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Osculum Infame - Dor-Nu-Fauglith
( 2996 letture )
Quante volte ci è capitato di parlare di grandi dischi, di pietre miliari di un determinato genere, rimaste nella semioscurità e destinati ad essere venerati come oggetto di culto solo da una cerchia di fanatici di quel tipo di musica?

Bene, esiste un genere, il black metal, che porta svariati esempi; esiste un disco, Dor-Nu-Fauglith, che ne è uno dei più lampanti.
I francesi Osculum Infame (il monicker è, come nella migliore tradizione, di stampo satanista, in quanto l'osculum infame è il saluto rituale della strega al Diavolo, che consiste nel baciare il suo sedere), arrivati al debutto dopo 6 anni di militanza underground, e sciolti poco dopo, diedero alle stampe solo questo Dor-Nu-Fauglith che è, senza mezzi termini, un capolavoro di black metal.

Evocativo sin dalla splendida copertina, che ritrae le rovine di un antica abbazia (l'originale è l'abbazia di Rievaulx, nel North Yorkshire) immersa nella neve e nella nebbia, catturata in uno stato di assoluta immobilità e sospensione dal vago sapore mistico, l'album ci presenta 9 tracce che non tradiscono quanto già detto.

Tutto il platter si snoda su un filo conduttore fatto di atmosfere dal sapore misticheggiante,a tratti epico, introdotte spesso dal rumore di una fitta e leggera pioggia che ci conduce pienamente nel mood del disco, e arricchite dal superbo uso delle tastiere, governate con sapienza da Arkdae.
Ad accoglierci nella Terra dalla Polvere Soffocante (per l'appunto Dor Nu Fauglith, creazione di J.R.R. Tolkien) è subito la voce di Vlad Drakul, che con tono roco e grezzo, di tipico stampo black, ci ricorda appunto il nome del luogo in cui viaggeremo lungo i 58 minuti che ci aspettano, cedendo poi il passo ad Under The Sign Of The Beast: questa, aperta da una lieve pioggia che già ci accompagnava sul finale dell'intro (le canzoni dell'album saranno interamente legate a questo modo), inizia con un magnifico ed epico alternarsi di strabilianti tastiere, dal suono chiaro e melodico, un drumming marziale, preciso e coinvolgente, e un continuo, sporchissimo riffing di sottofondo, che alimenta giù da questi primi passi la vena black dell'album; terminata questa magnifica introduzione, si entra nel vivo del disco, la sezione ritmica si fa secca e serratissima, le tastiere cedono il posto alle due chitarre e al loro lavoro instancabile, diretto e senza fronzoli, ma riservandosi di tornare prepotentemente in gioco nel ritornello:

I am... The memory of a cruel past
I am... The guardian of elitist and strong values
I am... The Predator
Demonic creature pitted against lies and weakness
The Destructor of Jesus' and David's lambs


I testi sono di stampo chiaramente anti-cristiano e satanico, ma sempre con un occhio di riguardo alla componente pagano/mistica che li rende meno diretti e rozzi. Anche la successiva Vampiric Warmaster (Part II) (la Part I si perde nella memoria del demo I'a Aem'nh S'hat'n del 1995) continua su temi che uniscono mitologia pagana e gusto per l'oscuro, narrando le gesta del celeberrimo Conte Dracula.
La canzone è più grezza e diretta della precedente, grazie ad un riffing ancora più sporco e teso, ad una sezione ritmica più veloce e ad una magnifica prestazione di Drakul, il cui scream potentissimo e graffiante colpisce violentemente l'ascoltatore; ma a catturare l'attenzione è ancora una volta Arkdae alla tastiera, capace di creare momenti epici utilizzando un suono assolutamente slegato dal resto della canzone, ma che non stona con essa, approfittando di un minuscolo attimo di calo del ritmo, che sia una leggera decelerazione o una pausa della linea vocale; magistrale, poco dopo la metà della canzone, il suo lavoro che ricrea il suono di un organo da chiesa, immergendoci in un atmosfera di sacralità e di estatico ascolto, nell'attesa dell'immancabile irrompere del resto della band.

Con Dark Wickedness si passa ad un black metal più classico, non particolarmente veloce ma diretto e immediato, caratterizzato da Malkira che picchia sulla sua batteria con una cattiveria e una potenza che nelle precedenti canzoni aveva tenuto in qualche modo da parte; le tastiere sono assenti lungo tutto il primo tratto e compaiono solo ben dopo la metà, insieme ad un notevole rallentamento del ritmo e al passaggio a un timbro molto più vicino al growl per Drakul.
Esattamente in mezzo a questo disco (escludendo l'intro) compare una canzone del tutto inaspettata ma stupefacente: When Iron Has Been Blended With Blood è un pezzo di media durata (e comunque più corto delle altre tracce, sempre intro esclusa) totalmente acustico, dalle forti tinte folkeggianti, in cui la batteria si presta di nuovo a scandire un ritmo tipicamente marziale, che pare catapultarci improvvisamente nel mezzo di una terra desolata e totalmente deserta, solcata solo dal vento, dove un avvenimento epico, prossimo a compiersi, pare aleggiare nell'aria, sottolineato dagli splendidi intrecci delle chitarre (o almeno, questo è quello che la mia umile immaginazione vede in questa canzone).
Passando a The Nine Ghost Of The Ring Of Power si ritorna su schemi musicali già visti, ma sembra persistere, nella sua prima parte, un collegamento di fondo che lega questa traccia all'acustica precedente, ravvisabile nelle campane dal suono chiaro ma tetro che ci accompagnano per i primi due minuti e nel cadenzato e lento ritmo su cui si inseriscono tastiere ripetitive e acute, fino a giungere alla lunga sezione centrale, in cui il ritmo decresce ulteriormente, concedendo massima libertà alla delicata e avvincente melodia creata da Arkdae, che, ripetendo continuamente lo stesso schema, rapisce l'attenzione dell'ascoltatore, che viene sferzato da un bello quanto semplice giro di basso che si ripete, sempre uguale a se stesso, con un suono cupo che fa sussultare ad ogni passaggio.

Dopo averci ammorbidito e preso in loro potere con queste melodie, gli Osculum Infame sono pronti a colpirci nella maniera più violenta con Kein Entkommen, il pezzo più old school black del platter: aggressivo, diretto, grezzo il riffing, mentre la batteria è secca e insiste sempre sullo stesso ritmo senza cedere mai il passo a soluzioni differenti; Drakul è più malvagio che mai, il suo urlo sembra davvero tirare fuori tutta la rabbia di cui un uomo è capace, e ancora più violento è il ritornello con l'ausilio di backing vocals ugualmente graffianti; le tastiere, seppur presenti, rimangono in secondo piano, prendendosi solo il ruolo di accompagnarci verso il finale della canzone.
Whisper Of The Witch parte su ritmi serrati tracciati da un Malkira che picchia con buona potenza sulle pelli, per poi snodarsi in una maniera che a questo punto dell'album risulta facilmente assimilabile, ma non per questo noiosa; il ritmo si rompe solo verso la metà, per accompagnarci ad udire il bisbiglio della strega, sommesso, sussurrato, che ci costringe ad a concentrarci su di esso, rotto poi dall'urlo di Drakul che ci scuote, facendoci ripiombare nell'attacco sonoro della band.
Il disco si chiude con Among The Mist And Shadows... che riprende, in maniera simmetrica, Under The Sign Of The Beast, per quanto riguarda l'inizio con imponenti tastiere e un efficace drumming, non veloce ma ben scandito e coinvolgente; anch'essa, come appunto la seconda traccia, cede poi il passo ad un sound comunque meno aggressivo rispetto alla media dell'album, in cui i riff dei due axeman non sono troppo taglienti e Drakul risparmia parecchia della sua potenza vocale, mentre viene lasciato alle tastiere lo spazio di costituire la linea melodica di fondo della canzone, aggiungendo freschezza e capacità di coinvolgere a un pezzo che, a questo punto dell'album, rischierebbe di risultare eccessivamente canonico.

Dor-Nu-Fauglith è epico, ricco di atmosfere che catturano l'ascoltatore facendolo immedesimare totalmente nel mood del disco, è una perla nera, un capolavoro del black metal che sia assieme epico, aggressivo, melodico, grezzo.
Insomma, se già conoscete questo disco, per voi sono tutte parole inutili: sapete cosa vuol dire immergersi nell'ascolto di Dor-Nu-Fauglith e conoscete le magnifiche sensazioni che esso può regalarvi.
Se invece ancora eravate all'oscuro dell'esistenza di questo disco, che in effetti è, come detto all'inizio, una rarità di non facile reperibilità, sappiate che, qualora aveste l'occasione di procurarvelo, l'acquisto sarà immancabilmente ripagato proprio dalle magnifiche sensazioni di cui sopra.



VOTO RECENSORE
96
VOTO LETTORI
46.92 su 39 voti [ VOTA]
il vichingo
Sabato 22 Settembre 2012, 16.06.47
20
@Mickey: non prestare attenzione a certi commenti. E' ovvio che l'utente DaniloAncient ha una profondissima conoscenza del black metal, che gli permette di asserire che è "un genere di merda" e che si limita ad inneggiare al demonio". Il fatto poi che vengano citati gli Slpiknot è un chiarissimo esempio che 'sto DaniloAncient ha cominciato ad ascoltare metal ieri sera, dopo aver sentito su MTV l'ultima schifezza dei Linkin Pork. Comunque, a parte le trollate, ottimo disco. Giusto il voto.
Mickey
Sabato 22 Settembre 2012, 15.58.44
19
@DaniloAncient ma poi che c'entrano gli Slipknot, e soprattutto chi ti dice che il Black Metal voglia dire solamente "viva satan"? Sir, you are an idiot.
Mickey
Venerdì 9 Settembre 2011, 1.16.55
18
Peccato che non abbiano piú fatto nulla,misarebbe piaciuto un altro full lenght sulla scia di questo...
Witchcult
Giovedì 8 Settembre 2011, 23.40.18
17
ps: altrettanto bello il successivo mini(the black theology) potreste recensirlo
Witchcult
Giovedì 8 Settembre 2011, 23.38.47
16
Che il disco giri a prezzi folli è assurdo e tristissimo(che poi a me non cambi visto che lo presi una decina danni fa), quanto è vero però che è bellissimo, ha un atmosfera pazzesca, chi ha detto che dovrebbe far paura?se un disco è d'atmosfera ma non fa paura deve far schifo? 15 voti 50 mi lascia basito ragazzi un consiglio cambiate sito, forse cercavate mtv.it, non metallized
DaniloAncient
Giovedì 8 Settembre 2011, 23.35.48
15
METAL NEGRO
DaniloAncient
Giovedì 8 Settembre 2011, 23.29.13
14
(il monicker è, come nella migliore tradizione, di stampo satanista) mamma mia ho i brividi..cazzo viva satana
DaniloAncient
Giovedì 8 Settembre 2011, 23.27.29
13
N0 SCI0E' VIVA SATANA 666 SL1PKN0T BLACK METALLL..ma dai che genere dei cazzo
Mickey
Giovedì 8 Settembre 2011, 22.19.53
12
Che figata...ottimo Progressive Black.
Terror Ciego
Venerdì 5 Settembre 2008, 1.44.46
11
Uno dei cd più SOPRAVVALUTATI e plasticosi di sempre nel Black Metal. Che vada a finire a prezzi esorbitanti su Ebay sono 3 anni che mi chiedo il perchè. Io l'ho venduto anni fa perchè è una accozzaglia di atmosfere che non farebbero paura neanche ad una ragazzina.
Simone
Martedì 26 Agosto 2008, 23.28.47
10
Vabbè ma si sa che il conte ogni volta che commenta dice sempre la stessa stronzata co sta terapia. Una terapia gli servirebbe al cervello. P.S. questi disco è STUPENDO. 99.
Jera
Mercoledì 6 Agosto 2008, 3.01.54
9
è stato il conte -.- zero -.- bha
Nikolas
Lunedì 4 Agosto 2008, 12.45.46
8
Eh votare 0 affossa il voto medio, che ci vuoi fare
Sergio Vinci
Lunedì 4 Agosto 2008, 12.42.20
7
Come mai questo divario tra voto utenti e recensori...Boh io il gruppo lo conosco pochino, devo provvedere perchè questa situazione mi incuriosisce...
Nikolas
Sabato 2 Agosto 2008, 16.21.50
6
La seconda che hai detto.
Conte Mascetti
Lunedì 28 Luglio 2008, 11.28.59
5
Ma terapia tapioco o scherziamo?
Jera
Lunedì 28 Luglio 2008, 3.58.11
4
loool, grazie del grazie ma non importava, l'importante è che mi ci porti
Nikolas
Domenica 27 Luglio 2008, 20.05.30
3
Dimenticavo: un grazie enorme va a Jera, che con una ricerca degna dei migliori detective, spedendo un numero spropositato di mail, è riuscita nella missione di risalire al nome e alla localizzazione dell'abbazia che vedete in foto!
Yossarian
Venerdì 25 Luglio 2008, 17.15.29
2
Veramente una grande rece, peccato che nn conosca il gruppo, adesso mi hai incuriosito.
Jera
Venerdì 25 Luglio 2008, 15.40.56
1
ok, questa recensione le batte tutte *_* come d'altronde questo album, è stupendo, peccato sia poco conosciuto. e appena riusciamo andiamo a Rievaulx vero vero vero? °_° grazie di averlo recensito (e di avermelo passato ._.) perchè è un album che merita veramente l'ascolto
INFORMAZIONI
1997
Mordgrimm
Black
Tracklist
1. A Prelude To Dor-Nu-Fauglith
2. Under The Sign Of The Beast
3. Vampiric Warmaster (Part II)
4. Dark Wickedness
5. When Iron Has Been Blended With Blood
6. The Nine Ghosts Of The Ring Of Power
7. Kein Entkommen
8. Whisper Of The Witch
9. Among Mist And Shadows...
Line Up
Vlad Drakul - Vocals
Drac Wervolf - Guitar
Gorthaur - Bass
Arkdae - Keyboards
Malkira - Drums
 
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