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The Cure - Pornography
( 10237 letture )
Un letto singolo laccato bianco, alla sua sinistra una parete interamente ricoperta di poster e ingrandimenti di copertine di dischi, di fronte una finestra chiusa e con la serranda accuratamente abbassata in modo che non filtri nemmeno un solo singolo raggio di luce, sul letto un ragazzo immobile, con gli occhi chiusi, una lacrima scende dall’occhio destro, sul piatto gira un vinile -è Pornography- e la puntina sta consumando i solchi di Siamese Twins; il piatto continua a girare finchè non sfumano le note della canzone, ma quel ragazzo non ha la forza di alzarsi per girare il disco, e rimane lì, senza sapere da quanto tempo è sdraiato e quanto tempo ci resterà.
Sto cercando di rimandare questa recensione fin da quando ho iniziato a collaborare con Metallized, ed anche mentre la sto scrivendo non riesco a capire se faccio bene o meno, se il farlo mi farà stare meglio o peggio, se sarò in grado di finirla; quel ragazzo ero (sono) io e l’ascolto di Pornography mi procurava sempre delle fitte interne, non di dolore fisico, ma mentalmente insopportabili, destabilizzanti.

Partiti dall’acerbo esordio di Three Imaginary Boys e cresciuti esponenzialmente con Seventeen Seconds e Faith, i Cure confezionarono con Pornography il disco dark perfetto, gelido, scarno, pesante, una caduta libera verso un inferno depressivo senza scampo, un trip gotico allucinato apparentemente monolitico e ripetitivo ai primi ascolti, poi sempre più insopportabile, sempre più impossibile da ascoltare, sempre più necessario per dare forma a quello che forma non può avere: il dolore interno che scava dove non c’è niente da scavare, che graffia dove non c’è carne da graffiare, che rende assuefatti quando non c’è nulla che possa darti assuefazione, e diversamente dalla musica dei Joy Division, chiaramente senza speranza, quella dei Cure manifestava una latente, tenue voglia di restare aggrappati a qualcosa o a qualcuno, anche mentre la musica stessa ti impedisce di muoverti, soverchiato dal terrore.
Ipnotici riff gettati su una batteria ed un basso tribali, ossessivi, ripetitivi, lancinanti, claustrofobici, One hundred Years e A Short Term Effect sono parimenti paranoiche e convulsive, cadaveriche, it doesn’t matter if we all die… e The Hanging Garden porta ad una frenetica, glaciale visione notturna popolata da figure intente a sopravvivere nel nulla oscuro. Siamese Twins è il capolavoro di un album capolavoro, una delle canzoni più lancinanti che abbia mai ascoltato, cancella il senso della temporalità, del presente, della concretezza di ciò che circonda l’ascoltatore, una trance troppo profonda per essere infranta, solo Robert Smith sembra possedere la chiave per svegliarti, ma sembra intento solo a renderla sempre più profonda, sempre più profonda, fino alla domanda finale urlata attraverso le casse: sarà sempre così?… è un bene che allora non esistessero i CD, perché la puntina che gracchia segnalando il temine della facciata è l’unica cosa che può risvegliare l’incauto che l’ha posata sul bordo del vinile, prima che sia troppo tardi.
Andando avanti la sensazione di non poter far nulla, di non potersi opporre al torpore che sempre più languidamente avvolge le membra è via via più concreta, ineluttabile, The Figurhead e Strange Days sono morbidamente, poeticamente avvolgenti, quasi surreali sia musicalmente che per i testi, per poi ripiombare nel dolore immobile di Cold, un organo gotico nel senso più profondo del termine e liriche in cui Robert, forse, ritrova un po’ della forza necessaria per scuotersi un po’, per arrivare al catartico finale rappresentato dalla title-track, dissonante, crescente, nevrotica, schizoide, ma, paradossalmente, forse chiusa dall’unica vera nota di speranza, da una presa di coscienza che chiude il loop con la frase iniziale dell’opera: I must fight this sickness, find a Cure.

Che ci crediate o meno non sono più riuscito ad ascoltare praticamente nulla dei Cure, tanto questo album mi aveva impressionato e, per alcuni versi, spaventato, e non so dirvi praticamente nulla di veramente approfondito relativamente al resto della loro carriera, ma probabilmente anche i tre sentirono un tocco troppo spaventoso sulle loro spalle per continuare su quella strada, rendendo Pornography un album unico in assoluto, un album che trasuda il rifiuto dell”Edonismo Reaganiano” di quegli anni, del vuoto assoluto di quel decennio di disimpegno, della -nuova- perdita dell’innocenza, e virarono verso situazioni più scariche, almeno apparentemente.

Dark, gothic, non sono generi nati oggi, ma devono guardare con rispetto e deferenza a questo disco, io dal canto mio non ho ancora capito quale impatto abbia avuto su di me, ma anche ora che sono riuscito a finire la recensione, mi dà un senso di morte il ripensare a quando lo ascoltavo in quella camera buia, e non so se lo ascolterò mai più, voi se non lo conoscete e siete depressi statene lontani.



VOTO RECENSORE
98
VOTO LETTORI
81.51 su 90 voti [ VOTA]
GRC
Venerdì 21 Febbraio 2020, 18.12.56
53
Voto 1000, la Darkwave!!!
The Sisters of Benson
Venerdì 6 Settembre 2019, 14.45.41
52
Una cattedrale gotica enorme, al crepuscolo, il giorno di Natale, con la neve fuori, e una luce arancio-giallastra che attraversa le ampie vetrate e illumina fiocamente l'interno. Statue di santi e madonne dal volto biancastro con lievi lacrimazioni di sangue. E' sempre stata questa l'immagine che mi si imprimeva nella mia mente quando ascoltavo questo album. Bellissimo solo in determinati stati d'animo davvero tristi e disperati, altrimenti e' davvero ma davvero pesante ascoltarlo dall'inizio alla fine.
enrico86
Giovedì 15 Novembre 2018, 19.26.45
51
lo comprai 15 anni fa. Da paura
blackiesan74
Martedì 25 Luglio 2017, 0.37.57
50
Secondo me questo disco, insieme a "Disintegration" e "Seventeen Seconds", è Arte allo stato puro, va al di là dei generi, è semplicemente immortale.
ok
Sabato 22 Aprile 2017, 21.26.45
49
guarda quando faranno la recensione di the head on the door e tu mi citerai close to me.. ti dirò si hai ragione e blah blah, ma visto che que stiamo parlando di pornography cosa cacchio c'entra close to me?? se te accosti pornography a canzonette di tv sorrisi e canzoni ma anche solo a close to me allora non conosci l'album in questione, mi spiace. sulla svolta pop intrapresa e il successo ottenuto dai cure da metà anni 80 in avanti lo conosco e per me i cure dopo pornography hanno prodotto molto poco a parte il capolavoro disintegration, Ma i cure non sono mai stati solo un gruppo dark si sono evoluti in altro dopo pornography che ad alcuni piace ad altri no, a me personalmente dopo disentegration non piacciono più, ma li apprezzo sempre più dei bahaus o dei christian death che continuano a ripetere dopo quasi 40 anni il loro stantio dark sound senza un minimo di evoluzione, peter murphy mi piace di più da solista adesso. unknown pleasure è un disco inarrivabile va bene un 100, ma pornography come in the flat field dei bahaus valgono un bel 98 e il primo dei christian death un poco meno. scusami per la capra , stavo scherzando ciao
Morlock
Sabato 22 Aprile 2017, 20.36.26
48
Chiudo quì la polemica....ho scritto anche a caratteri cubitali che il BOOM ti piaccia o non ti piaccia della band è avvenuto con le loro canzoncine.....e come dice il caro bistrattato Pino Scotto "le palle si vedono alla distanza" e mi pare che i dischi post pornography sono abbastanza pop che dici?.......trovami un disco "commerciale" delle band che ti ho citato e poi ne parliamo...poi non ho criticato il disco attenzione,ho semplicemente detto che secondo me in confronto ad altre band dello stesso genere è abbastanza inferiore non una ciofeca facciamo ben attenzione,fermo restando che un 80 per me lo vale ma un Unknown Pleasures è da 100 fine del discorso!!
ok
Sabato 22 Aprile 2017, 20.28.07
47
guarda prima cosa ... stiamo parlando di pornography dunque non citarmi una canzone dei cure che non c'entra una beata fava... close to me ...che si trova su un altro album che reputo il loro buco nell'acqua degli anni 80, the head on the door. se per te le canzoni presenti in pornography sono canzonette degne di tv sorrisi e canzoni capisci veramente poco di musica, ora te la capra e il tuo amico il caprone potete continuare a cantarla e suonarla insieme e intanto che ci si siete studiate anche un pò. a me basta leggere le migliaia di recensioni che si trovano online o che si trovano su libri e riviste a riguardo di questo LP dei cure che lo ritengono un capolavoro della musica. te continua a belare con il tuo amico. in passato ho rivolto qualche critica a raven per i voti delle sue recensioni molto tirati rispetto ad altri redattori, su questo non posso che fargli i complimenti perchà sia il voto che la recesione sono ottimi. salut
Morlock
Sabato 22 Aprile 2017, 17.52.50
46
Grazie per la capra anche se personalmente avrei preferito caprone XD....daccordo sul discorso del fighettismo intorno ai JD per via del finto dark wave degli ultimi anni(Editors su tutti...) ,ti cito la frase di un mio amico relativo a buona parte del dark in generale "mai termine fu così disappropiato per un genere musicale" citando per l'appunto gruppi tipo i Cure che hanno avuto successo sopratutto in seguito a sti 2 dischi grazie a canzonette degne di tv sorrisi e canzoni...cosa che onestamente non mi pare di sentire nelle band che ti ho citato anzi........lì il dolore,l'oscuro e la misantropia li si avverte propio nell'atmosfera ricreata..per l'appunto "dark".....non le tastierine di Close to me(tanto per citare il VERO successo dei The Cure)
ok
Sabato 22 Aprile 2017, 13.42.47
45
@ Morlock con te il discorso nemmeno è iniziato in quanto dimostri molta ignoranza in fatto di new wave, dark e goth classico "ma se paragonato ai PILASTRI del genere quali Joy Division,Christian Death o Bauhaus risulta davvero poca cosa" ti ripeto và a studiare e ascolta di più. Il discorso relativo ai joy division non è relativo alla loro qualità ma alla loro breve carriera, visto il sucidio di ian curtis. Tutti quelli che ascoltano new wave, dark, goth amano i joy division per quello che hanno fatto e rappresentato ed ora è anche molto fighetto portare le loro magliette da gente che nemmeno li conoscono. i Joy Division sono stati un gruppo immenso che hanno prodotto due grandissimi album, uno mentre Ian curtis era ancora vivo e l'altro postumo ma hanno avuto una carriera molto breve purtroppo, ma quando te dici pornography non è in grado di stare insieme ai pilastri del genere dimostri molta ignoranza nel genere. in poche parole sei una capra saluti in amicizia ciao
Morlock
Sabato 22 Aprile 2017, 11.58.49
44
@Ok il discorso si può chiudere con i Joy Division sono stai una meteora
ok
Sabato 22 Aprile 2017, 11.45.42
43
@ marlock queste sono tue considerazioni personali e dimostrano quanto poco nei sai del genere, se album come pornography o disintegration o faith non possono stare nei pilastri del genere... beh allora vatti a fare un bel ripasso o sturati le orecchie. a parte i joy division che per ben note vicende personali sono stati una meteora, gli altri due gruppi da te citati la carriera dei Cure se la possono solamente sognare in cartolina , a parte i loro debutti, in the flat field e only theatre of pain e il secondo lp dei bahaus mask. l'ignoranza regna sovrana, studia e ascolta è meglio
Morlock
Venerdì 21 Aprile 2017, 11.45.51
42
Indubbiamente parliamo del miglior disco mai prodotto dalla band.......ma se paragonato ai PILASTRI del genere quali Joy Division,Christian Death o Bauhaus risulta davvero poca cosa.......
ledb
Sabato 11 Marzo 2017, 18.18.04
41
Bellissima recensione. In attesa di quella su Disintegration...
klostridiumtetani
Martedì 22 Novembre 2016, 20.06.29
40
Purtroppo sono molti anni che non li ascolto più, e leggere questa rece mi ricorda che devo decidermi a farlo! All'epoca erano uno dei miei ascolti preferiti...
Tommaso calvino
Martedì 22 Novembre 2016, 16.09.10
39
Da Three Imaginary Boys fino a Pornography. Da The Head On The Door a Wish con Bloodflowers compreso i Cure hanno creato pietre miliari indimenticabli. Pornography è tra i migliori dischi della storia. Voto:1000000
Tommaso calvino
Martedì 22 Novembre 2016, 16.09.09
38
Da Three Imaginary Boys fino a Pornography. Da The Head On The Door a Wish con Bloodflowers compreso i Cure hanno creato pietre miliari indimenticabli. Pornography è tra i migliori dischi della storia. Voto:1000000
hermann 60
Venerdì 10 Giugno 2016, 16.56.13
37
Era il lontano 1982 il thrash non lo avevano ancora inventato. Ascoltavo sia nwobhm che New wave, di questo genere preferivo le cose più oscure ed ossessive, e questo era il mio disco preferito insieme a quelli dei Joy Division, Bauhaus e Siouxsie 90
diego
Sabato 30 Aprile 2016, 11.45.25
36
100/100 sia pornography che faith!
Angelo
Mercoledì 6 Aprile 2016, 20.18.35
35
un album fondamentale. Io preferisco un po' di più Seventeen Seconds ma è davvero questione di sfumature. Questo è uno degli album con cui ho scoperto il dark....A proposito....faccio un appello a Metallized: a quando le recensioni dei Joy Division??
Hard`n`Heavy
Mercoledì 18 Novembre 2015, 14.12.54
34
Pietra Miliare della musica. ''Pornography'' è ARTE
lux chaos
Giovedì 26 Dicembre 2013, 18.02.47
33
Capolavoro assoluto del gruppo insieme a disintegration...fantastico
Feeding the Flame
Lunedì 16 Luglio 2012, 14.11.36
32
Capolavoro .
Il Giardino Dell'Impiccagione
Mercoledì 20 Giugno 2012, 15.10.36
31
forse il miglior capitolo della band di robert smith... un album tanto bello quanto emozionante. delle 8 tracce presenti a mio parere la cinquina one hundred years-a short term effect-the hanging garden-the figurehead-a strange day è da pelle d'oca. un capolavoro assoluto della musica dark.
Raven
Mercoledì 23 Maggio 2012, 22.06.31
30
qualcuno se ne occuperà
MyCoven
Mercoledì 23 Maggio 2012, 17.31.12
29
Gran bella rece Raven, per non parlare del disco. A quando il resto della loto discografia ) Almeno fino a Disintegration.....
The Nightcomer
Giovedì 19 Gennaio 2012, 13.15.19
28
Anche a me, pur avendoli scoperti tardi, non dispiacciono afffatto i The Cure; non conosco tutta la loro produzione, ma questo Pornography, assieme a Seventeen Seconds, Faith e Disintegration, sono presenti nella mia collezione.
enry
Venerdì 17 Giugno 2011, 11.54.28
27
Capolavoro assoluto, il loro migliore insieme a Disintegration. Sui Te Kiur attuali, invece, è meglio stendere un velo pietoso.
Roberto
Venerdì 17 Giugno 2011, 10.57.17
26
Questo disco è fondamentale per capire come si è evoluta la scena specialmente riconoscibile in molte produzioni di doom e funeral, gli echi di Smith e soci sono evidenti, pornography è il pilastro su cui si poggia buona parte della musica "del malessere" degli ultimi vent'anni.
Dan g warrior
Mercoledì 21 Luglio 2010, 23.20.28
25
capolavoro immenso, uno dei dischi più intensi e malinconici di sempre,tra i grandi capolavori di questa band straordinaria.
Raven
Venerdì 25 Giugno 2010, 8.16.26
24
Ascoltalo a lungo, all'inizio tende a respingere.
DevizKK(1991)
Giovedì 24 Giugno 2010, 23.15.33
23
ragazzi c'è una mia amica che mi ha sempre parlato stra bene di sti Cure...Mi dice che sono il suo gruppo preferito che senza di loro non vive.....Però mi ha detto che ora sono diventati brutti...Io seguendo i consigli dell'amica e leggendo sta recensione ( l'inizio è strafigo raven che racconti come eri tu da giovane nella tua stanza...xD ) vado e mi compro il disco e poi dico la mia....
Cold
Lunedì 14 Giugno 2010, 2.36.04
22
Buona musica quella dei The Cure..e come non commentare uno dei loro album più belli...bellissime sonorità Il loro stile di musica è ben strutturato..e poi...come non dimenticare "burn" utilizzata ne "il corvo", stupenda canzone per uno stupendo film..nulla da aggiungere
AdemaFilth
Martedì 6 Aprile 2010, 23.10.53
21
Impossibile smettere di ascoltarlo...
Renaz - Vicedirettore
Giovedì 15 Maggio 2008, 10.01.34
20
Ahi ahi, Vincenzo Vincenzo Vincenzo....
valentina
Lunedì 5 Maggio 2008, 8.49.08
19
Un pò di eleganza non guasta comunque. Basta alla violenza. Grazie
Nikolas
Domenica 4 Maggio 2008, 18.52.10
18
Dai su non roviniamo sta bella recensione con insulti a vicenda
Yossarian
Domenica 4 Maggio 2008, 12.38.13
17
Beh detto da te!
Vincenzo
Domenica 4 Maggio 2008, 12.11.18
16
Certo che devi essere proprio alla frutta se ti attacchi a ste stronzate. Eppure tua madre mi aveva detto che eri una persona matura.
Yossarian
Domenica 4 Maggio 2008, 11.48.50
15
Vedi mi sono bastati 3 post x dimostrare che sei un pagliaccio! Ti porto le prove, è roba che hai scritto tu, leggi bene questa volta! ....Tralasciamo, poi, il secondo commento che dimostra una ignoranza fuori dal comune se crede che gli negli anni 80 ci siano stati solo i Pet Shop Boys o i Duran Duran. Scrivi tralasciamo il secondo commento e poi ne parli scrivendo.."che gli negli anni 80"..AH AH AH, nemmeno scrivere sai e come ho già detto fai il figo con i commenti degli altri? Aspetto con ansia la prossima perla, pirla. Se ti piacciono tanto i Cure vedi di seguire il consiglio di Smith, quello di nn voler superare i 25 anni, ciao luminare...o fallito sarebbe meglio!
Vincenzo
Domenica 4 Maggio 2008, 11.28.10
14
Ah si, tua madre invece mi ha fatto un sacco di complimenti, invece.
Yossarian
Domenica 4 Maggio 2008, 10.42.31
13
Scuse accettate, d altronde come diceva Alberto Fortis nella sua "Vincenzo"...sei troppo stupido x vivere!
Vincenzo
Sabato 3 Maggio 2008, 19.31.32
12
Ah, ok, scusami testa di cazzo.
Yossarian
Sabato 3 Maggio 2008, 18.54.35
11
Mi rivolgo a Vincenzo..ascolta imbecille nn ho detto che nn l ho mai ascoltato, l ho ascoltato poco, l ho persino in originale, prima di fare il figo a sezionare le recensioni, impara a leggere!
theidol
Sabato 3 Maggio 2008, 11.26.23
10
ottimo disco ma personalmente preferisco disintegration ..........
Sergio Vinci
Sabato 3 Maggio 2008, 10.25.45
9
Un album magnifico, forse il mio preferito di questa band, subito dopo metto Seventeen Seconds e Faith. L'ultima fase della loro carriera non l'ho seguita molto perchè un po' lontana dai miei gusti.
Raven
Venerdì 2 Maggio 2008, 9.54.23
8
Ti ringrazio, e ti ricordo che tra poco inaugureremo addirittura una sezione dedicata alla classica.
Vincenzo
Venerdì 2 Maggio 2008, 7.41.57
7
Tralasciamo, poi, il secondo commento che dimostra una ignoranza fuori dal comune se crede che gli negli anni 80 ci siano stati solo i Pet Shop Boys o i Duran Duran. E magari lo stesso fa una critica generalizzata ed insensata, sparando nel mucchio, dopo aver lodato la tonnellata di merda brutal, black o power che ogni giorno ci propinano le centinaia di webzine metal su internet. Da questo punto di vista, un sincero plauso va a Metallized, che, trattando dischi come questo, dimostra professionalità ed elasticità mentale, che poche altre zine hanno.
Raven
Giovedì 1 Maggio 2008, 9.51.26
6
Solito discorso che ritorna in occasione di recensioni riguardanti certi dischi: preferisco stimolare la voglia di ascolto in chi non li conosce piuttosto che servire piatti precotti. La cosa ha i suoi limiti, ma credo che cercare di fare in modo che chi ama la musica sia invogliato a farsi idee personali con poche influenze da parte del recensore sia alla fine la cosa più professionalmente corretta da fare. Circa il resto, bè, non ho detto che il filone metal "oscuro" sia stato influenzato da questo disco, quanto al resto basta la frase finale di Smith per definire il disco più "speranzoso" delle cose made in JD.
Vincenzo
Giovedì 1 Maggio 2008, 7.57.42
5
Icredibile la cazzata scritta da Yossarian che prima ammette di non avere ascoltato il disco e poi si lancia nell'affermazione secondo cui la recensione è più bella del disco stesso. Mah.. A me la recensione, invece, non è piaciuta particolarmente perchè poteva scrivere qualche dettaglio in più sul disco per farlo conoscere meglio a chi non l'ha ascoltato, e non limitarsi a qualche (sia pur lodevole) sensazione personale. Quest'album risente moltissimo degli echi dei Joy Division e Smith a quei tempi diceva di non voler superare i 25 anni. Speranze, quindi, non ce ne vedo. Altra cosa: Three Imaginary Boys, per come la vedo io, è un album molto bello che è tutt'altro che acerbo perchè tutt'altro che dark, ma quasi pop con degli influssi punk. Infine, Phornography sicuramente ha influenzato parecchio la musica post punk e indie successiva, ma il gothic metal non ha, a mio parere, nulla a che spartire con esso, in quanto il gruppo che ha iniziato per primo il genere, i Paradise Lost, ha sempre affermato di essere stato influenzato da "First and Last and Always" dei Sisters of Mercy, vera bibbia del gothic rock che ha dato inizio al movimento gotico in musica. Insomma, darkwave e gothic sono cose diverse.
raven
Mercoledì 30 Aprile 2008, 8.09.49
4
Esatto, è molto difficile entrare nel suo mood, ma poi.....
Syd
Martedì 29 Aprile 2008, 15.06.02
3
Forse il capolavoro dei Cure. All'inizio è vero può sembrare ripetitivo. Bella anche la rece.
Sanvean
Lunedì 28 Aprile 2008, 22.45.50
2
Una perla per pochi eletti nel grufolare dei tanti porci che hanno contaminato gli anni '80!
Yossarian
Lunedì 28 Aprile 2008, 22.03.45
1
NN mi hanno mai detto + di tanto. Cmq questo disco lo conosco pochissimo. Di sicuro la rece è + bella del platter in questione!
INFORMAZIONI
1982
Fiction Records
Dark
Tracklist
1. One Hundred Years
2. A Short Term Effect
3. The Hanging Garden
4. Siamese Twins
5. The Figurehead
6. A Strange Day
7. Cold
8. Pornography
Line Up
Robert Smith: voce, chitarra, tastiere
Simon Gallup: basso, tastiere
Laurence Tolhurst: batteria, tastiere
 
RECENSIONI
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