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Tankard - Thirst
( 5836 letture )
UN NOME, UN PROGRAMMA
Con la parola Tankard gli inglesi indicano un boccale da birra che può essere anche dotato di coperchio. Con la parola Tankard i metallari indicano una band da sempre coerente con se stessa e che, cosa importantissima per la maggior parte degli ascoltatori, non si è mai venduta alle mode del momento né ha mai cercato di imitare gli altri: si potrebbe anche dire che i Tankard imitano solo i Tankard. In linea di massima questa sarebbe una caratteristica negativa, in quanto denota mancanza di freschezza nel songwriting o contrarietà allo sviluppo del proprio sound e al miglioramento della band, nell’eterna ricerca di ciò che è bello e giusto. In realtà i Tankard se ne sbattono di ciò che è bello e giusto: a loro è sufficiente suonare quel tipo di musica che poi possono ascoltare con piacere e la conseguenza di questa mentalità non è nient’altro che Thirst, un disco di puro thrash che non aggiunge nulla a quanto non sia stato già detto negli ultimi (quasi) trent’anni di musica estrema, ma che comunque riesce ad intrattenere l’ascoltatore senza farlo mai sbadigliare, o urlare al plagio o alla banalità e ripetitività della proposta.

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Vi assicuro una cosa: il mondo ha bisogno di più Tankard; solo per l’artwork questi Signori si meriterebbero la promozione a pieni voti, solo per i titoli dei brani (e i relativi testi) questi Maestri dovrebbero aggiudicarsi il rispetto di Voi tutti, ma è per la musica che questi Artisti dovrebbero essere ripagati; a fronte di una forma sarcastica e goliardica la sostanza è quanto di più professionale possibile: come dicevo poc’anzi, quest’album non offre nulla di nuovo ma ciò non significa che quello che si ascolta sappia di già sentito (a parte certi standard compositivi, che però ci sono perché sono connaturali al genere musicale suonato dalla band), tanto che questi brani non avrebbero potuto essere composti o incisi da nessun altro gruppo. Andando con ordine: la sezione ritmica è sempre ben presente e serrata, come succede in tutti i dischi thrash che si rispettino; gli assoli in fondo non sono niente di speciale, ma sappiamo benissimo che il thrash ha avuto tra le sue fila alcuni tra i più apprezzati solisti dell’intero panorama metal, quindi sarebbe ingiusto sprecarsi in paragoni quasi impossibili; la voce di Andreas è sempre aggressiva e, comunque, riconoscibile. Non esistono ballate né romanticherie e, d’altra parte, dai Tankard non ti aspetti certo tenerezza e amore: dalle malefiche note d’attacco di Octane Warriors alle maleodoranti schitarrate di Myevilfart, i tedeschi non fanno prigionieri e al grido di “Let the beer flow, stay thirsty!” ipnotizzano l’ascoltatore costringendolo a stappare l’ennesima birra (o a scoppiare dalle risate, come di solito succede a me...); come tradizione thrash vuole, la canzone di chiusura –enigmaticamente intitolata Sexy Feet Under– corona questi circa quarantacinque minuti di musica con la dovuta dose di malignità e di blast beat, in pratica un trionfo di brutalità che ferisce con la stessa intensità di una raffica di pugnalate allo stomaco. Ma ora basta chiacchierare, è venuto il momento di agire: vestitevi, prendete con voi un po’ di soldi, recatevi al vostro negozio di fiducia, ascoltate questo disco e, se vi piace, compratevelo! Lo so che con l’equivalente del costo di un cd nuovo oggi ci si può comprare tante birre al supermercato, ma in fondo... la birra prima o poi finisce, Thirsty invece è per sempre.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
44.80 su 21 voti [ VOTA]
Celtic Warrior
Mercoledì 7 Dicembre 2011, 20.11.24
6
Grande Band e un buon disco di puro thrash metal ! bella come sempre la recensione .
ROSSMETAL65
Venerdì 16 Gennaio 2009, 23.20.33
5
GIUSTO IL VERDETTO PER I TANKARD.SAI CHE LORO NON TI TRADIRANNO MAI.ACCENDI IL LETTORE E .....VIA A TUTTA BIRRA!FANTASTICA LA CONCLUSIVA SEXI FEET UNDER.
Khaine
Sabato 6 Dicembre 2008, 19.39.56
4
HAHAHAHAHAH! Comunque bravo Gerre, ubriacone ma responsabile...
LAMBRUSCORE
Sabato 6 Dicembre 2008, 18.48.44
3
Alcuni anni fa, prima di un loro concerto , ho chiesto a Gerre se voleva bere con noi, ha detto di no perche' doveva guidare e gli avevano gia'ritirato la patente, poi durante una pausa, un tipo del pubblico gli ha chiesto : "do u want to play with my band?" e Gerre: "I want to kiss your sister!"
Khaine
Sabato 6 Dicembre 2008, 12.48.16
2
Mi sembra una buona idea
Raven
Sabato 6 Dicembre 2008, 8.18.27
1
Una cassa di birra + il disco?
INFORMAZIONI
2008
AFM Records
Thrash
Tracklist
1. Octane Warriors
2. Deposit Pirates
3. Stay Thirsty!
4. Hyperthermia
5. Echoes Of Fear
6. When Daddy Comes To Play
7. Zodiac Man
8. G.A.L.O.W.
9. Myevilfart
10. Sexy Feet Under
Line Up
Andreas Geremia – Voce
Andreas Gutjahr – Chitarra
Frank Thorwarth – Basso
Olaf Zissel – Batteria
 
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