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Captain Beefheart and His Magic Band - Trout Mask Replica
( 3941 letture )
Alcuni noti cervelloni internazionali stanno sperimentando Qualcosa in Svizzera. Nella terra del formaggio gruviera e della calda cioccolata si nasconde, nelle più remote viscere della Terra, un enorme tubone dentro al quale avvengono strani incidenti. Questi ultimi sono provocati volutamente dai cervelloni suddetti. Cercano l’Antimateria che, per forza di cose, Non È. ma allora come lo avvertono? Qualcosa che non è, è percepibile? In teoria, sillogisticamente parlando, No. Ma allora come avvertono che l’esperimento funziona? La disintegrazione delle particelle ad altissima velocità svela il mistero della creazione dell’Universo, ma il problema è questo: la reazione è controllabile, o il gioco dei cervelloni ci inghiottirà in un enorme buco nero supermassiccio? Forse è già successo e noi tutti stiamo vivendo una dimensione parallela, o peggio ancora siamo morti senza accorgercene, intrappolati nel continuum spazio temporale. Vi starete chiedendo: ma che cavolo c’entra con la musica? Assolutamente nulla, ma ieri sera ascoltavo un vecchio disco della mefistofelica creazione di Frank Zappa, Captain Beefheart, vero Frankenstein della musica d’avanguardia. L’ascolto di questo amabile e stralunato concentrato di suoni, rumori e dialoghi vari, vi intrappola in un’orgia di cacofonia. La voce baritonale del protagonista della vicenda occlude l’intestino e rende il tutto più sgradevole. Ora, nella scorsa puntata, quella su Lou Reed, per chi mi segue, narravo della mia discesa all’Inferno. In questi giorni mi piace l’odore di zolfo. E ascolto dischi strani. E questi finiscono spesso per imprigionarti nei meandri più sconosciuti della psiche umana. In alcuni momenti si ha la sensazione che tutto si fermi. Sei lì, nel tuo locale fumoso preferito, con un vecchio disco di Coltrane in sottofondo, e non sai più se sei vivo o che diavolo succede fuori. Si perde tutto nel chiacchiericcio incessante degli avventori, nel blaterare del tuo interlocutore, nei tuoi fitti pensieri che si intrecciano nella mente. Fuori dal locale potrebbe esserci stato l’olocausto nucleare e tu non te ne sei neanche accorto. Si ferma il tempo e lo spazio si dilata. In quel locale famoso avverti una strana sensazione di fascino e morte e pensi che una volta varcata la porta per tornare a casa, fuori potrebbe attenderti un mondo invecchiato di venti, trenta o cinquantamila anni. Ora i palazzi sono crollati, il sogno è diventato un incubo. Perché di questo stiam parlando. Zappa, come di consueto, intrappola l’essenza della performance sul disco, gli atomi che generano onde e suono, la materia e l’antimateria. La voce del vecchio Beef vi tormenta e la chitarra slide suonata come un principiante ferisce l’udito. È un disco ancorato ad un tempo remoto, ma fisso nella sua relativa dimensione. Vaga nello spazio e nel tempo, senza troppa fretta, senza direzione. Ma resta lì fisso e immobile e vi guarda, con aria allucinata. Chi? Cosa? Dove? Quando?
Un disco che mette angoscia, ma decisamente interessante. Soprattutto per gli strumenti utilizzati. Per primo quello della faringe del Capitano. Egli, dall’alto del suo grado, modula, stride, starnazza e paroleggia, sostenendo l’intera trama del disco. Con quel suo cappello matto e quei suoi occhialini da saldatore, così impellicciato a Los Angeles, il Capitano è decisamente inquietante, come Jack The Ripper. Un disco che si ama o si odia.
Che la Grande Trota sia con tutti voi.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
57.18 su 32 voti [ VOTA]
Psychosys
Mercoledì 21 Giugno 2017, 15.47.46
53
@Crimson La nostra divergenza di opinioni deriva dal fatto che tu leghii il concetto sperimentale-avanguardistico, io invece no. Se poniamo l'assioma della musica scritta dividendola in "musica che segue i parametri usuali" e "musica che se ne distacca interamente" come hai fatto legittimamente tu allora solo opere come quella che stiamo commentando sono sperimentali-avanguardistiche poiché non hanno nulla a che fare con la musica usuale. Se invece separiamo il concetto di sperimentale - qualcosa di mai, o raramente,utilizzato in precedenza - da quello di avanguardistico - qualcosa di mai utilizzato in precedenza ed in controtendenza - allora possiamo definire sperimentali anche i dischi che ho citato io. Però il loro passaggio da essere sperimentali ad essere usuali è breve poiché hanno avuto seguito immediato. Mi accodo comunque ai complimenti di @Giax, ottima spiegazione! Spero invece che la mia sia stata comprensibile
Giaxomo
Mercoledì 21 Giugno 2017, 10.31.14
52
@Crimson: grazie mille per le delucidazioni e le varie spiegazioni, davvero notevoli
Crimson
Mercoledì 21 Giugno 2017, 9.24.58
51
@Psychosis il discorso come al solito si complica e visto che non si possono scrivere saggi cerco di arrivare al punto. "Sperimentale" è chiaramente - in questo caso - usato come sinonimo di "avanguardia", un termine che è desunto dalle cosiddette avanguardie storiche e neoavanguardie (mondo dell'arte). Quello probabilmente che ti ha confuso è stato l'uso di "mainstream" che io però non l'ho inteso nel senso di "commerciale", cioè di musica dominante in quel senso - tipo il glam metal negli '80 per dire - ma più nel senso letterale di "corrente principale" cioè un modo di fare musica abbastanza codificato, nel senso di usuale, comune, comprensibile. Il che non significa che non si producano scarti, innovazioni, rivoluzioni. Stili, generi, movimenti, "autori importanti" ecc. Sperimentazione può anche essere usato per significare determinate "ricerche" stilistiche sia globali sia individuali: ad esempio si potrebbe dire che il metal negli anni'80 ha seguito due "sperimentazioni" quella dell'estremizzazione sonora e quella della complessità e complicazione strutturale, ritmico-melodica (banalmente, ciò che viene designato sotto "progressive"). In questo senso sì potresti considerare sperimentazioni determinati dischi ma soprattutto il percroso di determinate band in questo caso la "sperimentazione" estrema - all'interno del "nuovo metal moderno" che vede i Metallica tra i principali iniziatori - di Slayer e gli altri, quella - sempre nel "nuovo metal moderno"- tecnica e affine al prog di Megadeth (ma anche certi Metallica) e altri ecc. Ma l'uso del termine si potrebbe allargare arrivando a dire che Risk dei Megadeth sia stata una "sperimentazione" all'interno della loro discografia, per dire degli usi del concetto... Per il resto, tu hai nominato album che sono fondamentali per l'evoluzione stilistica dell' "ur"-genere heavy metal, ma si potrebbe fare la stessa cosa con il rock nominando ad esempio, per stare nel periodo, i Rolling Stones o gli Who...che tutto erano fuorché "sperimentale-d'avanguardia" nell'accezione che ho inteso io (poi che abbiano fatto sperimentazione è indubbio...). @Giaxomo nel metal l'avangardia (ma non solo) è sempre molto legata al prog che nell'accezione ampia è una sperimentazione sulla forma canzone che tende a far deviare un determinato stile senza però farlo mai uscire completamente dai cardini, mantenendo un grado di intelleggibilità e fruibilità maggiore. Quindi direi come inizio nel metal vada ricercato lì, quando si è incominciato ad avviare una ricerca "progressiva": quelli più "avanguardistici" degli '80 direi certi Voivod, certe cose dei Mekong Delta (ma alla lontana) e certi Celtic Frost (che con il prog propriamente detto han poco a che spartire). E potrei continuare, ma mi fermo qui. Mi limito a dire che purtroppo l'avantgarde nel metal si è evoluto e legato principalmente al black, cioè una sperimentazione estrema (e in molti casi sempre confinante col progressive se non proprio prog) su questo genere (che alla fine è nato come rifiuto totale del "mainstream" metal).
Nullatenente
Martedì 20 Giugno 2017, 23.38.21
50
Quando leggo di gruppi sperimentali o d'avanguardia mi viene sempre un pó di tristezza. Sono quelle catalogazioni che magari possono centrare con le arti figurative, ma per un discorso che non ha nulla a che vedere con la musica (quotazioni di mercato soprattutto). Probabilmente qui si tratta di uno a cui piaceva un certo tipo di jazz, forse il be-bop, forse il free jazz, uno che aveva un certo carisma e che ha beccato i tipi giusti. Molto probabilmente anche le droghe giuste. Ma è solo musica così, niente di sperimentale. Se col senno di poi viene catalogata, quindi umiliata, voi amanti della musica dovreste ribellarvi e rifiutare che un'opera venga incastrata in uno schedario nostalgico e trasformato in materiale per presunti sapientoni della storia delle cose. E comunque l'altro giorno riascoltavo dopo tanti anni i Bonzo dog doo-dah band. Secondo me al captain beefheart and his magic band piacevano.
Psychosys
Martedì 20 Giugno 2017, 22.52.31
49
@Crimson andando a riguardarmi per bene etimologia e significato di "avanguardistico" e "sperimentale" ho realizzato di avere fatto un errore a definire avanguardistici i dischi che ho citato poiché non lo sono. Ma all'epoca erano sicuramente dischi sperimentali poiché sperimentavano nuovi linguaggi musicali mai utilizzati in precedenza. Non erano però avanguardistici poiché non proponevano un'esperienza in controtendenza, anzi, alcuni fra cui KEA, RIB (e probabilmente Scum) estremizzavano gli schemi metal.
Giaxomo
Martedì 20 Giugno 2017, 20.20.01
48
@Crimson: direi che la penso come te. Se parliamo di avanguardia metal, non saprei a chi dare il primato. "Into the Pandemonium" potrebbe andare? Poi gli Arcturus e In The Woods...ma sono comunque band (Celtic Frost compresi) ancoráte a stilemi troppo "metal". Nel senso che parlare di avanguardia nel metal mi sembra leggermente un azzardo.
Crimson
Martedì 20 Giugno 2017, 19.18.57
47
Non ho mai detto che non si rinnovi se non si faccia msuica "sperimentale", non hai proprio compreso il mio discorso di fondo. Trovo poi abbastanza discutibili anche i tuoi "assoluti": Reign in Blood non fa altro che riprendere l'hardcore punk più estremo e diretto,- già ripreso e riproposto dai DRI tra l'altro - al metal questa volta togliendo ogni fronzoli rispetto ad hello awaits e puntando a semplicità e sintesi. E tra l'altro come se gli Slayer fossero soli e isolati quando i Kreator erano anche più estremi per quello che mi riguarda, stesso discorso per i Dark Angel e Possesed. Per non parlare di Bathory e Celtic Frost che lo erano ma in altra maniera. Dai una lettura troppo schematica delle cose.Senza nulla togliere a RIB che è certamente un disco fondamentale. Ma questa comunque non è avanguardia, è semplicemente un altro modo di affrontare il rock. Per il metal si parla di altre band riguardo un discorso sperimentale e avanguardistico.
Psychosys
Martedì 20 Giugno 2017, 18.22.38
46
@Crimson non dono d'accordissimo con la tua seconda affermazione. Il Capitano è colui che ha rimesso in discussione più di tutto e tutti la concezione del rock ma non vuol dire che altri artisti non possano avere ridisegnato gli schemi, seppur in maniera più limitata. Che poi gli altri siano entrati nel mainstream deriva dal fatto che le loro innovazioni musicali abbiano avuto grande seguito. Insomma, prima di KEA non era uscito nulla di così violento, veloce, pesante e prodotto così bene che non fosse rumore e così fece RIB 3 anni dopo riscrivendo la storia della musica estrema. Led Zep I ha rivoluzionato la storia della musica unendo musica bianca e nera per la prima volta e così via. Trout Mask Replica è l'apice della musica avanguardistica e sperimentale forse proprio perché l'intuzione di Van Vliet fu così geniale che non trovò alcun tipo di terreno fertile.
Crimson
Martedì 20 Giugno 2017, 15.27.55
45
Beh certo i Velvet Underground sono meno estremi, ma devi tenere conto che il disco di cui parli è di due anni prima. Può sembrare poco, ma non lo è affatto. E già White light era molto più sperimentale (68). Come d'altronde anche il Capitano (o Zappa) era meno "deviante” nel primo stupendo disco. Questo album è non solo un punto di arrivo del rock d'avanguardia anni 60 ma una vera e propria "eccedenza" totale che apre al periodo sperimentale dei 70 (e oltre).
Giaxomo
Martedì 20 Giugno 2017, 15.14.09
44
@Crimson: ma anche la "forma-canzone" qui è totalmente differente dagli album sotto menzionati, e qui vengono inglobati troppi stili in un lavoro solo per le mie orecchie. A questo punto, tutta la vita "Velvet Underground & Nico", altro album manifesto, altro album avanguardistico.
Crimson
Martedì 20 Giugno 2017, 15.04.07
43
@paychosis perché l'approccio alla musica è completamente diverso. Non sono dischi d'avanguardia e sperimentazione, non rimettono in discussione nel fondo la struttura dominante della canzone rock metal verso un qualcosa di totalmente differente. È ai gruppi sperimentali che devi rivolgerti se vuoi trovare una qualche connessione con il Capitano. I dischi che citi si pongono tutti nel solco "mainstream", una musica d'avanguardia è invece una musica che ci si contrappone del tutto non si tratta solo di innovazione ma di smontare completamente gli assunti su cui si basa quella "tradizionale" per riconfigurarli con qualcosa di assolutamente differente. Un disco come Kill'em all, per dirne uno, che è semplice NWOBHM suonata più incazzata non si pone come assoluta alterità. Forse Scum è quello che ci può rientrare maggiormente, ma in una concezione più politica che meramente estetica.
Suarez
Martedì 20 Giugno 2017, 14.48.09
42
Ah avevo capito anche io intendessi che c'entravano con questo album. Ritiro la mia affermazione allora
Psychosys
Martedì 20 Giugno 2017, 13.40.30
41
@Crimson Dovresti spiegarmi il perché gli album che ho citato non c'entrano niente con "la rottura del concetto di musica". Che non c'entrino con questo e con il Capitano non ho dubbi, e infatti non mai detto il contrario.
Giaxomo
Martedì 20 Giugno 2017, 10.31.58
40
Credo che a volte ci siano album che devono piacere per forza. Questo lavoro fà parte di questa "blacklist".
Crimson
Martedì 20 Giugno 2017, 10.05.54
39
Il disco in realtà risulta spiazzante solo ai primi superficiali ascolti. @psychosis francamente i dischi che citi non c'entrano na mazza sia in relazione a questo e in generale al Capitano sia per quanto riguarda la "rottura con il concetto di musica". Vabbè, comunque l'album è un classico del rock, simbolo massimo del concetto stesso di avanguardia rock. La "recensione" lascia il tempo che trova.
Giaxomo
Martedì 20 Giugno 2017, 0.27.07
38
@Suarez: a chi ti riferisci? @Psychosys: ormai mi ero dimenticato del mio commento purtroppo la mia opinione è rimasta immutata nel tempo, spiacente Purtroppo dovrò fare a meno di questa "gemma", a questo punto riservata a pochi intenditori!
Suarez
Lunedì 19 Giugno 2017, 22.35.53
37
Fai pace col cervello, lo dico per te
Psychosys
Lunedì 19 Giugno 2017, 22.30.15
36
@Giaxomo Questo disco rappresenta un punto di rottura con la musica stessa, con il concetto di musica. Come è stato Uncle Meat, Led Zeppelin I, Black Sabbath, Kill 'Em All, Scum o Reign In Blood. Sono quei dischi che fino al giorno prima della loro uscita nessuno avrebbe mai immaginato che sarebbero usciti. Si può tracciare un parallelo con Fontana e i famosissimi tagli, i quali pur essendo di dubbia utilità e di scarso valore artistico hanno completamente rivoluzionato la storia dell'arte e aperto nuove porte all'arte stessa. E così Van Vliet fece anche se quella sezione artistica rimase, tristemente, inesplorata.
Ihsahn
Lunedì 19 Giugno 2017, 21.54.32
35
quanto cazzo siete ritardati, fra recensore e commenti mamma mia
Giaxomo
Lunedì 2 Gennaio 2017, 22.22.44
34
Perdonate errori di punteggiatura, ortografia e sintassi!
Giaxomo
Lunedì 2 Gennaio 2017, 22.18.16
33
Sul mio sito di riferimento trovo l'abum più bistrattato e sopravvalutato con un voto ancora FIN troppo alto. Leggo di 100, leggo di 99, leggo di "nuovo corso della musica" o peggio ancora "nuova concezione" di musica e, ahimé, vedo FIN troppi recensori della cosidetta correnza che votano solo per partito preso, perché, appunto, per questo album il 100 è sempre d'obbligo. Non l'ho capito probabilmente e sicuramente mai lo capirò, però di "materiale che ha rotto schemi" ne ho ascoltata parecchia (e letta ancora di più) e vi posso garantire che, in questo caso, se la critica non si è ancora messa d'accordo dopo 40 anni vuol dire che scemi non siamo noi "oppositori", come sicuramente scemo non è chi, con un eccellente apparato critico accumulato negli anni, scrive una pseudo-tesi di dottorato su suddetto lavoro. Il problema è che tesi così convincenti non ne ho ancora viste in giro, né cartacee, né sul web..allora mi pongo, giustamente, il seguente quesito? Piace perché emoziona e piace, o piace perché è diverso e difficile? Perché diverso lo è sicuramente da tutto, non lo metto in dubbio, mentre da un punto di vista prettamente tecnico stendiamo un velo pietoso. Mi viene in mente, scusate l'OT, di (von) Goethe: non sto qui a farvi la pantomima sul "come, quando, cosa" scriveva ma, e qui cito le parole del mio prof. di letteratura tedesca :"se esiste la letteratura moderna (e contemporanea) il merito principale spetta a quest'uomo". Il Goethe cosidetto "stürmeriano", il Goethe giovane, impetuoso, preromantico è, eccome, un elemento di rottura in tutto il panorama letterario europeo e, mi dispiace per questo "Captain Beefheart ecc ecc", ma venne compreso subito, divenendo lui una star e il suo "Werther" un best-seller. Venne compreso immediatamente pure quando formò quel fenomenale binomio culturale con Schiller nel periodo "neoclassico", forse la miglior accoppiata letteraria di tutti i tempi. Chiudo il discorso: se un qualcosa è "di rottura" viene sempre compreso subito dal pubblico se rispetta, sia chiaro, le correnti artistiche che lo precedono. A maggior ragione nel 1969 dove, passatemi il luogo comune, il popolo era molto più abituato rispetto a noi con buona/ottima/eccellente/divina musica, oggi l'uditore medio anche con una banalissima "November rain" farebbe qualche smorfia di stupore, schifo e compassione. Erano quindi troppo "avanti" loro o avevano sbagliato il dosaggio di acidi? Anche Buzzati veniva trattato come l'emulo di Kafka fino a quando era in vita (poveretto) ma fortunatamente la critica letteraria accademica si è messa d'accordo (GIUSTAMENTE) dopo la sua morta...meglio tardi che mai, ma almeno in questo caso si è messa d'accordo! Un saluto a tutti!
Gilli97
Venerdì 30 Settembre 2016, 9.16.54
32
51,21 di media, che autismo. Questo disco si becca il 100, una musica dadaista, crocevia di tante influenze diverse, sperimentazioni assurde che non cadono mai nella prolissità, Captain Beefheart che raggiunge il suo apice che cantante folle e geniale voto 100 A vedere quel 70/100 mi viene un ascesso, chiedo scusa al recensore, che si è messo d'impegno per recensirlo, ma a sto punto dai senza voto.
Psychosys
Martedì 5 Aprile 2016, 14.42.54
31
70? 100 punto e basta. Il disco che propone la musica al contrario, l'altra faccia del mondo musicale, la faccia che nessuno vuole ascoltare od immaginare. perché nessuno ha mai voluto conoscere. La musica si basa tutta sull'armonia e la melodia, dalla classica al grindcore, anche se sicuramente in quest'ultimo genere è ridotta all'osso. Trout Mask Replica fa quello che nessuno ha mai pensato di fare: rompere definitivamente gli schemi, della strofa, del ritornello, del riff. Solo una jam in cui ognuno va dove porta il cuore. Il cuore porta alla completa destrutturalizzazione della musica, un nuovo inizio, per un nuovo schema mentale ed un nuovo orecchio con cui ascoltare.
Slasher
Venerdì 10 Aprile 2015, 14.53.55
30
Ah, giusto 😂 Per me è un disco fantastico! Qui si che si "sente" l'anima surreale e dadaista del capitano. Canzoni per lo più brevi, assurde e stranianti, neanche ironiche come in Safe as Milk, Ma semplicemente folli! Il disco, anche se dura più di un'ora, passa in un attimo, cosa che invece non accade per altri dischi, forse perché le loro canzoni sono simili tra loro, forse perché manca quel tocco di genio, ecc...
Lizard
Giovedì 9 Aprile 2015, 10.04.59
29
Beh... potresti intanto fornire il tuo
Slasher
Giovedì 9 Aprile 2015, 9.13.42
28
Qui si che ci vorrebbe una doppia recensione. Almeno per aver 2 diversi punti di vista
Fabio II
Giovedì 4 Aprile 2013, 19.00.25
27
Non so spiegarmi come, ma questo album, mi viene d'associarlo al bellissimo 'space is the place' di Sun Ra
Swan Lee
Martedì 2 Ottobre 2012, 1.04.18
26
Non capisco come tutti lo ritengano super ostico, inascoltabile, ecc ecc. Io l'ho sempre trovato divertentissimo, certo, molto "free" ed anti-convenzionale, ma fila liscio come l'olio per me. Poi ovvio, se vi garba il blues dalle classiche 12 battute, state alla larga da questo album e buttatevi sugli esercizi di stile di Scott Henderson...
Mickey
Sabato 11 Agosto 2012, 20.08.26
25
Ok meglio chiudere col discorso lou reed, concludo solo dicendo che in quela caso voleva solo prendere per i fondelli i suoi fan e appunto l'industria (manco lui l'ha ascoltato per intero), mentre in Lulu aveva proprio l'intenzione di fare qualcosa di serio ed impegnato. I VU comunque penso ne rimarranno immacolati comunque al massimo i metallica, vabbè...
freedom
Sabato 11 Agosto 2012, 15.58.31
24
Ovvio, i gusti sono gusti, ma è troppo facile parlare di Metal Machine Music adesso e dire che ha ispirato parecchi gruppi e che fosse un lavoro estremo...all'epoca Reed venne quasi linciato, la gente che comprò il disco tornò poco dopo al negozio chiedendo indietro i soldi, e la critica lo dava per finito...insomma, peggio di Lulu! Chi l'avrebbe mai detto che quella porcheria sonora avrebbe addirittura ispirato dei musicisti in futuro? Il tempo ce lo dirà...appunto.
Mickey
Sabato 11 Agosto 2012, 15.36.21
23
Oddio forse verrò smentito e lulu sarà una pietra miliare di un certo modo di fare musica, il tempo ce lo dirà...
Mickey
Sabato 11 Agosto 2012, 15.34.28
22
@freedom Metal Machine Music non lo posso giudicare, non penso sia giudicabile personalmente. Erano periodi diversi e lì c'era l'intento di sbeffeggiare l'industria musicale con qualcosa di alieno, di estremo. Quasi un esasperazione dell'ambient, e penso abbia ispirato parecchi gruppi noise rock che sarebbero venuti. Lulu invece è solo cattivo gusto a mio parere.
BILLOROCK Fci.
Sabato 11 Agosto 2012, 15.17.35
21
Apprezzo l irriducibilità di freedom, ma lulù è una porcata, piuttosto ascolto sant anger per tutta la vita...
Er Trucido
Sabato 11 Agosto 2012, 15.14.40
20
@freedom: se fra quarant'anni saremo ancora qui a parlare di Lulu vorrà dire due cose. 1) saremo finalmente in pensione e con la pace dei sensi potremo giudicare il disco in pace 2) saremo ancora a lavorare e sfogheremo su Lulu tutta la nostra frustrazione Scherzi a parte, non so come potrà essere giudicato in futuro, io personalmente posso solo dire a mio parere è stato un esperimento fallito. Non riesco a paragonarlo a lavori come questo perchè biologicamente parlando i Metallica e Reed non sono più nel periodo di maggiore ispirazione della loro maggiore ispirazione, poi alla fine sono pareri, come al solito
freedom
Sabato 11 Agosto 2012, 15.04.37
19
Dissero lo stesso all'uscita di Metal Machine Music...
Mickey
Sabato 11 Agosto 2012, 14.47.15
18
Però non mi ci accostate Lulu che non penso potrà mai essere reputato "affascinante", anzi ho paura che la carriera di lou reed verrà sminuita proprio per quella ciofeca.
BILLOROCK Fci.
Sabato 11 Agosto 2012, 14.31.34
17
Dell ottimo physchedelic rock...
Mickey
Sabato 11 Agosto 2012, 14.16.25
16
Ahahah non pensavo avrei attirato qualcuno a questo disco...comunque un disco più accessibile del capitano potrebbe essere Safe as Milk
freedom
Sabato 11 Agosto 2012, 14.06.20
15
No no, capolavoro non direi proprio, sarà solo considerato un disco "strano e affascinante", come questo e molti altri che vennero bocciati dalla maggior parte della critica al momento dell'uscita.
il vichingo
Sabato 11 Agosto 2012, 14.00.18
14
Mah... io non ci scommeterei. Lulu è ben oltre la normale avanguardia, forse tra 100 anni verrà considerato come un capolavoro... o forse mai... O.o Scherzi a parte, di questo artista ho ascoltato un paio di canzoni, anni fa, e non ne conservo un ricordo esaltante... magari proverò a risentirle.
freedom
Sabato 11 Agosto 2012, 13.56.13
13
Tra quarant'anni si parlerà in questo modo anche di Lulu...
Mickey
Sabato 11 Agosto 2012, 13.16.42
12
Condivido il post di xutij: album da 100 o -100. Per me in questo momento da -100, si vedrà.
THD
Mercoledì 7 Dicembre 2011, 20.55.18
11
Quest'album è semplicemente il cardine di tutta la musica che ascolto con maggior passione, nonché della musica che produco. La recensione è a dir poco imbarazzante, ma non mi aspetto di meglio.
Electric Warrior
Lunedì 20 Dicembre 2010, 14.17.03
10
Riposa in pace Maestro, sottovalutato solo perchè meno famoso di Frank Zappa.
Vix
Domenica 25 Luglio 2010, 12.20.23
9
Soporifero ma non dormiente
Valdon
Martedì 13 Luglio 2010, 21.23.31
8
Faccio come fantozzi, trout mask replica e' una stronzata pazzesca! 42 minuti di applausi! Grazie
Valdon
Martedì 13 Luglio 2010, 21.19.07
7
Faccio come fantocci, tout mask replica e' una stronzata pazzesca! 42 minuti di applausi! Grazie
xutij
Domenica 11 Luglio 2010, 10.26.03
6
questo album o è da 100 o -100 una figata assurda, assurdo, incomprensibile, bellissimo, ma anche una merdata colossale
Luca
Domenica 11 Luglio 2010, 10.00.02
5
Non voglio essere pesante, ma chi giudica potrà essere giudicato. Ecco, io penso che dare 100 a quell'aborto di Kill 'Em All e 70 a Trout Mask Replica significhi solo una cosa: aver sbagliato i criteri di giudizio. Dal tronde è fra l'impossibile e il difficilissimo per noi il giudicare.
.ilsegugio. (the maskara snake)
Giovedì 2 Ottobre 2008, 11.57.40
4
grandi artisti. purtroppo, musica neppure ipotizzabile oggigiorno.
pincheloco
Domenica 28 Settembre 2008, 18.43.08
3
che bella recensione. finalmente si sente parlare di captain Beefheart e di uno dei miei idoli Frank Zappa. L'ultima volta che ho sentito parlare del capitano e stato in una puntata di Tutti i Frutti il programma condotto egregiamente da Ricky Gianco su radio 24 che propone cose molto interessanti.
Raven
Domenica 28 Settembre 2008, 16.18.27
2
Erano anni che non lo sentivo più nominare, credevo di ricordarmelo solo io
Yossarian
Domenica 28 Settembre 2008, 15.26.52
1
Cosa mi esaltano queste recensioni!
INFORMAZIONI
1969
Reprise
Inclassificabile
Tracklist
1. Frownland
2. The Dust Blows Forward 'n the Dust Blows Back
3. Dachau Blues
4. Ella Guru
5. Hair Pie: Bake 1
6. Moonlight on Vermont
7. Pachuco Cadaver
8. Bills Corpse
9. Sweet Sweet Bulbs
10. Neon Meate Dream of a Octafish
11.China Pig
12. My Human Gets Me Blues
13. Dali's Car
14. Hair Pie: Bake 2
15. Pena
16. Well
17. When Big Joan Sets Up
18. Fallin' Ditch
19. Sugar 'n Spikes
20. Ant Man Bee
21. Orange Claw Hammer
22. Wild Life
23. She's Too Much for My Mirror
24. Hobo Chang Ba
25. The Blimp (mousetrapreplica)
26. Steal Softly thru Snow
27. Old Fart at Play
28. Veteran's Day Poppy
Line Up
Zoot Horn Rollo: glass finger guitar, flute
Antennae Jimmy Semens: steel appendage guitar
Captain Beefheart: bass clarinet, tenor sax, soprano sax, vocals
The Mascara Snake: bass clarinet & vocal
Rockette Morton: bass & narration
Drumbo: Drums
 
RECENSIONI
 
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