
Tripp Eisen (Chitarra)
Tony Campos (Basso)
Nick Oshiro (Batteria)

Musicisti Ospiti
Josh Freese (Batteria)
Ken Jay (Tastiera)
 
RECENSIONI
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