IN EVIDENZA
Album

Panopticon
The Rime of Memory
Autoprodotti

King Gizzard and The Lizard Wizard
PetroDragonic Apocalypse
CERCA
RICERCA RECENSIONI
PER GENERE
PER ANNO
PER FASCIA DI VOTO
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

29/02/24
BEYREVRA
Echoes. Vanished Lore of Fire

01/03/24
DAVID REECE:
Baptized by Fire

01/03/24
BLIND CHANNEL
Exit Emotions

01/03/24
ROSS VALORY
All of the Above

01/03/24
BIG BIG TRAIN
The Likes of Us

01/03/24
DORO
Conqueress - Extended (EP)

01/03/24
MESSIAH
Christus Hypercubus

01/03/24
ENSLAVED
Heimdal (Deluxe)

01/03/24
SULDUSK
Anthesis

01/03/24
BRUCE DICKINSON
The Mandrake Project

CONCERTI

29/02/24
DAVID ELLEFSON + TBA
KILL JOY - ROMA

29/02/24
DAVIDE VAN DE SFROOS
TEATRO ARCIMBOLDI, VIALE DELL\'INNOVAZIONE 20 - MILANO

29/02/24
POWERPLANT + EUCARISTIA + I FINNEGANS
ARCI BELLEZZA, VIA GIOVANNI BELLEZZA 16/A - MILANO

01/03/24
DAVID ELLEFSON + TBA
DRUSO - RANICA (BG)

01/03/24
ADAM BOMB + I GLAM?AM!
PUB AMERICA, PIAZZA STEFENELLI - FONDO (TN)

01/03/24
PONTE DEL DIAVOLO + SHORES OF NULL
ZIGGY CLUB, VIA MADAMA CRISTINA 66 - TORINO

01/03/24
MODENA CITY RAMBLERS
LIVE MUSIC CLUB, VIA GIUSEPPE MAZZINI, 58 - TREZZO SULL\'ADDA (MI)

01/03/24
N*O*Y*S*E
BLOOM, VIA CURIEL 39 - MEZZAGO (MB)

01/03/24
TAURUS INFERNO + WEIRDREAM
CIRCUS ROCK CLUB, VIA DELLA TRECCIA 35/3 - FIRENZE

01/03/24
NOISE WAGON VOL. 11
BINARIO 9, DOPOLAVOROFERROVIARIO, VIALE MIRAMARE 51 (TRIESTE)

Yearning - Evershade
02/12/2023
( 713 letture )
Quando ci si accinge a scrivere su un artista che purtroppo non c'è più, si sentono sempre una sorta di riverenza e inquietudine insieme, anche e soprattutto in relazione alla sua produzione artistica. Juhani Palomäki ci ha lasciato a soli 32 anni il 15 maggio 2010, ragion per cui gli Yearning non hanno avuto più alcun motivo di esistere, essendo lui l'artefice del mood e delle atmosfere della band finlandese. Fra l'altro il cantante e polistrumentista era anche la mente di un’altra interessantissima band funeral doom, i Colosseum, con cui ha pubblicato 3 album davvero degni di attenzione, in cui la prevalenza del cantato in growl, i ritmi agonizzanti e lenti all’inverosimile, rendono la musica cruda e lacerante.

In Evershade, pubblicato nel 2003, quarto dei 5 album pubblicati sotto il moniker Yearning, la componente sonora è più dilatata ed atmosferica, con abbondante uso della voce in pulito e delle tastiere che aggiungono una vena compositiva molto più gotica. Juhani, pur non essendo dotato vocalmente della stessa drammaticità ed espressività vocale di cantanti gothic/doom come Aaron Stainthorpe o il nostro Marco Benevento -forse una delle voci più belle degli ultimi anni nell’ambito-, considerando anche che utilizza soltanto il registro pulito, se la cava più che discretamente. Dotato di una timbrica calda e baritonale, più che adatta alla sua proposta musicale estremamente intima e personale, che malinconicamente si innalza senza lasciare speranza.

Ci si sente avvolgere da Evershade, la sua malinconia si nutre e acquista forza dal suo stesso essere malinconia. Sembra un paradosso senza senso, ma provate ad ascoltare gli 8 brani di cui si compone. Ciascuno un quadro impressionistico peculiare che sembra prendere vita in quegli istanti in cui aleggia nell'aria la consapevolezza che l'autunno si sta trasformando in inverno. Tutto sta morendo ancora un po' di più. Ciascun brano prende vita guardando ed evocando i paesaggi fuori, dall'interno di un rifugio solitario e questo effettivamente si riscontra nel contrasto dell’opera in copertina. Pur non essendo perfetta a livello di risoluzione, risalta la freddezza della finestra grigia ad arco su uno sfondo rosso che pare essere una distesa petali rossi, forse a sottolineare la natura della proposta estremamente romantica.

A differenza del precedente Frore Meadow, album in presa esterna, in cui i brani più brevi e numerosi risultavano più diretti e meno ragionati, ma non per questo meno riusciti, Evershade, presenta brani più lunghi ed articolati, spesso intricati. L'iniziale breve Nocturne è un breve preludio condensato in growl, adagiato su un tipico riff doom piuttosto convenzionale, che va a spegnersi in un intervento di chitarra acustica, il quale introduce il clima e le tematiche e le sensazioni ricorrenti che ritroveremo lungo la durata del platter:

We float among the dismal parade of night bewildered
Between spleen and ideal, tremendous chasms that lie in here
Apollonian harmony, Dionysian demonic grasp
And the night goes on...
Between infinities we wonder alone,
searching for home until the struggle will once cease to be


La successiva Statues Amidst a Frozen Sand of Time è terribilmente evocativa nel paragonare allo stesso tempo la caducità della vita e l'arrivo della stagione invernale:

Through the eyes of suffering
they watch the end of life now coming
Its icy claws flicker in the dark
When life is through they're coming for you


Un testo forte, nella sua lunghezza, coadiuvato da momenti con ritmiche più concitate, assoli di chitarra compassionevoli più che appassionati, che vanno a sciogliersi poi in melanconiche parole, quasi a sottolinearne la grave poeticità.

La melodia delle linee vocali e della musica raggiunge il suo apice con le splendide Conditio Humana ed Aureole, cantate completamente in voce pulita e dalla durata abbastanza breve. La prima comincia con un rincorrersi di riff azzeccati di tastiera e chitarra, con la parte ritmica che incalza subito trovando la sua dimensione. Il tema trattato è la solitudine e l'incomunicabilità fra le persone:

You try to speak to me
But words escape to the unknown lands
We're trying desperately to reach each others
But the spaces remain unchanged


In Aureole la voce sempre pulita prende vigore, racchiusa fra ritmiche più lente, cavalcando le chitarre, per ergersi più forte nei momenti più veloci, nonostante il testo sia davvero triste e tragico, che trasuda miseria.

But day after day it's getting harder
The walls are cracking and it's cold in here
Water comes through the ceiling
But I don't mind


Si alza il minutaggio con la titletrack che sembra gettarsi a capofitto nei ricordi e annuncia il voler rimanere avviluppata in una sorte di ombra eterna, Evershade, appunto. Dopo un inizio lento e solenne, un rincorrersi di chitarre e doppia cassa, inaspettatamente il pezzo si spezza dapprima in un delicato intermezzo di tastiere e basso, e poi in un intervento unicamente tastieristico, davvero ammaliante.
Deathbearer, comincia in tempi dispari e acquista ancora maggiore personalità grazie al dipanarsi delle tastiere e alla voce di Juhani che si fa recitata prima di investirci piuttosto a tradimento con il growl.
Gli ultimi due brani sconfinano quasi nella musica classica con gli interventi estesi e raffinati delle tastiere, che fanno da contraltare alla cruda tetraggine che esala dal resto degli strumenti all’unisono, e dalla voce di Juhani Palomäki che sembra farsi quasi ruvida.
La conclusiva When The World Started to Weep, la più lunga del lotto, una vera sorpresa, lascia estasiati per la combinazione stilistica che crea un intreccio e un vero e proprio dialogo fra tutti i vari elementi compositivi, una sorta di summa dei temi e delle sensazioni già celebrate, che si può intuire anche dal testo complesso e abbastanza criptico.

Evershade è un viaggio di passaggio dall’autunno all’inverno, che annuncia una morte figurativa, e gioca, forse nemmeno molto a dire il vero, con il paragone fra il buio, il riposo, la scarsa produttività, il rimuginio continuo, l'abbandonarsi ai ricordi, tratti tipici dell’inverno e della morte in senso lato.
Durante l'ascolto, nonostante l'atmosfera sia calda ed intima, quasi inquietamente piacevole, si ha la sensazione di essere investiti da un enorme masso che travolge tutti i sensi.

Our eyes had seen too much to carry on,
But still not enough to ever understand
Why are we born in here
What is our meaning here
Is there anything valueless at all


Mettono i brividi questi versi, se pensiamo alla morte così prematura di Juhani Palomäki. Speriamo che la sua anima tormentata possa almeno ora riposare in pace. E no, sicuramente la sua vita non è stata vana, se ci ha lasciato per sempre questa meravigliosa arte.

I'd never seen what's wrong with me inside
Until I saw the light and knew it was not for me



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
93.4 su 5 voti [ VOTA]
LUCIO 77
Lunedì 11 Dicembre 2023, 20.33.38
11
Per Transcendence: Nel maniera vocale di interpretare questo Brano e nei momenti lenti.. Chiaramente non nelle parti tirate.
Transcendence
Lunedì 11 Dicembre 2023, 20.21.56
10
@ LUCIO 77: Quali System of a Down, esattamente? Dovrei riprendere questo disco (preferisco Plaintive Scenes), ma mi pare strano che somigli a un gruppo di estro hardcore/crossover, cosa che Juhani Palomäki era quanto di più lontano possibile.
LUCIO 77
Lunedì 11 Dicembre 2023, 20.19.50
9
Album elegante.. IL Brano Aureole mi ricorda certe Composizioni dei System of a down.. Non so se anche qualcun altro abbia avuto la stessa impressione..
Spirit of the forest
Sabato 9 Dicembre 2023, 8.14.28
8
Se riuscite a recensire quel capolavoro inarrivabile di With Tragedies Adorned sarebbe il giusto tributo a Palomaki,un album per cui va ringraziato tutta la vita.
Spirit of the forest
Venerdì 8 Dicembre 2023, 20.24.06
7
Grazie dell\'opinione.
Lacrimosa
Venerdì 8 Dicembre 2023, 20.13.02
6
Non saprei dirtelo con certezza, ma penso di sì. Io sono più legata a Evershade perché è il primo disco Yearning che ho ascoltato, ma tutti gli album meritano.
Spirit of the forest
Venerdì 8 Dicembre 2023, 20.07.10
5
Ciao Lacrimosa.Grazie della risposta.Per me With Tragedies Adorned è il miglior disco di GothicDoom della storia con Paradise B.T.Y.dei Saturnus.Sulla base di questo,Evershade mi piacerebbe?
Lacrimosa
Venerdì 8 Dicembre 2023, 19.59.33
4
With Tragedies Adorned è meno intimo, più maestoso, c\'è la presenza del flauto in alcuni brani...
Spirit of the forest
Domenica 3 Dicembre 2023, 14.47.27
3
Questo che punti di contatto ha con With Tragedies Adorned?Ci sono differenze?E quali.
luomoombra
Domenica 3 Dicembre 2023, 14.15.00
2
* mancano
luomoombra
Domenica 3 Dicembre 2023, 14.14.37
1
Quanto mi manco questi finlandesi...
INFORMAZIONI
2003
Holy Records
Gothic / Doom
Tracklist
1. Nocturne
2. Statues Amidst a Frozen Sand of Time
3. Conditio Humana
4. Aureole
5. Evershade
6. Deathbearer
7. Contemplation
8. A Day When the World Started to Weep
Line Up
Juhani Palomäki (Voce, Chitarra, Chitarra Acustica,Tastiera, Basso)
Kris Tonic (Batteria, Percussioni)

Musicisti Ospiti
Matti Salonen (Chitarra Traccia 5)
Jani Loikas (Tastiera)
 
RECENSIONI
89
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]