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07/09/10
I-METAL FEST
PALASHARP - MILANO
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( 289 letture )
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PTSD, Post Traumatic Stress Disorder.
Secondo la definizione di Wikipedia si tratta dell’insieme delle forti sofferenze psicologiche, a volte perduranti anche per molti anni, che - in alcuni casi - possono strutturarsi come conseguenza a medio-lungo termine di un evento traumatico, catastrofico o violento. È denominato anche nevrosi da guerra, proprio perché inizialmente riscontrato in soldati coinvolti in pesanti combattimenti o in situazioni belliche di particolare drammaticità (con nomi e sottotipi diversi: Combat Stress Reactions, Battle Fatigue, Shell Shocks, etc.).
Vista la premessa mi aspettavo di trovarmi davanti un gruppo dedito a musica pesantissima ed estrema, ed invece, pur presentando anche momenti molto tirati di thrash esasperato ed a dispetto di un look tanto pesante quanto discutibile, si muove all’interno di coordinate musicali comprese tra i Deftones ed i Linkin Park, inglobando quindi parecchie melodie catchy all’interno di pezzi con numerosi ed ariosi breaks grunge, dark e core.
Il risultato finale è sicuramente un crossover american-oriented, melodico, piacevole ed ascoltabile, il cui limite più evidente è da ricercarsi nelle ristrettezze produttive che limitano ad esempio la resa di cori che, incisi e prodotti con più dovizia di mezzi, sarebbero risultati ancora più incisivi e coinvolgenti. I PTSD riescono comunque a cogliere un risultato finale abbastanza positivo, visto che Burepolom è un album abbastanza compatto e piacevole se vi interessa il genere.
Sicuramente più rivolti verso l’estero per suoni ed attitudini, i ragazzi di Grottammare non sono inferiori ad una miriade di gruppi e gruppuscoli che sotto altre coordinate geografiche raccolgono successi ed attenzioni spesso in proporzione superiore a quelle effettivamente meritate, e proprio per questi motivi saranno probabilmente valutati con meno benevolenza in patria.
Sicuramente molto moderno e “sui tempi” – non volendo con ciò dire che questa sia una qualità di per sé stessa - Burepolom ha parecchie possibilità di essere notato fuori dai nostri confini, essendo teatrale, melodico, relativamente potente e , perché no? Commerciale non nel senso becero del termine.
Non è affatto il mio genere e di conseguenza l’album non mi ha preso più di tanto, ma non posso disconoscerne i meriti; l’impressione finale è che se i PTSD avranno la possibilità di affidarsi in futuro ad un produttore con le competenze ed i mezzi per affinare il loro suono, possibilmente senza “svendere” la loro componente più aggressiva, il futuro potrebbe loro riservare delle soddisfazioni.
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1 - Jerkwater 2 - Low Self Esteem 3 - Anyone 4 - Neurotted 5 - Beat Me Down 6 - Railway To… 7 - Burepolom 8 - Still Love 9 - The Traveller 10 - Falling From Eternity
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Line Up
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Henry Guy - Vocals Yorga - Guitar Logan - Bass Maxim - Drums
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