Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Slipknot
We Are Not Your Kind
Demo

Atlas Entity
Beneath the Cosmic Silence
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

30/08/19
SONS OF APOLLO
ive With The Plovdiv Psychotic Symphony

30/08/19
WIZARD RIFLE
Wizard Rifle

30/08/19
CRIMSON MOON
Mors Vincit Omina

30/08/19
IN SEARCH OF SOLACE
Enslaved To Tragedy

30/08/19
SONS OF APOLLO
Live With The Psychotic Symphony

30/08/19
IMPERIUM DEKADENZ
When We Are Forgotten

30/08/19
ESSENCE OF DATUM
Spellcrying Machine

30/08/19
FOREDOOMED
Chaos and Beauty

30/08/19
SADOKIST
Necrodual Dimension Funeral Storms

30/08/19
NECRONAUTICAL
Apotheosis

CONCERTI

24/08/19
REZOPHONIC + GUESTS
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

24/08/19
BREAKING SOUND METAL FEST
SALENTO FUN PARK - MESAGNE (BR)

24/08/19
POVOROCK (day 2)
AREA FESTEGGIAMENTI - POVOLETTO (UD)

24/08/19
METAL REDENTOR FEST
SPAZIO LUPARDINE - PENTIMELE (RC)

25/08/19
BEHEADED + HELION
CIRCOLO SVOLTA - MILANO

30/08/19
DRAKKAROCK (day 1)
VALHALLA PUB - BORGO TICINO (NO)

31/08/19
DRAKKAROCK (day 2)
VALHALLA PUB - BORGO TICINO (NO)

31/08/19
ANGUISH FORCE + GUESTS
ATZWANG METAL FEST - CAMPODAZZO (BZ)

01/09/19
DRAKKAROCK (day 3)
VALHALLA PUB - BORGO TICINO (NO)

03/09/19
IRREVERENCE + COCAINE KAMIKAZE
ROCK'N'ROLL CLUB - MILANO

Ars Diavoli - Pro Nihilo Esse
( 2588 letture )
Da una band portoghese che suona come fosse norvegese, che adotta un moniker in latino, che tratta tematiche tipicamente scandinave, si può mai aspettare qualcosa di originale? Rigorosamente no, è ovvio!
Qui ci si trova a disquisire sull’aleatoria differenza che esiste tra bands fedeli alla tradizione e gente che suona senza aggiungere nulla di nuovo, o di già sentito, spacciandolo per proprio. Ma se certe frange del BLACK METAL innalzano a proprio vessillo la fedeltà a sonorità ben precise, rinunciando ad originalità ed innovazione, con PRO NIHILO ESSE il problema è diverso, perché non mi limiterei ad affermare che gli ARS DIAVOLI siano poco (o proprio per nulla) inediti; andrei oltre: questo CD è letteralmente identico a FILOSOFEM del caro Conte BURZUM.

Non parliamo di generi, di tradizione o di stili, ma di semplice e puro plagio! La somiglianza con l’album citato è letteralmente imbarazzante, dato che questi ARS DIAVOLI hanno studiato minuziosamente ogni singola nota, ogni singolo accordo per poterne ricreare la stessa identica atmosfera senza neppure provare ad iniettare brandelli di un’anima propria. I nostri hanno una capacità di clonare alla perfezione qualsiasi spunto ed anche la più impercettibile sfumatura è di fatto un falso d’autore: impressionante la batteria, suonata alla stessa maniera e con la stessa identica incapacità del caro Grishnackh; nel bene e nel male se ne copiano anche i difetti… pauroso! Solamente la produzione, che forse sarebbe stata altrettanto facile da clonare, è venuta leggermente inferiore a quella originale, ma anche qui la somiglianza fa rabbrividire.

Varg Vikernes -in arte BURZUM- fu (è?), senza ombra di dubbio, un personaggio il cui carisma lo ha reso una istituzione all’interno della scena BLACK METAL norvegese prima ed in quella mondiale poi; ebbe il merito di risvegliare lo spirito nazionalista in migliaia di ragazzi, che da quel momento iniziarono a cantare in madrelingua ed a decantare le gesta dei loro avi; poi venne la follia, la galera, la pubblicità e ben presto egli divenne un fantoccio in mano ai giornalisti che diffusero ogni tipo di notizia, con la diretta conseguenza di snaturare e fraintendere in modo radicale il messaggio iniziale. Nonostante tutto ciò la sua fama divenne un vero e proprio culto; proliferarono in ogni parte del globo assurde clone-bands e, come apice della idolatria, ci fu un perfino gruppetto italiano che in suo tributo, cantava in norvegese.

Oggi, a distanza di circa 13 anni dalla pubblicazione di FILOSOFEM, ci troviamo tra le mani questo dischetto del quale, sinceramente, non saprei che farmene, se non usarlo come zeppa per una scrivania…
Chiunque conosca già la discografia di BURZUM, e nello specifico l’album in questione, oltre che darmi ragione, penso si asterrà dal perdere tempo in un inutile “imbruttimento” di un classico del genere. Inutile anche l’analisi approfondita dei brani, perché sarebbe un continuo richiamo ai lavori del buon Varg, senza senso e senza anima.

Non sono un amante dell’innovazione ad ogni costo tuttavia, di fronte ad un tale appiattimento del proprio IO, posso solo consigliarvi di rivolgere le vostre attenzioni altrove.



VOTO RECENSORE
40
VOTO LETTORI
24.23 su 17 voti [ VOTA]
Uno qualsiasi
Lunedì 27 Ottobre 2008, 17.54.22
4
Ehm... io l'album non l'ho sentito, però mi pare paradossale che una band che si chiama Ars Diavoli faccia testi che "trattano tematiche tipicamente scandinave", quindi immagino pagane... Mah! Per quanto riguarda la recensione, io avrei tagliato la parte che parla di Burzum sia perché questo argomento è sicuramente abusato dai media, ma anche dalla gente, sia perché qui si sta recensendo un album, e quindi sarebbe meglio evitare di parlare di altre bands, sia perché affermazioni come "ebbe il merito di risvegliare lo spirito nazionalista in migliaia di ragazzi" non è certo una cosa di cui vantarsi, secondo me, soprattutto quando, come vedo, il messaggio è stato espresso in maniera pessima e recepito in maniera ancora peggiore. Detto questo, auguro un buon lavoro al recensore!
Giasse
Giovedì 23 Ottobre 2008, 19.34.49
3
Condivido pienamente l'analisi di Furio anche se ritengo l'artitmetica troppo penalizzante. Tuttavia, come detto in moltissime altre occasioni, la sintesi numerica nulla vale senza le ragioni espresse lungo il testo. Personalmente amo FILOSOFEM: lo ritengo una pietra miliare della mia discografia tanto per l'appeal depressivo, quanto per la malignità con cui sono espressi i concetti sonori del folle BURZUM. Fatte queste premesse una scopiazzatura come quella degli ARS DIAVOLI non mi infastidisce, anche se ovviamente comprendo bene non poter aspirare a voti d'eccellenza. L'album l'ho ascoltato molto bene e a cuor sereno darei una sufficienza piena consigliando al nostro buon Villkacis di procedere in una direzione un po' più personale, sempre che il proprio tasso di creatività glielo consenta. Diciamo un 65.
Nikolas
Giovedì 23 Ottobre 2008, 12.24.11
2
Alla faccia della poca originalità XD
Thomas
Giovedì 23 Ottobre 2008, 9.44.44
1
Wow , una schifezza insomma. E magari in patria piacerà.... the new way of cloned black metal
INFORMAZIONI
2008
Debemur Morti Productions
Black
Tracklist
1. Angústia Sufocante
2. Ira Auto-infligida
3. Pro Nihilo Esse
4. Vis Compulsiva
5. Veneracão Suicida
6. Derrames…
Line Up
Villkacis - All instruments & Vocals
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]