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Pink Floyd - Meddle
( 18402 letture )
"[... ]come streaming in on sunlight wings/ A million bright ambassadors of morning"

I Pink Floyd: chi alla domanda "Conosci i Pink Floyd?" oppure "Ti piacciono i Pink Floyd?" si sognerebbe di rispondere "No"?
Tutti apprezziamo i Pink Floyd, tutti li conosciamo. Tutti hanno sentito almeno una volta nella vita Another Brick In The Wall pt.2... E magari credono che si tratti di un'unica canzone intitolata The Wall; oppure: tutti conoscono Wish You Were Here, ma molti non sanno che c'è un disco chiamato Wish You Were Here oltre che un famosissimo brano che la band propone sempre dal vivo...
Ho iniziato con questa provocazione per sottolineare come, nel caso di band di successo pluridecennale e planetario sia grossissimo il rischio di ridurre la conoscenza ad un mero luogo comune. Così, escludendo i pochi che affermerebbero di non amare il monumentale gruppo britannico, il pubblico si divide nelle due categorie degli appassionati dei Pink Floyd e di quelli che pensano di doverli conoscere, ma capita che li conoscano un po' pochino, come peraltro succede per molte altre storiche band rock, Beatles e Rolling Stones su tutti. E così ci piace continuare questa epopea nella musica del quartetto britannico parlando di un disco che non gode degli stessi onori degli altri dischi già recensiti da MetallizeD; i più amati dal pubblico in generale (The Dark Side Of The Moon) o più apprezzati dagli esperti e dagli appassionati (The Piper At The Gates Of Dawn).
Parleremo di Meddle, un disco che molti lettori staranno già pensando di non aver mai sentito nominare, salvo poi, appunto, accorgersi di conoscere almeno One Of These Days (peraltro sigla di un noto programma TV della Rai di qualche anno fa) e Echoes. E a quel punto ritenere altrettanto erroneamente di conoscere il disco in oggetto e di essersi sbagliati a pensare il contrario, salvo ignorare completamente tutte le altre tracce che ne fanno parte.
È giusto tralasciare le ironie iniziali e cominciare col dire che Meddle fu registrato a più riprese e pubblicato nel corso del 1971, e può da molti punti di vista essere considerato un autentico capolavoro.
La composizione e l'incisione del materiale furono effettuate, dopo un iniziale lavoro ad 8 tracce nei consueti Abbey Road di Londra, in vari studi di registrazione, con attrezzature differenti e da differenti fonici e tecnici del suono.
La disomogeneità delle tecniche, lungi dal causare un peggioramento della qualità del materiale, da al disco un sound estremamente ricco e variegato, in cui trovano spazio ballate con pianoforte e chitarra acustica, brani in cui parte del cantato viene eseguito da un cane -Seamus- ed altri che terminano con il coro You'll Never Walk Alone dei tifosi del Liverpool F.C. (Fearless). Se pensate che tutto questo sia sorprendente forse sarete ancora più sorpresi di scoprire di avere già sentito One Of These Days, magari considerandolo un pezzo di metà anni '80 (cosa peraltro più che comprensibile).
Il disco regala diverse perle già prima di arrivare alla suite conclusiva di Echoes che, con i suoi 23 minuti e 29 secondi (un intero lato del LP) non sembra darsi troppa cura del formato radiofonico, salvo al contrario durare esattamente quanto la sequenza finale del film 2001 Odissea Nello Spazio. La composizione ricalcò parzialmente i metodi già utilizzati in Ummagumma; con i componenti della band intenti a lavorare individualmente sulle varie idee prima di registrare dei provini collettivamente, o avvalendosi del pianoforte.
I brani attraversano un po' tutti i generi toccati dal gruppo fino a quel momento, dalle ballate "Canterbury" alla psichedelia sfrenata di parte di Echoes. Accade che un brano come A Pillow Of Winds (che sarebbe stata considerata il capolavoro di molte altre band contemporanee) non sia mai stato edito come singolo, anche a causa dello scarso successo del disco in America e nonostante la terza posizione raggiunta nelle classifiche britanniche.
Sull'incisione del lavoro si sono espressi tecnici ben più autorevoli del sottoscritto, perciò mi limito a sottolineare come la stereofonia, con i mezzi abbastanza semplici disponibili all'epoca, sia stata comunque in grado di esprimere tutta la creatività della produzione, ad esempio con le fantasmagoriche doppie batterie di Echoes. Si potrebbe quasi omettere di citare il doppio basso stereo (Gilmour/Waters) con assolo di chitarra mono di One Of These Days, se farlo non fosse un insulto alla storia della fonia.
Insomma carissimi lettori, se non avete Meddle andate a comprarlo immediatamente, mettete il CD nel lettore: sentirete il rumore del vento e poi un suono di basso che appartiene ad un futuro di là da venire e continuerà a sfuggire agli artigli del tempo. Magari proseguirete con gli altri dischi degli anni '70 dei Pink Floyd, da Atom Heart Mother fino a The Wall, o almeno Wish You Were Here.
Per recuperare c'è sempre tempo. Buon ascolto.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
78.75 su 115 voti [ VOTA]
Kiodo 74
Domenica 17 Maggio 2020, 1.34.01
55
Me lo sto rigustando adesso in cuffia al buio.....che spettacolo!! Purtroppo sono giunto quasi alla fine ma per fortuna la chiusura è affidata ad Echoes.....uno dei brani più grandi mai composti....e mi addormenteró beato dopo un capolavoro del genere.....non c'è bisogno di dire altro, lasciamo che sia la musica a parlarci.....e che musica! Voto e recensione praticamente perfetti. Ossequi!
Silvano
Venerdì 3 Gennaio 2020, 23.59.51
54
capolavoro assoluto. Grande equilibrio di gruppo.
Fabio Rasta
Lunedì 14 Ottobre 2019, 10.43.59
53
Se dovessi salvare 1 cosa sola dei PINK, sarebbe il live a Pompei, ma se dovessi salvare una sola canzone, questa sarebbe Echoes. Che sarebbe la mia preferita loro di sempre, se non avessero ecceduto con quella parte centrale che fracassa le palle per un minutaggio eccessivo. Sarebbe bastato un minuto, anzi, era già troppo. Nonostante questa ingenuità dettata dall'enfasi dell'epoca, Echoes rimane un capolavoro di suoni e melodie, di intrecci e affiatamento, di pathos in crescendo e ritorno al tema originale. Avevo un sogno, ascoltare Echoes senza quella orrenda e prolissa parte centrale, che fa evaporare tutto il trasporto emotivo creatomi fino a quel momento. Poi, con un programma facile e abbastanza intuitivo (giacché io non sono una cima) chiamato Audacity mi sono creato la traccia come ho sempre sognato. Non ho osato toccare il file dell'originale, sono stato tentato ma all'ultimo ho avuto un terrore reverenziale che mi ha fermato. Xò l'ho fatto con la traccia di un loro bootleg ben riuscito (live in London 1971, editi anche mi pare da De Agostini con l'enciclopedia del Rock) e sono stato gratificato, anche xchè ho avuto la conferma che avevo ragione. Ho mixato l'inizio della parte centrale, con quegli inquietanti animali, fino a qualche minuto prima, dove attacca RICK WRIGHT con la nota lunga del rientro. Un pezzone raga! Poi che dire di tutti gli altri, a parte la + leggera saint-Tropez, un po' fuori dai miei gusti abituali, una song + bella dell'altra, anche il Blues col cane. Ci sono cani che ululano con le sirene in lontananza, altri con l'armonica. Io ne ho avuto uno che lo faceva con l'armonica, si chiamava Jesse James Blues, e faceva onore al nome che portava.
Aceshigh
Giovedì 10 Maggio 2018, 18.06.54
52
Che quest'album sia un capolavoro è superfluo dirlo... Voto 95 giustissimo. Per me è anche un tassello fondamentale nella discografia del gruppo, stilisticamente parlando ci si allontana dalle produzioni più psichedeliche e si gettano le fondamenta della scrittura che la band porterà avanti (con le sue varianti) fino ad Animals. Spesso viene ricordato a torto solo per Echoes e One of these Days, ma contiene anche una gemma come A Pillow of Winds; a me piace tantissimo anche Saint Tropez. La faccenda di Rita Pavone non la conoscevo: sono letteralmente stupefatto! Non è che se faccio andare Echoes al contrario esce fuori Viva La Pappa Col Pomodoro?!?!?!?
Testamatta ride
Domenica 24 Dicembre 2017, 8.25.54
51
È inutile che io aggiunga qualcosa. Faccio piuttosto una considerazione sulla copertina che, diciamolo, è brutta!!! In assenza di un'immagine iconica come quasi tutti i loro album, non ha avuto, negli anni, la giusta "pubblicità". Eppure a volte basta anche una mucca.....
Luca 1898
Venerdì 6 Gennaio 2017, 22.43.11
50
Anche per me il migliore, quante chiuse nel 126 di mia nonna!
venom
Venerdì 6 Gennaio 2017, 22.17.16
49
Il mio preferito dei pink Floyd. Quindi capolavoro assoluto
Stronzo
Giovedì 13 Ottobre 2016, 10.34.36
48
Edit
coach
Lunedì 6 Giugno 2016, 16.24.30
47
One of these Days e Echoes mettono in ombra le altre composizioni, seppur bellissime, Echoes soprattutto per me è l'apice della loro Opera, eguagliata in epicità forse solo un altro paio di volte (Comfortambly Numb e High Hopes)
Rob Fleming
Giovedì 25 Febbraio 2016, 15.06.43
46
Echoes è uno dei loro vertici artistici in cui la maestria del gruppo e le voci di Wright e Gilmour si sposano alla perfezione. Echoes da sola vale un milione. One of these days ha un tiro micidiale. Le altre sono ottimi brani di contorno ove anche il blues di Seamus ha il suo perché. 88
VecchioThrasher
Venerdì 2 Ottobre 2015, 19.32.38
45
Mamma mia che album...ascoltato prima. Avevo la pelle d'oca!
freedom
Martedì 18 Agosto 2015, 10.14.51
44
Credo che One Of These Days sia una delle migliori aperture della storia della musica. E il resto? Che ve lo dico a fare? Un disco inossidabile. Band di un altro mondo. Voto 98.
andrea
Domenica 18 Gennaio 2015, 18.42.07
43
album come questo rientrano ormai in una definizione estensiva ma legittima di 'musica classica'. 'storico' nel senso più ampio del termine.
nat 63
Lunedì 1 Settembre 2014, 22.16.44
42
Non riesco a decidere fra "Meddle" e "The piper at the gates of dawn" quello che,secondo me,è il capolavoro dei Pink Floyd.Ma forse i capolavori sono tutti gli album rilasciati dal leggendario gruppo inglese fra il '67 e l'83.
UpLoad
Sabato 2 Agosto 2014, 15.14.34
41
90 perchè ha dei filler ( denunciati dalla stessa band ) seamus e saint tropez, quello che però voglio mettere in luce di questo quasi capolavoro della band è la produzione, anno di grazia 1971, confrontatela un po' con lad zeppelin iv o paranoid ................, addirittra preferisco la pulizzia dei suoni in questo album che nei successivi.
Macca
Venerdì 9 Maggio 2014, 15.28.47
40
Tra i miei quattro dischi preferiti dei Floyd. One Of These Days, Fearless e Echoes sono un patrimonio dell'umanità.
VulgarDisplayOfRominaPower
Domenica 30 Marzo 2014, 14.15.05
39
questo gruppo deve essere canonizzato.
davide
Giovedì 23 Gennaio 2014, 15.13.08
38
album anche questo che sembra venire da un altro pianeta se pensiamo che era il 1971 è veramente da non credere anche se non basta voto 100
gianmarco
Sabato 28 Settembre 2013, 9.08.05
37
Fearless è spettacolare .
Delirious Nomad
Martedì 17 Settembre 2013, 16.46.46
36
@Macca: rallegrati perchè io non so nemmeno cosa sia dribbling!
Andy '71 vecchio
Martedì 17 Settembre 2013, 16.46.38
35
Poichè sono il MIO gruppo,oltretutto questo è il capolavoro per me,totale,100 di fisso!Sarebbe bastata la sola "Echoes"...
Macca
Martedì 17 Settembre 2013, 16.32.43
34
Quello che mi fa un pò specie è che tanti credano che una delle canzoni più belle della storia della musica sia la sigla di Dribbling
Cornell
Sabato 15 Giugno 2013, 1.07.48
33
Da comprare anche solo per "Echos"...
anvil
Martedì 21 Maggio 2013, 15.22.40
32
In una intervista fatta a David Gilmour ricordo che illustrava tutta la tecnologia a loro disposizione , ( una cosa pazzesca per quei tempi , si parla di primi anni 70 ) , alla fine del intervista Gilmour specificava : anche se gli altri hanno tutta questa tecnologia non diventano "NOI ", e cossi è stato fino ad ora ...IRRAGGIUNGIBILI. Abum che a me personalmente piace molto.
il vichingo
Domenica 28 Aprile 2013, 14.47.04
31
@Lorenzo: purtroppo offrendo uno strumento come il voto lettori con il quale puoi divertiti con puerili passatempi mantenendo l'anonimato questi sono i risultati. Ci scommetto le palle che dei 48 che hanno votato i 3/4 non hanno mai ascoltato il disco.
Arrraya
Domenica 28 Aprile 2013, 14.43.09
30
Lorenzo "Palas" Ciampiconi@ Concordo, forse certa gente avrebbe da ridire pure sulla durata di Echoes, tipo: "il brano è troppo lungo e la batteria ha un suono vecchio...", ah ah ah. Eh vabbè, chissà fra dieci anni quanto saremo peggiorati ulteriormente
Lorenzo "Palas" Ciampiconi
Domenica 28 Aprile 2013, 14.37.17
29
il voto lettori è un insulto all'intelligenza umana...
Delirious Nomad
Sabato 15 Dicembre 2012, 23.27.13
28
Comunque grazie!
Delirious Nomad
Sabato 15 Dicembre 2012, 7.00.14
27
COSA? Umano? Sono sotto shock... o_O
.ilsegugio.
Sabato 15 Dicembre 2012, 3.17.25
26
più semplice, è un orecchio.
Delirious Nomad
Venerdì 14 Dicembre 2012, 22.13.40
25
Uno dei miei preferiti dei PF, anche se non sono un loro fan. Echoes e One Of These Days sono splendide. Però... COS'É L'ARTWORK!!! Un dettaglio del viso di un babbuino? Una cellula staminale? Neve sporca? Una parte di mucca? Uno strano pesce sott'acqua? Una banana matura? Pinocchio? Tutto é possibile.
Mickey
Sabato 11 Agosto 2012, 23.20.02
24
Maledette sigle televisive che sminuiscono certi capolavori, mi era già capitato con surfing with the alien lol
IL RE CREMISI
Martedì 14 Febbraio 2012, 9.31.05
23
INEFFABILE.
Screamforme77
Giovedì 2 Febbraio 2012, 2.34.37
22
Ci avevano lasciato con il grandioso AHM.Eppure appena una manciata di mesi dopo,la band londinese,riesce addirittura a superarsi con l'immenso Meddle.Il Platter è ovviamente trainato dalle rispettive opere di apertura e chiusura:vale a dire One Of These Days e Echoes,le quali sono entrate di diritto nella storia sel Rock e hanno influenzato generazioni di musicisti.One Of These Days è la classica canzone che tutti conoscono anche se non la conosconofido chiunque a dire,la prima volta che l'ha ascoltata,a non aver esclamato "....ma questa è la sigla di Dribling !!!!"(escluso ovviamente chi ha avuto la fortuna di ascoltarla in presa diretta).Ma entrando più nel dettaglio della canzone a livello tecnico,One Of These Days è il classico esempio di quanto possa essere trainante e gradevole anche una canzone che non ha una melodia estremamente articolata.L'incedere ipnotico del basso di Waters è perfettamente condito dai riffs e gli assoli dell'ascia di Gilmour,se poi aggiungiamo i suggestivi innesti di Wright e un Mason particolarmente sugli scudi;ecco che il coctail è perfetto.Echoes è per la sua estrema oniricità forse il pezzo che in assoluto più li rappresenta.Il fatto che è fra le mie prime tre loro canzoni preferite e che l'ho scelta come suoneria di avviso dei messaggi,non basterebbe a far capire quanto mi abbia colpito.Si dice spesso che i sogni a volte diventano realtà,Echoes è l'esatto opposto,cioe la realta che diventa sogno.Una canzone senza tempo,sia per il fatto che persiste nel tempo e sia per la sua durata di 23 e passa minuti che possono essere un attimo o puo essere un eternità.Cio che sta in mezzo a questi 2 impressionanti capi non è certo alla loro altezza,ma sarebbe fin troppo ingeneroso parlare di filler.La migliore fra esse è a mio parere la fantastica ballad A Pillow Of Winds,che sembra essere sulla stessa lunghezza d'onda di If dell album precedente,ma questa oltre ad avere un sound più corposo è anche più ispirata.La Beatlesiana Fearless ha un riff gradevole e che non mi fu affatto nuovo la prima volta che la ascoltai,famosissimo il coro dei tifosi che si udisce in coda alla traccia,è la loro inguaribile mania di giocare con gli effetti sonori.Saint Tropez,canzone che si basa su una loro recente all epoca vacanza in Francia,non sara un pezzo indimenticabile,ma ascoltarlo da un gran senso di spensieratezza e serenità,proprio come quando si è in vacanza.Seamus dove il vocalist principale non è altro che un cane,conferma la loro passione per la sperimentazione;per chi non lo sa il pezzo è inserito anche in Live At Pompeii,solamente che li appare con un titolo diverso perchè i 2 titoli sono i rispettivi nomi dei cani.In sintesi Meddle lo reputo superiore al pur ottimo AHM,un altra pietra miliare.Unico neo il suo artwork,forse il peggiore di tutta la loro carriera.
Matte
Domenica 20 Novembre 2011, 11.06.02
21
In effetti dice Later by phone, si capisce ascoltando attentamente la prima lettera della frase che è L non R, perchè poi by phone ha la stessa identica pronuncia di Pavone senza la E finale... Chissà come è nato l'equivoco... magari in certe versioni live Waters ha cambiato il testo sul momento e si è inventato "Rita Pavone" che tra l'altro è anche più significativo
the ripper
Giovedì 13 Ottobre 2011, 5.12.51
20
A distanza di anni voglio spezzare una freccia per Yossarian.Anche io ho probabilmente lo stesso libro di testi che cita,quello dell'Arcana per intenderci, e c'è scritto Rita Pavone.Anche io comunque non riesco a capire bene la pronuncia.è certo che quelli dell'Arcana ci devono una spiegazione.
maiden
Giovedì 22 Settembre 2011, 8.25.18
19
Echoes è veramente un pezzo meraviglioso , album favoloso ,
SNEITNAM
Lunedì 20 Giugno 2011, 23.12.58
18
Fantastico! "Echoes" poi è veramente una figata pazzesca!
Dan g warrior
Domenica 3 Ottobre 2010, 20.54.15
17
il capolavoro assoluto dei Pink Floyd, qualcosa di immenso.
Electric Warrior
Martedì 4 Maggio 2010, 16.49.39
16
Capolavoro insuperabile
Nikolas
Lunedì 29 Dicembre 2008, 17.18.51
15
Beh il fatto che la Pavone lo dica non vuol dire necessariamente che lo sia
alberto vitale
Lunedì 29 Dicembre 2008, 16.24.10
14
dice RITA PAVONE, tanto è vero che la sig.ra Pavone si è più volte vantata di essere stata menzionata dai Floyd
Simone
Venerdì 3 Ottobre 2008, 16.58.00
13
A me pare che dica "leiter bai fon", cioè later by phone. Rita Pavone non la sento. Comunque un disco straordinario.
darkfloyd
Mercoledì 17 Settembre 2008, 23.35.08
12
che capolavoro!che gruppo!
Raven
Lunedì 15 Settembre 2008, 18.59.49
11
Può darsi, magari in quel momento non era molto lucido, si dice che spesso usassero qualcosa.......
Yossarian
Lunedì 8 Settembre 2008, 20.09.02
10
...prova ad ascoltare cosa dice, l assonanza con Rita è angosciante, certo che se veramente dice later by phone, la pronuncia fa schifo, mah!
.ilsegugio.
Lunedì 8 Settembre 2008, 12.57.51
9
possibile che non ci sia nessuno che si preoccupa dei bambini?!?... i Bambini!!!.................I BAMBINI!!!!!!!!!!!!...
Raven
Domenica 7 Settembre 2008, 21.51.48
8
NOn so che dirti, la gran parte delle fonti su internet lo smentisce,ti allego il primo item in rete, fermo restando che non è una cosa importante: La discussione è stata già affrontata mille e più volte, ma ancora non si è del tutto convinti del testo di "Saint Tropez", dell'album Meddle. L'eterna diatriba. In "Saint Tropez" è citata Rita Pavone ...o no? In pochi siti (anche esteri) ed in alcuni libri, vi è riportata nella strofa finale della canzone la famosa frase "...making a date for Rita Pavone..." Cosa che, in più di una occasione, è stata (giustamente) sottolineata con enfasi ed orgoglio dalla stessa signora Pavone in Reno. Dal testo sul cd, però, salta fuori... "...making a date for later by phone..." come del resto in quasi tutti i libri di testi. Da questo è saltato fuori un putiferio data la poca "simpatia" del personaggio stesso in questa storia. Certo, ascoltando il brano, può saltare all'orecchio la doppia fonetica di entrambi i testi ed è facile confondersi. Ma perchè tutto questo? Da dove e quando è iniziata questa storia? A molti sfugge che la signora Rita Pavone è, da anni, personaggio molto noto all'estero, ma non sappiamo con certezza se gli stessi Floyd hanno avuto modo di ascoltare (e vedere?) nei primi anni '70 (quando la Pavone era davvero sulla cresta dell'onda in Italia e non solo); quindi, potrebbe non essere una casualità, dato che anche all'estero è riportata (sovente volte) la frase "in omaggio" alla stessa. Ma voluta da chi? Però sul booklet dell'album in questione, non è riportato il di cui sopra omaggio. Indi verrebbe da pensare che non sia vero.
Yossarian
Domenica 7 Settembre 2008, 20.04.22
7
Possiedo un libro con tutti i testi dei Floyd, nel testo di Saint Tropez c è scritto Rita Pavone e sembra di sentire il suo nome ascoltando il pezzo.
RAven
Sabato 6 Settembre 2008, 8.40.20
6
In realtà è solo una leggenda metropolitana si tratta del verso "Making a date for later by phone" in cui la pronuncia un pò impastata delle ultime tre parole si presta all'equivoco poi sfruttato dalla Pavone.
Baruni Frangè
Sabato 6 Settembre 2008, 0.58.14
5
Rita Pavone?!?!? gesù gesù........violenza, sempre violenza!
Yossarian
Mercoledì 3 Settembre 2008, 20.57.02
4
Si è vero!
Sanvean
Mercoledì 3 Settembre 2008, 15.13.42
3
A proposito, una curiosità: Rita Pavone ha sempre sostenuto che i Pink Floyd parlino di lei nel testo di Saint Tropez! E molti le danno ragione: sarà la verità?
Raven
Mercoledì 3 Settembre 2008, 15.12.34
2
Gran bel pezzo Segugino, siamo sempre più unici ps - Umma Gumma è mio eh?
Sanvean
Mercoledì 3 Settembre 2008, 15.02.42
1
Uno degli album che ho ascoltato di più nella mia vita! Che spettacolo! Fate proprio bene a recensire anche cose non metal, così quelli (pochi si spera) che non conoscono queste meraviglie possono rimediare!
INFORMAZIONI
1971
EMI
Prog Rock
Tracklist
1. One of These Days
2. A Pillow of Winds
3. Fearless
4. Saint Tropez
5. Seamus
6. Echoes
Line Up
Roger Waters - bass, vocals
David Gilmour - guitar, vocals
Richard Wright - keyboards, vocals
Nick Mason - drums, vocals
 
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