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With Honor - Boundless
17/09/2023
( 338 letture )
Chi si ricorda dei With Honor? Fiorito nel popoloso calderone del melodic hardcore dinizio secolo, il gruppo del Connecticut si poi perso in un silenzio discografico lungo quasi ventanni, dopo due album pubblicati nel 2004 e nel 2005. Rieccoli oggi tornare in pista con un nuovo disco, nato come tanti altri dalla pandemia, scritto e registrato nellarco di due anni. Rispetto agli esordi, tanta acqua passata sotto i ponti, e lHC melodico che spopolava allora ormai diventato un genere vintage -i pi maligni potrebbero anche dire invecchiato male. Al di-l dei gusti, innegabile che questa maniera di suonare riporti immediatamente la mente allinizio degli anni Duemila, cos come del resto lo stesso moniker del gruppo.

Bisogna dire che i With Honor non se ne nascondono e ritornano al mondo come se questo fosse rimasto fermo al 2005. Boundless offre infatti un puro concentrato di nostalgia, nella forma di quellhardcore s melodico e malinconico, ma che conserva integro tutti gli stilemi costitutivi del genere e che vede nei primi Comeback Kid i propri nomi tutelari. Ci si potrebbe chiedere quale sia linteresse di riportare in auge tali sonorit, ma i potenziali dubbi vengono spazzati via dalle prime note dellopener My Anchor. Schietto, muscolare, e allo stesso tempo velato da una grigia patina di malinconia, il brano colpisce le sinapsi nel punto giusto, provocando una deliziosa vampata di nostalgia. Questa piacevole sensazione trova conferma durante tutta la durata di Boundless, costantemente in equilibrio tra lemozione e un assetto puramente hardcore che d ai brani una spinta e una pacca notevoli. Dalla trascinante The Weight -assortita da un videoclip che riunisce tutti i tpoi del genere- alla tirata Nonviolent Redemption, passando per episodi pi esplicitamente melodici (Grown Up And Gone), i Cinque dimostrano di saper convocare la stessa passione e la stessa energia giovanile che ne hanno definito gli esordi. I brani pulsano infatti di unurgenza immutata, difficilmente incanalata in un riffing diretto ma sempre frastagliato. Spicca in questo ambito la prestazione del cantante Todd Mackay, che detta i tempi oscillando tra un aspro timbro urlato e passaggi in clean, ma quello che colpisce in assoluto lestrema compattezza dellinsieme. Levidente affiatamento che unisce i membri del gruppo converge in un suono corposo, messo in valore dallazzeccata produzione e dinamizzato dallesperienza accumulata nel tempo. Gli anni trascorsi danno infatti corpo alla musica, la rendono pi solida e, per certi versi, pi adulta, pur restando giovanile per natura. Da questo punto di vista, e proprio alla luce di tali considerazioni, non crediamo sia esagerato affermare che Boundless sia migliore dei suoi predecessori.

Classifiche a parte, pare proprio che il tempo non sia passato invano per i With Honor, capaci di rileggere un genere datato in maniera sorprendentemente fresca. Certo, Boundless non rivoluzioner lhardcore melodico e non aggiunge nulla a quanto stato gi detto, ma regala una mezzoretta di musica coinvolgente, energica e ottimamente composta. In altre parole, fa molto bene il suo lavoro. Il terzo disco degli Statunitensi offre dunque un rinfrescante tuffo nel passato, ma con le carte in regola per interessare anche al di-l del cerchio dei nostalgici. Promosso.




VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
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Black Me Out
Domenica 17 Settembre 2023, 10.49.32
1
Questo un disco proprio carino: un hardcore in bilico tra melodic old school e tendenze pi moderne che risulta sempre credibile. vero, come dice Alberto, che ascoltandolo pare di essere tornati indietro di vent\'anni, ma d\'altronde i With Honor erano attivi appunto vent\'anni fa. 😁 Voto che condivido, la recensione anche, ascolto consigliato.
INFORMAZIONI
2023
Pure Noise Records
Hardcore
Tracklist
1. My Anchor
2. Trees
3. The Weight
4. Open Hands
5. Nonviolent Redemption
6. Both/And
7. To the Mourning
8. Sovereignty of Soul
9. No Escape
10. Rank and File
11. Love Is All
12. Grown Up And Gone
Line Up
Todd Mackay (Voce)
Jay Aust (Chitarra)
Jeff Aust (Chitarra)
Jack Caron (Basso)
John Ross (Batteria)
 
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