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Anathema - Hindsight
( 6754 letture )
Tutti, o quasi, conoscono la storia degli Anathema. Formazione seminale che ha contribuito in modo significativo alla genesi e divulgazione del movimento doom/death (The Silent Enigma dovrebbe suggerire qualcosa...), per poi evolvere nel più raffinato e struggente gothic metal ed infine cedere alle tentazioni del rock atmosferico. Inutile soffermarsi su quale sia stato il periodo più felice del combo inglese: metamorfosi di questo entità inevitabilmente dividono pubblico e critica. Per dovere di cronaca, mi limito a sottolineare che dopo A Natural Disaster, ovvero l'ultima uscita discografica del 2003, i nostri hanno faticato e non poco (praticamente tre anni) nel trovare una nuova etichetta, rischiando per l'appunto di restare privi di "sponsorizzazione". Pericolo a quanto pare rientrato grazie alla Kscope Music, per la quale dovrebbe (a questo punto il condizionale è d'obbligo) uscire a fine anno il tanto agognato nuovo full-lenght Horizons.

Ma torniamo a noi e al dischetto in analisi: con Hindsight gli Anathema hanno pensato bene di rispolverare le sedimentate memorie dei propri seguaci con una sorta di best-of semiacustico. Va subito sottolineato come il vaglio sia caduto su brani pescati a piene mani dal passato più o meno recente della band, quindi in linea di massima già caratterizzati da espressioni dilatate e flemmatiche. A detta di chi scrive, l'album inizia nel peggiore dei modi, ovvero con la re-interpretazione di uno dei componimenti più intensi che i fratelli Cavanagh abbiano mai scritto: riferimento chiaramente per la meravigliosa e struggente Fragile Dreams, opener dell'altrettanto splendido Alternative 4, qui purtroppo inficiata dal nuovo approccio alla materia musicale che nulla ha da spartire con la versione originale. Seppur in modo meno evidente, discorso analogo per Inner Silence, One Last Goodbye, Are You There?, anche in questo caso tracce penalizzate dall'attuale trand. Infine, a completare la tracklist ci pensano episodi praticamente identici agli originali (su tutte la sempre verde Angelica), e un pezzo inedito, alias Unchained (Tales of the Unexpected), che francamente nulla aggiunge ad un contesto tutt'altro che brillante.

Sarebbe comunque ingiusto bollare come inascoltabile Hindsight: seppur falcidiata da una struttura oltremodo esemplificata dai mood acustici, la proposta dei britannici sa tenere alta l'attenzione, toccando l'anima e giocando con pause e note delicate grazie a suoni mai banali. Permane la perplessità per una uscita pretestuosa e superflua, la quale nulla aggiunge ad una discografia che in norma dissimile ha sempre saputo tradurre inequivocabilmente il disagio esistenziale.
Anche se i presupposti non sono certo dei migliori, non resta che attendere Horizons sperando in un orgoglioso colpo di coda degli Anathema.

Iniezione di fiducia doverosa!



VOTO RECENSORE
50
VOTO LETTORI
83.84 su 140 voti [ VOTA]
gianmetal
Martedì 30 Maggio 2017, 11.11.07
6
Loro a differenza di altre formazioni che hanno cambiato radicalmente faccia continuano a piacermi.Classe assoluta,un 80 se lo merita tutto
Rob Fleming
Sabato 16 Gennaio 2016, 15.10.22
5
Bello ed elegante. Anche in questa veste le songs non perdono un grammo della loro classe. E Vincent si conferma cantante vero 80
metallo 00
Mercoledì 25 Aprile 2012, 19.36.21
4
La versione di flying è stupenda
Nbb
Sabato 6 Novembre 2010, 15.27.04
3
il vero problema di questo disco è la prestazione vocale, a mio parere assolutamente PENOSA... ascoltando One Last Goodbye (pezzo bellissimo) mi è venuto mal di pancia: una voce tremolante, con sbalzi di intensità continui, moscia, addirittura talvolta fuori tonalità. Un cantante tutto sommato bravo come Cavanagh dovrebbe vergognarsi di produrre una interpretazione simile. E non nascondiamoci dietro il discorso acustico o al pathos, perchè acustico non vuol dire qualità merdosa, anzi... semmai è proprio in interpretazioni simili che si vede chi ha le palle, Zakk Wylde insegna. voto 40
fabriziomagno
Domenica 13 Giugno 2010, 15.02.00
2
delicata intima dolce Arte. Voto: 77
Mael
Martedì 9 Settembre 2008, 11.13.03
1
Mah, non hai detto praticamente nulla, hai espresso solo un tuo giudizio, boh, non si capisce perchè non ti piace, quali sono le scelte che a te sembrano strane? Questo disco è meraviglioso, e assolutamente non inutile, poi ognuno ha i suoi gusti, però ha una dolcezza e una serie di arrangiamenti che sono una gioia per l'udito, mancava un disco acustico fatto bene, a me è piaciuto molto. Ognuno si tiene le sue opinioni, no?
INFORMAZIONI
2008
Kscope Music
Alternative/Gothic
Tracklist
1. Fragile Dreams
2. Leave No Trace
3. Inner Silence
4. One Last Goodbye
5. Are You There?
6. Angelica
7. A Natural Disaster
8. Temporary Peace
9. Flying
10. Unchained (Tales of the Unexpected)
Line Up
Vincent Cavanagh (Vocals, Guitar)
Daniel Cavanagh (Guitar, Vocals, Keyboards)
Jamie Cavanagh (Bass)
Les Smith (Keyboards)
John Douglas (Drums)
Lee Douglas (Additional Vocals)
Dave Wesling (Cello)

www.anathema.ws
www.myspace.com/weareanathema
 
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