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Ayron Jones - Chronicles of the Kid
13/09/2023
( 557 letture )
Giunge a 2 anni di distanza dallottimo Child of the State, la seconda fatica discografica di Ayron Jones, golden boy del rock proveniente dalla sempre fervida fucina di Seattle; intitolato Chronicles of the Kid, il disco ha il duro compito di confermare lo stato di salute del musicista americano, vero e proprio astro nascente dell hard rock a stelle e strisce di stampo contemporaneo.
Spazziamo via immediatamente ogni dubbio: Chronicles of the Kid assolutamente un disco degno del suo predecessore, del quale segue le coordinate stilistiche che ne hanno contraddistinto il valore, ovvero composizioni qualitativamente ottime, suonate con il cuore e con perizia (e che perizia!), un amalgama sonora che nonostante sia di estrazione puramente hard rock, non disdegna puntate pop tipiche della black music, e nel soul, soprattutto grazie alla sentita e vibrante interpretazione vocale di Jones. Anche dal punto di vista strettamente strumentale, siamo di fronte ad un lotto di canzoni nel quale lartista ha messo le sue (grandi) competenze tecniche al servizio dei pezzi, mai il contrario; estremamente raro infatti trovarsi davanti a sterili esercizi di stile, ma al contrario troviamo sempre canzoni ben strutturate, arrangiate in maniera decisamente sopraffina (e ruffiana) e rese soventemente sofferte e vissute anche nella scelta delle varie progressioni sonore.

Difficile non emozionarsi allascolto della splendida Blood in the Water, canzone che pi di altre racchiude lo spirito del disco, ovvero un caleidoscopio sonoro che parte con una delicata intro arpeggiata, colorata da una splendida interpretazione vocale di Jones, sentita e sofferta, che ci accompagna poi al corpo della canzone, che oltre ad avere unottima strofa ed un ritornello sopraffini, viene colorata di arrangiamenti di chitarra che ne accentuano lo spirito sofferto.
Non da meno risulta essere Otherside, di fatto tipico pezzo pop della black music, con tanto di loop elettronici, sapientemente amalgamato con un moderno hard rock sia nel ritornello, sia nella parte finale del pezzo, dove un crescendo elettrico e sofferto, cesella alla perfezione il pezzo. Vari sono i pezzi di fattura veramente egregia presenti nel platter, come ad esempio Living for the Fall, semiballad dalle tipiche sonorit della Seattle anni 90, che per alcune scelte sonore effettuate ricorda i Soundgarden di Chris Cornell, oppure My America, pezzo di punta del disco, che a livello lirico sferza pesantemente il braccio violento della legge presente in America, soprattutto a seguito della morte di George Floyd, mentre a livello sonoro ricorda spesso la ruffianeria da classifica dei canadesi Nickelback.
Nonostante levidente struttura dei brani e delle scelte di marketing effettuate, Chronicles of the Kid, e nello specifico Ayron Jones, riescono sempre a risultare credibili e genuini, anche nellaffrontare tematiche scomode tipiche di un certo tipo di tessuto sociale, ma soprattutto grazie ad una qualit indiscutibile dei pezzi: difficile non apprezzare brani come The Sky Is Crying, oppure Get High e Filthy, che con il loro essere diretti e senza fronzoli, veri se vogliamo, rimarranno impressi a lungo nella memoria dellascoltatore. Chiude il lavoro On Two Feet I Stand che con i suoi oltre 4 minuti di durata riassume egregiamente quanto presente sul disco, ovvero rabbia, senso di rivalsa e forza danimo, il tutto espresso tramite uninterpretazione vocale veramente di livello, ed una prova strumentale maiuscola.

Non inventa niente Ayron Jones, questo sia chiaro, ci non toglie che scegliendo di prendere le varie anime delle sue influenze e creando un'amalgama sonora personale, sia riuscito a raggiungere il suo obiettivo, regalando ancora una volta agli ascoltatori un ottimo prodotto.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
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Panini Enrico
Sabato 16 Settembre 2023, 9.18.15
1
Artista che merita veramente. Dategli un ascolto
INFORMAZIONI
2023
Big Machine/John Varvatos Records/Universal
Hard Rock
Tracklist
1. Strawman
2. Blood in the Water
3. The Title
4. Otherside
5. My America
6. Living for the Fall
7. Filthy
8. Get High
9. The Sky Is Crying
10. On Two Feet I Stand
Line Up
Ayron Jones (Voce, Chitarra)
Scott Stevens (Chitarra, Programming)
Marti Frederiksen (Basso)
Evan Frederiksen (Batteria)
 
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