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Nachtmystium - Assassins: Black Meddle pt. 1
( 4038 letture )
Da un po’ di tempo a questa parte, si può notare un avvicinamento da parte degli Stati Uniti al mondo europeo -sotto il profilo musicale metal s’intende, ovvio- dedicandosi a generi quali lo swedish death ed il black metal.
Ne è un esempio la band in questione, che fa proprio un black metal di puro stampo scandinavo arricchendolo, però, con una non indifferente dose di “sperimentazione” e novità: infatti i Nachtmystium vogliono distinguersi dalla massa implementando nel proprio black old-school elementi tipici di altri generi musicali cercando di proporre qualcosa di assolutamente nuovo e mai provato, ma che possa essere apprezzato sia a chi è fedele alla “vecchia scuola”, sia a chi è aperto a nuove esperienze sonore.
Ci sono riusciti? No.

L’album già esteriormente non si presenta benissimo –colpa di un artwork che lascia un po’ a desiderare- ma la vera delusione la si ha iniziando ad ascoltarlo: un’introduzione noiosa quanto inutile ci introduce all’interno di un percorso musicale senza alcun filo di continuità. Parti veloci ed aggressive si alternano a ritmi lenti e melodie tendenzialmente malinconiche che prese singolarmente sono più che valide, ma sono collegate in maniera del tutto innaturale, senza legame alcuno -e se c’è, è approssimativo e mal organizzato.
Assassins, nella sua totalità è in grado di creare sensazioni di frustrazione non indifferenti che ti portano a voler cambiare canzone dopo aver sentito per l’ennesima volta quel maledetto riff o quel maledetto effetto. A proposito di effetti, sono una delle particolarità maggiori di questo full-length: suoni elettronici si infiltrano tra i suoni vecchio stampo di chitarre e batteria dando un tocco di modernità ed originalità; peccato non siano piacevoli: escono dal nulla, vanno via come se niente fosse e non esiste alcun motivo al mondo per cui debbano esistere; semplicemente inutili.

Mi sorprende notare un’ulteriore approssimazione stilistica, stavolta dietro le pelli: di certo non mi aspettavo una tale banalità da parte del signor Laureano che accompagna le scarne note degli altri strumenti con arrangiamenti quanto mai discutibili, oltre che eseguiti in maniera non proprio impeccabile.
Un’altra nota di demerito va allo scream. Ops, ho detto scream? Mi correggo: all’urlare del vocalist Blake Judd che maschera miseramente la propria incapacità parziale di ottenere un buon cantato utilizzando un costante distorsore applicato alla voce, oltre che ad una serie di effetti non meno evidenti.
Ma sarà tutte spine questa rosa?
eh, no. Qualche elemento positivo c’è: l’uso di un sassofono –devo dire anche piuttosto azzeccato- in Seasick pt.2, che allieta le nostre orecchie duettando con la chitarra. Anche questa volta, però, il tutto viene interrotto dai soliti, fastidiosi effetti elettronici che vanno a chiudere questa traccia nel peggiore dei modi.

Tutto sommato, l’idea di base è valida, moderna ed alternativa, ma è stata sfruttata in maniera approssimativa e senza alcuna organizzazione musicale. Forse sarò stato un po’ cattivo, ma a mio avviso un tale progetto sarebbe dovuto essere ben più articolato, strutturato e soprattutto studiato.



VOTO RECENSORE
59
VOTO LETTORI
58.76 su 42 voti [ VOTA]
DEEP BLUE
Lunedì 8 Ottobre 2018, 23.13.11
11
I due Black meedle sono degli ottimi album. Non ripetitivi ma piuttosto vari con delle belle idee, vanno bene anche per chi non ama il genere.
Alex
Martedì 3 Marzo 2015, 17.31.54
10
Buon disco, sono andato a cercarlo dopo aver sentito "the world we left...." che mi è piaciuto tantissimo. Assassin se lo analiziamo oggi a distanza di parecchi anni sembra un po' approssimativo ma per l'epoca era molto innovativo, il 59 mi sembra un po' bassino come voto, ma non mi sembra neanche il capolavoro descritto dalle altre fanzine, diciamo che la verità sta nel mezzo, io do un 73
Filippo Festuccia
Sabato 10 Luglio 2010, 8.55.39
9
Il fatto che tu sia andato a ripescare una recensione di due anni fa solo per attirare l'attenzione con un insulto gratuito la dice lunga su di te. Direi che puoi anche smetterla qui.
Igor Maifredi
Sabato 10 Luglio 2010, 4.47.09
8
Il recensore non capisce un cazzo. Questo disco è un capolavoro.
Bloody Karma
Lunedì 17 Maggio 2010, 11.24.07
7
Un gran disco che dimostra come una certa evoluzione è ancora possibile anche in un genere molto chiuso come il black metal...
Il professor Morte
Venerdì 30 Aprile 2010, 21.01.33
6
Album eccellente, peccato essermeli perso dal vivo.
w6
Martedì 25 Novembre 2008, 22.41.50
5
condivido totalmente il voto anzi forse e stato anche buono,il cd nn lascia affatto il segno stufa ed i collegamenti sono banali.
I, Oblivion
Sabato 8 Novembre 2008, 0.53.36
4
x inflames69: non c'è dubbio ci siano molti spunti positivi, l'ho anche detto. ma non mi piace il modo in cui sono stati combinati fra loro: troppo superficiale.
Broken Dream
Venerdì 7 Novembre 2008, 22.44.53
3
Non è il mio genere, ma il voto non lo condivido. E' un disco meritevole di più di un ascolto ed è pienamente godibile e fruibile anche da chi non ascolta black metal. E' molto ma molto derivativo..
INFLAMES69
Venerdì 7 Novembre 2008, 17.02.37
2
CON TUTTO IL RISPETTO PER QUANTO RECENSITO DA I OBLIVION MI SEMBRA UN VOTO ABBASTANZA INGENEROSO. CREDO CHE CI SIANO DENTRO L'ALBUM MOLTI SPUNTI PIU' CHE POSITIVI E FRANCAMENTE NON MI E' AFFATTO SEMBRATO UN PASTROCCHIO PRIVO DI UN FILO CONDUTTORE.
I, Oblivion
Venerdì 7 Novembre 2008, 14.46.06
1
onde evitare commenti inutili...questo cd (come un altro che ho recensito tempo fa) ha avuto da altri megazine e webzine voti ben + alti del mio. Ebbene il motivo è ke forse sono io un po' pignolo per quanto riguarda certi aspetti. o magari sono gli altri che non badano a certe cose. black metal vekkio stile+rikiami psichedelici+effetti elettronici=FANTASTICO. beh non sempre dico io...come ho già specificato nella recensione, l'idea è più che buona, ma ci sono troppi elementi lasciati un po' al caso per i miei gusti (ed i miei gusti non si limitano affatto al black, ecco perchè magari ricerco + stile in un album). Premesso questo, buona lettura.
INFORMAZIONI
2008
Candlelight Records
Black
Tracklist
1. One Of These Nights
2. Assassins
3. Ghosts of Grace
4. Away From Light
5. Your True Enemy
6. Code Negative
7. Omnivore
8. Seasick Pt. 1: Drowned at Dusk
9. Seasick Pt. 2: Oceanborne
10. Seasick Pt. 3: Silent Sunrise
Line Up
Blake Judd - Guitar, Vocals
Jeff Wilson - Guitar
Tony Laureano - Drums
Zion Meagher - Bass

www.myspace.com/nachtmystium
 
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