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LEGEND CLUB - MILANO

Anathema - A Natural Disaster
( 12459 letture )
Gli Anathema sono un gruppo strano. Partiti da un sulfureo doom/death sono via via proceduti verso tutt'altri lidi, un rock trascendente e cosmico ricco di riferimenti a gruppi storici e moderni (Air, Godspeed You! Black Emperor, Sigur Ros, Coldplay e Radiohead, per fare qualche nome); commercializzazione? Tutt'altro, pura e semplice levigazione di un talento enorme, presente sui dischi passati solo e soltanto allo stato grezzo.

Gli Anathema sono un gruppo strano, ripeto. Sono strani perché non sono mai riusciti a concretizzare le loro capacità nel cd perfetto, nell'Opera Omnia che ogni gruppo deve comporre per essere tramandato ai posteri, piuttosto sono diventati celebri per quei capolavori di canzoni che rispondono al nome di Shroud Of Frost, A Dying Wish, One Last Goodbye e Leave No Trace (e lascio fuori almeno altre quattro o cinque canzoni); gli Anathema insomma, sono un gruppo dalle potenzialità mai totalmente espresse, una promessa mai realmente sbocciata.

A tutto questo preambolo A Natural Disaster non fa certo eccezione.
Prima le notizie di contorno: Dave Phybus, il bassista di A Fine Day To Exit non c'è più, sostituito da Jamie Cavanagh e su due tracce compare Daniel Cavanagh come lead vocal, la cover invece è ad opera dell'onnipresente Travis Smith e come di consueto è splendida e ben rappresenta l'anima del platter.
Il primo impatto con A Natural Disaster è destabilizzante, in senso negativo: Harmonium si trascina lenta e noiosa e neppure un mai così scialbo Vincent Cavanagh l'aiuta a levarsi dalla melma della mediocrità; meglio passare oltre. Con la seconda traccia facciamo un buon passo avanti, nonostante il similplagio iniziale di Hope Leaves degli Opeth e lo "scippo" vocale compiuto dal buon Vincent nei confronti di Thom Yorke, Balance, con i suoi crescendi e improvvisi rallentamenti, con i suoi ritmi concitati, colpisce ed emoziona; da evitare invece Closure, che si rivela un (comunque apprezzabile per le intenzioni) esperimento fallito: sei tediosissimi minuti di vocoder, tasto skip caldamente consigliato. Eccoci finalmente nelle tanto celebrate perle incastonate nei platter Anathema: Are You There?, prima canzone circolata, legalmente, su internet, con le sue backing vocals angeliche, l'atmosfera rarefatta, il delicato "tintinnio" chitarristico iniziale e un superbo Vincent invocante aiuto si stampa nella testa come solo una Parisienne Moonlight ha saputo fare; menzione speciale pure per Childhood Dream, la classica strumentale (più un intermezzo a dir la verità) mai sbagliata nella tradizione dei cd degli inglesi: arpeggio commovente e sognante, unito alle voci di sottofondo di un infante (che sia lo stesso bimbo di cui si sentono i pianti in Sentient?). Dopo queste vette, si torna a sprofondare nella mediocrità con Pulled Under At 2000 Metres At Second, a detta di molti la nuova A Dying Wish, a mio parere un misero fallimento, che, tra l'altro, con il suo andazzo pseudo-violento e il similgrowl accennato da Vincent Cavanagh ha il difetto di distruggere quel delicato torpore onirico a cui ci si era abbandonati con le due tracce precedenti.

Pensate che sia finita qui? Ora arriva il bello, con le ultime quattro tracce. La title-track, insieme al delicato requiem di Electricity, tocca vette altissime, trascinata dall'incantevole voce di Lee Douglas, peccato che fra queste due gemme si inserisca Flying, buona canzone rovinata dal cantato di un eccessivamente monocorde Daniel; l'album si chiude con un'altra strumentale, trattasi questa volta di una lunga strumentale che lascia tuttavia indifferenti.
Vi piacciono le emozioni forti? Salite su A Natural Disaster, le montagne russe targate Anathema.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
73.76 su 144 voti [ VOTA]
Egidio
Venerdì 18 Settembre 2020, 21.38.02
39
Vabbe', dai, ai recensori di questo sito non piacciono gli Anathema 😂 Perché o si è cupi e doom e distorti o uno non può avere il guizzo di cambiare pur mantenendo una classe come pochi. Ogni cosa di loro da me ascoltata è di una classe incredibile. Poi, per carità. I gusti sono gusti.
Aceshigh
Martedì 17 Luglio 2018, 9.30.49
38
Per quanto, insieme al precedente A Fine Day to Exit, sia un album molto importante per l'evoluzione stilistica della band e per il distacco completo e definitivo da un suo qualsiasi passato musicale... io non ho mai trovato A Natural Disaster un lavoro così esaltante. Trovo che, una volta fissate le nuove coordinate stilistiche, abbiano fatto nettamente meglio (imho) con l'album successivo. Voto 70
VomitSelf
Lunedì 26 Marzo 2018, 21.31.19
37
Voto alquanto bassino a mio avviso. A parere mio trattasi dell'ultimo grande album di quella che è stata una grandissima band. Per me è un disco da 80 pieno.
Textures
Domenica 9 Luglio 2017, 7.41.21
36
CAPOLAVORO
Steelminded
Lunedì 4 Aprile 2016, 22.17.40
35
Io amo gli anathema fino a judgment... poi nenia trista post rock...
Steelminded
Lunedì 4 Aprile 2016, 22.07.57
34
Cioè ragazzi ma che giocate con le bambole? 68 a sta nenia trista è regalato...
Undertow
Domenica 7 Febbraio 2016, 16.40.23
33
Sono francamente perplesso, a dir poco. Seguo questo sito da un bel po' (pur non avendo mai partecipato ai commenti) e ho trovato le recensioni quasi sempre ben fatte, redatte con competenza e senza ciechi eccessi di entusiasmo (come avviene invece in altri siti dove si regalano 100 ad album semi-inutili). Ma questa recensione mi spiazza. Suggerisco vivamente al recensore di riascoltare questo album più volte e con più calma e soprattutto senza pre-giudizi da doom-nostalgico. Si accorgerà di sicuro di aver sottovalutato in modo vergognoso quest'opera.
Rob Fleming
Sabato 16 Gennaio 2016, 14.49.55
32
In questo mondo degli Anathema c'è bisogno. C'è bisogno della loro malinconia, della loro disperazione, dei loro sbalzi d'umore e delle loro melodie. In Natural Disaster (la canzone) Lee Douglas si dimostra essere una grande cantante (e dal vivo se ne ha l'assoluta certezza). Closer è fantastica, mi hanno fatto pensare agli Alan Parson's Project al risveglio da un incubo; così come in Pulled Under at 2000 Metres a Second vengono citati i Pink Floyd di quel capolavoro mai troppo celebrato di Animals. Ma è tutto l'album che rivela la maturità e, comunque, l'originalità artistica del gruppo. 80
Lord of chaos
Domenica 23 Novembre 2014, 13.55.06
31
L'ho sempre reputato uno dei migliori album degli Anathema, inutile dire che la recensione non focalizza i giusti meriti di quest'opera, voto compreso che sinceramente è ridicolo. 90/100 per me.
Lord of chaos
Domenica 23 Novembre 2014, 13.55.06
30
L'ho sempre reputato uno dei migliori album degli Anathema, inutile dire che la recensione non focalizza i giusti meriti di quest'opera, voto compreso che sinceramente è ridicolo. 90/100 per me.
Textures
Domenica 23 Novembre 2014, 7.24.35
29
Ma come si fa a dare solo 68 a questo disco??? Mah......
Simo
Giovedì 30 Maggio 2013, 4.37.42
28
Seriamente, questa è una recensione ? Prima di tutto chiedo gentilmente di ASCOLTARE e non sentire ( differenza sostanziale) i cd. Questo ne gioverà anche al recensore. Ho degli appunti : 1) "Air, Godspeed You! Black Emperor, Sigur Ros, Coldplay e Radiohead, per fare qualche nome" Ma proprio qualche nome... a caso. I Sigur Ros. Sono dubbioso sul fatto che lei abbia ascoltato i Sigur sinceramente. 2) Balance = similplagio iniziale di Hope Leaves degli Opeth ? strumenti diversi, note diverse, tonalità diverse, tempi diversi. Cosa ci ha visto di Hope Leaves ? 3) " Pulled Under At 2000 Metres At Second ... andazzo pseudo-violento e il similgrowl accennato da Vincent Cavanagh " Se mi permette, sta confondendo il growl con lo scream. 4) Ha dimenticato di recensire il pezzo : A Natural Disaster
Andy \\\'71
Mercoledì 24 Aprile 2013, 18.39.44
27
Io li adoro fin dagli esordi,però a questo disco,ottimo per altro,più di 75 non gli do,visto soprattutto i capolavori fatti in precedenza,questo non regge,e parlo di Alternative 4,Judgement giusto per non andare troppo indietro.
DooM
Mercoledì 24 Aprile 2013, 18.17.39
26
S T U P E N D O !!!
Sakio
Domenica 14 Ottobre 2012, 11.00.45
25
Secondo me è logico che il cd non ti è piaciuto, se lo hai ascoltato solo una volta e pure difretta. Questo è un cd che va assaporato piano piano. Bisogna mettersi là , seduti con le cuffie e immergersi nel mondo che il disco stesso crea. L'unico neo dell'album secondo me, ma potrei anche sbagliarmi io è che le parti soft e le parti aggressive di questo album non si amalgamano bene tra loro. Comunque nel complesso un bellissimo album.
Remedy
Domenica 27 Novembre 2011, 11.57.24
24
comunque su "Are you there ?" canta Danny, questo per capire quanto il recensore si è interessato al disco per scrivere la rece
Ventusvart
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 16.33.38
23
"Closer" esperimento fallito?!?! Sicuramente è la traccia degli Anathema, tra quelle che ho sentito, che meno si avvicina al loro stile ma, santiddio la adoro da morire!!! Poi, i gusti son gusti ma, se l'intento era quello di sperimentare un altro tipo di genere, beh, ritengo sia abbastanza obbiettivo dire che non è stato affatto un fallimento. Scusate ma adoro troppo quel vocoder e quegli effetti...
everon
Mercoledì 5 Ottobre 2011, 0.26.19
22
Un'opera di una intensità incredibile che sconvolge emotivamente e lascia senza forze. Un capolavoro senza tempo...
Olaf Thorsen
Mercoledì 31 Agosto 2011, 13.08.50
21
Ma come cazzo fai a dare 68? Su 30 recensioni che ho letto sei il primo con il voto cosi basso.......mi sa che non ci capisci molto di musica
Nicola Durd7is
Mercoledì 6 Luglio 2011, 10.52.20
20
Uno degli album più belli che abbia mai ascoltato. Io gli do 90, fate voi... "Closer" è il miglior prodotto di tutto il goth/alternative rock di sempre e la migliore canzone degli Anathema.
Nibio
Sabato 22 Gennaio 2011, 14.04.47
19
No aspetta,ma stiamo scherzando?Temo ke il recensore nn abbia affatto carpito l'essenza di quest'album...oppure ha commesso il classico errore del recensore: cioè quello di ascoltare subito con orekkie critiche cercando difetti lì dove magari nn c'è ne sono nemmeno!!!Quest'album ,inanzitutto,và ascoltato in cuffia,col volume a palla e nella più totale staticità,perkè sarà la musica stessa a metterti in movimento,proiettandoti immediatamente in una spirale di totale smarrimento ke vorticosamente ti travolgerà per tutta l'album fino al pezzo finale,che grazie alla sterzata brusca centrale con un super groove ti libera di scatto e ti fà correre verso la libertà tanto anelata!!!Cazzo ascoltalo di nuovo e meglio stavolta...rimane tra i miei album preferiti questo!
Nibio
Sabato 22 Gennaio 2011, 14.04.45
18
No aspetta,ma stiamo scherzando?Temo ke il recensore nn abbia affatto carpito l'essenza di quest'album...oppure ha commesso il classico errore del recensore: cioè quello di ascoltare subito con orekkie critiche cercando difetti lì dove magari nn c'è ne sono nemmeno!!!Quest'album ,inanzitutto,và ascoltato in cuffia,col volume a palla e nella più totale staticità,perkè sarà la musica stessa a metterti in movimento,proiettandoti immediatamente in una spirale di totale smarrimento ke vorticosamente ti travolgerà per tutta l'album fino al pezzo finale,che grazie alla sterzata brusca centrale con un super groove ti libera di scatto e ti fà correre verso la libertà tanto anelata!!!Cazzo ascoltalo di nuovo e meglio stavolta...rimane tra i miei album preferiti questo!
NYARLATHOTEP
Mercoledì 1 Dicembre 2010, 11.53.50
17
In accordo con i lettori, penso che sia un capolavoro troppo profondo da comprendere al primo ascolto. Compratelo ad occhi chiusi, ma aprite bene le orecchie... Quest'album va ascoltato e riascoltato, solo così non vi deluderà, ne vi stancherà mai.
Flaxx
Martedì 23 Novembre 2010, 19.23.39
16
Direi che chi ha fatto questa recensione non ha capito proprio niente degli anathema.... flying=capolavoro oltre a tante altre canzoni di questo disco...avrei voluto vedere il signor Claudio al loro concerto a milano il 14 novembre...piu' serieta' nei giudizi per favore altrimenti non siete credibili....
Vizioassurdo
Martedì 29 Giugno 2010, 13.15.34
15
Ma....è uscito we're here: gliel'avete data un'ascoltata, signori...?
Vizioassurdo
Lunedì 31 Maggio 2010, 19.48.45
14
Da qualche giorno in continuativo nel mio Aipoddo! Bello bello, intenso intenso! Ottanta!
Lello
Sabato 29 Maggio 2010, 12.07.12
13
Quasi capolavoro.Ma poi se Violence lascia indifferenti,si spiega quello striminzito 68.
ceruleantwilight
Giovedì 28 Maggio 2009, 16.24.25
12
Fiacco, poco ispirato salvo per alcune perle.....non ricordo più che copertina abbia a dispetto del resto della discografia....a quando un loro attesissimo capolavoro? Quoto quasi del tutto la recensione....
born_too_late
Lunedì 3 Novembre 2008, 23.03.48
11
E' uno dei miei album preferiti degli anathema, e Pulled Under At 2000 Metres At Second e Flying le adoro letteralmente. Un album sicuramente non immediato, ma una volta assimilato ci si rende conto che questo è uno dei migliori dischi usciti negli ultimi anni, aldilà dei generi...a mio modesto parere ovviamente
Humbert
Giovedì 11 Settembre 2008, 13.07.13
10
Tra l'altro, hai sbagliato chi canta certe tracce. Guarda almeno il libretto prima di fare una recensione.
Savatage
Lunedì 14 Aprile 2008, 13.17.53
9
Come si fa a dare solo 68 ad un disco del genere????? Capisco che è soggettivo però......
Anonymous
Domenica 13 Aprile 2008, 2.58.44
8
no dai seriamente questo cd è un capalavoro ci sono pezzi che se non colipiscono per l'emozione che ti danno ti colpiscono per la genialità
alexoros
Domenica 20 Gennaio 2008, 14.23.38
7
piangiamo ancora l'angelo disperato dei magnifici tempi di "the silent enigma"..... ora con questo natural disaster siamo alle mediocrita' assoluta. RESTLESS OBLIVION FOREVER!!!!!!!!!
Maury
Lunedì 29 Ottobre 2007, 23.55.54
6
disco troppo complesso e profondo x chi ha curato la recensione....forse sarebbe meglio selezionare meglio chi le cura..AND è un disco che necessita di ben più che un scolto affrettato, specialmente da parte di chi i cd neanche li compra ma li riceve gratis....più serietà!
eden
Lunedì 28 Agosto 2006, 0.31.36
5
bha recensione assurda...questo cd merita molto di più
nuclearwinter
Venerdì 23 Dicembre 2005, 17.34.43
4
Penso che sei la persona poco adatta a recensire l'album di uno dei grandi gruppi del metal. Non condivido l'atteggiamento di chi ti ha insultato, però... hai citato tant gruppi a cui si ispirano (ma poi sarà vero??) e dimentichi i pink floyd. Un consiglio, riascolta il disco e tutti quelli precedenti
FRANCESCA
Martedì 28 Giugno 2005, 18.44.33
3
SONO UNA DARK ASSURDA E SE LI ASCOLTO IO CHE SEGUO DETERMINATI GRUPPI E DATO CHE LA TRACCIA 4 MI EMOZIONI OGNI VOLTA, BE' CREDO PROPRIO CHE NON SIA 1 DISCO DEL CAZZO..
king colo
Sabato 19 Febbraio 2005, 19.14.13
2
ma chi cazzo è stat a fare la recensione... ma vergognati innanzitutto hope leaves non c' entra nulla con balance... ma abbè Comunque sorvolando in ciò che hai detto....A Natura Distaster è un capolavoro che, purtroppo, per colpa di simil gente non potrà mai sbocciare. Anathema Forever Gli unici che cambiano e andando avanti migliorano sempre più.
Giulio
Mercoledì 24 Novembre 2004, 0.01.22
1
IGNORANTONI CHE SIETE!!!MERDA VOI E IL VOSTRO SITO DI MERDA! NON SAPETE RICONOSCERE I CAPOLAVORI DALLA MERDA!
INFORMAZIONI
2003
Music For Nations
Rock
Tracklist
1. Harmonium
2. Balance
3. Closer
4. Are You There?
5. Childhood Dream
6. Pulled Under
7. A Natural Disaster
8. Flying
9. Electricity
10. Violence
Line Up
Vincent Cavanagh: voce, chitarra
Danny Cavanagh: chitarra
Jamie Cavanagh: basso
Les Smith: tastiera
John Douglas: batteria
 
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