|
|
07/09/10
I-METAL FEST
PALASHARP - MILANO
|
|
Hatred - Blasphemous Deliverance
|
( 403 letture )
|
Dopo ben nove anni di militanza nell'underground olandese e alcune esibizioni live come band di supporto a big del panorama internazionale (Suffocation, Grave e Vader), anche gli Hatred si presentano alla prima ufficiale. Pur trattandosi di un debut i nostri evidenziano una discreta esperienza, maturata appunto nella lunga gavetta, che si traduce in una altrettanto adeguata attitudine per il genere. Difatti la formula proposta dal quartetto orange è un death metal vecchio stampo, fortemente influenzato dalla scena svedese classica e quella stelle e strisce old-school, con un occhio di riguardo al thrash estremo di prima mano.
Blasphemous Deliverance non tradisce le aspettative: consueta carneficina all'insegna del metallo della morte, empio, tirato e dai pochi fronzoli. Le doti esecutive dei ragazzi provenienti da Zeeland sono buone, funzionali allo stile presentato; in particolare è il chitarrista Peter van der Schraaf a dimostrare grande perizia, forte di un riffing serrato e alle volte brillante. Discorso analogo per la timbrica di Koen Dingemans potente e greve, anche questa perfettamente in linea con la proposta. Di contro non convince del tutto la sezione ritmica, statica ed essenziale nella sua esecuzione, seppur marziale priva di mordente e dinamicità. Ragion per cui consegue evidente come il combo preferisca strutture monolitiche enfatizzate dai mid-tempo, tanto da ricordare a tratti, con le dovute proporzioni del caso, i connazionali Asphyx e gli Immolation, piuttosto che confrontarsi con break e continue accelerazioni. La stessa produzione è perfettamente conforme a quanto enunciato, assoluta nel declamare il muro sonoro delle note. Se da un punto di vista formale la scelta risulta inoppugnabile, purtroppo deriva un songwriting fragile, fermo nel tempo, ma soprattutto privo di acuti. Per chiunque è avvezzo a questi suoni, la tracklist verrà percepita scorrevole, a tratti piacevole, ma sfortunatamente deficitaria di episodi capaci di permanere nella testa dell'ascoltatore.
In definitiva Blasphemous Deliverance si attesta come una uscita non scadente seppur stentata e scolastica, piegata da un’espressione oltremodo datata. Per quanto udito la sufficienza è innegabile, fermo restando, a queste condizioni, tutti i dubbi del caso circa il futuro della band.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
INFORMAZIONI |
 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
Tracklist
|
1.Christian Dogma 2.Religion = War 3.The Atheist 4.Involution 5.Beholder Of Hate 6.Transition [instrumental] 7.Enslaved By A Living Deity 8.Blessed By Possession 9.Reflected In Dead Eyes 10.Blasphemous Deliverance
|
|
|
|
|
| |
RECENSIONI |
 |
|
|
|
|
|
|
|