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Testament - Practice What You Preach
( 7796 letture )
UNA BREVE INTRODUZIONE
C’erano una volta gli anni ’80, l’heavy metal era un genere musicale giovane e pieno di promettenti band che, album dopo album, regalavano grandi soddisfazioni ai loro accanitissimi fan, che quasi in segno di riconoscimento si vestivano come loro e ne parlavano come fossero divinità scese in terra. Tra questi storici gruppi vi erano i Testament, giunti nel 1989 a pubblicare il loro terzo album e alte erano le aspettative di critica e audience, perché grazie ai primi due strepitosi lavori in studio, avendo imposto il loro sound come alternativa a quello dei “rivali” Metallica e Slayer, i cinque thrashers americani si erano sin da subito accaparrati una discreta fetta di pubblico; sorge quindi spontanea la domanda: Practice What You Preach è al livello, se non del quasi irrangiungibile disco di debutto The Legacy, almeno del comunque ottimo The New Order? La risposta è: ni.

L’ALBUM
Il viaggio di Practice What You Preach inizia con la title-track, up-tempo carico di energia in cui si ritrovano le caratteristiche portanti dei Testament: un riffing pesante accompagnato da una solida sezione ritimica, la voce inconfondibile e inimitabile di Chuck Billy, il fantastico tocco solista di Alex Skolnick, che in questo brano forse non dà del suo meglio ma che comunque fa la sua bella figura. Si prosegue con Perilous Nation, pezzo per cui si possono fare le stesse considerazioni già fatte per l’opener, e poi con Envy Life, in cui Chuck Billy dà nuovo sfogo alla sua valvola espressiva sperimentando col growl e con sovra-incisioni varie; anche in questo caso, la band non fa uso di tempi veloci e la prestazione solista di Skolnick, per quanto impeccabile da un punto di vista tecnico, lascia a desiderare – soprattutto se consideriamo gli assoli composti per i due album precedenti – così come le parti di chitarra ritmica. Con la quarta canzone, Time Is Coming, si ritorna del tutto sui binari giusti: i riff sono interessanti e così le strofe, le parti soliste, la prestazione del batterista Louie Clemente e del bassista Greg Christian. A seguire troviamo Blessed In Contempt, fantastico esempio di come si possono scrivere brani veloci e originali: il lavoro qui svolto dal chitarrista Eric Peterson è esemplare per chiunque voglia addentrarsi nel thrash, Chuck Billy è al massimo della sua forma e gli assoli finalmente tornano a farci sognare ad occhi aperti. Il sesto brano –Greenhouse Effect– non ha nulla di speciale rispetto a quanto proposto finora, ma comunque non segna un calo di qualità. La successiva Sins Of Omission, invece, è uno di quei pezzi che ti entra in testa e poi non ne esce più: potente, melodica al punto giusto, originale e tecnicamente perfettamente in linea con quanto proposto dai Testament nella loro carriera. Con The Ballad si raggiunge l’apice compositivo del disco: pur trattandosi di una semi-ballata la canzone non stona nella setlist, anzi – come spesso succede in questi casi – crea uno spazio di riposo per i timpani dell’ascoltatore aumentando la longevità del disco; quanto al contenuto musicale del brano, non c’è molto da dire se non che esso dimostra inequivocabilmente le grandi capacità di tutti i membri della band in ambito compositivo ed esecutivo. La penultima canzone si intitola Nightmare (Coming Back To You) e per essa valgono gli stessi discorsi fatti per Blessed In Contempt. La traccia conclusiva, Confusion Fusion, è una strumentale non molto lunga e strutturalmente abbastanza variegata: un modo originale di chiudere un bel disco, la cui unica vera lacuna è – come per i primi due lavori in studio della band – la produzione, quasi completamente inadatta a sottolineare le qualità della line-up e i pregi delle varie canzoni.

IN CONCLUSIONE
Practice What You Preach è un bell’album thrash, che come tale dovrebbe essere ascoltato da tutti i thrashers di questo mondo; per come la vedo io è giusto una spanna sotto The New Order, ma non credo di sbagliare consigliando a tutti gli amanti del genere di acquistarlo: in fondo lo stile tipico di quegli anni è praticamente andato perduto, perciò se ne siete dei seguaci non fatevi scappare l’occcasione di comprare questo cd, che come molti dei dischi pubblicati negli anni ’80 potrete trovare in tutti i negozi ad un prezzo conveniente.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
70.73 su 75 voti [ VOTA]
Silvia
Domenica 4 Febbraio 2018, 12.37.20
47
@rik #46 è lo stesso commento che avrei potuto scrivere io. Quando uscì il video patinato di The Ballad rimasi davvero perplessa poi devo dire che alcuni pezzi invece li ho trovati proprio belli
rik bay area thrash
Domenica 4 Febbraio 2018, 11.43.49
46
Ammetto che all'epoca della sua pubblicazione rimasi perplesso. Forse le sfuriate thrash dei primi due album erano 'distanti' rispetto a quest'album. Poi con il tempo l'ho rivalutato. Evocativa la cover. Billy sempre un signor singer, ma troppo lodato e skolnick un gran solista. (Imho)
pako
Domenica 4 Febbraio 2018, 11.26.00
45
grandissimo album di thrash con bei momenti da pogo e aprti piu ragionate e melodiche. Un classico dei testament assieme ai primi due e al mini lp live at eindhoven.. commerciale? ma vaffanculo va
Steelminded
Sabato 6 Maggio 2017, 13.34.46
44
Gran bella chitarra questo Skolnick, assoli davvero ben fatti! Bell'album senza dubbio.
thrasher
Lunedì 31 Ottobre 2016, 11.14.27
43
diciamo che quest album ha degli ottimi brani, ma non a livello dei due precedenti... e lo trovo, per quando è uscito, più commerciale... ovvio che se lo ascoltiamo oggi suona come un classico album thrash di quel periodo.
lisablack
Lunedì 31 Ottobre 2016, 5.57.00
42
Commerciale questo e Souls of Black, non tanto direi..The Ritual si, è più Heavy ma rimane per me un album piacevole..Meno male che poi sono tornati sulla retta via, senza stravolgere totalmente quello che sono. D'accordo in parte con quanto scritto da Galilee.
thrasher
Domenica 30 Ottobre 2016, 15.45.09
41
questo e gli altri due successivi sono commerciali anche se fatti bene... hanno seguito l anda del momento pensando di fare il boom come hanno fatto i metallica
Galilee
Domenica 30 Ottobre 2016, 11.48.13
40
Non ho mai capito perchè questo disco non piaccia quanto i primi due. Poi per dire , si sono tessute le lodi di un brano come One dei Metallica, mentre per The ballad, canzone di pari intensità, nessuno ha mai sprecato un commento. Ma potrei citare anche la titletrack, Nightmare, sin of Omission, Eny life, tutti pezzi da 90 minimo.
terzo menati
Domenica 30 Ottobre 2016, 11.08.33
39
Il mio preferito
Franco73
Domenica 30 Ottobre 2016, 6.17.26
38
A me piacque tantissimo. Ritmi piu' lenti ma piu' moderno dei primi. 90.
Metal Shock
Lunedì 15 Agosto 2016, 12.42.20
37
Dopo due capolavori come The Legacy e The New Order questo album all'inizio, a parte la titletrack, fenomenale, non lo capii subito, però col tempo mi è cresciuto molto e si attesta comunque su un 85.
LAMBRUSCORE
Lunedì 15 Agosto 2016, 11.56.08
36
Nel commento n.27 ovviamente volevo dire "stima che ho di loro", ahah, poi non so perché, ultimamente apprezzo maggiormente dischi -tipo questo- che all'epoca snobbavo...
Crimson
Lunedì 15 Agosto 2016, 11.42.43
35
Mi accodo ai critici invece. Disco piacevole all'ascolto, ma non di certo un grande album; la titletrack, sins of omission e Greenhouse effect le migliori il resto viaggia tra il buono e il mediocre.
terzo menati
Lunedì 15 Agosto 2016, 9.16.16
34
Spazzatura? Sarà ma è il mio preferito
Osvaldo
Lunedì 15 Agosto 2016, 8.27.26
33
Disco deboluccio, con tre/quattro bei brani al massimo. Il resto è spazzatura. Amo i testament ma da qui in poi hanno faticato a ritrovare l'ispirazione dei primi due capolavori (fino ovviamente a Tthe gathering)
Hermann 60
Mercoledì 13 Luglio 2016, 16.59.11
32
Sulle orme del recensore dico: 'Practice' è stato all'altezza dei precedenti? La risposta è : assolutamente no! Consideravo i Testament un gruppo che se la poteva giocare con Exodus, Metallica e Slayer, dopo i primi due dischi ma questo è stata una vera delusione.Velocità dimezzate rispetto a quanto ascoltato prima, e questo, per quanto mi riguarda è già negativo, pezzi piatti e noiosi, io ve lo sconsiglio vivamente.
nonchalance
Venerdì 24 Giugno 2016, 18.24.46
31
Ri-ascoltato dopo tanto tempo e, devo dire che, è il loro album perfetto..benché sia inferiore ai precedenti! Si sente proprio che, qui l'affiatamento tra i componenti è al massimo. Probabilmente, lo scarso successo commerciale e, le critiche ricevute per l'incremento di groove hanno portato il gruppo a fare dei passi indietro..togliendoli, di fatto, la carica nell'incisione dei due successivi album: bistrattati 'proprio' dalla band! Tra l'altro qua, i cosiddetti "riempitivi", sono perlomeno originali: "Nightmare (Coming Back to You)" e "Confusion Fusion".
Doomale
Domenica 7 Febbraio 2016, 23.07.49
30
...non mi e' mai piaciuto...Dopo due pilastri come i precedenti fu una bella delusione per me...e infatti ricordo qualche stroncatura. Tutto sommato pero lo ascoltai anche poco...Sara che i primi due li macinai di brutto. Dopo tanti anni pero magari dovrei provare a riascoltarlo...non si sa mai...
acciaio inglese
Domenica 31 Maggio 2015, 16.19.29
29
a salvare questo disco due perle come sins of omission e the ballad, il resto tutto molto mediocre. voto 65
TheGodfather
Venerdì 9 Gennaio 2015, 2.14.28
28
Title track e "Sins Of Omission" stratosferiche. "The Ballad" molto buona. "Nightmare..." e "Greenhouse Effect" carine, tutto il resto noioso e trascurabile. Nel complesso può beccarsi un 65-70, grazie alle ottime song di cui sopra.
LAMBRUSCORE
Giovedì 8 Gennaio 2015, 12.53.47
27
Pochi pezzi che mi piacciono, voto 60 per la stima che ho in loro, certo nel 1989 ,dopo i 2 grandi album precedenti, mi aspettavo molto ma molto di più....
herr julius
Sabato 2 Agosto 2014, 17.40.31
26
degli album vecchi il mio preferito. Puro techno-thrash con una stupenda the ballad. voto 90
Argo
Sabato 2 Agosto 2014, 17.08.50
25
Procurato da pochi giorni, per ora non ho ancora assimilato del tutto le canzoni, però mi piace molto la produzione, con la grancassa che fa "cic-ciac"... in stile Pantera. A tratti mi sembra che la parte vocale sia molto simile al cantato di James Hetfield di quegli anni...
il mago simone
Martedì 22 Aprile 2014, 23.59.06
24
Se non il migliore il più maturo e completo. Non inferiore ai precedenti. Capolavoro assoluto
AL
Lunedì 30 Settembre 2013, 9.28.32
23
buon album ma preferisco Legacy e New Order.. concordo con il voto e la recensione...
Galilee
Venerdì 13 Settembre 2013, 16.03.00
22
on bello come Legacy, ma quasi. 90/100
freedom
Domenica 7 Luglio 2013, 12.06.59
21
Ma come si fa a mettere in discussione la qualità di un disco come questo?! Mah...
Arrraya
Domenica 7 Luglio 2013, 11.58.02
20
Mah...se PWYP è diventato solo un onesto lavoro e noia concentrata non ci rimane che tagliarci i coglioni con una cesoia. Boh. tenetevi Radio Deejay che fate prima...
Vitadathrasher
Domenica 7 Luglio 2013, 11.54.29
19
Ottimo album, di sicuro non a livelli di TNO ma molti punti sopra a tutto ciò che è venuto dopo a Souls......
Hati
Domenica 7 Luglio 2013, 11.35.00
18
Sins Of Omission. Ho detto tutto! Non che sia l'unica buona song, ma di sicuro è la migliore, da 10! Invece per il voto dell'album concordo con il recensore
Macca
Giovedì 30 Maggio 2013, 10.34.12
17
D'accordissimo con Khaine, un passo indietro rispetto a The New Order (che è a tutti gli effetti un capolavoro indiscutibile). Ma da qui a definirlo una ciofeca ce ne passa di acqua sotto ai ponti, è cmq un onestissimo lavoro che contiene ottimi pezzi (title track e Sins Of Omission su tutte).
Remedy
Sabato 18 Agosto 2012, 22.27.53
16
veramente belle solo sins of obmission e nightmare le altre sono pura noia concentrata, mi chiedo come hanno fatto dopo due album allucinanti come the legacy e the new order a partorire una merda simile. ancora oggi provo ad ascoltarlo ma è sempre peggio a parte quei dure brani.
M.A.R.K. 13
Lunedì 6 Agosto 2012, 14.10.21
15
io personalmente l'ho trovato un pò noiosetto eccezione fatta per la title track, piatto. VOTO 65
Hammermann
Giovedì 2 Agosto 2012, 17.54.38
14
buon album, ma gli preferisco il successivo 'Souls of Black' voto: 70
Arrraya
Giovedì 14 Giugno 2012, 3.31.03
13
DIMMONIU73@ "Practice..." penso che sia (ineieme a The Legacy) il miglior album dei Testament. Cazzo che periodo fantastico
DIMMONIU73
Sabato 26 Maggio 2012, 13.42.09
12
Quotone ad Arrraya, la penso esattamente come te!!! Practice What you Preach è da 90, niente di meno...
Arrraya
Martedì 15 Maggio 2012, 21.14.43
11
Quest'album è infinitamente meglio del troppo sopravvalutato Souls of Black
ObeYM86
Giovedì 12 Aprile 2012, 16.25.00
10
Solo la titletrack vele tutta la discografia degli Anthrax....anche se l'intero album non è un capolavoro..
Franky1117
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 13.58.36
9
buon disco ma non eccezionale; personalmente i testament li ho sempre apprezzati, ma mai adorati alla follia
TRust-In-Peace
Domenica 21 Novembre 2010, 20.00.14
8
Ogni volta che ascolto sins of omission non riesco a stare fermo. è un brano che ti scatena dentro qualcosa di incontenibile e vorrei riuscire a suonare contemporaneamente chitarra e batteria e cantare fino ad esplodere.
Painkiller
Venerdì 17 Settembre 2010, 8.51.09
7
Un garn bell'album ma il mio preferito resta Souls of Black...
AL
Venerdì 17 Settembre 2010, 8.21.27
6
sottoscrivo la conclusione della recensione! i primi 3 album di questa band sono capolavori! New Order superiore a tutti!
Bathory
Giovedì 16 Settembre 2010, 18.55.11
5
Miciadiale. voto 80
tribal axis
Giovedì 16 Settembre 2010, 12.56.12
4
è il loro disco che preferisco della triade iniziale
hm is the law
Lunedì 16 Agosto 2010, 11.45.36
3
Lo adoro la title track non mi stancherei di ascoltarla!
DevizKK(1991)
Giovedì 1 Luglio 2010, 13.35.44
2
é il mio disco preferito dei testament dopo The Legacy!!!!!Forse perchè i Testament li ho conosciuti con questo disco????Non mi trovo d'accordo quasi su nulla col recensore,per quanto riguarda gli assoli di questo disco sono tutti belli,ma quello più brutto del disco secondo me è propio quello di Blessed In Contempt..Comunque sia è questione di punti di vista...io avrei dato 90 a questo 95 a the Legacy e 90 a The New Order..
Paul the boss
Mercoledì 4 Novembre 2009, 15.47.02
1
concordo con il recensore però avrei dato 80 a practice e 90 a the new order
INFORMAZIONI
1989
Atlantic / Megaforce
Thrash
Tracklist
1. Practice What You Preach
2. Perilous Nation
3. Envy Life
4. Time Is Coming
5. Blessed in Contempt
6. Greenhouse Effect
7. Sins of Omission
8. The Ballad
9. Nightmare (Coming Back to You)
10. Confusion Fusion
Line Up
Chuck Billy - Voce
Alex Skolnick – Chitarra solista
Eric Peterson – Chitarra ritmica
Greg Christian – Basso
Louie Clemente – Batteria
 
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