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Venturia - Hybrid
( 1318 letture )
Dopo l’ottimo “The New Kingdom” ecco ritornare alla ribalta I transalpini Venturia con un nuovo piccolo gioiello che di certo si andrà ad inserire in una posizione di rilievo del panorama del progressive metal.
La nuova creatura Hybrid non è semplicemente un album di prog metal: è un viaggio attraverso sonorità fatte di pop, elettronica, shred e, naturalmente, power e improvvisazioni al limite del thrash, sapientemente miscelate per dare vita ad un sound davvero unico. Il titolo, d’altronde, riassume perfettamente quello che si sono proposti i cinque musicisti, che riescono a creare un’alchimia sonora sicuramente di grande effetto - merito di una tecnica musicale davvero maiuscola e alle emozionanti e soavi linee vocali di Lydie Robin che si contrappongono a quelle più aggressive e taglienti di Marc Ferreira.
Sono proprio le voci il valore aggiunto della band che, come non mai, riescono ad interagire perfettamente tra di loro creando un tessuto omogeneo che, come un velo bagnato, si plasma perfettamente attorno al corpo solido della musica.

L’opener è Swearing Lies, pezzo caratterizzato da un intro di tastiera e campionature di batteria che poi si apre con irruenza in un prog classico grazie all’ottimo guitarwork di Charly Sahona e alla sezione ritmica di Thomas James al basso e Diego Rapacchietti alla batteria. La devozione per le linee melodiche trova la sua massima espressione in brani come Be The One e la dolce Sparkling Rain nelle quali il songwriting, per quanto possa sembrare semplice, è al servizio in tutto e per tutto del duetto vocale che riesce ad arrivare a punte di suggestione e atmosfera davvero incredibili. Ci si muove su terreni più duri con Running Bild, dal ritornello di immediata presa e Pearls of Dawn, dai richiami Hard Rock nei potenti powerchord, con qualche spruzzata di progressive nei brevi e velocissimi solos di Sahona. Si cambia registro con Will You Save Me, eclettica e schizofrenica che alterna - con una disinvoltura da far tremare le vene ai polsi - momenti pacati ad altri di puro e sperimentale prog con accenni speed metal fatti di doppie casse e rullate alla velocità della luce. La successiva Hottest Ticket In Town mi ha lasciato al primo ascolto davvero perplesso: il pezzo è, a mio parere, un puro esperimento sonoro fatto sì di ottima musica progressive ma anche di inserti campionati che possono far storcere il naso come la simulazione di un cd graffiato che si ripete per tutta la lunghezza del brano costituendone un fastidioso intercalare. Ottima tecnica vocale è quella che si apprezza in Love Gamers, dove a tenere su tutta la baracca sono proprio la Robin e Ferreira - anche se merita un plauso particolare l’ossessivo ed incessante drumming di Rapacchietti nel finale. La chiusura è affidata alla tiratissima Sublimated Dementia, dal continuo e altalenante progressive sperimentale che si alterna a momenti di elettronica e richiami orientaleggianti. Una menzione particolare va fatta per la splendida Why?/This Women's Life interamente cantata da Lydie Robin che riesce, con la sua incredibile e sensuale voce, a trasportare soavemente l’ascoltatore in elisi a volte plumbei a volte splendenti di una luce innaturale che avvolge con malinconia.

Una produzione ottima tiene in quota un album che già di per sé vola alto e completamente in autonomia. Merito principalmente di un ottimo songwriting che riesce a far emergere le doti di tutti e cinque i musicisti segnatamente alle eccelse capacità tecniche. In conclusione un platter che merita di stare per lungo tempo nel vostro stereo.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
23.33 su 18 voti [ VOTA]
opeth72
Sabato 27 Aprile 2013, 15.08.55
1
dal 1990 circa ad oggi miriadi di gruppi si sono cimentati in quello che viene definito progressive.... metal nel caso dei Venturia. un genere che appartiene da 40 anni a band come i genesis , yes, emerson lake & palmer, king crimson, solo per citarne alcuni... solo poche formazioni nell' genere metal possono fregiarsi di questo appellativo parlo dei primi dream theater , dei pain of salvation, degli opeth dei cynic gli evergrey la novita' degli ultimi anni gli Haken... ce ne sono molti altri, ma penso che gia' avete capito di che sto parlando.. ho una vasta collezione di gruppi prog metal forse ne conosco piu' di 300.. i Venturia mi hanno colpito per la loro creativita' senza farsi "accusare di plagio" verso i soliti nomi. faccio i complimenti al recensore per la sua meticolosita'. ascoltiamo sempre buona musica soprattutto METAL...
INFORMAZIONI
2008
Lion Music
Prog Metal
Tracklist
01-Swearing Lies
02-Be the One
03-Running Blind
04-Pearls of Dawn
05-Will You Save Me
06-Sparkling Rain
07-Hottest Ticket in Town
08-Love Gamers
09-Why This Women's Life
10-Sublimated Dementia
Line Up
Marc Ferreira - voce
Charly Sahona - chitarra, tastiera
Lydie Robin - voce
Thomas James - basso
Diego Rapacchietti - batteria
 
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