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Alice In Chains - Dirt
( 19521 letture )
"So che sto morendo. Non mi sento bene. Questa cazzo di droga che uso è come l'insulina di cui un diabetico ha bisogno per sopravvivere. Non uso le droghe per "sballarmi", come pensa molta gente. Lo so di aver fatto un grave errore quando ho cominciato ad usare questa merda. E' una cosa molto difficile da spiegare. Il mio fegato non funziona più, vomito sempre e mi cago addosso. E' un dolore insopportabile. E' il peggior dolore del mondo. La droga distrugge tutto il corpo."

Layne Staley
Gennaio 2002


Forse non era necessario leggere queste dichiarazioni, lo sapevamo tutti, del resto i problemi con la droga di Layne non erano un segreto, anzi, se proprio lo dobbiamo dire, anche se provavamo un senso di paura e rassegnazione eravamo certi che la triste notizia di lì a breve sarebbe arrivata. Ed arrivò esattamente 6 anni fa, il 19 aprile 2002, quando in un normale appartamento di Seattle venne trovato morto Layne Staley, voce degli Alice In Chains, stroncato da una letale dose si speedball, mix di eroina e cocaina. Il corpo in uno stato di decomposizione avanzato giaceva sul salotto da due settimane, esattamente dal 5 aprile 2002, ed anche questo purtroppo è un giorno tristemente noto agli appassionati del grunge che otto anni prima erano stati sconvolti dal suicidio di Kurt Cobain, leader dei Nirvana e di tutta l’intera scena.
La prima reazione sarà stata per tutti la stessa: “eccola qui, un’altra vittima nel mondo del rock”. Ad una prima analisi non ci eravamo resi conto di chi avevamo perso perché gli Alice In Chains erano fermi da molti anni, solo dopo abbiamo capito l’importanza di Layne, ed oggi 19 aprile 2008 è giusto ricordarlo.

E quale modo migliore se non quello di riascoltare Dirt? Pubblicato nel 1992, un anno dopo l’uscita dell’EP Sap, è l’album che più si lega alla figura di Layne, analizzando i testi è subito chiaro che è figlio della tossicodipendenza. Molteplici sono i riferimenti alla droga, dapprima compagna di viaggio di Layne ma ben presto burattinaia della sua vita: sarà lui stesso ad assegnarle il merito del suo talento.
Le urla iniziali di Them Bones ci danno il benvenuto in questo viaggio nell’anima oscura ma al tempo stesso limpida di Layne, la sua voce roca e profonda, colonna sonora dell’adolescenza per molti di noi, tormenta ed incanta, le sue parole strazianti oscurano la luce in fondo al tunnel ma hanno la forza di ammaliare, incantare e ci rendono partecipi del suo dolore.

Junkhead fa riferimento all’eroina che lo teneva incatenato, così come anche la title track sorretta da un riff di Cantrell sul quale si posano perfettamente i lamenti di Layne, Sickman coniuga l’anima schizoide della band a quella più intima, mentre un pizzico di psichedelia pervade la bellissima Rain When I Die, segnale forte (se mai ce ne fosse ancora bisogno) che Cantrell e Staley sono stati dirottati in questo mondo per fondersi in una coppia che non teme rivali.
Il finale è oscuro, in Angry Chair Cantrell dopo un riff ipnotico si lancia in un bell’assolo centrale senza però volersi prendere la scena, poi arriva la cupezza e tristezza di Down In A Hole, perfetta in ogni suo dettaglio. Potrebbe essere questo l’ultimo lamento capace di frantumare ogni speranza di reagire, ma gli Alice In Chains trovano lo spazio per inserire Would?, precedentemente usata per la colonna sonora del film Singles - L’amore è un gioco del regista Cameron Crowe.
C’è spazio anche per i sentimenti del chitarrista che in Rooster ricorda il padre partito per la guerra del Vietman: è forse il miglior pezzo del disco con Layne che può dare il meglio di sé alternando parti lente e toccanti al grido di speranza e convinzione che Rooster (il soprannome del padre di Cantrell in Vietnam) ce la farà, anche se stanno arrivando per farlo fuori lui non morirà e riuscirà a ritornare a casa (fatto realmente accaduto).

Si sono spesi fiumi d’inchiostro sulla figura di Layne Staley, in questi casi si cerca sempre di esaminarne la personalità, ma forse l’unico modo per inquadrarlo ce lo aveva lasciato lui nel 1992 con Dirt: un ritratto di un uomo che “aveva perso il controllo, che si sentiva così piccolo giù nella fossa, desideroso di volare ma consapevole di avere le ali tarpate”.

Layne Staley, 22 agosto 1967 - 5 aprile 2002
.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
88.91 su 217 voti [ VOTA]
ObscureSolstice
Lunedì 14 Ottobre 2019, 17.33.25
79
@77: I sostenitori di Nevermind, è come dire i sostenitori di Dirt, non credo che possano esistere perchè c'è molto altro, non solo Nevermind. O Dirt. Quindi giå sbagliato. L'avvicendamento di queste due grandi band non ha senso di esistere credo, bisogna esserne grati a entrambi, ma ammettere senza pretesti e farse quello che è, non a nostri propri gusti personali. Due band troppo diverse con caratteri diversi con appeal diversi su due binari diversi che non hanno bisogno nè di uno nè dell'altro nel panorama di sub-genere che posson anche avere delle peculiarità comuni, ma come succede in ogni genere bisogna distinguersi altrimenti non sarebbero per niente ricordati per quello che sono. Sennò chi cavolo sono gli Alice in Chains? Nessuno. Ma non è cosí. Non credo comunque che per la rispettabilitá artistica degli Alice in Chains ci sia bisogno di nominare i Nirvana e Kurt Cobain come spalla per rassicurarsi, altrimenti...ehm, si è giá dati la risposta a chi possa essere uno dei piú grandi protagonisti degli anni '90 @SkullTeschio: a volte è necessario lasciarti nel dubbio, per arrivare e capire la sublime schietta coerenza a guardare dentro il lato musicale e non altro, noto che citi mtv lodevolmente in dissapore post-oltranzista solo quando si nominano i Nirvana, poi però quando si toccano altre band o 'banducole', strano ma vero...tutto si ribalta e cambia il pensiero, come mai? La si difende pure con convenienza e non si alza più la voce da agitatori, anzi si abbassa pure la voce (come nella politica è reazione umana), per cui capirai che contano le canzoni e non altro. Dove ci sono stati pure sebbene gli Alice in Chains. Cosa mi dici mai. La difficoltà nell'accettare non è dove spopoli, sdogani, ma è riuscire a non disfarsi e riuscire a rimanere intatti, anche reinventandosi non preoccuopandosi di una certa popolarità, se fai bene, proprio per dire un nome i bon jovi. Sempre della famiglia del rock si parla, anche se su coordinate e sfaccettature diverse
Galilee
Lunedì 14 Ottobre 2019, 14.34.34
78
Da fan degli Alice in Chains e solo amante dei Nirvana dico che un personaggio come Cobain Non ha rivali in mezzo a tutto il fittizio mondo grunge. Layne grandioso per carità, gran voce. Ma un Cobain era tutto. Voce, chitarra, songwriting ,lyrics e stile. E non c'è nulla da fare, il segno l'ha lasciato più marcatamente, con o senza MTV. Penso come Skull che ognuna di queste band non debba proprio nulla all'altra. Ognuna ha decisamente vita propria e impronte differenti
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 14 Ottobre 2019, 14.05.30
77
Quel che dice Diego, in maniera un po' da attaccabrighe e non propriamente esatta, ha comunque un fondo di verità innegabile. Chiunque abbia amato gli AIC alla follia, chiunque li abbia sotto la pelle, chiunque cerchi di cantare al posto di Layne, non può proprio sopportare l'ombra dei Nirvana nemmeno da lontano. Chi li tira in mezzo non sa di che cosa parla. Nevermind, si, ok, ma senza Dirt non è uguale. Dirt e la band di Dirt non devono nulla ai Nirvana. Dirt e la band di Dirt li guardano dall'alto in basso Nevermind, i sostenitori di Nevermind, la band di Nevermind ed i sostenitori (non più di una volta l'anno) della band di Nevermind. Finchè questo non viene metabolizzato o almeno accettato come verità possibile, che significa anche opinabile ma che significa che non ce ne frega un cazzo dei dischi venduti, continuerete a vivere l'ipnosi da MTV, 20 anni dopo.
Andrew Lloyd
Lunedì 14 Ottobre 2019, 13.33.39
76
Dalle prime di Them Bones si percepiva il buongiorno e aria di capolavoro. Cantrell e Staley STREPITOSI. Questo è davvero uno dei miei dischi preferiti in assoluto: uno dei manifesti sonori degli anni Novanta.
ObscureSolstice
Venerdì 24 Maggio 2019, 12.59.21
75
@74: "Nirvana e Cobain conosciuti per il gossip di lui e sua moglie"....ahah solo e basta, lo stravolgimento della realtà è sensazionale
Diego75
Venerdì 24 Maggio 2019, 1.38.08
74
Layne a mio parere una delle piu’ Belle voci di sempre....la miglior band degli anni 90 senza dubbio ....presi singolarmente tutti i loro dischi con Layne sono tutti vicini al 100....ma questo con il progetto mad season sono dischi da 100 e lode!....le altre band un frontman come Layne se lo potevano solo sognare ! Insomma lui ha incarnato perfettamente il malessere giovanile degli anni 90....isotropo che Nirvana e Cobain conosciuti da tutti per il gossip di lui e sua moglie ....ma dischi come quelli con Layne torno a ripetere le altre band se li potevano solo sognare!...dirt voto 100 e lode!
Dumpbuster
Giovedì 2 Maggio 2019, 23.56.01
73
Il mio album preferito, semplicemente perfetto. Uno dei pochissimi album della storia nei quali non trovo davvero nessun riempitivo, non solo a livello di canzoni intere ma proprio di momenti di ripetitività, assoli fuori posto etc (i due minuti e mezzo di Them Bones, semplice breve e durissima tanto per esempio). Un viaggio negli inferi. 100 tutta la vita.
Patton76
Sabato 5 Gennaio 2019, 17.26.51
72
A parte l’inizio spaziale con “them bones” “dam that river” e “rain when i die “ ed il finale altrettanto irreale con “angry chair “ “down in a hole” e “would”, il pezzo che mi ha sempre fatto impazzire e che secondo me racchiude tutta la loro geniale tossicità maligna è la loro title track...qua layne raggiunge il top accompagnato dai riff altrettanto acidi di jerry....poi ovvio questo è un album da 100 senza discussione
Havismat
Mercoledì 26 Settembre 2018, 18.02.09
71
Pochissimi dischi meritano il 100, e questo è uno di quelli.
Gianluca
Mercoledì 11 Luglio 2018, 13.04.23
70
Nell era grunge è il gruppo che ho amato di piu. Conoscuiti proprio con dirt... staley dava quel valore in piu che oggi non hanno , anche se continuano a fare ottimi dischi
TheSkullBeneathTheSkin
Mercoledì 11 Luglio 2018, 12.58.37
69
Concordo con Area e mi sembra anche una svista grossolana. Sto suffisso "post" è praticamente neutro in qualsivoglia incarnazione e conta solo la parola successiva. Beninteso usate le etichette che volete ma Dirt, uscito nel 1992, non è POST nulla. Spero sia una svista, altrimenti è una grave inesattezza che lede pure la vostra immagine
Area
Mercoledì 11 Luglio 2018, 12.37.11
68
Raga dai seriamente levate Post Grunge dalla descrizione... é Grunge e basta (a voler vedere il pelo nell'uovo Hard Rock come già dissi)
No Fun
Mercoledì 11 Luglio 2018, 0.30.23
67
Maledetto Dirt... non ti ascoltavo per bene da vent'anni e passa, da quando giravi nel lettore insieme ai tuoi fratelli tossici. Figli di Alice nel paese delle sofferenze. Musica legata alla gioventù, agli anni novanta, al periodo grunge, a ricordi a non finire. E ti ho riascoltato perché volevo andare al concerto. Ci volevo andare davvero al concerto di stasera. Ero bello carico. Ma poi qualche giorno fa ho messo Dirt, in macchina, all'andata e al ritorno dal lavoro e poi a casa. Proprio per prepararmi. Ma già sentivo che facevo fatica. Difficile ascoltarlo per intero. Volevo prepararmi. Entrare nel mood. E ci sono riuscito. Purtroppo. No, non sono entrato in depressione no, (eccheccazzo va bene tutto ma non esageriamo) questa musica mi è parsa all'improvviso troppo personale, troppo lontana nel tempo, troppo legata a momenti passati e a persone amiche che non ci sono più. E non ce l'ho più fatta. Sono rimasto a casa come un coglione. Non aveva più senso andare a quel concerto. Per che cosa. Sì la musica. Ma questa non era musica era una colonna sonora e quel film è finito. Andare a sentire chi? Gli Alice in Chains? Sì come no, e perché non i Nirvana? Mi sembrava una cosa assurda. Ovviamente il biglietto non l'avevo fatto, cioè non sono completamente rincitrullito...
progster78
Lunedì 2 Luglio 2018, 19.12.32
66
Quel post grunge spero sia una svista.....anzi sono sicuro sia una svista!
Rob Fleming
Lunedì 2 Luglio 2018, 19.00.55
65
E' vero! Al netto delle etichette, quel "post grunge" è...è...vabbè non cadiamo nell'offensivo. Come dice correttamente @Area, o lo si definisce hard rock (quale esso è) o lo si descrive come album Grunge (etichetta del piffero, ma pur sempre storicamente accettata). Definire post grunge un album del 1992 licenziato dagli Alice in Chains francamente è da...oh! come è difficile non cadere nel volgare. Confidiamo "nell'errore di sbaglio"
nonchalance
Lunedì 2 Luglio 2018, 18.36.40
64
Non lo avevo mai notato quel Post Grunge. Forse voleva intendere che era più "cervellotico"..chi lo sa?! O.o
progster78
Lunedì 2 Luglio 2018, 16.11.54
63
Disco meraviglioso, dove il dolore e la disperazione viene espressa in maniera immensa nelle tracce di questo disco. Staley mette in mostra tutto il suo grandioso talento e che ancora oggi dopo molti anni personalmente rimpiango ancora. VOTO 95!
Area
Lunedì 2 Luglio 2018, 14.51.47
62
Post Grunge?? Questo é Grunge punto e basta. Anzi per meglio dire era un disco Hard Rock/Metal moderno (al tempo)
TheSkullBeneathTheSkin
Venerdì 20 Aprile 2018, 0.08.52
61
Vibrante, allucinato, mutevole, opprimente, rabbioso, fetale, ipnotico, buio, lurido, maledetto. Non c'è ritorno da DIRT, chi non lo ha apprezzato/capito in sostanza si è salvato. A me ha cambiato la vita. Brani tutti eccezionali (compreso l'easter egg "iron gland" dove urla Tom Araya). Questa è semplicemente storia della musica, se il rock è la musica del diavolo, questo è purissimo rock, tanti sono gli spettri ed i demoni che infestano questo disco. Un trip, senza ritorno
lisablack
Sabato 2 Dicembre 2017, 5.39.20
60
Anche per me è un capolavoro, uno dei migliori album degli anni 90.
Shadowplay72
Sabato 2 Dicembre 2017, 2.02.10
59
Dirt è un capolavoro assoluto del grunge.canzone una piu bella dell'altra.stupendo davvero!
Blessed
Giovedì 23 Novembre 2017, 14.27.30
58
Che però con gli Alice in Chains non hanno nulla a che fare musicalmente...
Acasualdjentleman
Giovedì 23 Novembre 2017, 14.20.33
57
album leggendario, si mangia la discografia dei più sopravvalutati nirvana.
Mulo
Sabato 20 Maggio 2017, 15.18.31
56
Questo si che è un capolavoro,lo ascoltavo giusto ieri (dopo aver sentito badmotorfinger)che pezzi e soprattutto che voce!!!! La mia preferita resta Rain When I Die,una vera opera.100/100
HeroOfSand_14
Lunedì 10 Aprile 2017, 20.06.38
55
Fatico spesso ad ascoltare qualunque lavoro degli Alice, pur considerando che sono cresciuto con molti loro brani ma concorso sul dire che devi avere un umore particolare per ascoltare certi pezzi. Di Dirt ho sempre amato alla follia i pezzi più noti, mentre quelli passati (ingiustamente) in secondo piano li ho sempre snobbati. Sbagliando, perchè non ha un calo questo album, ed è comunque giusto ribadire che pochi possono scrivere canzoni quali Rooster, Down in a Hole (madò che tristezza che mi mette addosso), Would, Them Bones per dirne alcuni. Layne, una delle migliori voci della musica tutta per quanto mi riguarda, ha dato tanto al genere e se ne è andato troppo presto ed in modo troppo triste. Che voce, che carisma, che emozioni. Grandissimo, cosi come il grande Jerry, chitarrista unico nel suo genere. Un must per i neofiti del grunge più duro e vicino al metal questo Dirt
Giaxomo
Venerdì 10 Febbraio 2017, 22.13.38
54
@Lemmy: certamente, sono d'accordissimo. E "Jar of Flies" non è da meno. Fortunatamente, "Facelift", l'omonimo e i due post-Staley sono album "emotivamente" più accessibili. Questo lavoro invece trascende la bellezza, è semplicemente struggente e da qui ne conseguono i lati positivi E negativi di questo vocaboli.
Lemmy
Venerdì 10 Febbraio 2017, 22.05.04
53
@ Giaxomo, ok concordo pure io sullo spiazzante e commovente , non è di certo un album da tutti i giorni e sfido chiunque ad ascoltarlo di continuo, infatti converrai con me che questo è uno di quegli album che va gustato in pieno ma a periodi però e a stati d'animo partcolari eh eh
Giaxomo
Venerdì 10 Febbraio 2017, 21.55.18
52
@Lemmy: bravissimo, disamina perfetta! E mi trovi ancor più d'accordo sul "lo uso col contagocce". Devo ancora trovarlo un album così spiazzante e commovente.
Lemmy
Venerdì 10 Febbraio 2017, 21.51.35
51
Si è vero, è un capolavoro senza tempo e va oltre il genere, atmsfere, musica e voce si fondono assieme per abbracciare l'ascoltatore anche in modo in turbinio di emozioni, quasi maniacale nella sua costruzione, però se si ha la pazienza di ascoltarlo slegato da qualsisi preconcetto lascia grandi soddisfazioni, è come un nodo scorsoio, più vai avanti più ti avvolge e ti stringe o come un boa costrittore che ti stringe nella sue concentriche spire, ma che alla fine dpo l'ultima nota dell'ultima traccia ti rilascia un senso di libertà , e di aver vissuto una esperienza atemporale, complici anche il riffing animico e il cantato particolare di Staley, un lavoro oscuro , cupo, shizofrenico, pazzoide che cerca di infilarsi nei più oscuri reconditi antri della psiche, del dolore , della sofferenza e del prendere coscienza su certe tematiche, esplorarne la profondità per poi cercare di uscirne fuori, album dalle labiririntiche note, grande lavoro veramente.Lo uso col contagocce ma per me è 100.
TheFreeman
Venerdì 10 Febbraio 2017, 21.15.39
50
Per quanto a me più che grunge sappia molto più di Alternative Metal, un po' come i Soundgarden, questo è un capolavoro aldilà di ogni genere.
Giaxomo
Sabato 14 Gennaio 2017, 0.37.15
49
Dopo quasi 5 anni torno a commentare quest'album. Non sono qui per per descrivere ulteriormente le canzoni singolarmente, una dopo l'altra, sulle quali si sono spesi fiumi d'inchiostro in questi 24 anni e se ne spenderanno ancora. Torno qui perché in 5 anni ho ascoltato solo un'altra volta questo lavoro, non portandolo, però a termine. Mi sono fermato a "Godsmack". Ho riprovato con Jar of Flies dopo qualche mese, mi sono fermato al primo minuto della prima traccia. Lo ammetto, non mi era mai successo prima d'ora. Non interrompo mai un ascolto eppure qui DEVO farlo. Da questi ultimi tentativi sono passati circa 3 anni eppure tuttora è ancora nella mia top 10 di sempre. Ascoltatelo se siete nelle condizioni di farlo, se siete in periodi di transizione, o peggio, di depressione, cambiate album. Riconfermo comunque il 100, sia chiaro.
Tommaso calvino
Domenica 27 Novembre 2016, 8.39.55
48
Disco duro, depressivo e oppressivo. Tracce suggestive e sconvolgenti. Voto:100
hermann 60
Venerdì 10 Giugno 2016, 16.57.33
47
Un pezzo più bello dell'altro con delle atmosfere malate da paura.
Undertow
Lunedì 22 Febbraio 2016, 20.53.42
46
Capolavoro assoluto. Would?, Down in a hole, Rain when I die, Sickman, angry chair e title track. Sticazzi del genere. 99.
Rob Fleming
Sabato 16 Gennaio 2016, 13.50.50
45
In pieno delirio grunge gli Alice in Chains con i Soundgarden furono coloro che più si avvicinarono allo spirito metal. Rooster; Would?; Dirt Angry chair sono manifesti. Hate to feel la riprova delle radici (Black Sabbath + Led Zeppelin?) Voto 85
tragedia675
Giovedì 7 Gennaio 2016, 19.21.32
44
Al contrario questo disco racchiude l'essenza del grunge, è più grunge degli stessi Ten e Nevermind. Inutile che i metallari (intesi come fazione schierata, non come amanti del metal) cerchino di accollarlo ad altri generi solo perchè è un disco su cui non è oggettivamente possibile sputare sopra.
Argo
Giovedì 5 Novembre 2015, 10.54.25
43
Un capolavoro al pari di Ride the lightning e Somewhere in time, direi io... qui il grunge (per fortuna) c'entra poco.
lisablack
Giovedì 5 Novembre 2015, 1.45.57
42
Un capolavoro al pari di Nevermind e Ten. 100..Would? stupenda..
Death
Martedì 20 Ottobre 2015, 16.30.43
41
DIRT è l'album che mi ha aperto gli occhi,sonorita pazzesche, riff diabolici conditi con pezzi malinconici come down in a hole.Il mio voto è 99
patrick
Martedì 21 Luglio 2015, 1.05.20
40
vita breve ma intensa e a mio parere grandissimi alice in chains sto album è puro disagio
MetalMark
Mercoledì 7 Gennaio 2015, 11.34.17
39
io sarei propenso anche al 100 non foss'altro perchè personalmente sono molto legato a questo album! Comunque oggettivamente il lavoro dei ragazzi di Seattle è di assoluto livello, ogni singolo pezzo ha una carica emotiva enorme. "Dirt" è un capolavoro
GIANLUCA 5
Lunedì 14 Luglio 2014, 11.45.51
38
Che diavolo di confronto tra DIRT e NEVERMIND.. Sono 2 album totalmente differenti, i gruppi sono differenti, la musica che suonano e° differente, Della scena definita GRUNGE , la cupezza degli ALICE grazie al duo Staley-Cantrell è UNICA.
matteo37
Lunedì 21 Ottobre 2013, 18.32.23
37
mi piacciono molto anche gli ultimi 2 in particolare black gives way merita 90 , ma qui siamo sul 100 pieno .
roby
Giovedì 19 Settembre 2013, 22.39.11
36
un album bruttino il grunge è una musica di cacca sconsiglio l' ascolto a tutti
Alessandro Bevivino
Martedì 30 Luglio 2013, 12.26.02
35
100.
GianCortese
Martedì 30 Luglio 2013, 12.14.45
34
Amo quest' album. Non credo ci sia un album migliore nella scena Grunge. 95
forbiddenevil
Giovedì 21 Febbraio 2013, 16.49.03
33
@SwanLee : c'ero anch'io al concerto INDIMENTICABILE!!! Su youtube ci sono pure delle registrazioni !!!!
M0RPHE01978
Giovedì 21 Febbraio 2013, 16.36.39
32
Lo sto riascoltando adesso dopo tantissimo tempo..un capolavoro!
dario
Venerdì 15 Febbraio 2013, 19.10.24
31
Lo sto riascoltando dopo un bel pò di tempo, ed è sempre un grandissimo lp.
Steelminded
Sabato 24 Novembre 2012, 15.16.42
30
Ma che riva di moda il grunge? SIamo proprio in periodo di crisi...
SNEITNAM
Sabato 24 Novembre 2012, 11.41.15
29
Amore eterno per questo immenso capolavoro. Fusione totale dell'anima. 100
Lizard
Venerdì 5 Ottobre 2012, 16.31.09
28
Ne' abbandonato ne' dimenticato. E' stato lui ad allontanare tutti progressivamente.
Swan Lee
Venerdì 5 Ottobre 2012, 16.20.13
27
Che album, che album! 1993, Rolling Stone di Milano, band di apertura Screaming Trees. Una serata che ricorderò sino il mio ultimo rantolo su questo pianeta...@AO...Keta? mm..diciamo che si sfondava di ero, fino a rimanerci, solo, abbandonato e dimenticato da tutti come un cane. La terra ti sia lieve, Layne.
vecchio peccatore
Venerdì 7 Settembre 2012, 10.20.27
26
Voto 97, disco spettacolare. Indigeribile al primo ascolto, dopo un paio di mesi l'ho assimilato, e me lo sono goduto appieno. Imprescindibile, qualsiasi amante della musica lo dovrebbe avere
Giaxomo
Sabato 7 Aprile 2012, 13.01.39
25
Secondo me uno dei pochi album nella storia della musica che presenta 12 canzoni su 12 tutte perfette, senza cali, con 4-5 picchi irraggiungibli. Se non do 100 a questo, a chi lo do?
ao
Venerdì 30 Marzo 2012, 16.01.59
24
ma layne faceva uso di keta?
Radamanthis
Mercoledì 5 Ottobre 2011, 23.50.25
23
Capolavoro!
Gabriele
Sabato 28 Maggio 2011, 14.29.35
22
Immenso. Uno dei pochi capolavori veri degli ultimi 20 anni. Staley a mio parere è stata la voce più bella ed espressiva in assoluto. Il mio cantante preferito.
Flag Of Hate
Giovedì 17 Marzo 2011, 23.50.24
21
Doloroso. Doloroso ma stupendo. Non ho mai avuto molto in simpatia il Grunge, ma qui bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare: 95/100
Franky1117
Domenica 13 Marzo 2011, 21.50.42
20
gradissimo disco, tra i migliori degli anni 90. would è da brividi
hm is the law
Mercoledì 9 Marzo 2011, 15.38.54
19
Capolavoro assoluto degli Alice In Chains!
Argo
Mercoledì 9 Marzo 2011, 15.09.13
18
Voto 100! Pur appartenendo ad un genere che a mio avviso ha rovinato l'hard rock, questo disco per me è immenso, bellissimo, atmosfera incredibile. Consigliato a tutti!
luci di ferro
Sabato 1 Gennaio 2011, 18.53.16
17
Poche storie, questo cd e' un gioiellino oltre che un Capolavoro del suo genere e non. 100 e lode.
Remy
Mercoledì 22 Dicembre 2010, 17.52.57
16
Se non dai 100 a questo album a quale lo dai ? Senza parole. Immensi.
Matt
Giovedì 30 Settembre 2010, 11.42.03
15
Indescrivibile! 100 e lode (anche di più)
onofrio
Domenica 6 Giugno 2010, 17.28.11
14
Alice In Chains - Dirt questo album è superiore al blasonato e pubblicizzato nevermind dei nirvana, gli Alice In Chains di " Dirt " non ne hanno per nessuno il migliore disco Post Grunge voto: 100 e lode.
DevizKK(1991)
Sabato 24 Aprile 2010, 13.19.12
13
Allucinante....Capolavoro assoluto....Stanley R.I.P.
ares
Sabato 3 Aprile 2010, 17.05.29
12
Un capolavoro del grunge secondo solo a Nevermind!
AL
Martedì 30 Marzo 2010, 14.20.46
11
che discone!! e che ricordi!!! mi spiace per Stanley ma si sa, la droga chiede sempre qualcosa in cambio e il più delle volte è la vita...
NoRemorse
Martedì 30 Marzo 2010, 12.28.29
10
Immenso!!!!!
WEDIEYOUNG
Domenica 7 Marzo 2010, 1.11.55
9
da brividi, come tutta la loro discografia, ultimo cd compreso !
ComeIntoMyCoven
Giovedì 29 Maggio 2008, 14.52.33
8
Ogni nota ed ogni parola di questo album sono pregne di tristezza e depressione, ma è difficile non ascoltarlo dall'inizio alla fine facendosi travolgere dalle distorsioni di J.Cantrell e dalla voce inconfondibile di L.Staley. Ogni buon rocker/metallaro dovrebbe averlo nella propria collezione. Gran capolavoro!
Vittorio
Martedì 22 Aprile 2008, 0.38.08
7
Disco imprescindibile! Capolavoro!
Yossarian
Lunedì 21 Aprile 2008, 17.46.40
6
Ho capito cosa vuoi dire, quella è una frase che ho letto in un libro, volevo dire che quando ascolto questo disco mi riesce + facile comprendere le cose che di solito mi fanno paura, nel senso che magari nn le conosco, stavo parlando di mie esperienze. X quanto riguarda le loro morti nn posso sapere cosa avevano dentro, io il suicidio nn lo capisco affatto, mi sembra una scorciatoia, vuol dire che vivere fa + male, questo è il mio parere ovviamente!
Broken Dream
Lunedì 21 Aprile 2008, 15.47.06
5
Ottimo disco, non IL Capolavoro assoluto, ma merita davvero!!
enigmatico/dispotico
Lunedì 21 Aprile 2008, 13.34.19
4
Forse uno dei grandi Album della storia non del rock ma della MUSICA...Troppo sottovalutati dal cosidetto "mettallaro medio" solo per essere nati nei 90's e a Seattle nel periodo GRUNGE.Cmq qui dentro c'è solo vera GRANDE MUSICA. P.S. aspetto anche bad motor finger dei Soundgarden...se già non lo avete fatto
Black and Blue
Domenica 20 Aprile 2008, 22.05.19
3
"So che sto morendo. Non mi sento bene. Questa cazzo di droga che uso è come l'insulina di cui un diabetico ha bisogno per sopravvivere. Non uso le droghe per "sballarmi", come pensa molta gente. Lo so di aver fatto un grave errore quando ho cominciato ad usare questa merda. E' una cosa molto difficile da spiegare. Il mio fegato non funziona più, vomito sempre e mi cago addosso. E' un dolore insopportabile. E' il peggior dolore del mondo. La droga distrugge tutto il corpo." scusami Yossarian, senza far polemica, non trovo dove sta' scritto che l'inferno se lo guardi negli occhi non fa' poi cosi' male, guarda che morte hanno fatto Layne Staley o Kurt Cobain poi capirai che tipo di inferno avevano dentro.
Giasse
Sabato 19 Aprile 2008, 19.41.53
2
Bellissimo. Proprio oggi li ho citati nella rece degli Unearthly Trance.
Yossarian
Sabato 19 Aprile 2008, 18.15.52
1
Finalmente vedo recensito questo immenso capolavoro! x me il manifesto dell etica slacker, l inferno, se lo si guarda dritto negli occhi, dopotutto nn fa poi così male, ripeto..capolavoro!!!
INFORMAZIONI
1992
Columbia
Post Grunge
Tracklist
1. Them Bones
2. Dam That River
3. Rain When I Die
4. Sickman
5. Rooster
6. Junkhead
7. Dirt
8. Godsmack
9. Hate To Feel
10. Angry Chair
11. Down In A Hole
12. Would?
Line Up
Layne Staley (vocals, guitar)
Jerry Cantrell (vocals, guitar)
Mike Starr (bass)
Sean Kinney (drums)
 
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