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Metal Church - The Human Factor (Reissue)
( 4302 letture )
Altra meritevole operazione di recupero/ristampa da parte della SPV che dona nuova visibilità ad un gruppo assolutamente storico come i Metal Church e ad un disco come The Human Factor che, pur non essendo a mio parere il migliore della loro discografia, riveste comunque una notevole importanza sia nella loro vicenda personale sia nella storia del Thrash americano.

Ho amato veramente moltissimo i primi due platter della Chiesa del Metallo, l’omonimo Metal Church -del quale conservo ancora una t-shirt che ora mi arriva ignominiosamente sullo stomaco- e The Dark, ed anche Blessing in Disguise non mi era dispiaciuto; i MC si trovarono qui a fare i conti con due grosse avversità oggettive: i cambi “pesanti” nella line-up, col fantastico duo Vanderhoof-Wayne ormai impegnato nei rispettivi progetti (il primo firma comunque gran parte dell’album) e, soprattutto, con la band di Seattle che si trovò suo malgrado a dover fare i conti con l’eplosione, proprio proveniente dalla città natale, del fenomeno Grunge che tante bands avrebbe spazzato via; si possono avere molte idee personali sul grunge, personalmente, a parte alcuni gruppi oggettivamente interessanti, non l’ho mai apprezzato più di tanto considerandolo in larga parte immediatamente contaminato dal business, ma ciò che conta in questa sede è che ebbe un impatto spesso nefasto sull’allora complessivamente florido mondo dell’HM, Metal Church compresi.

Quello che salta immediatamente agli occhi, anzi alle orecchie, è che THU è caratterizzato da un massiccio uso di riffs di stile Anthraxiano, vuoi per l’apporto portato dalle nuove immissioni in ruolo (l’ex roadie dei ‘Tallica J. Marshall alla chitarra e l’ex Heretic M. Howe dietro al microfono), vuoi per ribadire con fierezza l’appartenenza ad un genere e ad un mondo tetragono alle contaminazioni del mercato, producendo quindi un LP sicuramente meno pregno delle atmosfere oscure presenti agli inizi e per certi versi più immediato ed essenziale, producendo con ciò un miglioramento rispetto a BID ma, a mio parere, perdendo parte della loro qualità migliore, ossia la capacità di miscelare pesantezza ed ossianicità in maniera squisita.

The Human Factor è in ogni caso un’ottima miscela tra passaggi Thrash pesanti e veloci ed altri più ragionati che mettono in mostra una certa discendenza da un certo HR d’antan, in quest’ottica già la title-track serve a mettere le carte in tavola, niente di clamoroso come songwriting, ma un brano ben fatto condito da soli killers, più immediata Date with Power, mentre The Final World e Mourning mostrano quel lato un po’ più HR di cui parlavo in precedenza; In Harm’s Way è una ballad, e questo tipo di pezzo è sempre stato una caratteristica positiva dei MC, che sono riusciti ad interpretare un tipo canzone difficile all’interno di questo genere con una attitudine “nera” che mi è sempre piaciuta, qui, in linea col disco, è eseguita in maniera più lineare forse, ma comunque in maniera positiva.

Micidiali e paradigmatiche dello stato dell’arte del Thrash sound dell’epoca In Due Time e Agent Green, prive di fronzoli e da headbanging continuo; probabilmente è però Free From Reality l’episodio migliore di THU, vuoi per la struttura in sé del pezzo, ottimamente pensata, sia per le subliminali citazioni dei migliori episodi delle migliori Thrash bands dell’epoca, il tutto sempre nel pieno MC Style; a chiudere una leggermente bluesy Betrayed e un’efficace The Fight Song.

Continuo a preferire i primi due lavori della loro discografia, ma The Human Factor è un ottimo esempio di Thrash americano e si colloca senza dubbio tra i dischi da possedere, preferibilmente nell’edizione originale, ma anche questa marcata SPV è certamente più che valida anche considerando le note biografiche contenute all’interno, non proprio esaurienti, ma utili per far venire voglia di approfondire il discorso a chi è interessato, spero che in futuro siano ancora in grado di riproporsi a livelli almeno dignitosi dopo la loro ultima discreta fatica, perché è bello sapere che certi moniker continuano ad accompagnarti dopo tanti anni.

One, make some money; two, overexpose
Sincerity is felt much more when the human factor shows
When the human factor shows



Stay Heavy.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
70.13 su 65 voti [ VOTA]
Masterburner
Giovedì 27 Giugno 2019, 12.11.49
29
Dà un pò l'idea di un disco di transizione verso lidi più melodici, comuqnue qui di classe ce n'è da vendere, le canzoni non sono tutte capolavori ma sono tutte belle. Forse un pò troppo lungo. Voto 83
Silvia
Martedì 30 Ottobre 2018, 2.25.51
28
Non mi pronuncio con votazioni su questo album perche’ quando usci’ dopo l’incredibile Blessing In Disguise avevo un tale hype (come si direbbe oggi ) che forse fu proprio x questo che non mi colpi’ piu’ di tanto. Ottimo, alcuni pezzi fantastici, grande la sezione ritmica, voce stellare e solito trademark della Chiesa (ma con una vena rock’n’roll piu’ accentuata qui secondo me) ma non al’altezza dei 3 capolavori precedenti imo. C’è da dire che live i pezzi risaltano molto di piu’, In Mourning con la formazione originale è spettacolare! Bellissimi anche i testi
Celtico
Venerdì 7 Settembre 2018, 23.20.22
27
Un album che poteva essere il quarto capolavoro consecutivo della Chiesa Metallica.. e lo era ..fino alla A side! Purtroppo non ho mai digerito i pezzi della seconda metà dell'album, buoni ma non memorabili..Unica nota veramente negativa la copertina inguardabile !!
Aceshigh
Martedì 13 Marzo 2018, 9.27.34
26
Concordo! Fino a questo The Human Factor per i Metal Church sono solo capolavori. L'unica differenza tra questo e i precedenti è che, essendo uscito in un periodo non proprio felice per il metal classico, non se lo è filato nessuno. Il lato A è semplicemente perfetto, da 100 e lode, nel complesso per me è un 92.
Mulo
Giovedì 25 Febbraio 2016, 18.50.18
25
Bellissimo anche questo! Da avere come gli altri 3!!
Arrraya
Giovedì 19 Dicembre 2013, 23.02.51
24
Album da 8,5 e tra i migliori del genere. Album che ho amato e che fu uno dei miei preferiti nel 1991. La cosa strana è che l'unico pezzo debole è la title track messa in apertura, per il resto un filotto di gemme, tra cui In Mourning e In Harm's Way su tutte.
fabio II
Martedì 6 Novembre 2012, 11.25.34
23
Ahahahah giusto Raven. Beh a me sto disco piace: è, ed era, nettamente superiore alla produzione media dell'epoca. Ma i primi Church con Dave rimangono comunque un'altra cosa. Se ci fosse giustizia 'The Dark' sarebbe ricordato all'altezza dei Metallica dell'epoca, aveva tutto per sfondare: canzoni memorabili, energiche e melodiche al punto giusto, solo che loro al contrario dei Metallica che già flirtavano Spaghetti western di Morriconiana memoria, che poi sarebbe esplosa in 'The Unforgiven'; i Church rimanavano integralisti e le parti più melodiche erano apprese dal modus operandi di 'Childern Of The Sea' e già preconizzavano il sound morboso dei Savatage dell'immenso 'Hall Of The M.K.'. Qui si rifugiano spesso in un riff rama che in alcuni punti ricorda l'hard yankees dei Riot 'evoluto'....ma 'The Dark' è un blockbuster mancato chissà per quale strano motivo; se non quello, ripeto, di non 'vendere' assolutamente nulla che non sia 'commercializzabile dall'interno'.
Raven
Mercoledì 31 Ottobre 2012, 21.06.40
22
ma infatti, solo 79/100... una vera vergogna. Pensate che io quando a scuola mi davano 8- denunciavo l'insegnate alla procura.
warrior63
Mercoledì 31 Ottobre 2012, 19.54.27
21
ok conluci di ferro.. grande album..però definire "in harm's way" una ballad...boh!?! secondo me è SOLO una SPLENDIDA canzone. n
luci di ferro
Sabato 1 Ottobre 2011, 18.05.40
20
Mio Dio che voto ingeneroso, 79 una bestemmia, a uno degli album più belli della storia dell' heavy metal. The Human Factor un Album di Solido-(METALLO PESANTE) 90/100 CAPOLAVORO. La parola che continua a venirmi in mente mentre ascolto questo album è "METALLO PERFETTO". Ci sono grandi riff, memorabili momenti musicali, testi sempre intelligenti... ma alla fine non è difficile per me descrivere l'album come uno dei più grandi & riusciti album dei METAL CHURCH. Le chitarre hanno un tono avvolgente, più morbide sulle ballate, e così via. Gli assoli sono esatti e perfetti, e sono ben inseriti nella struttura delle canzoni, i Metal Church fanno un lavoro ammirevole (in The Human Factor). La voce di Mike Howe vola qui, è semplicemente GRANDIOSA, ed è una combinazione perfetta per la musica proposta cioè HEAVY METAL STELLARE. Le sue performance sui brani come in tutto l' album sono perfetti - forse la sua migliore performance . I testi sono ben scritti, Consiglio vivamente di comprare questo CAPOLAVORO. Date un ascolto a PERLE come The Human Factor - Date With Poverty - Agent Green - Betrayed - In Mourning.
fabio
Martedì 19 Luglio 2011, 11.04.16
19
Senza Wayne alla voce non saranno mai più la stessa band, disco sub standard all'epoca. Del sound gravido di sinistri presagi, di chiesa abbandonate e sconsacrate nel nome del metal non vi è più traccia! Quasi, quasi preferivo la nuova creatura dello stesso Wayne: i Reverend
Argo
Giovedì 19 Maggio 2011, 19.19.13
18
Ottimo disco, ha un'atmosfera strana, secca, non saprei dire... comunque da avere.
Maurizio
Giovedì 19 Maggio 2011, 18.16.27
17
i primi 5 pezzi sono grandiosi; poi cala parecchio.
Electric Warrior
Venerdì 9 Ottobre 2009, 15.29.10
16
Grandissimo disco
Raven
Giovedì 21 Agosto 2008, 9.52.06
15
Si , si, mi riferivo ad un periodo generale di cambi dopo gli inizi.
Captain Wild
Mercoledì 20 Agosto 2008, 19.35.41
14
Bellissimo disco di power metal americano! p.s.:Mike Howe ha cantato anche su "Blessing in Disguise"
Yossarian
Mercoledì 20 Agosto 2008, 16.20.27
13
Mi pareva strano che il disco in questone nn t piacesse, è stupendo!!!!
master444
Mercoledì 20 Agosto 2008, 16.08.41
12
scusate tanto...ho letto metal church ed ho pensato all ultimo...human factor lo adoro...anzi 79 è anche poco
master444
Martedì 19 Agosto 2008, 22.43.12
11
na...mezza cagata..nn mi è piaciuto proprio
N.I.B.
Lunedì 18 Agosto 2008, 21.01.51
10
Eh eh eh... intendevo in ambito Metal...^^...^^... cmq... nuovamente lol... eh eh eh...!!!!
N.I.B.
Lunedì 18 Agosto 2008, 20.58.27
9
lol...^^...^^...!!!!
Yossarian
Lunedì 18 Agosto 2008, 9.13.28
8
Però la frase: basta etichettare...è tutto metal...è un capolavoro..ah ah ah...allora anke metal è un etichetta no? dai N I B nn ti arrabbiare, lo sai che ti voglio bene......ah ah...hail!
Il Mentalista
Lunedì 18 Agosto 2008, 8.39.13
7
Anche io, nonostante le autoclassificazioni del sito ufficiale, non li considero propriamente thrash ma "limitrofi". A parte questo, preferisco il periodo Blessing in Disguise - The Human Factor - Hanging in the Balance. Il nuovo corso invece non mi entusiasma granchè. Grandissima band comunque.
LAMBRUSCORE
Lunedì 18 Agosto 2008, 7.50.07
6
OK,OK, adesso metto a balla il mio vecchio vinile, cosi' visto l'orario svegliero' i miei vicini, poi , visto che è molto che non l'ascolto, dirò cosa ne penso, e vai con la colazione a base di chiesa metallonaaaa
Raven
Domenica 17 Agosto 2008, 19.56.36
5
Dal sito ufficiale dei MC: Born out of the West Coast Metal scene of the 80's, Metal Church quickly became one of the standout talents of the genre. After signing a deal with Elektra records, they released two critically acclaimed albums. Their self-titled release "Metal Church" postured the band as one of the pioneers of the thrash/metal scene. "The Human Factor." At a time when heavy metal bands moved from the underground and became part of the hair band/pop fad, Metal Church stayed true to their roots.
N.I.B.
Domenica 17 Agosto 2008, 19.12.16
4
Anche secondo il mio parere non li definirei del tutto Thrash... anche se con alcuni spunti li si possono collocare in questo filone... cmq genere a parte (basta etichettare dai... è tutto metal... l'Importante è quello infine no...^^...??)... quest'album è uno tra i miei preferiti di sempre... behhh non è il debut... quello è tutta un'altra storia... ma ricordo prefettamente quando stringevo tra le mani il Vinile fresco fresco di Stampa... CAZZO, MA CHE TEMPI ERANO QUELLI...??????????
Yossarian
Domenica 17 Agosto 2008, 18.20.34
3
Dai nn è thrash!
Raven
Domenica 17 Agosto 2008, 18.17.05
2
Almeno riguardo questa incisione ed in riferimento all'epoca per me lo sono pienamente.
LAMBRUSCORE
Domenica 17 Agosto 2008, 18.14.07
1
Metal church gruppo thrash? avevano alcune influenze, ma definirli thrash non mi sembra corretto, comunque visti in germania 3 anni fa mi sono piaciuti.
INFORMAZIONI
2008
SPV
Thrash
Tracklist
1. The Human Factor
2. Date With Poverty
3. The Final Word
4. In Mourning
5. In Harm's Way
6. In Due Time
7. Agent Green
8. Flee From Reality
9. Betrayed
10. The Fight Song
Line Up
Mike Howe : Vocals
John Marshall : Guitars
Craig Wells : Guitars
Duke Erickson : Bass
Kirk Arrington : Drums
 
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