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Symphonity - Voice from Silence
( 2131 letture )
Lo abbiamo detto e ripetuto spesso nel corso di questi ultimi anni, il Power è la forma stilistica metallica che maggiormente sembra in ambasce ed i motivi sono sotto gli occhi, anzi dentro le orecchie di tutti, formule musicali che si ripetono sempre uguali a loro stesse, arrangiamenti ai limiti del “plagia tu che plagio io”, tastierine che, ne sono certo, sono prodotte dalla Giochi Preziosi e via discorrendo.

Fatta questa premessa non è certo facile per nessuno segnalarsi in positivo ed i casi sono due , o si trova qualcosa di completamente nuovo – ma mi sa che il Power non offra più tanti margini in tal senso – o si cerca di ri-ri-rielaborare con gusto e dignità le formule disponibili, nel caso dei Symphonity credo si possa dire che il risultato è stato centrato, la band Ceca, ex Nemesis, offre alle ancora nutrite schiere di Power Metallers che si aggirano sulle lande del Continente un prodotto che di originale non ha nulla, quindi linee vocali melodiche e potenti, ritmiche serrate, tastiere utilizzate senza remore e, vivaddio, senza l’effetto Giochi Preziosi, ma che è molto professionale, curato, ben prodotto e ben eseguito, con qualche accenno Prog e piazzando anche alcuni spunti interessanti qua è là.

Il cantante Olaf Hayer – tra gli altri ex della band di Luca Turilli e singer sempre affidabile - offre una prova più che positiva, risultando sempre “nel pezzo” sia nei passaggi più melodici che in quelli più potenti, i soli di chitarra sono estremamente neoclassici nel gusto – anche troppo, risultando talvolta troppo ridondanti – basso e batteria fanno la loro parte, delle tastiere ho già detto, ed il lavoro al mixer di Sascha Paeth (Avantasia, Edguy, Angra), è a dir poco egregio ricavando il massimo possibile da ogni composizione, sia essa maggiormente tendente all’impatto come l’efficace opener Give me Your Helping Hand o la più melodica Searching You, tanto per fare due esempi.

Alla fine dei conti i Symphonity non sono peggiori, anzi, spesso migliori di molte Power Bands che possono vantare ben altro blasone, ed in tal senso posso consigliarli a tutti quelli che riescono ancora a trovare in questo settore la gioia delle loro trombe di Eustachio senza troppo rimorso nell’ascoltare rimandi continui a Stratovarius, Rhapsody, (Of Fire, per carità), e chi più ne ha più ne metta, confezionando un prodotto non pacchiano che centra così una ampia sufficienza che probabilmente andrà anche oltre per molti, tutti quelli che invece giudicano il Power un genere in stato comatoso non saranno certo convinti a cambiare idea da Voice from Silence, che giudicheranno, pur senza poterne disconoscere le qualità, un album che nulla toglie e nulla aggiunge al panorama internazionale.





VOTO RECENSORE
66
VOTO LETTORI
29.77 su 22 voti [ VOTA]
Marcus
Domenica 19 Ottobre 2008, 11.18.04
8
Sarà anche il classico. ripetitivo power metal ma è uno dei pochi generi di musica che mi sa davvero emozionare...caspita appena ho ascoltato Bring Us The Light mi è cresciuta un aquila in corpo e sono volato via....cmq d'accordo con la recensione tutto sommato....stiamo aspettando i nuovi POWER MESSIAH..
Raven
Giovedì 16 Ottobre 2008, 8.10.38
7
Si, non è che altri generi siano al massimo della creatività, il power è quello più in difficoltà, ecco tutto. Grazie x i complimenti
Thomas
Giovedì 16 Ottobre 2008, 0.35.17
6
Anche a me non dispiacciono i van canto... sicuramente coraggiosi
Val.®
Giovedì 16 Ottobre 2008, 0.18.01
5
Innanzitutto ciao a tutti. Complimenti x la recensione, dopo aver ascoltato l'album devo dire che concordo quasi al 100%, anche se penso che la carenza d'idee non sia un'esclusiva del power metal. Anzi. Ascoltando anche nuovi gruppi in ambito trash, death, heavy, gothic, noto comunque questa mancanza di nuove soluzioni, che alla lunga scadono nel "già sentito". In ambito power devo dire che gruppi come Van Canto, Timeless Miracle, Pyramaze, Silent Force, Keldian (elencando nomi "sconosciuti" ai molti) mi abbian fatto passare momenti parecchio piacevoli. E visto che di power stiam parlando, parecchio gioiosi.
Raven
Mercoledì 15 Ottobre 2008, 8.25.38
4
Non credo proprio che l'avrei trattato meglio, non ho problemi a bacchettare i grandi nomi, vedi Revolution Renaissance, questo è un buon disco all'interno di un genere stantio. Se sei un patito del power lo apprezzerai senz'altro, ma mi sembrava di averlo scritto. Più in là l'intervista.
Ninneus
Martedì 14 Ottobre 2008, 18.27.25
3
Disco suonato davvero bene, molto piacevole ed orecchiabile. Se l'avessero suonato gli Stratovarius od i Sonata Arctica grideremmo tutti al capolavoro, l'hanno fatto questi sconosciuti Symphonity e nessuno ha il coraggio di ammettere che è un gran disco di power metal!
Raven
Martedì 14 Ottobre 2008, 12.21.54
2
La cover è di Derek Cores, (Kamelot ad esempio), per il resto non mi viene in mente nulla di particolarmente entusismante.
Thoma
Martedì 14 Ottobre 2008, 12.00.52
1
Che copertina allucinante . Ma a tuo dire francesco, ci sono bei gruppi power attuali?
INFORMAZIONI
2008
LMP
Power
Tracklist
1. La Morale Dell'Immorale
2. Give Me Your Helping Hand
3. Gates Of Fantasy
4. Bring Us The Light
5. Salvation Dance
6. The Silence - Memories (part I.)
7. The Silence - In Silence Forsaken (part II.)
8. The Silence - Relief Reverie (part III.)
9. Searching You
10. Evening Star
11. Afterlife
Line Up
Olaf Hayer - Vocals
Libor Krivak - Guitar
Ivo Hofmann - Keys
Tomas Celechovsky - Bass
Martin Skaroupka - Drums
 
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