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Edenbridge - My Earth Dream
( 2524 letture )
Gli Edenbridge, gruppo Symphonic Power Metal austriaco il cui esordio Sunrise In Eden risale al 2000, sono già al loro sesto full-lenght, questo My Earth Dream che, ve lo anticipo sin da ora, si presenta come un disco godibile ma che lascia non poco amaro in bocca.

La formula che sta alla base di questa proposta è facilmente prevedibile e piuttosto canonica: enorme uso di cori, melodie ariose e ricche tessute da un'onnipresente tastiera, il tutto focalizzato a mettere in primo piano la stupenda voce di Sabine Edelsbacher, dolce e delicata, premiata anche da un produzione notevolmente a suo favore.

Se però tutte queste componenti sono classiche del genere e non offrono nessuno spunto di originalità, già dall'attacco di Shadowplay si percepisce il tentativo della band di sperimentare anche soluzioni che si allontanino dalla tradizione del genere proposto, per lasciare il posto a sprazzi di heavy metal, restituendo alla sezione ritmica quella potenza e immediatezza che spesso gli è negata dalla predominanza di tastiera e chitarra, e della linea vocale che a difficoltà si sposa con sonorità troppo pesanti.

Ecco allora scendere in campo canzoni come Undying Devotion e la già citata Shadowplay, che se da un lato sanno un po' di “già sentito”, hanno il pregio di inserire piacevoli variazioni in un album che altrimenti tenderebbe all'omogeneità aggiungendo un po' di ritmo, anche se va detto che la band pare talvolta aver paura di apparire troppo “cattiva”, infilando spesso, al termine di parti strumentali davvero ben realizzate, cori e passaggi melodici che talvolta sfociano nel pacchiano o, quantomeno, nel superfluo.

È inevitabile notare, infatti, la grossa incongruenza che si frappone fra le due anime della band: quando troviamo sezioni strumentali decise, potenti e tecnicamente ottime, soprattutto per diversi passaggi alla batteria di Max Pointner, le vediamo poi morire smorzate e addolcite dalla tastiera che prepara il terreno per la linea vocale. Entrambi gli elementi sono ben eseguiti e, singolarmente presi, risultano piacevoli, ma la loro compresenza all'interno della stessa canzone genera uno stridente contrasto. La lunga Myearthdream, canzone conclusiva dell'album, rappresenta un po' la summa di quanto espresso finora: in questi 12 minuti si alternano un numero incredibile di cori, sezioni strumentali vagamente epiche, cavalcate intraprese con un pò più di cattiveria e, è doveroso sottolinearlo, anche parti in cui la band pare aver trovato la formula giusta per conciliare i due aspetti così lontani del proprio sound.

Discorso totalmente a parte per Whale Rider, ballad vecchio stile abbastanza scialba e inutile, in cui si segnala solo (ancora una volta) una meravigliosa prestazione di Sabine, ma che per il resto scivola via anonima senza lasciare nell'ascoltatore nessun segno del proprio passaggio.

My Earth Dream è, in conclusione, un album che soffre dell'insicurezza della band, la quale si rispecchia nella disomogeneità all'interno dei singoli pezzi e che, al contrario, rende i vari pezzi troppo simili tra di loro. Un vero peccato perché la band ci sa fare e il songwriting dei singoli spezzoni è, se non originale, comunque di buon livello.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
47.94 su 36 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2008
Napalm Records
Symphonic Metal
Tracklist
1. The Force Within
2. Shadowplay
3. Remember Me
4. Adamantine
5. Paramount
6. Whale Rider
7. Undying Devotion
8. Fallen From Grace
9. Place Of Higher Power
10. My Earth Dream
Line Up
Sabine Edelsbacher: Lead Vocals
LanvallL: Lead, Rhythm & Acoustic Guitars, Keyboards & Piano, Bouzouki, Pipa
Frank Bindig: Bass
Max Pointner: Drums
 
RECENSIONI
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