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Axel Rudi Pell - Tales Of The Crown
( 7265 letture )
UNA BREVE INTRODUZIONE
Il nome di Axel Rudi Pell gira da parecchio tempo nei circoli metal essendo trascorsi ben 24 anni dal suo esordio discografico con gli Steeler. Da allora il chitarrista tedesco ha pubblicato in totale altri 16 dischi, l’ultimo dei quali è questo Tales Of The Crown di cui vi vado a parlare: ci tengo ad anticipare che si tratta di un bel disco, forte anche dell’esperienza accumulata da Axel Rudi Pell nel corso della sua lunga carriera.

L'ALBUM
Se dovessi descrivere in un poche parole il contenuto di questo platter direi sicuramente che è heavy al cento per cento. Quello che può sembrare banale in realtà non lo è: quante sono le band che al giorno d’oggi possono dire di fare un bell’heavy metal? Di sicuro poche, e di sicuro gli Axel Rudi Pell sono tra queste band. Dall’introduttiva Higher alla conclusiva Northern Lights, questo disco offre ai suoi ascoltatori una musica forse non originalissima ma sicuramente molto ben suonata, bella da ascoltare e mai noiosa. E anche se il cantante Johnny Gioeli non è il migliore dei cantanti metal, anche se lo stesso Axel Rudi Pell non è il migliore tra i chitarristi metal e anche se la prestazione del batterista Mike Terrana è molto al di sotto delle sue capacità non si può dire che brani come Ain’t Gonna Win o Angel Eyes non vadano dritto al segno: le strofe sono melodiche e i ritornelli sono cantabili al punto giusto, senza mai scadere nella più banale della forma-melodia. Certo che, qua e la, si potrebbe avere l’impressione di aver già ascoltato certi passaggi ma con questo genere di musica è normale (non lo sarebbe se la proposta fosse più sperimentale, ma trattandosi di classic metal è perfettamente normale che di tanto in tanto si sentano delle attinenze con brani già pubblicati da altri artisti). Gli unici due appunti negativi che mi sento di fare sono relativi allo sfruttamento delle tastiere che, per la gran parte del tempo, svolgono un ruolo secondario e che quindi avrebbero potuto essere usate molto meglio e, infine, all’introduzione di Northern Lights, che personalmente mi ricorda un po’ troppo l’attacco acustico di Don’t Cry dei Guns N' Roses; comunque sia, il resto fila tutto liscio come l’olio.

IN CONCLUSIONE
Amanti del classic metal, fatevi avanti e correte subito nel vostro negozio di fiducia: chiedete al commesso di farvi ascoltare questo Tales Of The Crown, son sicuro che soddisferà i vostri metallici palati. Come dicevo poco sopra, heavy metal al cento per cento.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
48.42 su 28 voti [ VOTA]
Sambalzalzal
Martedì 23 Settembre 2014, 12.21.00
3
warrior63@ dici bene, io l'ho visto due volte in germania e sono stati sempre bei concerti, se piace la sua musica uno si diverte non cerca tanti fronzoli. per la cronaca il mio album preferito del buon A rimane Eternal Prisoner!
warrior63
Martedì 23 Settembre 2014, 12.16.20
2
un solo commento ...forse quando Mr. Rudi Pell dice che se venisse in Italia a suonare ci sarebbero 30 persone a sentirlo tutti i torti non li ha...sarà anche ripetitivo..ma quando la musica è ottima è un male??
Radamanthis
Domenica 16 Ottobre 2011, 14.15.58
1
Album veramente bello e deciso! Un heavy rock classico di pregevole fattura...si sa cosa si ascolterà dal 1 minuto, certo, non ci sono momenti imprevisti ma forse non è un male, no?
INFORMAZIONI
2008
Steamhammer/Spv
Heavy
Tracklist
1 – Higher
2 – Ain’t Gona win
3 – Angel Eyes
4 – Crossfire
5 – Touching My Soul
6 – Emotional Echoes
7 – Riding On An Arrow
8 – Tales Of The Crown
9 – Buried Alive
10 – Northern Lights
Line Up
Johnny Gioeli – Voce
Axel Rudi Pell – Chitarra solista e ritmica
Ferdy Doernberg – Tastiera
Volker Krawczak – Basso
Mike Terrana – Batteria e percussioni
 
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