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The Exploited - Punk’s Not Dead
( 5966 letture )
Punk’s Not Dead: quante volte avete letto questa frase?
Tante, suppongo. Eh già, fa parte da anni del linguaggio internazionale, la si trova ovunque dalle grandi città ai piccoli paesini. Non serve nemmeno prestare tanta attenzione, te la trovi sotto gli occhi facilmente, scritta dappertutto, dai muri delle case alle cabine nelle fermate dell’autobus, dai banchi di scuola ai bagni pubblici.
Ma la reazione dopo aver letto questa frase qual è? Molti di voi presumo getteranno lo sguardo altrove magari dopo aver accennato una risata tenendo così fede all’eterna lotta contro i punk, una buona parte resterà indifferente, una piccola parte ricalcherà la scritta o aggiungerà un punto esclamativo per rafforzare il concetto, i restanti invece si chiederanno: ma il punk è davvero ancora vivo?

Ne è passato di tempo dal punk revival di metà anni 90, dall'accoppiata di dischi Dookie e Smash sfornata rispettivamente dai Green Day e dagli Offspring capace di scalare le classifiche mondiali e riportare in vita il punk per alcuni o ammazzarlo definitivamente per altri. Dopo questo calderone il punk è morto nuovamente e poi è ritornato ancora, o forse non è mai morto.
Sempre lì, stesso discorso, trito e ritrito per la disperazione della gente che oramai confusa non sa riconoscere quello che nelle intenzioni era il genere più semplice: 3 accordi, 2 minuti, 1 canzone.

Il 1977 viene definito a giudizio di popolo l’anno del punk non per la sua nascita quanto per l’affermazione che aveva ottenuto, ma qualche anno più tardi con la fine degli anni '70 il punk era già dato per morto. Urgeva allora una nuova spinta per dimostrare che il movimento non era una sola e semplice ventata, una nuova schiera di gruppi, suoni ed idee nuovi (ove possibile e senza stravolgimenti). E proprio in quel periodo nacque ad Edimburgo un gruppo che diverrà negli anni uno dei simboli della scena accanto ai nomi importanti che lo avevano preceduto: gli Exploited.

Nati per mano del cantante e leader Wattie Buchan, gli Exploited dopo aver rilasciato un paio di Ep (tra cui Army Life ed Exploited Barmy Army) firmarono per la Secret Records per la quale uscì nel 1981 Punk’s Not Dead, celeberrimo album dal titolo inequivocabile. L’album è un susseguirsi di classici del loro repertorio, dalla title track ad Army Life, passando per Exploited Barmy Army e Cop Cars, pezzi che si assestano sui 2 minuti con testi che sono a volte veri e propri slogan in cui Wattie si scaglia contro il governo britannico. Ma la visione di Wattie va ben oltre i propri confini, è risaputo che il suo chiodo fisso è l’America, dal governo americano attaccato più volte (come non ricordare Fuck The U.S.A. coverizzata poi dai tedeschi Destruction?) ai gruppi americani come Dead Kennedys e Black Flag secondo lui “poco significanti” (insomma…).

Dopo l’uscita di Punk’s Not Dead il gruppo ormai forte di un ottimo appoggio del pubblico ha continuato la carriera sulla stessa strada per poi aprire gli anni '90 con alcune novità, infatti con The Massacre e Beat The Bastards strizzano sempre più l’occhio a sonorità metal. Nessuna novità invece per i comportamenti, sempre violenti e provocatori, che rendono incomprensibile la figura di Wattie. Il riferimento è alle idee politiche di Mr.Buchan spesso accusato di essere sostenitore dell’estrema destra, notizie poi smentite anche se alcuni suoi atteggiamenti lascerebbero pensare che tutto sia vero.

Se siete confusi un bell’album come questo può schiarirvi le idee…



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
36.70 su 24 voti [ VOTA]
Area
Martedì 15 Maggio 2018, 10.50.19
22
Quando mi piace il Punk questo era il mio album preferito. Non ascolto quasi più questo genere, anche se negli anni mi é capitato di rimettere su il CD, comprato in adolescenza nei primissimi anni 2000. Per me era importante perché da qui e dai GBH partiva l'ispirazione sia musicale che visiva per tutti quei gruppi HC/Street Punk Americani degli anni 90/2000 tipo Total Chaos, Casualties, The Unseen (dei primi tempi), Lower Class Bratz, Defiance e The Virus. Tutta roba che adoravo da adolescente, quando tutti ascoltavano i Blink 182 o i Nofx (questi mi piacevano).
Raven
Giovedì 10 Maggio 2018, 15.32.46
21
Confermo di non essere stato io
Fabio Rasta
Giovedì 10 Maggio 2018, 15.16.16
20
L'altro giorno, Ramone, vecchio Freak d'annata, viene a casa mia con un numero del Mucchio Selvaggio datato 1981, e sul quale mi è capitata una recensione di un vecchissimo live degli EXPLOITED. Il recensore si lamentava del fatto di aver ricevuto insulti e minacce a profusione, "solo" x aver parlato male di Punk's Not Dead. In effetti, il recensore non aveva affatto in simpatia il quartetto scozzese. Il recensore si firmò F.G. Ma non può essere il nostro Raven sia x motivi anagrafici, sia xchè non gli sarebbe passato neanche x un minuto di criticare questo Mitico LP. Però una bella coincidenza, mi sono detto.
rik bay area thrash
Lunedì 31 Ottobre 2016, 14.47.09
19
Fa piacere vedere che, anche se a distanza di molti anni, ci sono utenti che ricordano un gruppo come gli exploited !! Anni gloriosi ...
troops of tomorrow
Lunedì 31 Ottobre 2016, 14.17.41
18
nel bene o nel male, leggende.
bob
Lunedì 31 Ottobre 2016, 13.43.00
17
PUNK=CRASS fine
LAMBRUSCORE
Venerdì 21 Giugno 2013, 21.51.55
16
Qualcuno critica questo disco, va beh, tenetevi i Green Gay, se vi piacciono, magari sono validi anche loro, nel loro genere.
Kreatorn
Venerdì 21 Giugno 2013, 21.40.25
15
Uno dei capolavori degli Eploited, superiore a quel Punk finto dei Sex Pistols. Molto belli anche gli album Punk metal, Beat The Bastards sopra tutti.
PunkRocker
Domenica 17 Ottobre 2010, 3.25.03
14
Premessa: questo è un ottimo album. Dopo questo vorrei rispondere a chi dice che i Sex Pistols non sono veri Punk. Beh, senza di loro e altri gruppi come Ramones, Clash e Damned (solo per citarne alcuni) il Punk nemmeno esisterebbe. Gli Exploited hanno certo un ruolo di rilievo ma nella seconda ondata Punk degli anni '80. I veri Punk c'erano già stati. Loro gli hanno ripresi bene ma definirli veri Punk... non so. Al giorno d' oggi i Rancid sono veri Punk? C'è chi dice di si e chi dice di no. Per gli Exploited è lo stesso anche se sicuramente se lo meritano di più dei gruppi d' oggi. Però i Sex Pistols sono SICURAMENTE veri Punk. Poi ognuno è libero di avere il proprio parere.
abbondio
Venerdì 15 Ottobre 2010, 15.50.13
13
bah... se il vero punk è l'incoerenza degli exploited..
il leccese90
Venerdì 15 Ottobre 2010, 15.17.06
12
sex pistols vero punk?ahahah si facendo i profumi!!exploited,verbal abuse..questo è punk!!gente con i coglionio e non quei pupazzetti
pincheloco
Lunedì 28 Luglio 2008, 17.30.55
11
vorrei aggiungere ai grandi album "infiammable material" dei Stiff Little Fingers.
Teskio
Mercoledì 25 Giugno 2008, 10.39.51
10
gli Exploited sono dei grandi, anche se ora si sono trasformati una band punki metal... Punk's Not Dead può essere quasi eguagliata da Troops of Tomorrow
Syd
Venerdì 20 Giugno 2008, 16.51.43
9
Discharge e GBH...altri due grandi gruppi.
Raven
Venerdì 13 Giugno 2008, 10.09.30
8
ambedue i gruppi sono nel nostro data base
ale
Giovedì 12 Giugno 2008, 21.26.24
7
un classico insieme a why dei discharge e city baby..dei gbh....peccato che gli album seguenti non siano stati all,altezza di punks not dead. oggi li considero un po anacronistici nel loro continuare ..
jonny
Sabato 7 Giugno 2008, 0.06.56
6
IL PUNK E' E SARA' SEMPRE UNA SOLA COSA SEX PISTOLS
Nikolas
Domenica 6 Aprile 2008, 14.59.53
5
Di Fuck The U.S.A. c'è anche una bellissima cover in Project One dei Mondocane
Verità assoluta
Mercoledì 2 Aprile 2008, 7.25.55
4
Ma a me il punk piace. I buzzcocks sono iìuno dei mie gruppi preferiti. E' questo disco che fa cagare ed ha anche dato vita ad una serie di stereotipi sul Punk's not dead.
Verità Celata - Benda
Martedì 1 Aprile 2008, 17.29.44
3
Ma i gruppi punk devono fare cagare, altrimenti sarebbero hair metal no? Il punk è punk. Punto. E se sanno pure suonare meglio per loro.
Raven
Martedì 1 Aprile 2008, 16.04.27
2
WOW, VERITà ASSOLUTA..... COME DUBITARNE?
Verità assoluta
Martedì 1 Aprile 2008, 8.53.23
1
Pochi cazzi, questi fanno cagare alla grande, altro che classico.
INFORMAZIONI
1981
Secret Records
Hardcore
Tracklist
1. Punk’s Not Dead
2. Mucky Pup
3. Cop Cars
4. Free Flight
5. Army Life
6. Blown To Bits
7. Sex & Violence
8. SPG
9. Royalty
10. Dole Q
11. Exploited Barmy Army
12. Ripper
13. Out Of Control
14. Son A Copper
15. I Believe In Anarchy
16. Dogs Of War
17. What You Gonna Do
Line Up
Wattie Buchan (vocals)
Big John Duncan (guitar/vocals)
Gary McCormack (guitar/vocals)
Dru Stix (drums)
 
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