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In This Moment - The Dream
( 4415 letture )
I miei gusti musicali, per quanto sempre “aperti” a nuove sonorità, non hanno mai visto di buon occhio il Metalcore e tutto ciò che gli gravita intorno. Tocca al secondo album degli In This Moment, The Dream, il difficile compito di convincermi ad “abbracciare” nella mia cerchia ristretta di preferenze questo genere musicale che tanto spopola nei cuori giovanissimi dei “metallari” di mezzo mondo. Ci sarà riuscito? La risposta è secca e lapidaria. No.

Non sono certo un esperto in materia, però mi pare di poter sostenere, con ragionevole certezza, che ormai nei gruppi Metalcore ci si “scopiazzi” a destra e manca senza cercare una strada “originale”, o almeno qualche soluzione che abbia un minimo di “personalità”. Un po’ quello che è successo al power, che dopo l’ondata di metà anni novanta, si è andato progressivamente a ripiegare su se stesso, lasciando il compito dell’innovazione, in ogni caso centellinata, ai soli “padri” del genere, con tutti, o quasi tutti, i gruppi emergenti che “copiavano” senza mezze misure. Il dato preoccupante è che nel Metalcore questo fenomeno è già pienamente in atto, e si consumerà, è solo una mia sensazione, nel giro di altri tre o quattro anni.

Eppure l’album, sono sicuro, venderà “carrettate” di dischi per la felicità di mamma Century Media, come sempre celerissima a scovare la gallina dalle uova d’oro. In realtà, il disco non è brutto, almeno nel senso che mai ho avuto voglia di premere “stop”. La soave voce di Maria Brink, oltre alla sua bella presenza, svolge il suo compitino senza sbavature.

Quindi, vi troverete “sparate” nelle orecchie undici canzoni in bilico tra melodia e “finta incazzatura”. Mi fa sorridere l’approccio simil-screaming della cantante in The Great Divide. Così come mi lascia indifferente la ballad Into The Light, vano tentativo d’imitazione di My Immortal degli Evanescence. Tracce evidenti di punk moderno in You Always Believed, l’intro del pezzo deve parecchio a Blink 182 e Sum 41. Le cose migliori le fanno registrare, pur andando poco oltre la sufficienza, Lost At Sea, Forever e Her Kiss.

Insomma, se cercate qualcosa di nuovo, spendete altrove i vostri soldi. Se invece vi accontentate di quello che è stato proposto finora, allora The Dream vi farà felici, grazie alla sua “drammatica” sufficienza.



VOTO RECENSORE
60
VOTO LETTORI
41.90 su 32 voti [ VOTA]
Sentenza
Domenica 18 Settembre 2016, 19.14.36
2
prima di tutto quest'album non è metalcore, è più alternative metal. maria, che poi darà il meglio di sé negli album successivi in cui tornerà al suo scream tipico (il carattere che manca è tutto nel suo scream), si limita parecchio, probabilmente per cercare di mediare sul mercato ma alla fine il risultato è poco interessante. mi piace ma gli altri hanno tutto un altro mondo da raccontare. ennesima nota, anche se noto che nessuno lo capisce: il metalcore non è heavy metal, è un derivato del post hardcore (a cui più gruppi metalcore tendono) che è un derivato dell'hardcore punk, ossia un sottogenere rock. ora solo perché si ispirano ai sottogruppi dell'heavy metal si devono definire heavy metal? no. magari sì, ma non chiamate metallari i fan di questo genere, perché se gli fai ascoltare qualcosa di death metal si scandalizzano (e parlo da fan, anche se io non mi scandalizzo, solo che non mi interessa ancora l'heavy metal potente, ma magari andando avanti...)
Enea
Venerdì 2 Gennaio 2009, 14.20.45
1
Ci troviamo di fronte ad un album secondo me più scarso del precedente e molto più melodico. Dove il primo era riuscito nel creare un metalcore melodico sintesi delle influenze di molte altre band più capaci in questo disco gli In this moment trovano una loro via che risulta sterile e che non durerà nel tempo. Per adesso non ho però notato tutta sta popolarità che gli viene affibbiata, su rovk tv o su mtv ho visto l'ultimo loro video circa un anno fa... VOTO 6
INFORMAZIONI
2008
Century Media
Metal Core
Tracklist
1. The Rabbit Hole
2. Forever
3. All for You
4. Lost At Sea
5. Mechanical Love
6. Her Kiss
7. Into the Light
8. You Always Believed
9. The Great Divide
10. Violet Skies
11. The Dream
Line Up
Maria Brink - Vocals
Chris Howorth - Lead Guitar
Blake Bunzel - Guitar
Jesse Landry - Bass
Jeff Fabb - Drums

www.myspace.com/inthismoment
 
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