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Helstar - The King of Hell
( 3684 letture )
Non so che tipo di resa possano avere on stage al giorno d’oggi, ma erano e sembrano ancora più che degni di attenzione, ed in carriera hanno raccolto meno di quanto meritavano, questo disco è da considerare solo un modo per riaccendere i motori dopo un lungo periodo in autorimessa, ma gli Helstar potrebbero ancora riservare delle taglienti sorprese, Stay Tuned. Così avevo chiuso la recensione del ritorno degli Helstar nel 2007, ed ora? Ed ora……



Finalmente!! Finalmente un album di un gruppo storico che spacca, e spacca ancora come se per i membri della band il tempo non fosse mai trascorso, che spacca come se avessero ancora tutti vent’anni, ma conservando sia la freschezza di quei tempi che la qualità offerta dalle moderne tecniche di incisione senza tradire lo spirito “raw” dei tempi metallici che furono.

Diciamocelo chiaro, in questi ultimi tempi parecchi vecchi dinosauri hanno toppato –mi vengono in mente Exciter, Metal Church, ma potrei continuare– e comprare un Cd firmato da qualcuno che era già in giro quando cominciavo a farmi una cultura nel settore era diventato più che altro un atto di fede, un omaggio ad un’epoca, ma stavolta il discorso è diverso, The King of Hell è un signor disco, fieramente, irriducibilmente, heavy! Heavy!! Heavyyy!!! (scusate, mi sono lasciato prendere un po’ la mano), niente altro, puro HM di stampo americano nel senso migliore del termine, chitarre che schitarrano senza ritegno, sezione ritmica rocciosa e la voce di Rivera a cavallo tra Rob Halford e un mandriano texano incazzato come un mandriano texano incazzato.

La line-up è per 4/5 quella del celeberrimo Remnants of War -il vinile comprato nell’86 ad Hannover sta ancora al suo posto sul mio scaffale dedicato– manca all’appello il solo drummer Rene Luna il cui cadreghino –i vantaggi di avere una madre lombarda, eh?– è ora occupato dal più che valido Russell Deleon, e la coesione tra i membri del gruppo produce un Heavy massiccio, intricato e venefico, incentrato sul “lato oscuro” dell’umanità e talmente condito da stacchi repentini ed acuti terremotanti da risultare quasi ostico da assimilare tutto d’un fiato per chi non abbia una profonda dimestichezza con la band e con certi suoni in generale, ma ragazzi… questo è HEAVY (l’avevo già detto?), la zona NU-Metal freee dove le chitarre sono chitarre, prendere o lasciare.

Condita da numerosi sentori di Thrash senza compromessi già l’opener The King of Hell chiarisce senza possibilità di errore il livello qualitativo dell’album, e di lì in poi sono mazzate, di classe cristallina, per carità, ma sempre mazzate, quelle che ti colpiscono in pieno allo stomaco e poi risalgono al cervello costringendoti a contrarre i muscoli del viso per seguire un solo isterico e maligno, fino ad arrivare a Pain Will Be Thy Name, tanto exciteriana come gli stessi Exciter probabilmente non sono più in grado di essere, e sono mazzate, mazzate e mazzate.

In My Darkness giunge quasi come una liberazione, un momento di ragionata, nerissima dolcezza, ma è solo uno specchietto per le allodole per massacrare ancora a tradimento con i nove minuti di The Garden of Temptation, e sono ancora –indovinate cosa? sì, proprio quelle– mazzate, mazzate e mazzate.

Qualche cedimento qua e là con alcuni passaggi troppo involuti ed altri troppo “stirati” non riescono a svilire la qualità complessiva di un platter che girerà per un bel pezzo nel mio lettore avido di sensazioni d’antàn che sempre più raramente conservano le pulsioni originali, grandi Helstar.

PS – Vi ho detto che sono mazzate? Eh sì… mazzate, mazzate ed ancora mazzate.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
61.44 su 43 voti [ VOTA]
Aceshigh
Venerdì 14 Dicembre 2018, 12.23.38
13
Non potevano tornare in pista in modo migliore! Ottimo album senza cali di tensione, con pregevoli parti chitarristiche, sezione ritmica spaccaossa (play it loud!) e su tutto il timbro unico di Rivera! Picchi assoluti di questo platter per me sono la title-track e Caress of the Dead. Da qui fino all'ultimo Vampiro tutti ottimi album comunque, band troppo poco considerata. Voto 82
rik bay area thrash
Martedì 31 Maggio 2016, 17.40.29
12
Sottovalutatissimo gruppo di pregevole heavy/power, di quello americano per intenderci. Ho i primi 4 album, naturalmente recuperati solo recentemente. Motivo ? Presto spiegato : primi anni 80 : no internet, quasi zero notizie e soprattutto e questo spiace dirlo, recensioni a dir poco penose. Penose perché ad esempio remnats of war venne recensito con tre star (su 5) definendolo come ? Dicendo praticamente niente. Non si capiva cosa suonassero. Poi i tempi son cambiati e il resto è storia ... così adesso mi sono fatto un' idea di questo album, almeno qui è spiegato, e adesso vado ad ascoltare 'qualcosa' eheh ... purtroppo gli helstar propongono un sound che non è propriamente heavy, non è thrash, è in una specie di limbo, ... stessa storia per metal Church, vicious rumors, ecc ... forse per questo non hanno ottenuto il riconoscimento meritato (imho)....
AL
Giovedì 17 Luglio 2014, 15.43.27
11
che album! mazzate ma non solo. Wicked disposition e Garden of temptation veramente belle. ottima prova del mitico Rivera! per me direi un 85 ci sta!
anvil
Domenica 6 Gennaio 2013, 10.41.57
10
Metallo purissimo , una mazzata di album , voto 80 .
Raven
Domenica 6 Gennaio 2013, 9.18.17
9
Aldo, sono solo dei troll che credono che passare il tempo ad abbassare la media voto dei lettori possa danneggiarci. Pensa che sfigati....
aldoMetal
Domenica 6 Gennaio 2013, 9.16.34
8
Anche qui 51.75 !?!?!?!? Datevi al neomelodico partenopeo
jek
Domenica 15 Aprile 2012, 12.32.18
7
E che mazzate!!!!
Raven
Mercoledì 21 Marzo 2012, 21.24.29
6
ed ancora mazzate ;-D
jek
Mercoledì 21 Marzo 2012, 20.02.40
5
Disco pazzesco. Leggermente al di sotto di Glory of Caos ma duro e straincazzato. In alcuni pezzi sconfina nel thrash ma sostanzialmente è puro Matal non per fighetti. Come mi pare ricordato dall'ottimo Raven (grazie per la segnalazione) sono mazzate.
Gianki93
Domenica 26 Febbraio 2012, 20.43.24
4
Discone mostruoso...9 mazzate che fanno il culo a tante altre band più blasonate...la prestazione di Rivera poi è incredibile. 85/100 meritatissimo
Raven
Martedì 24 Gennaio 2012, 15.30.16
3
può darsi... può darsi....
fabio II
Martedì 24 Gennaio 2012, 15.23.53
2
Trovato Raven, avevi ragione la differenza con l'ultimo ( più bello ) quasi non si nota qualitativamente. Di questo preferisco la produzione, in quanto distorce meno il suono che in 'Glory Of Chaos' è sin troppo roboante; almeno che non sia per effetto del fatto che ho acquistato 'The King Of Hell' in vinile
Yossarian
Sabato 18 Ottobre 2008, 10.38.08
1
Disco eccellente, sti vecchietti cosa spaccano!!!
INFORMAZIONI
2008
AFM/Audioglobe
Heavy
Tracklist
1. The King of Hell
2. The Plague Called Man
3. Tormentor
4. When Empires Fall
5. Wicked Disposition
6. Caress of the Dead
7. Pain Will Be Thy Name
8. In My Darkness
9. The Garden of Temptation
Line Up
James Rivera - vocals
Larry Barragan - guitar
Rob Trevino - guitar
Jerry Abarca - bass
Russell Deleon - drums
 
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